Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Corruzione all’italiana, quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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"... Gigi Marcucci è stato un giornalista dell’Unità. Di seguito, il brano di “I segreti di Tangentopoli” che racconta appunto come Giuliano Ferrara, in un dibattito organizzato da Micromega, arrivò a confezionare un’ode alla “ricattabilità” dei politici.

«Politici buoni non ne conosco, sono in genere gli stupidi, di politici cattivi ne conosco, ci sono quelli intelligenti e quelli stupidi»...
«Una delle cose che credo di aver capito e che vorrei riportare in tutta sincerità, è che in politica non si tratta affatto di avere la capacità di “ricattare” gli altri, di condizionarli ed eventualmente ricattarli, dove il termine va inteso in senso politico, paralegale». Ed ecco l’affondo: «Il punto fondamentale non è che tu devi essere capace di ricattare, è che tu devi essere ricattabile». Il moderatore non è sicuro di aver capito bene e controlla: «Forse vorrai dire che non devi essere ricattabile». E invece ha capito benissimo. «No. Devi essere ricattabile», risponde Ferrara, «per fare politica devi stare dentro un sistema che ti accetta perché […] sei disponibile a fare fronte, a essere compartecipe di un meccanismo comunitario e associativo attraverso cui si selezionano le classi dirigenti»..." (CONTINUA NEL LINK)



Io sono davvero molto grato di quanto sentenziato dal grande (in tutti sensi) Ferrara in quella conferenza: ha spazzato via tutti il mio residuo interesse e speranza nella Politica. Se non sei un poco di buono in certi ambienti non entri: sei visto come un potenziale pianta grane o pericolo. Punto.



Bene, mo' divertitevi a fare tutte le punte al €a$$o che volete...



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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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E lo hai scoperto adesso?
Ma questo vale ancora di più per i Funzionari
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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heyoka ha scritto: 31 gen 2021, 12:19 E lo hai scoperto adesso?
Ma questo vale ancora di più per i Funzionari

Ohi,
Io l'avrò scoperto adesso, ma io qui dentro vedo tutti indaffarati a spaccare un capello in quattro per questo o quel partito, quasi che foste tutti dentro ...

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... un'agenzia ippica, e aveste puntato forte su qualcuno. E' gente che non merita tutta questa attenzione.

E, in ultima analisi, voi siete davvero consiglieri e soci di una società in cui tutti gli altri azionisti (che sono decine di milioni) decidono sempre con il €u/o, quindi siete del tutto irrilevanti. Nella situazione data l'unica cosa da fare, soprattutto se uno ha 20 anni, è alzare su i tacchi e levarsi dalle |a//e...

Che è un po' quello che fanno tutti quei giovani più preparati e più spendibili nel mercato del lavoro. Si chiama fuga dei cervelli, proprio perché sono abbastanza intelligenti da capire che fine farebbero a rimanere su questa nave con le stive già belle e piene d'acqua...


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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Cosa vuoi che ti dica.
Io credo che in una barca piccola è più facile capire CHI governa.
Ecco allora che per la ciuma è meno complicato saper scegliere da CHI preferisce essere comandato.
A me pare che in questo forum sono l' Unico a NON avere la devozione per la GRANDE Matrigna. Io preferisco le piccole Patrie, che per me è la Repubblica Serenissima.
Per l' indole dei popoli italici, la STORIA ci dice che le mini patrie sino la soluzione migliore per navigare.
Ma pare che la stragrande maggioranza preferisca annegare nel titanic.
Zaia ha molti difetti ma credo sia molto difficile ricattarlo.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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serge
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Parliamo di quel Giuliano Ferrara già comunista, craxiano,,berlusconiano e antiabortista ,amante della polemica,divisione e litigio politico?
Ma per favore !
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“Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre.”(Albert Einstein)
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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serge ha scritto: 31 gen 2021, 14:09 Parliamo di quel Giuliano Ferrara già comunista, craxiano,,berlusconiano e antiabortista ,amante della polemica,divisione e litigio politico?
Ma per favore !
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No, no...

