Siamo frutto di un Pensiero?

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Siamo frutto di un Pensiero?

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O del Caso?


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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heyoka ha scritto: ↑15 gen 2021, 7:20O del Caso?
Di un atto che segue un pensiero


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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Ovidio ha scritto: ↑15 gen 2021, 9:34
heyoka ha scritto: ↑15 gen 2021, 7:20O del Caso?
Di un atto che segue un pensiero
Che sia un atto (=azione) è sicuro. Che alla base dell'atto vi sia un pensiero è altamente probabile (=leggi della natura). Che vi sia un ente ... ognuno cerchi la risposta nel suo conscio.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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Ovidio ha scritto: ↑15 gen 2021, 9:34
heyoka ha scritto: ↑15 gen 2021, 7:20O del Caso?
Di un atto che segue un pensiero
Ammesso e NON concesso che un atto come la Creazione, che è DIMOSTRABILISSIMO essere un capolavoro, che al pari, la Pietà di Michelangelo è uno sgorbio, ma neanche un CRETINO potrebbe sospettare essere un atto del CASO, è molto probabile perciò sia un ATTO di un pensiero mica della sottomutua ed ancor meno della sottomutua, possiamo ipotizzare possa essere quella ENERGIA che è stata in grado di mettere in opera quel pensiero.
Di certo, uno come me potrebbe anche pensare a fare uno sgorbio come la Pietà di Michelangelo ma altra cosa è riuscire a fare quello sgorbio. Ecco il MIO pensiero è arrivato fino a quì. C'è un pensiero però, che da tanto tempo assorbe il mio pensiero.
Ed è questo: L'' Energia che ha prodotto quel PENSIERO ( credo abbia fatto uno sforzo Sovraumano se non addirittura SovraDivino per concretizzarlo), PERCHE' lo ha fatto??? Con quale scopo?
Qualcuno può aiutarmi???


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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heyoka ha scritto: ↑15 gen 2021, 7:20O del Caso?
Informazione per chi crede di sapere:
Il caso, nel senso comune della parola, in fisica non esiste.

In fisica il verificarsi di eventi cosi detti casuali segue leggi formulate da equazioni matematiche ben precise.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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Nella fisica delle particelle il discorso si complica parecchio!
Battute a parte consiglio questo simpatico testo (piuttosto divulgativo) di un bravo fisico.
Immagine

A Helgoland, spoglia isola nel Mare del Nord, luogo adatto alle idee estreme, nel giugno 1925 il ventitreenne Werner Heisenberg ha avviato quella che, secondo non pochi, è stata la più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. A distanza di quasi un secolo da quei giorni, la teoria dei quanti si è rivelata sempre più gremita di idee sconcertanti e inquietanti (fantasmatiche onde di probabilità, oggetti lontani che sembrano magicamente connessi fra loro, ecc.), ma al tempo stesso capace di innumerevoli conferme sperimentali, che hanno portato a ogni sorta di applicazioni tecnologiche. Si può dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regga su tale teoria, tuttora profondamente misteriosa.
In questo libro non solo si ricostruisce, con formidabile limpidezza, l’avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, ma la si inserisce in una nuova visione, dove a un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, che si rispondono fra loro in un inesauribile gioco di specchi. Visione che induce a esplorare, in una prospettiva stupefacente, questioni fondamentali ancora irrisolte, dalla costituzione della natura a quella di noi stessi, che della natura siamo parte.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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Troppo complicato per me, mettermi a studiare i quanti.
Mi sembra più facile rispondere ad una semplice domanda.
Metti il caso che un giorno esplirando un' isola sconosciuta e deserta ti trovi davanti ad una scultura con delle precise linee geometriche.
O metti pure una scultura simile al Mosè.
Quante probabilità dai al fatto che quelle opere siano opera del caso e quante che siano opera di un essere, ente o energia
Pensante?
Io che sono pur sempre un fan del dubbio mi azzardo ad un 99 contro 1.
A sfavore del caso. E sarei titubante a scommetterci 1 centesimo.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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Sara ha scritto: ↑15 gen 2021, 16:41 Nella fisica delle particelle il discorso si complica parecchio!
Battute a parte consiglio questo simpatico testo (piuttosto divulgativo) di un bravo fisico.
Immagine

