A proposito di astensionismo

Forum di discussione sulla politica italiana, i partiti e le istituzioni.
Connesso
Avatar utente
serge
Connesso: Sì
Messaggi: 6836
Iscritto il: 9 giu 2019, 8:58
Ha Assegnato: 6799 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2386 Mi Piace

A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da serge »

Periodicamente nel forum riappare la considerazione secondo cui chi non vota non avrebbe diritto di critica. A mio avviso,niente di più sbagliato.Credo che ogni cittadino abbia il diritto di giudicare l'operato dei nostri governanti,indipendentemente dal fatto che abbia partecipato al voto o meno.Il voto è un diritto-dovere,ma quando non ci si riconosce più in alcuna forza politica presente nel Paese,quale è l'alternativa?Turarsi il naso (sic) e dare il proprio voto al meno peggio,come spesso viene consigliato di fare?. A parte il fatto che nell'attuale panorama politico nazionale mi risulta difficile fare una graduatoria,ma aderire a tale richiesta per me vorrebbe dire tradire i principi ai quali mi sono sempre ispirato.
Credo che siamo arrivati al punto che un numero crescente di italiani,rassegnato e per sfiducia nella politica, decide di non votare ,convinto che tanto non serve a niente: me ne dispiaccio in quanto penso che l'Italia meriterebbe qualcosa di meglio del penoso spettacolo cui anche in questi giorni stiamo assistendo. Perché dovrei recarmi alle urne per votare con un sistema proporzionale ,con cui le alleanze si fanno DOPO il voto fra forze politiche che sino al giorno prima si sono detti peste e corna? Che avevano giurato e spergiurato che mai avrebbero governato il Paese assieme?Perché dovrei appoggiare chi chiede di avere le mani libere DOPO il voto,spesso per agire contrariamente a quanto sbandierato in campagna elettorale?Perché dovrei accettare un sistema elettorale che permetta il penoso spettacolo di quanto sta accadendo in questi giorni?
Si parla di nuovo di una legge elettorale proporzionale che,a mio modo di vedere,permetterebbe nuovamente a un partitino qualsiasi di tenere in scacco il Paese:a questo punto, perché non pensare a un sistema maggioritario PURO,possibilmente a turno unico? Il fatto che dal dopoguerra ad oggi abbiamo avuto con una settantina di Governi dovrebbe dare da pensare.......Aggiungo che ritengo immorale che nel nostro Paese le leggi elettorali siano cambiate in continuazione,mentre in altri Paesi ciò accade molto di rado.Ad esempio,i nostri cugini d'oltre alpe votano con una legge risalente al lontano 1958.
In conclusione,a mio avviso finché non ci sarà in Italia la possibilità di avere un sistema elettorale che permetta di avere Governi stabili e duraturi,difficilmente l'astensione al voto subirà un'inversione di marcia.Anche perché,tutto sommato,se quello a cui stiamo assistendo è il cosiddetto NUOVO, forse era meglio il vecchio.......
Grazie per l'attenzione,
Bye
Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti. (Andrea Camilleri)
Avatar utente
heyoka
Connesso: No
Messaggi: 8335
Iscritto il: 10 giu 2019, 11:41
Ha Assegnato: 4372 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2701 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da heyoka »

Periodicamente nel forum riappare la considerazione secondo cui chi non vota non avrebbe diritto di critica. A mio avviso,niente di più sbagliato.Credo che ogni cittadino abbia il diritto di giudicare l'operato dei nostri governanti, indipendentemente dal fatto che abbia partecipato al voto o meno.Il voto è un diritto-dovere,ma quando non ci si riconosce più in alcuna forza politica presente nel Paese,quale è l'alternativa?Turarsi il naso (sic) e dare il proprio voto al meno peggio,come spesso viene consigliato di fare?.
Metti il caso, Serge, che il 70% degli elettori di un derminato territorio NON si riconoscono più in alcuna formazione politica.
Io credo che dovrebbero avere il SACROSANTO DIRITTO democratico di dire:
Signori politici italiani, VOI non siete in grado di rappresentarCi, pertanto NOI, che rappresentiamo il 70% degli abitanti di questo territorio ( un nome a casa il Serenissimo TRiVeneto) vogliamo avere il Diritto di riprenderCi la nostra SOVRANITA'.
Sovranità che, serve ricordare, Ci è stata tolta furtivamente e illegalmente, dopo 15 secoli di Gloriosa amministrazione che è stato il lume per tutto il mondo conosciuto.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
Connesso
Avatar utente
RedWine
Connesso: Sì
Messaggi: 5299
Iscritto il: 9 giu 2019, 14:54
Ha Assegnato: 1194 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2883 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da RedWine »