Dobbiamo proprio parlare di quel Giuliano Ferrara. Primo perché, come vi ho detto, ha fatto una confessione (magari involontaria) che è più illuminante di una supernova. E secondo perché, studiandone bene uno, possiamo sfruttare la regola generale per cui ...

Ab uno, disce omnes

... evitando di perdere tempo con tutti gli altri...


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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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heyoka ha scritto: 31 gen 2021, 13:22 Cosa vuoi che ti dica.
Io credo che in una barca piccola è più facile capire CHI governa.
Ecco allora che per la ciuma è meno complicato saper scegliere da CHI preferisce essere comandato.
A me pare che in questo forum sono l' Unico a NON avere la devozione per la GRANDE Matrigna. Io preferisco le piccole Patrie, che per me è la Repubblica Serenissima.
Per l' indole dei popoli italici, la STORIA ci dice che le mini patrie sino la soluzione migliore per navigare.
Ma pare che la stragrande maggioranza preferisca annegare nel titanic.
Zaia ha molti difetti ma credo sia molto difficile ricattarlo.
Non è tanto importante se la barca sia grande o sia piccola. Quello che è importante è chi ha imbarcato sul ponte e sottocoperta... Immagine

In parte quello che dici può aiutare: ho passato una stagione a lavorare in Trentino Alto Adige e, quando avevo qualche ora di pausa, nel pomeriggio, me ne andavo a bere uno Spritz e a leggermi un giornale in un baretto vicino all'albergo, e leggevo sempre questo giornale:

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Se lo sfogliavi, avevi la strana sensazione di abitare in una altra Nazione, ovvero vi erano almeno 20 pagine dedicate alle notizie della sola Provincia Autonoma di Trento, un paio di pagine su quello che era accaduto nella Provincia Autonoma di Bolzano, e solo un paio di pagine sui fatti inerenti la (remota) Repubblica (Bananifera) Italiana. Vi era molta più attenzione sui fatti esteri internazionali che riguardo quelli italiani. Se aprivi questo altro giornale (lo trovavi nei locali più grandi)...

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... idem con patate: 20 pagine per la Provincia di Bolzano, 2 per quella di Trento, e altre 2 per l'Italia. Sì, l'avere un governo locale che legifera e gestisce quasi totalmente le risorse del territorio fa sì che i cittadini dello stesso possano controllare molto meglio, e determinare in toto, chi gli amministrerà fino all'ultimo copeco.

Ma questo, caro Nuvola Rossa, può essere solo di aiuto. Quello che ti salva è solo quello che ti frulla in testa, e quello che (non) sei abituato ad inqquattarti nelle tasche. Se hai brutte inclinazioni, puoi essere grande come il ...

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... Lesotho, ma versare comunque in una situazione disastrosa. Dopo tutto, abbiamo conosciuto un periodo di grande rinascita, partendo dalle ceneri e dal disastro della Seconda Guerra Mondiale, quando avevamo un amministratore che leggeva quei giornali...

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... ma che (a quanto si dice) era solito fare uno spuntino con una mezza mela: l'altra metà la metteva nell'ultimo cassetto della sua scrivania di primo ministro, e se la gustava nel pomeriggio... Eppure il Paese aveva la medesima superficie, ed era molto meno federale di oggi.


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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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ma che (a quanto si dice) era solito fare uno spuntino con una mezza mela: l'altra metà la metteva nell'ultimo cassetto della sua scrivania di primo ministro, e se la gustava nel pomeriggio... Eppure il Paese aveva la medesima superficie, ed era molto meno federale di oggi.
Ti ricordo che quel Primo Ministro era stato eletto per la prima volta al Parlamento Austriaco, era di cultura mitteleuropea e di madre lingua Veneta.
Dopo essere diventato italiano, fu eletto anche in Italia e dopo pochi mesi di esperienza italiana fisse:
QUANDO ENTRO A MONTECITORIO MI SEMBRA DI ENTRARE IN UN CIRCO.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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heyoka ha scritto: 31 gen 2021, 15:20
Ti ricordo che quel Primo Ministro era stato eletto per la prima volta al Parlamento Austriaco, era di cultura mitteleuropea e di madre lingua Veneta.
Dopo essere diventato italiano, fu eletto anche in Italia e dopo pochi mesi di esperienza italiana fisse:
QUANDO ENTRO A MONTECITORIO MI SEMBRA DI ENTRARE IN UN CIRCO.
Se è per questo, pure lui era madre lingua puro...

