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Re: Il terzo mandato.
Inviato: 8 gen 2025, 12:42
da Valerio
serge ha scritto: 7 gen 2025, 11:07
Da tempo è in atto una accesa discussione sul terzo mandato dei Governatori regionali ,argomento oggetto di polemiche sia nella maggioranza che nell’opposizione. In tutta sincerità, faccio fatica a comprendere le ragioni di chi si oppone al terzo mandato; di più, sono favorevole ad alcun limite che impedisca a questi politici, i Governatori appunto, a presentarsi (all'infinito ?) al giudizio dell’elettorato. Sono dell’avviso che solo il corpo elettorale possa giudicare l’operato di chi si ricandida: se ha fatto bene, potrà proseguire il suo cammino, diversamente, sarà “trombato”(!) .
Assolutamente d'accordo
Re: Il terzo mandato.
Inviato: 8 gen 2025, 12:45
da Valerio
RedWine ha scritto: 7 gen 2025, 19:58
di decidere chi eleggere tra i candidati validi.
ma è il parlamento che decide quali sono le regole perchè un candidato sia valido o meno, e se il parlamento decide che i mandati per il presidente di una regione possono essere solo due allora:
i mandati possibili sono solo due.
anche se, come al solito si interpretano le leggi all'italiana e ognuno fa come gli pare.
https://www.policymakermag.it/fact-chec ... i-regione/
Il Parlamento non è Sovrano, il Popolo sì.
Re: Il terzo mandato.
Inviato: 8 gen 2025, 13:22
da RedWine
Valerio ha scritto: 8 gen 2025, 12:45
Il Parlamento non è Sovrano, il Popolo sì.
in una democrazia
rappresentativa?
io sono per un implementazione sempre piu vasta dei referendum di tutti i tipi, quindi anche propositivi, ma oggi il popolo con i referendum abrogativi puo solo abolire una legge del parlamento, non può istituirla, quindi per ora è solo il parlamento che ha il diritto di parlare e agire per conto e in nome del popolo.
Re: Il terzo mandato.
Inviato: 8 gen 2025, 13:36
da RedWine
Fosforo31 ha scritto: 8 gen 2025, 1:20
Salvini a 20 anni era già consigliere comunale a Milano, poi 7 mandati parlamentari (3 a Bruxelles), alleato di Berlusconi, dei 5stelle e di Draghi,
passato dalla secessione al federalismo e all'autonomia differenziata
"Se l'è no supa, l'è pan bagna"
mi pare che Salvini (e la lega) abbia una notevole coerenza di propositi
https://proverbimilanesi.blogspot.com/2 ... bagna.html
Re: Il terzo mandato.
Inviato: 8 gen 2025, 16:54
da Fosforo31
Penso la stessa cosa.
Nel percorso
secessione ---> federalismo ---> autonomia differenziata, ovvero
dalla Lega Nord per l'indipendenza della padania (fantomatica entità geografica e politica da scriversi rigorosamente con la minuscola), che aveva la secessione all'art.1 dello statuto (pertanto andava sciolta con la forza),
alla Lega per Salvini premier (un partito politico non più finalizzato a un'idea, per quanto bislacca, ma a una persona, a un piccolo mestierante della politica: che pena!) c'è solo la transizione ipocrita di populisti d'accatto verso programmi in apparenza più moderati allo scopo di raccattare voti in tutta la penisola e le isole, visto che al Nord anche i polli stanno riaprendo gli occhi e non li votano più. Peraltro lo stesso Bossi, che non era uno stupido, quando parlava o urlava di secessione era consapevole di usare un mero slogan per catturare polli e fanatici (o meglio: polli fanatici) sapendo benissimo che se avesse fatto sul serio i primi a usare i forconi, ma sul suo deretano, sarebbero stati gli imprenditori del Nord davanti alla minaccia di essere privati del loro principale mercato, il Centrosud, nonché dei molti favori e privilegi di cui da sempre godono nello Stato italiano (vedasi i libri e i dati di Pino Aprile).
In ogni caso mi confermi implicitamente anche tu che la cd. "autonomia differenziata" non è altro che una sorta di secessione dei ricchi. Un obbrobrio politico e giuridico (l'ennesimo confezionato dal dentista Calderoli) di cui non vedo l'ora che sia spazzato via dal popolo sovrano con lo strumento del referendum.
Re: Il terzo mandato.
Inviato: 8 gen 2025, 19:03
da RedWine
Fosforo31 ha scritto: 8 gen 2025, 16:54
Penso la stessa cosa.
