"Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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carletto3
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Sayon ha scritto: 13 dic 2019, 22:43
porterrockwell ha scritto: 13 dic 2019, 21:04
carletto3 ha scritto: 13 dic 2019, 20:04
porterrockwell ha scritto: 13 dic 2019, 18:05 Signori scusate la mia memoria, ma quando Salvini ha detto che l'Italia deve uscire dalla UE?
Fornitemi il link, please
L'aveva solo ventilata ...una quindicina di anni fa ,quando Bossi era ancora il Boss....
Ultimamente invece ce l'aveva con l'Euro.
“Se andiamo al governo usciamo dall'euro”
http://www.ilgiornale.it/news/se-andiam ... 34543.html
E non sarebbe pure una cattiva idea....sul modello inglese...il propblema è che noi,con il nostro debito non possiamo uscire dall'euro a meno di un salasso patrimoniale di almeno 50.000 euro a cranio....(Per azzerare il debito enorme ...prova a fare 53.000 euro per 64 milioni di abitanti)...
basta avere una calcolatrice idonea a tutti quei numerini....
Io penso che tutti noi vorremmo una UE diversa, Uscirne si potrebbe a patto di diventare una colonia USA o cinese, ma non sarebbe una soluzione. Piuttosto bisognerebbe che ogni stato avesse almeno quelle autonomie che ad esempio ognuno dei 50 stati USA ha nei confronti di Washington, Invece stanno creando una unione di stati in cui ognuno di essi è come un negozio in franchising secondo lo schema della casa madre Bruxelles. Stessi addobbi, stessi prodotti, stesso modo di vendere.
Almeno Porter ragiona. Certo che tutti vogliamo un'Europa diversa e migliore,ma l'UNICA maniera per ottenerla e' di farne sempre piu parte, facendo sentire il peso di un Paese fondatore, innovatore, industrialmente ancora forte e altamente produttivo. Siamo un Paese che "conta' ma che non sa come farsi valorizzare. In questo le pecore assenzienti Piddine e i costanti protestatori Legaioli certo non aiutano. L' Italia adesso dovrebbe "contare" di piu' perche' un Paese gemello (l' Inghilterra e' di poco piu piccola dell' Italia, ma con piu popolazione) se ne sta andando. E' il momento di FARSI AVANTI in Europa, e non di tirarsi indietro con proposte confuse (cosa vuole esattamente Salvini?) e comunque contrarie alla EU. E come dice Porter, che vantaggio ne avemmo a divenire succubi commercialmente di USA e Cina, avere il peso politico di una San Marino, e alienarci un mercato "domestico" come quello Europeo? Le tiritere di un Salvini diostrano soltanto mancanza di fiducia in se stessi, il complesso (fissazione) di essere inferiori a Francesi e Tedeschi, e mostrano la GRANDIOSA prospettiva con allenze anti-francotedeschi con nazioncine come Ungheria e altri Paesei dell' Est. NO, con queste idee mediocri e distruttive un eventuale governo CdX non servirebbe a niente. Occorre invece rafforzarlo, con gente diversa, piu' orientata verso l' Europa per riformarla in meglio e non per starsene in disparte assieme alle opposizioni stile Le Pen o minoranze di destra degli altri Paesei.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh ... allora lo fai apposta....non mi leggi nemmeno ...allora ti faro' un breve Bignamino...vediamo se afferri il concetto almeno:
L'Italia non conta e non ha mai contato un cazzo in Europa e nel mondo intero...e mai contera'.
Non conta e non puo' influire su nulla non essendo ne' una Nazione militarmente forte ,non possiede strutture nucleari,non ha un'aviazione ne' una marina forti..non ha nulla se non il sole e il mare...e una ricchezza d'arte che non ha paragoni al mondo.
Non esistiamo da un punto di vista logistico ne' finanziario ne' militare ne' diplomatico.La nostra supposta ricchezza sta solo nella produzione ...di eccellente qualita' e nelle menti di quei piccoli geni che vanno,dopo laureati,ad infoltire le schiere di ricercatori nelle industrie degli altri paesi.
Nessuno prendera' mai in considerazione l'Italia come una nazione importante ,che possa influire nei giochi mondiali...serviamo solo a finanziare l'Europa con i nostri soldi.