E' indubbio che Galan abbia lucrato, quale prezzo del reato, somme notevolissime a fronte dei 'favori' fatti al Consorzio Venezia Nuova", scrisse il gup nella condanna seguita al patteggiamento


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"... Non è bastato il patteggiamento a due anni e dieci mesi di reclusione per lo scandalo Mose. E neppure la confisca della villa sui Colli Euganei per un controvalore di due milioni 600 mila euro. Giancarlo Galan, ex governatore del Veneto, ex parlamentare di Forza Italia, ed ex ministro, dovrà risarcire allo Stato altri 5 milioni 808 mila euro, di cui 5 milioni 200 mila euro per danno all’immagine e 608 mila euro per danno da disservizio..." (CONTINUA NEL LINK)


E poi tu non dire mai a un Trentino che è Veneto, che te' mena... E non dire mai a un Tirolese che è Trentino, che te' spara...



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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Ferrara:"«Il punto fondamentale non è che tu devi essere capace di ricattare, è che tu devi essere ricattabile. [...] Per fare politica devi stare dentro un sistema che ti accetta perché […] sei disponibile a fare fronte, a essere compartecipe di un meccanismo comunitario e associativo attraverso cui si selezionano le classi dirigenti»..."

__________________

Ferrara si riferiva al sistema politico che lui ha conosciuto, in un tempo ormai superato, quando chi voleva fare professionalmente politica iniziava da giovane, inserendosi nell'organizzazione del partito di riferimento e, con il procedere della sua pratica, iniziava ad inserirsi nei gangli della cosa pubblica, iniziando da quelli più semplici a livello territoriale e poi, a seconda della sua affidabilità, sempre più su. La sua affidabilità veniva giudicata, quasi esclusivamente, sulla sua disponibilità a mettere le mani negli escrementi della politica, al servizio ed in favore del partito e del suo padrino. Così facendo la sua personale fedina si riempiva di zozzerie che lo rendevano sempre più ricattabile. La politica dei tempi attuali ha superato questo schema, che si fondava su presupposti oggi ormai inesistenti.
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Holubice ha scritto: 31 gen 2021, 16:27
heyoka ha scritto: 31 gen 2021, 15:20
Ti ricordo che quel Primo Ministro era stato eletto per la prima volta al Parlamento Austriaco, era di cultura mitteleuropea e di madre lingua Veneta.
Dopo essere diventato italiano, fu eletto anche in Italia e dopo pochi mesi di esperienza italiana fisse:
QUANDO ENTRO A MONTECITORIO MI SEMBRA DI ENTRARE IN UN CIRCO.
Se è per questo, pure lui era madre lingua puro...

E' indubbio che Galan abbia lucrato, quale prezzo del reato, somme notevolissime a fronte dei 'favori' fatti al Consorzio Venezia Nuova", scrisse il gup nella condanna seguita al patteggiamento


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"... Non è bastato il patteggiamento a due anni e dieci mesi di reclusione per lo scandalo Mose. E neppure la confisca della villa sui Colli Euganei per un controvalore di due milioni 600 mila euro. Giancarlo Galan, ex governatore del Veneto, ex parlamentare di Forza Italia, ed ex ministro, dovrà risarcire allo Stato altri 5 milioni 808 mila euro, di cui 5 milioni 200 mila euro per danno all’immagine e 608 mila euro per danno da disservizio..." (CONTINUA NEL LINK)


E poi tu non dire mai a un Trentino che è Veneto, che te' mena... E non dire mai a un Tirolese che è Trentino, che te' spara...