Nel percorso
secessione ---> federalismo ---> autonomia differenziata, ovvero
dalla Lega Nord per l'indipendenza della padania (fantomatica entità geografica e politica da scriversi rigorosamente con la minuscola), che aveva la secessione all'art.1 dello statuto (pertanto andava sciolta con la forza),
alla Lega per Salvini premier (un partito politico non più finalizzato a un'idea, per quanto bislacca, ma a una persona, a un piccolo mestierante della politica: che pena!) c'è solo la transizione ipocrita di populisti d'accatto verso programmi in apparenza più moderati allo scopo di raccattare voti in tutta la penisola e le isole, visto che al Nord anche i polli stanno riaprendo gli occhi e non li votano più. Peraltro lo stesso Bossi, che non era uno stupido, quando parlava o urlava di secessione era consapevole di usare un mero slogan per catturare polli e fanatici (o meglio: polli fanatici) sapendo benissimo che se avesse fatto sul serio i primi a usare i forconi, ma sul suo deretano, sarebbero stati gli imprenditori del Nord davanti alla minaccia di essere privati del loro principale mercato, il Centrosud, nonché dei molti favori e privilegi di cui da sempre godono nello Stato italiano (vedasi i libri e i dati di Pino Aprile).
In ogni caso mi confermi implicitamente anche tu che la cd. "autonomia differenziata" non è altro che una sorta di
secessione dei ricchi. Un obbrobrio politico e giuridico (l'ennesimo confezionato dal dentista Calderoli) di cui non vedo l'ora che sia spazzato via dal popolo sovrano con lo strumento del referendum.
in che senso il nord è ricco? ti do un suggerimento alla risposta,
articolo 1 rigo 1 costituzione italiana.
Art. 1. L’Italia e` una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
il sud ha contrubuito al benessere del nord? si, concordo. ma come?
premetto che la spiegazione che il sud era il "principale mercato" è una gran cazzata.
in quanto al comico Pino Aprile, proprio all'inizio del video sostiene che ogni cittadino del nord riceve per trasferimenti statali 4000 euro annui piu di un cittadino del sud.
(e prosegue di fregnaccia in fregnaccia per tutto il video tanto che lo stesso Toscano è visibilmente in imbarazzo)
anche tralasciando il gettito fiscale delle regioni del nord rispetto al sud che pure giustificherebbe un certo divario a favore delle regioni settentrionali
https://i.embed.ly/1/image?url=https%3A ... 2cc9fffceb
mi sai portare dei dati che contraddicano queste tabelle (un po datate, ma grossomodo la stuazione non dovrebbe essere cambiata di molto)
https://images.slideplayer.it/12/378355 ... lide_7.jpg
https://images.slideplayer.it/12/378355 ... lide_6.jpg
https://www.truenumbers.it/regioni-statuto-speciale/
Re: Il terzo mandato.
Inviato: 9 gen 2025, 1:25
da Valerio
RedWine ha scritto: 8 gen 2025, 13:22
in una democrazia
rappresentativa?
io sono per un implementazione sempre piu vasta dei referendum di tutti i tipi, quindi anche propositivi, ma oggi il popolo con i referendum abrogativi puo solo abolire una legge del parlamento, non può istituirla, quindi per ora è solo il parlamento che ha il diritto di parlare e agire per conto e in nome del popolo.
Io ho citato la Costituzione, non è colpa mia se non la rispettano.
Re: Il terzo mandato.
Inviato: 9 gen 2025, 1:27
da Valerio
Fosforo31 ha scritto: 8 gen 2025, 16:54
Penso la stessa cosa.
Nel percorso
secessione ---> federalismo ---> autonomia differenziata, ovvero
dalla Lega Nord per l'indipendenza della padania (fantomatica entità geografica e politica da scriversi rigorosamente con la minuscola), che aveva la secessione all'art.1 dello statuto (pertanto andava sciolta con la forza),
alla Lega per Salvini premier (un partito politico non più finalizzato a un'idea, per quanto bislacca, ma a una persona, a un piccolo mestierante della politica: che pena!) c'è solo la transizione ipocrita di populisti d'accatto verso programmi in apparenza più moderati allo scopo di raccattare voti in tutta la penisola e le isole, visto che al Nord anche i polli stanno riaprendo gli occhi e non li votano più. Peraltro lo stesso Bossi, che non era uno stupido, quando parlava o urlava di secessione era consapevole di usare un mero slogan per catturare polli e fanatici (o meglio: polli fanatici) sapendo benissimo che se avesse fatto sul serio i primi a usare i forconi, ma sul suo deretano, sarebbero stati gli imprenditori del Nord davanti alla minaccia di essere privati del loro principale mercato, il Centrosud, nonché dei molti favori e privilegi di cui da sempre godono nello Stato italiano (vedasi i libri e i dati di Pino Aprile).
In ogni caso mi confermi implicitamente anche tu che la cd. "autonomia differenziata" non è altro che una sorta di secessione dei ricchi. Un obbrobrio politico e giuridico (l'ennesimo confezionato dal dentista Calderoli) di cui non vedo l'ora che sia spazzato via dal popolo sovrano con lo strumento del referendum.
Ah, com'era tutto più semplice con il Politbureau!