Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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A quanto pare, non sono il solo ad avere il pallino di voler precludere la cadrega di ministro (o vice, o sottosegretario) a chi possiede anche quella di parlamentare del proprio Stato...


Vi sono Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia

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"... Con il governo Draghi, le forze politiche non sono uscite di scena, hanno affidato a un gruppo misto di loro appartenenti e di membri della società civile (i «tecnici») il compito esecutivo. Il Parlamento rimane padrone della vita e della morte del governo e delle sue iniziative legislative.
Queste sono le caratteristiche di una forma di governo parlamentare, quella adottata nel 1948, nella quale il popolo sceglie i membri del corpo rappresentativo, e questo, a sua volta, dà il suo consenso al governo. Queste stesse caratteristiche hanno avuto i due governi di questa legislatura, iniziata nel 2018. Essi erano presieduti da una persona non scelta tra i parlamentari, e quindi non eletta, e anche essi avevano circa un terzo di «tecnici». Altri Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia, una repubblica semipresidenziale. Insomma, altrove il principio della separazione dei poteri viene applicato rigidamente: se si fa parte del corpo legislativo, non si può far parte di quello esecutivo. Quindi, lì i membri del governo debbono essere necessariamente tutti «tecnici»..." (CONTINUA NEL LINK, AIUTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO)



D'altronde, è anche una cosa ovvia: ce la siamo sempre menata con questa storia della Partitocrazia che, come una piovra, ha allungato i suoi tentacoli su ogni ganglio dello Stato: l'impedire che il medesimo individuo possa far sedere la sua chiappa destra in Parlamento, e la sua chiappa sinistra al Governo è il minimo sindacale che si possa fare per scongiurare (o ridurre) questa stortura...

O no...?


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RedWine
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Holubice ha scritto: 19 feb 2021, 14:35 A quanto pare, non sono il solo ad avere il pallino di voler precludere la cadrega di ministro (o vice, o sottosegretario) a chi possiede anche quella di parlamentare del proprio Stato...


Vi sono Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia


"... Con il governo Draghi, le forze politiche non sono uscite di scena, hanno affidato a un gruppo misto di loro appartenenti e di membri della società civile (i «tecnici») il compito esecutivo. Il Parlamento rimane padrone della vita e della morte del governo e delle sue iniziative legislative.
Queste sono le caratteristiche di una forma di governo parlamentare, quella adottata nel 1948, nella quale il popolo sceglie i membri del corpo rappresentativo, e questo, a sua volta, dà il suo consenso al governo. Queste stesse caratteristiche hanno avuto i due governi di questa legislatura, iniziata nel 2018. Essi erano presieduti da una persona non scelta tra i parlamentari, e quindi non eletta, e anche essi avevano circa un terzo di «tecnici». Altri Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia, una repubblica semipresidenziale. Insomma, altrove il principio della separazione dei poteri viene applicato rigidamente: se si fa parte del corpo legislativo, non si può far parte di quello esecutivo. Quindi, lì i membri del governo debbono essere necessariamente tutti «tecnici»..." (CONTINUA NEL LINK, AIUTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO)



D'altronde, è anche una cosa ovvia: ce la siamo sempre menata con questa storia della Partitocrazia che, come una piovra, ha allungato i suoi tentacoli su ogni ganglio dello Stato: l'impedire che il medesimo individuo possa far sedere la sua chiappa destra in Parlamento, e la sua chiappa sinistra al Governo è il minimo sindacale che si possa fare per scongiurare (o ridurre) questa stortura...

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no.
qualsiasi esecutivo è politico, e risponde politicamente.
francia e stati uniti sono repubbliche presidenziali, i componenti del governo li sceglie il presidente e a lui rispondono di quello che fanno, non so se in francia e negli USA una volta cooptati per entrare nell'esecutivo debbano dimettersi dal parlamento, ma poco importa se sono stati eletti o meno a rispondere politicamente dell'esecutivo è sempre e comunque una persona eletta
mentre in italia ne il capo dello stato ne il presidente del consiglio hanno un mandato elettorale diretto, quindi questi signori a chi rispondono?
in italia con un simile assetto di potere dovrebbe essere obbligatorio essere stati eletti per assumere la carica di presidente del consiglio o di ministo, se vogliono un tecnico, se lo prendano come consulente!