serge ha scritto: 20 gen 2021, 9:25 Periodicamente nel forum riappare la considerazione secondo cui chi non vota non avrebbe diritto di critica. A mio avviso,niente di più sbagliato.Credo che ogni cittadino abbia il diritto di giudicare l'operato dei nostri governanti,indipendentemente dal fatto che abbia partecipato al voto o meno.Il voto è un diritto-dovere,ma quando non ci si riconosce più in alcuna forza politica presente nel Paese,quale è l'alternativa?Turarsi il naso (sic) e dare il proprio voto al meno peggio,come spesso viene consigliato di fare?. A parte il fatto che nell'attuale panorama politico nazionale mi risulta difficile fare una graduatoria,ma aderire a tale richiesta per me vorrebbe dire tradire i principi ai quali mi sono sempre ispirato.
Credo che siamo arrivati al punto che un numero crescente di italiani,rassegnato e per sfiducia nella politica, decide di non votare ,convinto che tanto non serve a niente: me ne dispiaccio in quanto penso che l'Italia meriterebbe qualcosa di meglio del penoso spettacolo cui anche in questi giorni stiamo assistendo. Perché dovrei recarmi alle urne per votare con un sistema proporzionale ,con cui le alleanze si fanno DOPO il voto fra forze politiche che sino al giorno prima si sono detti peste e corna? Che avevano giurato e spergiurato che mai avrebbero governato il Paese assieme?Perché dovrei appoggiare chi chiede di avere le mani libere DOPO il voto,spesso per agire contrariamente a quanto sbandierato in campagna elettorale?Perché dovrei accettare un sistema elettorale che permetta il penoso spettacolo di quanto sta accadendo in questi giorni?
Si parla di nuovo di una legge elettorale proporzionale che,a mio modo di vedere,permetterebbe nuovamente a un partitino qualsiasi di tenere in scacco il Paese:a questo punto, perché non pensare a un sistema maggioritario PURO,possibilmente a turno unico? Il fatto che dal dopoguerra ad oggi abbiamo avuto con una settantina di Governi dovrebbe dare da pensare.......Aggiungo che ritengo immorale che nel nostro Paese le leggi elettorali siano cambiate in continuazione,mentre in altri Paesi ciò accade molto di rado.Ad esempio,i nostri cugini d'oltre alpe votano con una legge risalente al lontano 1958.
In conclusione,a mio avviso finché non ci sarà in Italia la possibilità di avere un sistema elettorale che permetta di avere Governi stabili e duraturi,difficilmente l'astensione al voto subirà un'inversione di marcia.Anche perché,tutto sommato,se quello a cui stiamo assistendo è il cosiddetto NUOVO, forse era meglio il vecchio.......
Grazie per l'attenzione,
Bye
certo che tutti hanno diritto di critica, che abbiano votato o meno. o anche che abbiano diritto al voto o meno, siamo in un paese civile, siamo in democrazia.
però siamo anche in italia, e penso che uno dei nostri grandi padri non avesse poi tutti i torti
Immagine
"Non avrete nulla e sarete felici". e se non fossi felice? "non ti preoccupare, ti cureremo"
Davos agenda 2030.
Connesso
Avatar utente
RedWine
Connesso: Sì
Messaggi: 5299
Iscritto il: 9 giu 2019, 14:54
Ha Assegnato: 1194 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2883 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da RedWine »