A Helgoland, spoglia isola nel Mare del Nord, luogo adatto alle idee estreme, nel giugno 1925 il ventitreenne Werner Heisenberg ha avviato quella che, secondo non pochi, è stata la più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. A distanza di quasi un secolo da quei giorni, la teoria dei quanti si è rivelata sempre più gremita di idee sconcertanti e inquietanti (fantasmatiche onde di probabilità, oggetti lontani che sembrano magicamente connessi fra loro, ecc.), ma al tempo stesso capace di innumerevoli conferme sperimentali, che hanno portato a ogni sorta di applicazioni tecnologiche. Si può dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regga su tale teoria, tuttora profondamente misteriosa.
In questo libro non solo si ricostruisce, con formidabile limpidezza, l’avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, ma la si inserisce in una nuova visione, dove a un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, che si rispondono fra loro in un inesauribile gioco di specchi. Visione che induce a esplorare, in una prospettiva stupefacente, questioni fondamentali ancora irrisolte, dalla costituzione della natura a quella di noi stessi, che della natura siamo parte.
Cara Sara, ti ringrazio per l'indicazione, ma in fatto di teoria dei quanti preferisco parlare con il mondo scientifico, non quello divulgativo, visto che è stato il mio pane quotidiano di lavoro come fisico teorico in istituti di ricerca di particelle elementari per anni.

Se ne dicono molte, ma rimane il fatto che la fisica non credo che arriverà mai a spiegare le cause, ma solo a dare una descrizione della realtà in forma di equazioni matematiche il cui vero significato spesso non è spiegabile.

Un punto in cui molti atei sbagliano, è credere che la scienza darà prima o poi risposte soddisfacenti. Solo un esempio: non penso che si potranno mai conoscere le leggi fisiche che valgono nei buchi neri.

La frase di Laplace "Dio è un'ipotesi di cui non ho bisogno" è stata ripresa da molti, anche recentemente, ma Dio rimane l'unica ipotesi valida del perché esiste il cosmo.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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heyoka ha scritto: ↑15 gen 2021, 13:08
Ovidio ha scritto: ↑15 gen 2021, 9:34
heyoka ha scritto: ↑15 gen 2021, 7:20O del Caso?
Di un atto che segue un pensiero
Ammesso e NON concesso che un atto come la Creazione, che è DIMOSTRABILISSIMO essere un capolavoro, che al pari, la Pietà di Michelangelo è uno sgorbio, ma neanche un CRETINO potrebbe sospettare essere un atto del CASO, è molto probabile perciò sia un ATTO di un pensiero mica della sottomutua ed ancor meno della sottomutua, possiamo ipotizzare possa essere quella ENERGIA che è stata in grado di mettere in opera quel pensiero.
Di certo, uno come me potrebbe anche pensare a fare uno sgorbio come la Pietà di Michelangelo ma altra cosa è riuscire a fare quello sgorbio. Ecco il MIO pensiero è arrivato fino a quì. C'è un pensiero però, che da tanto tempo assorbe il mio pensiero.
Ed è questo: L'' Energia che ha prodotto quel PENSIERO ( credo abbia fatto uno sforzo Sovraumano se non addirittura SovraDivino per concretizzarlo), PERCHE' lo ha fatto??? Con quale scopo?
Qualcuno può aiutarmi???
heyoka, ripeto quanto già dissi altrove. Noi siamo fatti di corpo, anima e spirito.

Il corpo dà segnali all'anima. L'anima, che significa "vita", li interpreta e determina il comportamento degli animali (la cui etimologia ti è fin troppo chiara, visto in tuo recente post). Il comportamento degli uomini è guidato dallo spirito, dal quel divino che è in noi, e che ci costringe a porci i perché che tutti noi tu in primis ci poniamo.

Noi come uomini possiamo creare corpi, (anzi no, solo fare corpi, perché non riusciamo a creare niente in senso letterale). Possiamo fare corpi animati, dotati anche di intelligenza artificiale.

Ma non riusciremo mai a fare corpi animati che, sua sponte, si pongano le domande che tu ti poni. Non riusciremo mai a fare corpi animati dotati di per se di spirito, a meno di non inculcarglielo. artificialmente.

La domana è: chi lo ha inculcato in noi?