poi, se vogliamo cambiare l'assetto istituzionale in un tipo presidenzialista potrei anche essere d'accordo, anche se come ho gia detto, il tempo dell'uomo solo al comando spero sia passato per sempre e quindi preferirei eleggere contestualmente una squadra di persone che copra oltre la carica di primo ministro anche quella dei principali ministeri
"Non avrete nulla e sarete felici". e se non fossi felice? "non ti preoccupare, ti cureremo"
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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RedWine ha scritto: 19 feb 2021, 15:41 ...
poi, se vogliamo cambiare l'assetto istituzionale in un tipo presidenzialista potrei anche essere d'accordo, anche se come ho gia detto, il tempo dell'uomo solo al comando spero sia passato per sempre e quindi preferirei eleggere contestualmente una squadra di persone che copra oltre la carica di primo ministro anche quella dei principali ministeri
Io, invece, ho sempre visto le solite facce che, come delle amebe, arrivano a piazzare i loro uomini fin dentro la più piccola (e più indebitata) municipalizzata. La Politica, un po' ovunque, ma in special modo nella Penisola su cui siamo accampati, è l'arte di spartirsi i posti nei consigli di amministrazione, del piazzare il proprio amministratore delegato di area in questa o quella partecipata, nell'elargire posti di lavoro (con concorsi truccati) alla pletora di galoppini portaborse che ci è di aiuto nel lungo cammino per divenire ras politici, locali, o nazionali.

Anche questa parolaccia... Tecnocrate... Mi sembra un non senso. Nasconde un malcelato disprezzo per chi si sa essere persona competente e preparata. Molto di più di chi la parola stessa la proferisce.



"... Io non capisco tutti questi distinguo, tutti queste insofferenze, tutto questo casino: qualsiasi altro Paese, nel vedere un uomo della caratura di Mario Draghi accettare l'onere di fare il Primo Ministro avrebbe semplicemente stappato lo spumante... Siamo davvero uno strano Paese..."

(Sebastiano Barisoni, Radio 24, ieri sera, mentre tornavo a casa...)
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serge
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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RedWine ha scritto: 19 feb 2021, 15:41
Holubice ha scritto: 19 feb 2021, 14:35 A quanto pare, non sono il solo ad avere il pallino di voler precludere la cadrega di ministro (o vice, o sottosegretario) a chi possiede anche quella di parlamentare del proprio Stato...


Vi sono Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia


"... Con il governo Draghi, le forze politiche non sono uscite di scena, hanno affidato a un gruppo misto di loro appartenenti e di membri della società civile (i «tecnici») il compito esecutivo. Il Parlamento rimane padrone della vita e della morte del governo e delle sue iniziative legislative.
Queste sono le caratteristiche di una forma di governo parlamentare, quella adottata nel 1948, nella quale il popolo sceglie i membri del corpo rappresentativo, e questo, a sua volta, dà il suo consenso al governo. Queste stesse caratteristiche hanno avuto i due governi di questa legislatura, iniziata nel 2018. Essi erano presieduti da una persona non scelta tra i parlamentari, e quindi non eletta, e anche essi avevano circa un terzo di «tecnici». Altri Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia, una repubblica semipresidenziale. Insomma, altrove il principio della separazione dei poteri viene applicato rigidamente: se si fa parte del corpo legislativo, non si può far parte di quello esecutivo. Quindi, lì i membri del governo debbono essere necessariamente tutti «tecnici»..." (CONTINUA NEL LINK, AIUTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO)



D'altronde, è anche una cosa ovvia: ce la siamo sempre menata con questa storia della Partitocrazia che, come una piovra, ha allungato i suoi tentacoli su ogni ganglio dello Stato: l'impedire che il medesimo individuo possa far sedere la sua chiappa destra in Parlamento, e la sua chiappa sinistra al Governo è il minimo sindacale che si possa fare per scongiurare (o ridurre) questa stortura...