heyoka ha scritto: 20 gen 2021, 9:49 Sovranità che, serve ricordare, Ci è stata tolta furtivamente e illegalmente, dopo 15 secoli di Gloriosa amministrazione che è stato il lume per tutto il mondo conosciuto.
ma non dall'italia heyoka, non dall'italia.
la Serenissima a suo tempo non ha avuto la forza e neppure la volontà di difendere la propria indipendenza, genova ci ha provato, il regno delle due sicilie anche, ma non la Serenissima.
questo non ti dice nulla? forse al tempo si sono trovati nella condizione di fare una scelta, area culturale italiana o tedesca, e hanno scelto il male minore, ripudiare questa scelta a piu di due secoli di distanza è abbastanza problematico.
rassegnati, siamo tutti italiani, tutti scontenti di esserlo, ma italiani.
e francamente sarei ancora piu scontento se volessero impormi di essere tedesco, ne ho gia pieni i c.... di essere europeo.
"Non avrete nulla e sarete felici". e se non fossi felice? "non ti preoccupare, ti cureremo"
Davos agenda 2030.
Connesso
Avatar utente
Sayon
Connesso: Sì
Messaggi: 11643
Iscritto il: 9 giu 2019, 7:58
Ha Assegnato: 3687 Mi Piace
Ha Ricevuto: 4722 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da Sayon »

Per la prima volta, io critico feroce dell' astensionismo, capisco la "voglia matta" di non votare. Ma questo e' dovuto a motivi ben differenti da quelli di Serge, o di quelli di Heyoca ed infatti di tutti coloro che si sono espressi finora. E questo sta solo a dimostrare che in Italia siamo tutti diversi e che anche quando sembramo essere d'accordo su di un soggetto. lo siamo per motivi diversi. Ed infatti io non sono d' accordo con Serge per quanto riguarda il "premiare' un partito o coalizione e farlo restate al comando per tutto il suo termine. Perche' in Italia non abbiamo un elettorato capace di scegliersi un governo esemplare, o almeno sufficiente ed i governi cadono perche gli "eletti" stessi lo fanno cadere. Il governo giallo-verde fu eletto male e creato in maniera artificiale, e cadde perche uno degli eletti stessi (Salvini) lo fece cadere. Il governo giallo-rosso nacque da quell' episodio. Anche questo nato male, stava per cadere, per colpa di uno degli eletti (Renzi). In pratica, se il governo stesso non e' capace di conservare la sua unita', a cosa serve qualsiasi tipo di legge elettorale? Io preferisco la proporzionale perche piu giusta e perche premia chi ha piu voti, ma non cancella chi ne ha presi di meno. Quanto alla durata del governo, in Italia non durano in qualsiasi maniera siano eletti, perche si frantumano da soli.
Avatar utente
heyoka
Connesso: No
Messaggi: 8335
Iscritto il: 10 giu 2019, 11:41
Ha Assegnato: 4372 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2701 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da heyoka »