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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Cara Sara, ti ringrazio per l'indicazione, ma in fatto di teoria dei quanti preferisco parlare con il mondo scientifico, non quello divulgativo, visto che è stato il mio pane quotidiano di lavoro come fisico teorico in istituti di ricerca di particelle elementari per anni.
Caro Ovidio, sapendolo, non mi sarei certo permessa! Peraltro ho scritto "discorso" (e poi "battute a parte"): non mi aspetto che la fisica delle particelle dia risposte sull'anima. Esistono scienziati credenti, ma anche agnostici e atei. Dichiarati, dai tempi e nei luoghi in cui non crea più problemi.
Piuttosto, la tua frase palesa un certo disdegno: per la divulgazione in genere, o per Rovelli in particolare?
Quanto alla prima, posso in parte condividere per le discipline di mia competenza; quanto al secondo
La sua principale attività scientifica è nell'ambito della teoria della gravità quantistica a loop (loop quantum gravity), di cui è uno dei fondatori. Si è occupato anche di storia e filosofia della scienza (...)
recita Wiki.
Non lo ritieni un fisico "degno"?


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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Sara ha scritto: ↑15 gen 2021, 18:58
Cara Sara, ti ringrazio per l'indicazione, ma in fatto di teoria dei quanti preferisco parlare con il mondo scientifico, non quello divulgativo, visto che è stato il mio pane quotidiano di lavoro come fisico teorico in istituti di ricerca di particelle elementari per anni.
Caro Ovidio, sapendolo, non mi sarei certo permessa! Peraltro ho scritto "discorso" (e poi "battute a parte"): non mi aspetto che la fisica delle particelle dia risposte sull'anima. Esistono scienziati credenti, ma anche agnostici e atei. Dichiarati, dai tempi e nei luoghi in cui non crea più problemi.
Piuttosto, la tua frase palesa un certo disdegno: per la divulgazione in genere, o per Rovelli in particolare?
Quanto alla prima, posso in parte condividere per le discipline di mia competenza; quanto al secondo
La sua principale attività scientifica è nell'ambito della teoria della gravità quantistica a loop (loop quantum gravity), di cui è uno dei fondatori. Si è occupato anche di storia e filosofia della scienza (...)
recita Wiki.
Non lo ritieni un fisico "degno"?
Ciao Sara, vi sono molti fisici, anche premi nobel, che la pensano come Laplace.

Non ho niente contro i libri divulgativi che cercano di spiegare la scienza, ma vedo rosso con i libri divulgatori che tirano la scienza per le orecchie chiamandola a giustificare l'ateismo.

Ce ne sono molti, anche scienziati che hanno fatto la storia della fisica, ma nel momento che si cimentano sul tema della creazione dall'alto della loro eccellenza in campo scientifico, peccano di saccenza, ed escono dal dibatto scientifico. Specialmente se si discute sul caso.

Poi vi sono i libri divulgativi di fisici che fingono di capire quello che illustrano senza avere basi solide.

Quando facevo ricerca al CERN o al politecnico di Zurigo, ho conosciuto molti premi nobel e molti professori. Tutti i premi nobel mi hanno convinto per la loro competenza. Alcuni professori avevano forti lacune. Erano quest'ultimi a pubblicare libri divulgativi.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

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heyoka, ripeto quanto già dissi altrove. Noi siamo fatti di corpo, anima e spirito.