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qualsiasi esecutivo è politico, e risponde politicamente.
francia e stati uniti sono repubbliche presidenziali, i componenti del governo li sceglie il presidente e a lui rispondono di quello che fanno, non so se in francia e negli USA una volta cooptati per entrare nell'esecutivo debbano dimettersi dal parlamento, ma poco importa se sono stati eletti o meno a rispondere politicamente dell'esecutivo è sempre e comunque una persona eletta
mentre in italia ne il capo dello stato ne il presidente del consiglio hanno un mandato elettorale diretto, quindi questi signori a chi rispondono?
in italia con un simile assetto di potere dovrebbe essere obbligatorio essere stati eletti per assumere la carica di presidente del consiglio o di ministo, se vogliono un tecnico, se lo prendano come consulente!

poi, se vogliamo cambiare l'assetto istituzionale in un tipo presidenzialista potrei anche essere d'accordo, anche se come ho gia detto, il tempo dell'uomo solo al comando spero sia passato per sempre e quindi preferirei eleggere contestualmente una squadra di persone che copra oltre la carica di primo ministro anche quella dei principali ministeri
Giusto prendere ad esempio i nostri cugini d'oltre Alpe. In quel Paese,dove si vota con un sistema elettorale in vigore dal (lontano) 1958,il Presidente della Repubblica viene eletto direttamente dal "popolo", il quale (il Presidente)a sua volta sceglie il Governo che dovrà porre in atto il proprio programma. Che di fatto è quello su cui l'elettorato ha votato. Proverbiale la stabilità dei governi francesi (intesi come esecutivi voluti gestiti dal Capo dello Stato),mentre da noi...
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Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti. (Andrea Camilleri)
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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serge ha scritto: 19 feb 2021, 16:55 Giusto prendere ad esempio i nostri cugini d'oltre Alpe. In quel Paese,dove si vota con un sistema elettorale in vigore dal (lontano) 1958,il Presidente della Repubblica viene eletto direttamente dal "popolo", il quale (il Presidente)a sua volta sceglie il Governo che dovrà porre in atto il proprio programma. Che di fatto è quello su cui l'elettorato ha votato. Proverbiale la stabilità dei governi francesi (intesi come esecutivi voluti gestiti dal Capo dello Stato),mentre da noi...
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Sperare che innestare regole, o leggi, partorite sotto altri climi nella nostra Penisola in modo che risolvano definitivamente la nostra (famosa nel mondo) ingovernabilità è una pia illusione: basta andare con la mente al governo Berlusconi-Fini, che aveva una maggioranza schiacciante, quasi senza un precedente in tutta la storia repubblicana; tutti noi sappiamo come è finito.

Anche il voler introdurre dei collegi elettorali all'inglese, dove praticamente in Parlamento finisce sempre e solo il primo arrivato, ovvero tagliando le gambe alla radice a tutti i possibili partitini, è solo una chimera: assisteremo alla formazione di due unici grossi patiti di massa, sulla falsa riga dei Democratici e dei Repubblicani americani, nel cui interno si riproducono le lotte intestine, e la balcanizzazione che ora abbiamo nelle attuali coalizioni.



A guardar bene, la Grosse Koalition della Merkel è, anche lei, una vera e propria ammucchiata, eppure la durata e la solidità dei suoi ultimi esecutivi è sotto gli occhi di tutti. E' il mindset che è diverso, e contro quello c'è ben poco da fare...


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Salvo
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Holubice:
"[...] Io, invece, ho sempre visto le solite facce che, come delle amebe, arrivano a piazzare i loro uomini fin dentro la più piccola (e più indebitata) municipalizzata. La Politica, un po' ovunque, ma in special modo nella Penisola su cui siamo accampati, è l'arte di spartirsi i posti nei consigli di amministrazione, del piazzare il proprio amministratore delegato di area in questa o quella partecipata, nell'elargire posti di lavoro (con concorsi truccati) alla pletora di galoppini portaborse che ci è di aiuto nel lungo cammino per divenire ras politici, locali, o nazionali".
__________________

Tutto vero, ma che c'entra con tutto questo la separazione fra legislativo ed esecutivo (che già c'è: hai mai visto un ministro votare in Parlamento?). La partitocrazia è un conto, la separazione dei poteri (che c'è già) un altro.
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Ovidio
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Holubice ha scritto: 19 feb 2021, 14:35 A quanto pare, non sono il solo ad avere il pallino di voler precludere la cadrega di ministro (o vice, o sottosegretario) a chi possiede anche quella di parlamentare del proprio Stato...