RedWine ha scritto: 20 gen 2021, 10:30
heyoka ha scritto: 20 gen 2021, 9:49 Sovranità che, serve ricordare, Ci è stata tolta furtivamente e illegalmente, dopo 15 secoli di Gloriosa amministrazione che è stato il lume per tutto il mondo conosciuto.
ma non dall'italia heyoka, non dall'italia.
la Serenissima a suo tempo non ha avuto la forza e neppure la volontà di difendere la propria indipendenza, genova ci ha provato, il regno delle due sicilie anche, ma non la Serenissima.
questo non ti dice nulla? forse al tempo si sono trovati nella condizione di fare una scelta, area culturale italiana o tedesca, e hanno scelto il male minore, ripudiare questa scelta a piu di due secoli di distanza è abbastanza problematico.
rassegnati, siamo tutti italiani, tutti scontenti di esserlo, ma italiani.
e francamente sarei ancora piu scontento se volessero impormi di essere tedesco, ne ho gia pieni i c.... di essere europeo.
FURTIVAMENTE ed ILLEGALMENTE, Red.
Ma io non mi riferisco alla caduta della Serenissima avvenuta a causa del ciclone Napoleone. Il ciclone Napoleone aveva fatto strike di quasi tutti gli Stati Europei. Ma dopo Waterloo gli Stati che sconfissero Napoleone si riunirono nel 1815 nel Congresso di Vienna con una precisa REGOLA. Ripristinare TUTTI gli Stati preesistenti alle battaglie Napoleoniche.
Regola che fu applicata per tutti i vecchi stati Europei, tranne che per le Repubbliche di Venezia, Genova e Lucca ( se non ricordo male).
Domanda: PERCHE'?????
Serve ricordare che nella Prima Guerra di Indipendenza, l' Unica vera Guerra di Indipendenza, Venezia insorse contro l' Austria, come Genova insorse contro i SABOIA. Solo che a Genova ricordano ancora come si comportarono i Bersaglieri al comando dell' Eroe Risorgimentale La Marmora. Massacri e STUPRI anche di bambine. De Amicis si è dimenticato di farne una storiella nel suo famoso libro.
Detto tra Noi, se devo scegliere tra francesi, inglesi e tedeschi, chi devo buttare dalla torre, salvo i tedeschi.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
Avatar utente
Salvo
Connesso: No
Messaggi: 740
Iscritto il: 20 dic 2020, 16:55
Ha Assegnato: 56 Mi Piace
Ha Ricevuto: 273 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da Salvo »

La repubblica di Venezia era già in decadenza da secoli. La repubblica di Lucca aveva già perso la propria autonomia nel 1799. La repubblica di Genova vivacchiava fra Spagna, Francia, Austria. Dopo il congresso di Vienna si pensò di ripristinare soltanto le entità statali più rilevanti, fra cui non c'erano né Venezia, né Genova, né Lucca. Mantenere i ricordi va bene, ma mai sopravvalutarli, alla ricerca di chissà quali dietrologie.
Connesso
Avatar utente
RedWine
Connesso: Sì
Messaggi: 5299
Iscritto il: 9 giu 2019, 14:54
Ha Assegnato: 1194 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2883 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da RedWine »

Salvo ha scritto: 20 gen 2021, 21:33 La repubblica di Venezia era già in decadenza da secoli. La repubblica di Lucca aveva già perso la propria autonomia nel 1799. La repubblica di Genova vivacchiava fra Spagna, Francia, Austria. Dopo il congresso di Vienna si pensò di ripristinare soltanto le entità statali più rilevanti, fra cui non c'erano né Venezia, né Genova, né Lucca. Mantenere i ricordi va bene, ma mai sopravvalutarli, alla ricerca di chissà quali dietrologie.
venezia e genova non vennero ripristinate in quanto non erano monarchie ma repubbliche, forma di stato che i vincitori detestavano. a vienna si impose a tutta europa l'assolutismo monarchico, che nell'occasione venne definito legittimismo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Legittimismo
"Il termine legittimismo si riferisce ad una dottrina politica teorizzata durante il Congresso di Vienna (1814-1816) dal rappresentante della monarchia francese Talleyrand (1754–1838) il quale sosteneva un ritorno all'assolutismo monarchico del XVIII secolo e, riaffermando che il potere dinastico ha un valore assoluto poiché per diritto divino è assegnato "per grazia di Dio", pretendeva la restaurazione sui loro "legittimi" troni dei sovrani europei arbitrariamente detronizzati con la forza dalla Rivoluzione francese e da Napoleone[1]. In generale, il legittimismo (o "lealismo") è la fedeltà monarchica ad una determinata dinastia e/o ad un determinato sovrano."
"Non avrete nulla e sarete felici". e se non fossi felice? "non ti preoccupare, ti cureremo"
Davos agenda 2030.
Avatar utente
albatros
Connesso: No
Messaggi: 1369
Iscritto il: 25 ott 2020, 19:37
Località: Roma
Ha Assegnato: 1059 Mi Piace
Ha Ricevuto: 941 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da albatros »