Quando capirai questo la pianterai di sognare in grande.....
Le uniche possibilita' che abbiamo è quella di sfruttare quello che abbiamo di migliore degli altri...l'intelligenza,l'arte ,la natura del nostro paese,la qualita' dei nostri prodotti,il turismo ...e poco piu'.
Ma per fare questo non è necessario far parte di un'associazione dove non conti nulla e nessuno ti prende in considerazione,e mai ti prendera' se non come ottimo contribuente......questo lo possiamo fare anche da soli....noi contro il Mondo intero...sarebbe una bellissima sfida.
Hai capito o no?
O sei un sognatore che crede nell'importanza dell'Italia nello scacchiere mondiale?
Ma pensi davvero che ci ascoltino in Europa quando diciamo che vogliamo cambiare le regole,la struttura ecc...ecc...?Mi spiace disilluderti ma nessuno ci prendera' mai in considerazione...chiunque sia al Governo e chiunque sia l'eminente statista italiano ...a meno che tu non scenda dal monte Sinai con in braccio qualche tavola in pietra con le nuove regole Europee ....magari con una bella aureola sul testone.....
Sono stato un po' piu' chiaro adesso?
Maremma maiala.....ma si pole?Questo crede davvero che possiamo far sedere la Merkel e un Macron intorno a un tavolo per discutere da pari.....beata ingenuita'....
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serge
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Caro amico,concordo con gran parte del tuo intervento.Per quanto riguarda chi dovrebbe sedere a un tavolo.......è meglio lasciar perdere!
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Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti. (Andrea Camilleri)
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carletto3
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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serge ha scritto: 14 dic 2019, 11:47 Caro amico,concordo con gran parte del tuo intervento.Per quanto riguarda chi dovrebbe sedere a un tavolo.......è meglio lasciar perdere!
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Appunto....meglio lasciar perdere....ma qua c'è ancora qualcuno che crede nella nostra importanza decisionale in Europa ...e ancora non si è accorto che in tutte le decisioni importanti solo in due siedono a quel tavolo e noi non ci siamo e non ci saremo mai...qualsiasi governo possiamo avere e qualsiasi statista di eccelso livello abbiamo....non ci vogliono e hanno ragione...non siamo seri,non diamo affidamento cambiando un governo ogni anno....e non abbiamo peso politico ne' militare ne' siamo in grado di influenzare nessuno.
Siamo sì una grande nazione...ma solo a chiacchiere e fatturato....
Amen
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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quindi uscendo dall'Europa la Gran Bretagna si avanza i soldi del MES e pure quelli dell'annualità in corso quasi del tutto... praticamente più o meno una manovra italiana di risparmio, fra i 20 ed i 30 miliardi... però son stupidi eh...
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Sayon
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Fabio B. 82 ha scritto: 14 dic 2019, 15:14 quindi uscendo dall'Europa la Gran Bretagna si avanza i soldi del MES e pure quelli dell'annualità in corso quasi del tutto... praticamente più o meno una manovra italiana di risparmio, fra i 20 ed i 30 miliardi... però son stupidi eh...
Fabio, gli UK hanno le loro ragioni e tradizioni storiche e non appartenenza all' euro per andare via, e nessuno puo' dire ancora se questa sia stata una scelta intelligente per loro. I fatti lo diranno, non domani ma gia' fra un anno o due. Per l' Italia invece continua a prevalere l'incredibile disfattismo di credere che non contiamo nulla e non possiamo fare nulla in EU per imporci in misura maggiore. Io attribuisco questa mancanza di auto-stima al fatto che gli Italiani continuino a dare il loro sostegno ai politici peggiori, meno preparati e quindi di poca affidabilita'. Un complesso da "morti di fame" che mi ricorda i film auto-distruttivi e sarcastici del dopoguerra con personaggi di cui vergognarsi interpretati da Toto', Sordi e Manfredi. Ci sentiamo incapaci d'imporci in Europa, e solo capaci di parlarne male, di promettere uscite dalla stessa o dall'Euro, di sfottere Macron e Merkel. Il "paradiso" che ci mostrano questi politicanti e' quello dello scappar via, di lavorare ai margini, di dare fastidio piu che di dialogare e credere nella nostra nazione! La mediocrita' dei nostri "leader" attuali e' riflessa dall'opinione dei loro elettori : l' Italia vale zero, nessuno ci ascolta e ascoltera', ci lamentiamo e basta. Tanto l' Italia fuori dalla EU non ci puo' andare, senza alleati forti resteremo legati alla EU, e i governi che abbiamo li vogliamo cosi: caciaroni e inconcludenti come noi. StreamingTears
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Fabio B. 82
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Sayon ha scritto: 14 dic 2019, 16:07
Fabio B. 82 ha scritto: 14 dic 2019, 15:14 quindi uscendo dall'Europa la Gran Bretagna si avanza i soldi del MES e pure quelli dell'annualità in corso quasi del tutto... praticamente più o meno una manovra italiana di risparmio, fra i 20 ed i 30 miliardi... però son stupidi eh...