Vi sono Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia

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"... Con il governo Draghi, le forze politiche non sono uscite di scena, hanno affidato a un gruppo misto di loro appartenenti e di membri della società civile (i «tecnici») il compito esecutivo. Il Parlamento rimane padrone della vita e della morte del governo e delle sue iniziative legislative.
Queste sono le caratteristiche di una forma di governo parlamentare, quella adottata nel 1948, nella quale il popolo sceglie i membri del corpo rappresentativo, e questo, a sua volta, dà il suo consenso al governo. Queste stesse caratteristiche hanno avuto i due governi di questa legislatura, iniziata nel 2018. Essi erano presieduti da una persona non scelta tra i parlamentari, e quindi non eletta, e anche essi avevano circa un terzo di «tecnici». Altri Paesi stabiliscono persino l’incompatibilità tra l’essere membri del corpo rappresentativo e componenti dell’esecutivo. Così gli Stati Uniti, una repubblica presidenziale nella quale la Costituzione contiene una clausola di incompatibilità tra la carica elettiva e qualunque posizione esecutiva. Così anche la Francia, una repubblica semipresidenziale. Insomma, altrove il principio della separazione dei poteri viene applicato rigidamente: se si fa parte del corpo legislativo, non si può far parte di quello esecutivo. Quindi, lì i membri del governo debbono essere necessariamente tutti «tecnici»..." (CONTINUA NEL LINK, AIUTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO)



D'altronde, è anche una cosa ovvia: ce la siamo sempre menata con questa storia della Partitocrazia che, come una piovra, ha allungato i suoi tentacoli su ogni ganglio dello Stato: l'impedire che il medesimo individuo possa far sedere la sua chiappa destra in Parlamento, e la sua chiappa sinistra al Governo è il minimo sindacale che si possa fare per scongiurare (o ridurre) questa stortura...

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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Holubice ha scritto: 19 feb 2021, 16:21
RedWine ha scritto: 19 feb 2021, 15:41 ...
poi, se vogliamo cambiare l'assetto istituzionale in un tipo presidenzialista potrei anche essere d'accordo, anche se come ho gia detto, il tempo dell'uomo solo al comando spero sia passato per sempre e quindi preferirei eleggere contestualmente una squadra di persone che copra oltre la carica di primo ministro anche quella dei principali ministeri
Io, invece, ho sempre visto le solite facce che, come delle amebe, arrivano a piazzare i loro uomini fin dentro la più piccola (e più indebitata) municipalizzata. La Politica, un po' ovunque, ma in special modo nella Penisola su cui siamo accampati, è l'arte di spartirsi i posti nei consigli di amministrazione, del piazzare il proprio amministratore delegato di area in questa o quella partecipata, nell'elargire posti di lavoro (con concorsi truccati) alla pletora di galoppini portaborse che ci è di aiuto nel lungo cammino per divenire ras politici, locali, o nazionali.

Anche questa parolaccia... Tecnocrate... Mi sembra un non senso. Nasconde un malcelato disprezzo per chi si sa essere persona competente e preparata. Molto di più di chi la parola stessa la proferisce.



"... Io non capisco tutti questi distinguo, tutti queste insofferenze, tutto questo casino: qualsiasi altro Paese, nel vedere un uomo della caratura di Mario Draghi accettare l'onere di fare il Primo Ministro avrebbe semplicemente stappato lo spumante... Siamo davvero uno strano Paese..."

(Sebastiano Barisoni, Radio 24, ieri sera, mentre tornavo a casa...)
Io lo definisco un atteggiamento a metà fra il levantino e il saccente .

E be sono infettati anche moltissimi sedicenti giornalisti .
La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro

.........ma andare oltre no ?
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Questione giusta ma complicata ,e la metterei in secondo piano ,da risolvere dopo aver risolto quella più importante e tragica ,la separazione del potere giudiziario da quello politico
Abbiamo il caso palamara che dovrebbe dare un buon inizio
Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Salvo ha scritto: 19 feb 2021, 17:16 Tutto vero, ma che c'entra con tutto questo la separazione fra legislativo ed esecutivo (che già c'è: hai mai visto un ministro votare in Parlamento?). La partitocrazia è un conto, la separazione dei poteri (che c'è già) un altro.

E' proprio questo il punto: questa gente considera il Parlamento alla stregua di un Dopo Lavoro Ferroviario: un posto in cui uno può fare un salto, di tanto in tanto, quando proprio non ha niente altro di meglio da fare...

Concentrare troppo potere nelle mani di poche persone è sempre rischioso. La separazione dei poteri, teoricamente, c'è. Ma se chi siede nel Parlamento, come chi siede nel Consiglio dei Ministri, dovono entrambe rendere conto del proprio operato ad un unico capo bastone del proprio partito, ecco i tre poteri fondamentali dello Stato moderno non sono altro che ...