heyoka ha scritto: 20 gen 2021, 9:49
Periodicamente nel forum riappare la considerazione secondo cui chi non vota non avrebbe diritto di critica. A mio avviso,niente di più sbagliato.Credo che ogni cittadino abbia il diritto di giudicare l'operato dei nostri governanti, indipendentemente dal fatto che abbia partecipato al voto o meno.Il voto è un diritto-dovere,ma quando non ci si riconosce più in alcuna forza politica presente nel Paese,quale è l'alternativa?Turarsi il naso (sic) e dare il proprio voto al meno peggio,come spesso viene consigliato di fare?.
Metti il caso, Serge, che il 70% degli elettori di un derminato territorio NON si riconoscono più in alcuna formazione politica.
Io credo che dovrebbero avere il SACROSANTO DIRITTO democratico di dire:
Signori politici italiani, VOI non siete in grado di rappresentarCi, pertanto NOI, che rappresentiamo il 70% degli abitanti di questo territorio ( un nome a casa il Serenissimo TRiVeneto) vogliamo avere il Diritto di riprenderCi la nostra SOVRANITA'.
Sovranità che, serve ricordare, Ci è stata tolta furtivamente e illegalmente, dopo 15 secoli di Gloriosa amministrazione che è stato il lume per tutto il mondo conosciuto.
Teoricamente quello che dici suonerebbe giusto, ma nella pratica? Questo 70% di cui parli non formerebbe un'UNICA posizione alternativa al sistema, ma ci sarebbero tante idee diverse unite SOLTANTO dall'avversione verso tutte le forze in campo. Ne nascerebbe il caos...Il problema non è certo di facile soluzione.
Ci saranno sempre degli Eschimesi pronti a dettar norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura.
Avatar utente
heyoka
Connesso: No
Messaggi: 8335
Iscritto il: 10 giu 2019, 11:41
Ha Assegnato: 4372 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2701 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da heyoka »

albatros ha scritto: 21 gen 2021, 9:10 Teoricamente quello che dici suonerebbe giusto, ma nella pratica? Questo 70% di cui parli non formerebbe un'UNICA posizione alternativa al sistema, ma ci sarebbero tante idee diverse unite SOLTANTO dall'avversione verso tutte le forze in campo. Ne nascerebbe il caos...Il problema non è certo di facile soluzione.
Nessun caos, Albatros. ANZI!!!!
Per come la vedo io, gli esempi di Federalismo democratico nel mondo mi danno ragione ( gli amatissimi USA quanto gli odiati Svizzeri di Sayon sono lì a dimostrarlo), sono quelli che meglio rappresentano la DEMOCRAZIA.
Pensa che sarei orgoglioso di essere italiano anche Io, se fossi di nazionalità Statunitense. Usa è l' acronimo di STATI UNITI.....
Perciò gli Usa non sono UNO stato ma l' Unione di oltre 50 Stati Indipendenti tra di loro, ma Uniti in una confederazione che ha la Sovranità su Difesa, Esteri, Moneta e poco altro.
Ricordo a te, ma anche all' amico Sayon , folgorato dal patriottismo italiano di lady Gaga, che se lo Stato Veneto avesse le stesse Sovranità che viene data al Nord Dakota ( che ha abolito la Pena di morte) e al Sud Dakota ( che NON ha abolito la pena di Morte), sarei orgoglioso anch' io di fare parte del SUI ( Stati Uniti Italiani). E sono certo che lo sarebbe anche l' amico Serge, anche se abita nel Friuli Venezia Giulia ( che magari, come fanno negli Usa con gli Stati Dakota) si potrebbe chiamare Veneto Orientale rispetto al mio Veneto Occidentale e all' attuale Trentino alto adige che si potrebbe chiamare Veneto del Nord.
Ti dirò che mi sentirei orgoglioso di chiamarmi anche Europeo, se potessi esserlo come abitante dello STATO Europeo delle VENEZIE che in Europa si ritrova con lo Stato Europeo della Catalogna, del Tirolo, dei Paesi Baschi, della Lombardia, della Sicilia, della Sardegna, dell' Italia Centrale, dell' Italia del Sud, della Corsica ( che è più italiana di Bolzano), della Vallonia, delle Fiandre, della Normandia, della Provenza, della Baviera e via discorrendo.
Più la Sovranità viene concentrata lontana dai territori e più la Democrazia ( espressione del potere popolare) se ne va a PUTTANE!!!
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
Avatar utente
Salvo
Connesso: No
Messaggi: 740
Iscritto il: 20 dic 2020, 16:55
Ha Assegnato: 56 Mi Piace
Ha Ricevuto: 273 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da Salvo »