Fabio, gli UK hanno le loro ragioni e tradizioni storiche e non appartenenza all' euro per andare via, e nessuno puo' dire ancora se questa sia stata una scelta intelligente per loro. I fatti lo diranno, non domani ma gia' fra un anno o due. Per l' Italia invece continua a prevalere l'incredibile disfattismo di credere che non contiamo nulla e non possiamo fare nulla in EU per imporci in misura maggiore. Io attribuisco questa mancanza di auto-stima al fatto che gli Italiani continuino a dare il loro sostegno ai politici peggiori, meno preparati e quindi di poca affidabilita'. Un complesso da "morti di fame" che mi ricorda i film auto-distruttivi e sarcastici del dopoguerra con personaggi di cui vergognarsi interpretati da Toto', Sordi e Manfredi. Ci sentiamo incapaci d'imporci in Europa, e solo capaci di parlarne male, di promettere uscite dalla stessa o dall'Euro, di sfottere Macron e Merkel. Il "paradiso" che ci mostrano questi politicanti e' quello dello scappar via, di lavorare ai margini, di dare fastidio piu che di dialogare e credere nella nostra nazione! La mediocrita' dei nostri "leader" attuali e' riflessa dall'opinione dei loro elettori : l' Italia vale zero, nessuno ci ascolta e ascoltera', ci lamentiamo e basta. Tanto l' Italia fuori dalla EU non ci puo' andare, senza alleati forti resteremo legati alla EU, e i governi che abbiamo li vogliamo cosi: caciaroni e inconcludenti come noi. StreamingTears
Perdonami, la penso invece all'opposto, il sedersi e abbracciare solo quanto vogliono altri, senza mai imporsi quel tanto che basta per rivendicare qualsiasi diritto è stato fatto fin'ora, e fin'ora chi ha avuto incarichi in Europa come Presidente e Commissario è sempre stato di quelli illuminati scienziati della politica che ci hanno fin qui portato.
Si Sono per un'altra scelta politica, ma no non sono per uscire dall'Europa, sogno ben più di un'Europa che mi indica quote latte, senza per giunta definirne merito e qualità ma solo quote, sogno gran più che un'Europa capace di individuare quali siano le dimensioni di ortaggi e definire come produrre il formaggio.
Sogno un'Europa dove un qualsiasi Europeo sia pagato correttamente, lavori correttamente, perché ci sia si concorrenza ma sulla qualità e non sul prezzo.
Sogno un'Europa che oltre a raccogliere danaro per poi farlo girare con presunti sistemi di merito a concorso, scelga di investire in benessere per le ultime aree del mondo, portando elettricità acqua potabile e fogne oltre che scuole ed università in quelle terre che oggi sfruttiamo e basta, e che posso diventare, oltre che risorse, vere occasioni di rivalsa dopo colonialismo passato e presente.
SOGNO UN'UTOPIA che è destra piena!!!
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Prima di parlare di uscita dall’Europa credo si debba fare un ultimo sforzo, ma non cercando di andare d’accordo con Merkel e Macron, bensì con le opposizioni che anche in Francia e Germania e altrove esistono ed in crescita, per preparare una svolta nell’assetto della EU. Salvini lo ha fatto solo con Lepen e Orban, mi pare. Perché le destre non si parlano di più, non cercano convergenze in visioni condivisibili, GB compresa? Perché sono il solo a fare queste considerazioni? Non so spiegarmelo. Pensate che sia un’impresa impossibile? O non ne vale la pena?
