PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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Valerio
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PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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Domanda che rivolgo all'unico comunista del Forum che rispetto.

Nerorosso, rispondimi onestamente: il PCI ha meritato Enrico Berlinguer? LoveHeart
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serge
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Re: PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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Anche se non chiamato in causa,mi permetto di rispondere alla tua domanda. Enrico Berlinguer è stato unanimemente riconosciuto quale grande politico, anche da chi la pensava diversamente da lui. In Italia, il più grande partito comunista dell'occidente ha partecipato attivamente alla salvaguardia della democrazia nel Paese. Basterebbe ricordare la sua partecipazione alla lotta di liberazione e,più di recente,all'atteggiamento assunto negli anni di piombo. Non solo,ma molte conquiste di cui oggi godiamo sono dovute, dall'opposizione, alla collaborazione con i vari Governi succedutisi nel dopo guerra. Tornando a Enrico Berlinguer,bisogna riconoscere che ebbe il coraggio di opporsi ai sovietici,tanto che nei suoi confronti in Bulgaria sfuggì a un attentato....
Ai suoi tempi la politica,salvo poche eccezioni, non era considerata un mezzo di lucro,ma i "grandi" del tempo - per questione di spazio,ne ricordo solo alcuni: Almirante,Craxi,De Gasperi,La Malfa,Moro,Malagodi,Pertini,Saragat e naturalmente Enrico Berlinguer - erano provvisti di ideali che indirizzavano la loro lotta politica. Diversamente dalla ciurmaglia che quotidianamente ci delizia (!) delle proprie "imprese".....
In definitiva,il PCI ha meritato Berlinguer e questi , di origini benestanti,ha meritato il PCI
Bye
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Salvo
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Re: PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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Concordo su tutto , tranne che nell'inclusione di Craxi fra i grandi che hai correttamente citato.
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heyoka
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Re: PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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Salvo ha scritto: 21 gen 2021, 11:37 Concordo su tutto , tranne che nell'inclusione di Craxi fra i grandi che hai correttamente citato.
Io i vari Berlinguer, Almirante e Pertini li metterei fuori dalla lista, in quanto non hanno MAI Governato gli Italiani!!!
Cosa che altri statisti come Giolitti e Mussolini, come dovrebbe aver letto da qualche parte l' amico Serge :mrgreen: ,
hanno detto che Governare gli italiani E' INUTILE!!!
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Valerio
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Re: PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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serge ha scritto: 21 gen 2021, 11:25 Anche se non chiamato in causa,mi permetto di rispondere alla tua domanda. Enrico Berlinguer è stato unanimemente riconosciuto quale grande politico, anche da chi la pensava diversamente da lui. In Italia, il più grande partito comunista dell'occidente ha partecipato attivamente alla salvaguardia della democrazia nel Paese. Basterebbe ricordare la sua partecipazione alla lotta di liberazione e,più di recente,all'atteggiamento assunto negli anni di piombo. Non solo,ma molte conquiste di cui oggi godiamo sono dovute, dall'opposizione, alla collaborazione con i vari Governi succedutisi nel dopo guerra. Tornando a Enrico Berlinguer,bisogna riconoscere che ebbe il coraggio di opporsi ai sovietici,tanto che nei suoi confronti in Bulgaria sfuggì a un attentato....
Ai suoi tempi la politica,salvo poche eccezioni, non era considerata un mezzo di lucro,ma i "grandi" del tempo - per questione di spazio,ne ricordo solo alcuni: Almirante,Craxi,De Gasperi,La Malfa,Moro,Malagodi,Pertini,Saragat e naturalmente Enrico Berlinguer - erano provvisti di ideali che indirizzavano la loro lotta politica. Diversamente dalla ciurmaglia che quotidianamente ci delizia (!) delle proprie "imprese".....
In definitiva,il PCI ha meritato Berlinguer e questi , di origini benestanti,ha meritato il PCI
Bye
Io non discuto Berlinguer, ma tutto il fronte comunista, dal quale, nonostante l'ottimo indirizzo dello Statista, si sono staccati gruppi, correnti, funzionari ed altri ex PCI, che invece del bene del Paese erano interessati alla scalata al Potere.

Non a caso la sua più grande operazione venne contrastata dall'interno del partito con la trovata delle BR e la complicità di democristiani. :geek:
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Vento
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Re: PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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"L'alternanza politica è il passaggio del governo di un paese democratico alternativamente, a partiti politici e leader di coalizioni contrapposte. L'alternanza è ritenuta dai politologi un evidente segnale di democraticità di un paese. Infatti quanto più tale evento si verifica in modo non sistematico, ma ripetuto nel tempo, tanto più la democrazia appare godere di buon funzionamento." (Wiki)

Questo è il discrimine tra partiti democratici e non democratici: l'accettazione dell'altro, del confronto e dell'alternanza al governo. C'è chi si muove in quest'ottica e chi invece non l'accetta, come il PCI, che quindi non è stato un partito democratico, ma rivoluzionario, come del resto deciso formalmente a Livorno nel '21. E così i suoi eredi PD, abili nell'arte di essere al governo anche quando non hanno i voti e nell'arte di allontanarne gli avversari, anche se favoriti dall'elettorato.
"La mancata rimozione del partito comunista, il secondo polo,n il fascismo, del totalitarismo novecentesco, ha impedito lo stabilisrsi della democrazia in Italia. I comunisti sono rimasti come partito extra-democratico, ma sempre più inserito nelle istituzioni e nei centri di potere, specie culturale, secondo la strategia mafiosa di Gramsci."
Assistiamo quindi al paradosso di un partito che ha creato una specie di regime, che ha il monopolio del potere in certe regioni del centro dal dopoguerra ad oggi senza interruzione, e che controlla istituzioni pubbliche ed organi dello Stato da lungo tempo (Presidenza d. Rep., Cons. sup. mag., ecc.). Nello stesso tempo, non avendo la forza di fare la rivoluzione, suo compito statutario, perché è in Europa e non sta bene, gestisce una finzione democratica, che mantiene il paese in una situazione stagnante, impedendo ad altri di attuare loro politiche alternative.
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Re: PCI? Non sarà meglio celebrarne la morte?

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Valerio ha scritto: 21 gen 2021, 11:02 Domanda che rivolgo all'unico comunista del Forum che rispetto.

Nerorosso, rispondimi onestamente: il PCI ha meritato Enrico Berlinguer? LoveHeart
Mah… forse si sono meritati, o (de)meritati a vicenda.
Da sinistra Berlinguer è stato soggetto a critiche, soprattutto per certe sue dichiarazioni divenute famose, tipo quella con cui affermò di sentirsi più sicuro sotto la NATO, o la sua iniziativa "eurocomunista", o le sue affermazioni di fronte ai cancelli della FIAT nell'80, durante lo sciopero detto "dei 35 giorni". In ogni caso da sinistra l'accusa fu quella di revisionismo

Poi è pur vero che certe critiche da sinistra, soprattutto da parte di una sinistra settaria e gruppettara, tendono a essere autoreferenziali, lasciando il tempo che trovano, ma è anche vero che furono numerose.

Personalmente penso che fu sicuramente una grande personalità politica, anche se il suo ruolo fu senza dubbio "aperturista" verso il sistema liberal-capitalista. Del resto lo stesso Togliatti si ritrovò in qualche modo "prigioniero" di Yalta, e maggiormente lo fu Berlinguer, in un'Italia che dal boom economico andava verso il "riflusso".

Il discorso sarebbe anche più ampio, ma è tardi…

Domani risponderò anche a vento…
SLAVA ROSSIJA!!! 🇷🇺
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