... tre pupi manovrati da un unico puparo...


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leno ha scritto: 19 feb 2021, 17:48
Io lo definisco un atteggiamento a metà fra il levantino e il saccente .

E be sono infettati anche moltissimi sedicenti giornalisti .
Saccente magari sì, ma levantino penso di no...

Comunque, per tutti quelli che non erano in macchina con me ieri sera, qui una replica della trasmissione:



Focus Economia: Le proposte di Draghi al Senato

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P.S.
Non mi paga Sebastiano: mi pare abbia fatto una disanima piuttosto obbiettiva del 'programma' di Draghi, ovvero il voler togliere aiuti di Stato ad aziende che sono cronicamente fuori mercato (leggi: soldi buttati), come il pretende dagli insegnati dei corsi di recupero, perché la didattica a distanza lascerebbe dei buchi incolmabili nella preparazione dei nostri ragazzi (pensate a chi vive in zone prive di ADSL, fotte $ega di questi? E non sono mica pochi). Anche l'approccio alla tassazione è improntata tutta a una 'efferata' lotta all'evasione fiscale, i cui incassi devono andare (per intero) ad abbassare le aliquote Irpef più alte.
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Gasiot ha scritto: 19 feb 2021, 17:57 Questione giusta ma complicata ,e la metterei in secondo piano ,da risolvere dopo aver risolto quella più importante e tragica ,la separazione del potere giudiziario da quello politico
Abbiamo il caso palamara che dovrebbe dare un buon inizio
Sarò io che sono prevenuto....



... ma io vedo le ultime riforme del nostro Parlamento andare nel solco, e seguire un canovaccio, buttato giù tanto tempo fa... Uno svuotare lo Stato Democratico, poco a poco, fino a lasciarne solo un simulacro...

Goccia a goccia, si riescono a spianare anche le montagne.


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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Sarò un ingenuo (e a settantuno anni......) ma continuo a pensare che coloro che fanno parte a vario titolo del potere politico dentro e attorno alle istituzioni e la Magistratura SOPRATTUTTO dovrebbero distinguersi per "levatura morale", cioè essere ben al di sopra della media del paese .

La quota di Magistratura Democratica, che fa riferimento alla SX (e oggi il PD) fa politica a tutti gli effetti con certe sue sentenze dai tempi di Berlusconi premier e lo fa con metodo mafioso, calpestando il diritto ma quando ho letto dell'uscita del libro di Palamara-Sallusti ho ricominciato a sperare che la politica di questo povero e bistrattato paese, possa spero presto, tornare a una sorta di normalità .

Ho scelto L'Espresso che nel panorama dell'informazione si colloca da sempre a SX, o comunque, a iniziare da Berlusconni, contro chi mina lo strapotere politico della sinistra .

La banda dei giudici corrotti: l'inchiesta che sta sconvolgendo la magistratura
Sentenze vendute, elezioni annullate, depistaggi. C'è una vera e propria rete di
toghe sporche al lavoro da Milano alla Sicilia

https://espresso.repubblica.it/plus/art ... -1.331753/
La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro

.........ma andare oltre no ?
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Salvo ha scritto: 19 feb 2021, 17:16
Tutto vero, ma che c'entra con tutto questo la separazione fra legislativo ed esecutivo (che già c'è: hai mai visto un ministro votare in Parlamento?). La partitocrazia è un conto, la separazione dei poteri (che c'è già) un altro.
C'è già ? Ma mi vuoi prendere in giro? Il governo non solo governa, ma propone leggi sapendo che verranno approvate perché ha la maggioranza in parlamento, altrimenti non governerebbe.

Quindi ... governa e legifera!
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Re: Separare Legisltativo da Esecutivo (con un fossato di coccodrilli)

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Il governo non legifera, perché i decreti-legge devono essere approvati dal Parlamento (dove i ministri non votano); i decreti legislativi vengono emanati dal governo su espressa delega del Parlamento, che con una sua previa legge (approvata dai parlamentari e non dai ministri) ha indicato al Governo l'oggetto, i principi, i cardini del decreto da emanare. I poteri sono separati (ma non sono nemici). Nei paesi dove non c'è la separazione dei poteri che c'è in Italia il governo legifera ed il Parlamento vale poco.
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