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Vento ha scritto: 14 dic 2019, 17:57 Prima di parlare di uscita dall’Europa credo si debba fare un ultimo sforzo, ma non cercando di andare d’accordo con Merkel e Macron, bensì con le opposizioni che anche in Francia e Germania e altrove esistono ed in crescita, per preparare una svolta nell’assetto della EU. Salvini lo ha fatto solo con Lepen e Orban, mi pare. Perché le destre non si parlano di più, non cercano convergenze in visioni condivisibili, GB compresa? Perché sono il solo a fare queste considerazioni? Non so spiegarmelo. Pensate che sia un’impresa impossibile? O non ne vale la pena?
Perche' la politica del sovranismo e' destinata a fallire. Non si possono "unire" nazionalisti di ogni Paese, proprio per la loro natura populista e locale. Gli interessi dei sovranisti francesi o tedeschi sono diversi da quelli dei sovranisti italiani. La loro vera natura e' quella di azzuffarsi per prevalere, non di formare un movimento unico. In pratica, il sovranismo e' un movimento retrogrado che fa perfettamente bene solo per chi vuole indebolire l' Europa: gli USA, la Cina, la Russia. Che infatti fanno le coccole a uomini vanitosi come Salvini, che sembra fatto a posto per i loro scopi.
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Sayon ha scritto: 14 dic 2019, 21:20
Vento ha scritto: 14 dic 2019, 17:57 Prima di parlare di uscita dall’Europa credo si debba fare un ultimo sforzo, ma non cercando di andare d’accordo con Merkel e Macron, bensì con le opposizioni che anche in Francia e Germania e altrove esistono ed in crescita, per preparare una svolta nell’assetto della EU. Salvini lo ha fatto solo con Lepen e Orban, mi pare. Perché le destre non si parlano di più, non cercano convergenze in visioni condivisibili, GB compresa? Perché sono il solo a fare queste considerazioni? Non so spiegarmelo. Pensate che sia un’impresa impossibile? O non ne vale la pena?
Perche' la politica del sovranismo e' destinata a fallire. Non si possono "unire" nazionalisti di ogni Paese, proprio per la loro natura populista e locale. Gli interessi dei sovranisti francesi o tedeschi sono diversi da quelli dei sovranisti italiani. La loro vera natura e' quella di azzuffarsi per prevalere, non di formare un movimento unico. In pratica, il sovranismo e' un movimento retrogrado che fa perfettamente bene solo per chi vuole indebolire l' Europa: gli USA, la Cina, la Russia. Che infatti fanno le coccole a uomini vanitosi come Salvini, che sembra fatto a posto per i loro scopi.
Non ne sono convinto. Penso che i nazionalismi possano dividere, ma possano anche essere basi per convergenze meta-nazionalistiche. Si può immaginare un nazionalismo europeo, come somma e sintesi dei nazionalismi vari. Ovviamente sono processi lunghi, da costruire con pazienza, ma anche gli svizzeri ci hanno messo tempo, tensioni e scontri, ma ora sono legati da un vero e proprio nazionalismo svizzero, non da semplice convenienza né da una ideologia comunista o globalista. D'altra parte ignorare le differenze linguistiche e culturali che ci diversificano, come avviene oggi, significa aumentare tensioni e frustrazioni, che poi finiranno per esplodere, come in GB.
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Sayon ha scritto: 14 dic 2019, 21:20
Vento ha scritto: 14 dic 2019, 17:57 Prima di parlare di uscita dall’Europa credo si debba fare un ultimo sforzo, ma non cercando di andare d’accordo con Merkel e Macron, bensì con le opposizioni che anche in Francia e Germania e altrove esistono ed in crescita, per preparare una svolta nell’assetto della EU. Salvini lo ha fatto solo con Lepen e Orban, mi pare. Perché le destre non si parlano di più, non cercano convergenze in visioni condivisibili, GB compresa? Perché sono il solo a fare queste considerazioni? Non so spiegarmelo. Pensate che sia un’impresa impossibile? O non ne vale la pena?