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Guarda che sono sposato con una trentina e vivo x 4 mesi all' anno in Trentino.
In Trentino si parla in lingua Veneta.
Con influssi diversi da come la si parla a Verona, o a Padova o a Trieste o a Pola in Croazia o a NovaGorica in Slovenia o nello Stato di Santa caterina in Brasile.
Mai sentito parlare di Triveneto?
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Salvo ha scritto: 31 gen 2021, 16:31 Ferrara:"«Il punto fondamentale non è che tu devi essere capace di ricattare, è che tu devi essere ricattabile. [...] Per fare politica devi stare dentro un sistema che ti accetta perché […] sei disponibile a fare fronte, a essere compartecipe di un meccanismo comunitario e associativo attraverso cui si selezionano le classi dirigenti»..."

__________________

Ferrara si riferiva al sistema politico che lui ha conosciuto, in un tempo ormai superato, quando chi voleva fare professionalmente politica iniziava da giovane, inserendosi nell'organizzazione del partito di riferimento e, con il procedere della sua pratica, iniziava ad inserirsi nei gangli della cosa pubblica, iniziando da quelli più semplici a livello territoriale e poi, a seconda della sua affidabilità, sempre più su. La sua affidabilità veniva giudicata, quasi esclusivamente, sulla sua disponibilità a mettere le mani negli escrementi della politica, al servizio ed in favore del partito e del suo padrino. Così facendo la sua personale fedina si riempiva di zozzerie che lo rendevano sempre più ricattabile. La politica dei tempi attuali ha superato questo schema, che si fondava su presupposti oggi ormai inesistenti.
È vero quello che dici. I tempi sono cambiati, in peggio.
Allora il ricatto era in mano ai singoli partiti, oggi è in mano ad un organo superiore, occupato dai Sinistri.
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Salvo ha scritto: 31 gen 2021, 16:31 ...
Ferrara si riferiva al sistema politico che lui ha conosciuto, in un tempo ormai superato, quando chi voleva fare professionalmente politica iniziava da giovane, inserendosi nell'organizzazione del partito di riferimento e, con il procedere della sua pratica, iniziava ad inserirsi nei gangli della cosa pubblica, iniziando da quelli più semplici a livello territoriale e poi, a seconda della sua affidabilità, sempre più su. La sua affidabilità veniva giudicata, quasi esclusivamente, sulla sua disponibilità a mettere le mani negli escrementi della politica, al servizio ed in favore del partito e del suo padrino. Così facendo la sua personale fedina si riempiva di zozzerie che lo rendevano sempre più ricattabile. La politica dei tempi attuali ha superato questo schema, che si fondava su presupposti oggi ormai inesistenti.
Ed io che pensavo che fosse infarcita sempre dagli stessi ...

Nani e Ballerine

... di sempre...


C' ERA UNA VOLTA LA CORTE DI ' NANI E BALLERINE'


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... che diammine ci facesse il grande Rino Formica in quella cloaca che era il Partito Socialista Italiano proprio non lo so. Tra l'altro, come me aveva la fissazione per le Dichiarazione dei Redditi; infatti fece scalpore quando, in una Roma estiva e deserta di 40 anni fa, da Ministro delle Finanze fece spedire un cartone pieno dei redditi dichiarati da mezza Italia ai giornali. Per vedere di nascosto l'effetto che fa... Come nella canzone...


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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Oggi ci sono altre schifezze.
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Re: Quando Ferrara teorizzava: “Il politico dev’essere ricattabile”

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Pensavo che i 5*, moralizzatori manettari, che volevano aprire il Parlamento come una scatola di sardine, facessero come prima cosa la riduzione dei loro stipendi allo standard europeo, da 18000 a 8000 euri, grossomodo. Invece no. Hanno fatto altro, hanno stornato parte di quei soldi rubati agli italiani, alle loro casse, se non ricordo male. Idem per il Presidente. della Rep. che prende 240 milioni, Grillo promise drastica riduzione. Nulla.
Tempo fa, in epoca di partiti ideologizzati e organizzati, si rubava per il partito, che era la vera patria. Era la regola, come disse Craxi in Parlamento, da nessuno smentito, ed era in qualche misura comprensibile. Oggi molto meno.
Fuck Europe FuckYou by Victoria Nuland
Amen and Awoman :lol: egalité
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