Quando un ragionamento -storico, politico- è decontestualizzato, cioè tratto fuori dal contesto storico-politico nel quale dovrebbe invece essere immerso, ogni conclusione è necessariamente viziata da una lacuna irrimediabile, e per questo non sta in piedi. La storia del mondo insegna che i contesti territoriali vicini, simili, affini, e con legami culturali, tendono ad unificarsi in entità giuridiche (Stati) di diversa tipologia. Mentre la storia della Svizzera, della Germania, dell'ex Jugoslavia, degli Stati Uniti...ha consentito alle entità territoriali originarie di raggiungere un livello, un grado, di unificazione non totale, divenendo 'soltanto' confederazioni o federazioni, in altri casi, come l'Italia, si è giunti al grado massimo di unificazione (Stato unitario). Se uno Stato unitario perde coesione e si disfa, pacificamente o, molto più probabilmente, in modo violento, bellicoso, il risultato non sarà una federazione o una confederazione, cioè il livello immediatamente inferiore di unificazione, ma un ritorno al frazionamento precedente, o ad un altro frazionamento. Infatti, una volta che ciascuna entità territoriale se n'è andata per fatti propri ciò significa che è venuta meno la tensione unificatrice. L'ipotesi che quei frammenti, passata la fase storica del frazionamento, tendano nuovamente alla unificazione non è obbligatoria e non è detto che il risultato sia una unione federale o confederale. Ecco perché il secessionismo, poi annacquato in federalismo, di Bossi non aveva alcuna possibilità di realizzarsi: il rischio che si è corso è stato quello della dissoluzione dell'Italia, prima ancora che dello Stato unitario italiano. Chi vuole ancora provarci si accomodi.
Avatar utente
heyoka
Connesso: No
Messaggi: 8335
Iscritto il: 10 giu 2019, 11:41
Ha Assegnato: 4372 Mi Piace
Ha Ricevuto: 2701 Mi Piace

Re: A proposito di astensionismo

Messaggio da leggere da heyoka »

Norvegia e Svezia, ma anche Cekia e Slovacchia, ti dicono qualcosa?
Gli stessi ex paesi della ex jugoslavia, non si stanno riunificando nella Unione Europea?
Se c' era uno stato la mondo che NON doveva MAI essere unito in maniera centralizzata, questo doveva essere l' Italia.
Questo lo sapevano bene i Poteri Stranieri e prima che le varie idee Risorgimentali REPUBBLICANE potessero prendere piede in italia, i vecchi stati monarchici Europei sono corsi ai ripari. Prima nel 1815, non attuando il principio del Congresso di Vienna che doveva ripristinare TUTTI gli stati precedenti alle guerre napoleoniche. Venezia e Genova se fossero state Monarchie sarebbero tornate alla loro Sovranità ma essendo Repubbliche..
Nel 1848, la Prima ed UNICA Guerra di indipendenza, voleva istituire tante REPUBBLICHE e questo non poteva andare bene alle Potenze Monarchiche Europee.
Basta ricordare che per schiacciare la Repubblica Romana, sono corsi in aiuto al Papa gli acerrimi nemici Austria e Francia, oltretutto non tanto filo Papiste storicamente.
Una bella GABBIA Unica dove tenere sotto controllo i popoli italici era lo stato migliore da istituire.
Infatti, da allora sono passati 170 anni e ci hanno sempre messo i piedi sul collo.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
Rispondi