Perche' la politica del sovranismo e' destinata a fallire. Non si possono "unire" nazionalisti di ogni Paese, proprio per la loro natura populista e locale. Gli interessi dei sovranisti francesi o tedeschi sono diversi da quelli dei sovranisti italiani. La loro vera natura e' quella di azzuffarsi per prevalere, non di formare un movimento unico. In pratica, il sovranismo e' un movimento retrogrado che fa perfettamente bene solo per chi vuole indebolire l' Europa: gli USA, la Cina, la Russia. Che infatti fanno le coccole a uomini vanitosi come Salvini, che sembra fatto a posto per i loro scopi.
Non ne sono convinto. Penso che i nazionalismi possano dividere, ma possano anche essere basi per convergenze meta-nazionalistiche. Si può immaginare un nazionalismo europeo, come somma e sintesi dei nazionalismi vari. Ovviamente sono processi lunghi, da costruire con pazienza, ma anche gli svizzeri ci hanno messo tempo, tensioni e scontri, ma ora sono legati da un vero e proprio nazionalismo svizzero, non da semplice convenienza né da una ideologia comunista o globalista. D'altra parte trascurare le differenze linguistiche e culturali che ci diversificano, come avviene oggi, ignorando le necessità specifiche dei vari paesi e addirittura disprezzando e demonizzando gli orientamenti diversi dal main stream di Bruxell, come avviene coi paesi dell'est, è arrogante e stupido, perché significa aumentare tensioni e frustrazioni, che poi finiranno per esplodere, come in GB.
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Vento ha scritto: 14 dic 2019, 23:29
Sayon ha scritto: 14 dic 2019, 21:20
Vento ha scritto: 14 dic 2019, 17:57 Prima di parlare di uscita dall’Europa credo si debba fare un ultimo sforzo, ma non cercando di andare d’accordo con Merkel e Macron, bensì con le opposizioni che anche in Francia e Germania e altrove esistono ed in crescita, per preparare una svolta nell’assetto della EU. Salvini lo ha fatto solo con Lepen e Orban, mi pare. Perché le destre non si parlano di più, non cercano convergenze in visioni condivisibili, GB compresa? Perché sono il solo a fare queste considerazioni? Non so spiegarmelo. Pensate che sia un’impresa impossibile? O non ne vale la pena?
Perche' la politica del sovranismo e' destinata a fallire. Non si possono "unire" nazionalisti di ogni Paese, proprio per la loro natura populista e locale. Gli interessi dei sovranisti francesi o tedeschi sono diversi da quelli dei sovranisti italiani. La loro vera natura e' quella di azzuffarsi per prevalere, non di formare un movimento unico. In pratica, il sovranismo e' un movimento retrogrado che fa perfettamente bene solo per chi vuole indebolire l' Europa: gli USA, la Cina, la Russia. Che infatti fanno le coccole a uomini vanitosi come Salvini, che sembra fatto a posto per i loro scopi.
Non ne sono convinto. Penso che i nazionalismi possano dividere, ma possano anche essere basi per convergenze meta-nazionalistiche. Si può immaginare un nazionalismo europeo, come somma e sintesi dei nazionalismi vari. Ovviamente sono processi lunghi, da costruire con pazienza, ma anche gli svizzeri ci hanno messo tempo, tensioni e scontri, ma ora sono legati da un vero e proprio nazionalismo svizzero, non da semplice convenienza né da una ideologia comunista o globalista. D'altra parte trascurare le differenze linguistiche e culturali che ci diversificano, come avviene oggi, ignorando le necessità specifiche dei vari paesi e addirittura disprezzando e demonizzando gli orientamenti diversi dal main stream di Bruxell, come avviene coi paesi dell'est, è arrogante e stupido, perché significa aumentare tensioni e frustrazioni, che poi finiranno per esplodere, come in GB.
Certo che e' uno strano modo di guadagnarsi l' Europa, andando contro tutto e tutti e cercando come alleati altri partiti sovranisti, ovvero partiti che pensano agli interessi della LORO nazione e non certo a quelli dell' Italia. Purtroppo questo indica una assoluta mancanza di fiducia verso la capacita' dei NOSTRI leader di ottenere dei vantaggi per la nostra nazione o almeno evitare che l' Italia sia dal lato dei perdenti. Questo si capisce se i nostri leader sono persone come Salvini (critico anti-Europa), Di Maio (che a malapena sa cosa sia l' Europa) o Gentiloni (sommesso a ogni proposta esterna). Per questo che insisto che dobbiamo cercare ed eleggere leaders che abbiano sufficiente preparazione , cultura e carisma per AFFERMARSI in Europa. Dove sono? Ad esempio un Draghi o lo stesso Tajani (ed altri) sono gia' conosciuti in Europa avendo occupato cariche importanti. Ma anche i Berlusconi e Renzi, con tutti i loro difetti, potrebbero dire qualcosa. Noi ABBIAMO questi leaders, ma non li vogliamo far emergere. Preferiamo, sin dall' epoca dei mugugnatori genovesi, lamentarsi della nostra inferiorita' oppure esaltiamo chi fa pernacchie e proteste come se quella fosse la soluzione. Se vogliamo CONTARE in Europa dobbiamo avere leaders e partiti che sappiano fare proposte PRO-Europa ed ottenere accordi vantaggiosi per l' Italia. Basta con i piagnucolii e le accuse. Dobbiamo darci da fare e premiare i piu' esperti fra noi.
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Sayon ha scritto: 15 dic 2019, 15:26
Vento ha scritto: 14 dic 2019, 23:29
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Vento ha scritto: 14 dic 2019, 17:57 Prima di parlare di uscita dall’Europa credo si debba fare un ultimo sforzo, ma non cercando di andare d’accordo con Merkel e Macron, bensì con le opposizioni che anche in Francia e Germania e altrove esistono ed in crescita, per preparare una svolta nell’assetto della EU. Salvini lo ha fatto solo con Lepen e Orban, mi pare. Perché le destre non si parlano di più, non cercano convergenze in visioni condivisibili, GB compresa? Perché sono il solo a fare queste considerazioni? Non so spiegarmelo. Pensate che sia un’impresa impossibile? O non ne vale la pena?
Perche' la politica del sovranismo e' destinata a fallire. Non si possono "unire" nazionalisti di ogni Paese, proprio per la loro natura populista e locale. Gli interessi dei sovranisti francesi o tedeschi sono diversi da quelli dei sovranisti italiani. La loro vera natura e' quella di azzuffarsi per prevalere, non di formare un movimento unico. In pratica, il sovranismo e' un movimento retrogrado che fa perfettamente bene solo per chi vuole indebolire l' Europa: gli USA, la Cina, la Russia. Che infatti fanno le coccole a uomini vanitosi come Salvini, che sembra fatto a posto per i loro scopi.
Non ne sono convinto. Penso che i nazionalismi possano dividere, ma possano anche essere basi per convergenze meta-nazionalistiche. Si può immaginare un nazionalismo europeo, come somma e sintesi dei nazionalismi vari. Ovviamente sono processi lunghi, da costruire con pazienza, ma anche gli svizzeri ci hanno messo tempo, tensioni e scontri, ma ora sono legati da un vero e proprio nazionalismo svizzero, non da semplice convenienza né da una ideologia comunista o globalista. D'altra parte trascurare le differenze linguistiche e culturali che ci diversificano, come avviene oggi, ignorando le necessità specifiche dei vari paesi e addirittura disprezzando e demonizzando gli orientamenti diversi dal main stream di Bruxell, come avviene coi paesi dell'est, è arrogante e stupido, perché significa aumentare tensioni e frustrazioni, che poi finiranno per esplodere, come in GB.
Certo che e' uno strano modo di guadagnarsi l' Europa, andando contro tutto e tutti e cercando come alleati altri partiti sovranisti, ovvero partiti che pensano agli interessi della LORO nazione e non certo a quelli dell' Italia. Purtroppo questo indica una assoluta mancanza di fiducia verso la capacita' dei NOSTRI leader di ottenere dei vantaggi per la nostra nazione o almeno evitare che l' Italia sia dal lato dei perdenti. Questo si capisce se i nostri leader sono persone come Salvini (critico anti-Europa), Di Maio (che a malapena sa cosa sia l' Europa) o Gentiloni (sommesso a ogni proposta esterna). Per questo che insisto che dobbiamo cercare ed eleggere leaders che abbiano sufficiente preparazione , cultura e carisma per AFFERMARSI in Europa. Dove sono? Ad esempio un Draghi o lo stesso Tajani (ed altri) sono gia' conosciuti in Europa avendo occupato cariche importanti. Ma anche i Berlusconi e Renzi, con tutti i loro difetti, potrebbero dire qualcosa. Noi ABBIAMO questi leaders, ma non li vogliamo far emergere. Preferiamo, sin dall' epoca dei mugugnatori genovesi, lamentarsi della nostra inferiorita' oppure esaltiamo chi fa pernacchie e proteste come se quella fosse la soluzione. Se vogliamo CONTARE in Europa dobbiamo avere leaders e partiti che sappiano fare proposte PRO-Europa ed ottenere accordi vantaggiosi per l' Italia. Basta con i piagnucolii e le accuse. Dobbiamo darci da fare e premiare i piu' esperti fra noi.
Mi dispiace ma tu confondi l Europa con l attuale classe dirigente. Io dò per scontato che anche in Europa viga la democrazia e che quindi sia possibile alternare politici e politiche, anche se la realtà sembra smentirmi, vista l arroganza con cui la classe dirigente attuale resiste a ogni tentativo di cambiamento. La questione dei confini lo dimostra. Non hanno mai fatto un referendum sulla questione e pretendono di imporre la loro politica suicida. Credo che una dirigenza simile vada semplicemente combattuta e cercherei di dialogare con le opposizioni degli altri paesi.
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Vento ha scritto: 15 dic 2019, 15:48
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Vento ha scritto: 14 dic 2019, 23:29
Sayon ha scritto: 14 dic 2019, 21:20

Perche' la politica del sovranismo e' destinata a fallire. Non si possono "unire" nazionalisti di ogni Paese, proprio per la loro natura populista e locale. Gli interessi dei sovranisti francesi o tedeschi sono diversi da quelli dei sovranisti italiani. La loro vera natura e' quella di azzuffarsi per prevalere, non di formare un movimento unico. In pratica, il sovranismo e' un movimento retrogrado che fa perfettamente bene solo per chi vuole indebolire l' Europa: gli USA, la Cina, la Russia. Che infatti fanno le coccole a uomini vanitosi come Salvini, che sembra fatto a posto per i loro scopi.
Non ne sono convinto. Penso che i nazionalismi possano dividere, ma possano anche essere basi per convergenze meta-nazionalistiche. Si può immaginare un nazionalismo europeo, come somma e sintesi dei nazionalismi vari. Ovviamente sono processi lunghi, da costruire con pazienza, ma anche gli svizzeri ci hanno messo tempo, tensioni e scontri, ma ora sono legati da un vero e proprio nazionalismo svizzero, non da semplice convenienza né da una ideologia comunista o globalista. D'altra parte trascurare le differenze linguistiche e culturali che ci diversificano, come avviene oggi, ignorando le necessità specifiche dei vari paesi e addirittura disprezzando e demonizzando gli orientamenti diversi dal main stream di Bruxell, come avviene coi paesi dell'est, è arrogante e stupido, perché significa aumentare tensioni e frustrazioni, che poi finiranno per esplodere, come in GB.
Certo che e' uno strano modo di guadagnarsi l' Europa, andando contro tutto e tutti e cercando come alleati altri partiti sovranisti, ovvero partiti che pensano agli interessi della LORO nazione e non certo a quelli dell' Italia. Purtroppo questo indica una assoluta mancanza di fiducia verso la capacita' dei NOSTRI leader di ottenere dei vantaggi per la nostra nazione o almeno evitare che l' Italia sia dal lato dei perdenti. Questo si capisce se i nostri leader sono persone come Salvini (critico anti-Europa), Di Maio (che a malapena sa cosa sia l' Europa) o Gentiloni (sommesso a ogni proposta esterna). Per questo che insisto che dobbiamo cercare ed eleggere leaders che abbiano sufficiente preparazione , cultura e carisma per AFFERMARSI in Europa. Dove sono? Ad esempio un Draghi o lo stesso Tajani (ed altri) sono gia' conosciuti in Europa avendo occupato cariche importanti. Ma anche i Berlusconi e Renzi, con tutti i loro difetti, potrebbero dire qualcosa. Noi ABBIAMO questi leaders, ma non li vogliamo far emergere. Preferiamo, sin dall' epoca dei mugugnatori genovesi, lamentarsi della nostra inferiorita' oppure esaltiamo chi fa pernacchie e proteste come se quella fosse la soluzione. Se vogliamo CONTARE in Europa dobbiamo avere leaders e partiti che sappiano fare proposte PRO-Europa ed ottenere accordi vantaggiosi per l' Italia. Basta con i piagnucolii e le accuse. Dobbiamo darci da fare e premiare i piu' esperti fra noi.
Mi dispiace ma tu confondi l Europa con l attuale classe dirigente. Io dò per scontato che anche in Europa viga la democrazia e che quindi sia possibile alternare politici e politiche, anche se la realtà sembra smentirmi, vista l arroganza con cui la classe dirigente attuale resiste a ogni tentativo di cambiamento. La questione dei confini lo dimostra. Non hanno mai fatto un referendum sulla questione e pretendono di imporre la loro politica suicida. Credo che una dirigenza simile vada semplicemente combattuta e cercherei di dialogare con le opposizioni degli altri paesi.
No, Occorre, con i leader adatti, attaccarli frontalmente avendone noi il diritto come Stato fondatore e fra i piu forti industrialment e demograficamente. Magari facendo un fronte Mediterraneo con Spagna, PortoGalli e Grecia e qualche Paese dell' Est. Mettendoci con le opposizioni, resteremo per sempre una minoranza. Il vuoto lasciato dall' Inghilterra deve essere riempito dall' Italia.
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carletto3
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Ma chi ha detto o scritto che gli italioti vogliano un Europa unita?
Vogliamo chiederlo una volta per tutte con un bel referendum popolare?
Nessuno mi ha chiesto se farne parte o no....."Una mattina mi son svegliato e mi son trovato.... europeista forzato...."
Grazie Prodi e grazie ai tuoi discepoli Sardine ...in arte...un uomo che in altri tempi molto lontani andava esiliato della Repubblica come
pericolo pubblico...
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
"Gli è tutto sbagliato....gli è tutto da rifa'"
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Re: "Vittoria" di Johnson in UK? Ne siamo proprio sicuri?

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Sayon ha scritto: 15 dic 2019, 23:34
Vento ha scritto: 15 dic 2019, 15:48
Mi dispiace ma tu confondi l Europa con l attuale classe dirigente. Io dò per scontato che anche in Europa viga la democrazia e che quindi sia possibile alternare politici e politiche, anche se la realtà sembra smentirmi, vista l arroganza con cui la classe dirigente attuale resiste a ogni tentativo di cambiamento. La questione dei confini lo dimostra. Non hanno mai fatto un referendum sulla questione e pretendono di imporre la loro politica suicida. Credo che una dirigenza simile vada semplicemente combattuta e cercherei di dialogare con le opposizioni degli altri paesi.
No, Occorre, con i leader adatti, attaccarli frontalmente avendone noi il diritto come Stato fondatore e fra i piu forti industrialment e demograficamente. Magari facendo un fronte Mediterraneo con Spagna, PortoGalli e Grecia e qualche Paese dell' Est. Mettendoci con le opposizioni, resteremo per sempre una minoranza. Il vuoto lasciato dall' Inghilterra deve essere riempito dall' Italia.
A parte i 'leader adatti', su cui non discuto, tanto abbiamo quello che passa il convento, cosa vuol dire fare un fronte comune? Parlare coi governi? Oppure parlare con chi è disposto, perché condivide idee, ad esempio le politiche migratorie? Credo si possa parlare solo su temi precisi e rilevanti, come il migliore assetto della EU e la politica migratoria, con quelli che sono disponibili e immagino saranno i partiti che la pensano ugualmente, quindi le opposizioni, per ora, nell'Europa occidentale.
Fuck Europe FuckYou by Victoria Nuland
Amen and Awoman :lol: egalité
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