Il corpo dà segnali all'anima. L'anima, che significa "vita", li interpreta e determina il comportamento degli animali (la cui etimologia ti è fin troppo chiara, visto in tuo recente post). Il comportamento degli uomini è guidato dallo spirito, dal quel divino che è in noi, e che ci costringe a porci i perché che tutti noi tu in primis ci poniamo.
Concordo su tutto. Il Bello è che il divino che è in noi, costringe anche coloro che, con la mente si rifiutano di credere nella SUA esistenza, Che a dirla tutta, i nostri amici atei, sono comunque più vicino al divino, rispetto a quei credenti della sottomutua che lo sono per tradizione o ancora peggio per paura.
Noi come uomini possiamo creare corpi, (anzi no, solo fare corpi, perché non riusciamo a creare niente in senso letterale). Possiamo fare corpi animati, dotati anche di intelligenza artificiale.
Concordo ancora. Aggiungo solo una cosa. Mi piacerebbe vedere come si comporterebbe uno Scienziato ATEISTA, che dopo aver creato un corpo animato dotato di intelligenza artificiale, si accorgesse che questa creatura si mette in testa che LUI ( lo scienziato ateista) non esiste e non centra niente con la sua Creazione. Io sono convinto che quello Scienziato si arrabbierebbe come un Giuda oppure farebbe come un' heyoka per divertirsi come un MATTO a prenderLo per il Culo! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ma non riusciremo mai a fare corpi animati che, sua sponte, si pongano le domande che tu ti poni. Non riusciremo mai a fare corpi animati dotati di per se di spirito, a meno di non inculcarglielo. artificialmente.
Sul futuro non metto mai la parola mai. Io un CREDENTE più di cervello che di fede, perciò il mio santo dubbio me lo tengo.
La domanda è: chi lo ha inculcato in noi?
Naturalmente la Grande Energia PENSANTE che convenzionalmente chiamiamo Dio.
La mia domanda piuttosto è come abbia fatto Dio, ad inserire nella mente umana, quel chip del DUBBIO sulla sua esistenza, dove i certi TROTONI della Scienza, con un ego sproporzioinato si fanno fregare come polli.
Da dire che senza quel chip ( DIO solo sa come DIO sia riuscito a farlo funzionare) il gioco Divino non potrebbe funzionare, perchè senza quel DUBBIO, il nostro LIBERO arbitrio se ne andrebbe a puttane.
E poi come farebbe Dio, a suddividere i vari giocatori nelle varie categorie di angeli, per il proseguo del gioco degli Spiriti.
Pensa a quanti Scienziati vedremo giocare nella categoria esordienti, che come ben sai si distinguono per essere dotati di ali da polli o da ochi, come diceva mia nonna, che aveva fatto solo la seconda elementare. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ps. Tempo fa avevo postato un video della dott. Erica Poli che parlava di certe scoperte scientifiche STRANE sui quanti.
Se non ho capito male, pare che questi quanti si comportino in modo diverso se sono "OSSERVATI".
Però io non ho approfondito in quanto sono piuttosto allergico a studiare sui Libri.
Preferisco studiare il GRANDE e stupendo libro della Natura.
E siccome lo posso fare pedalando in bici all' aperto, la scienza mi dice che è più salutare che così mi diverto e faccio il pieno di Vitamina D a Gratis, senza andare in farmacia.
Adesso vi saluto che appunto devo andare a farmi la mia pedalata. Oggi un centinaio di Km. e forse mi faccio una salitina di 4 km.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

Messaggio da leggere da Shamash »

heyoka ha scritto: ↑15 gen 2021, 7:20O del Caso?
Temo la realtà sia un po' meno poetica. Siamo frutto dell'evoluzione o, in altri termini, di un processo evolutivo che da primati ci ha fatto giungere all'Homo Sapiens Sapiens attraverso numerose modificazioni e adattamenti.
Ovidio ha scritto: ↑15 gen 2021, 17:59 Noi siamo fatti di corpo, anima e spirito.
Affascinante, ma da agnostico direi che sia valido (o quantomeno scientificamente dimostrabile) solo il primo elemento.
Ovidio ha scritto: ↑15 gen 2021, 17:59 Il corpo dà segnali all'anima. L'anima, che significa "vita", li interpreta e determina il comportamento degli animali (la cui etimologia ti è fin troppo chiara, visto in tuo recente post). Il comportamento degli uomini è guidato dallo spirito, dal quel divino che è in noi, e che ci costringe a porci i perché che tutti noi tu in primis ci poniamo.
Ehm, non proprio. Il corpo riceve gli stimoli dall'esterno, che vengono inviati al talamo, poi passano all'amigdala, al giro del cingolo e ad una variegata sinergia fra strutture corticali e sottocorticali che "traducono" tali stimoli e li arricchiscono di significato (utile per la sopravvivenza), infondendoli anche di valenza emotiva e, infine, cristallizzandoli nella memoria. Il comportamento (inconscio) degli uomini è guidato da questo (che è alla base anche della motivazione) e, solo dopo, molto dopo giunge la parte razionale che, attraverso la coscienza, ci permette di analizzare "i perché che tutti ci poniamo".
Ovidio ha scritto: ↑15 gen 2021, 17:59 Noi come uomini possiamo creare corpi, (anzi no, solo fare corpi, perché non riusciamo a creare niente in senso letterale). Possiamo fare corpi animati, dotati anche di intelligenza artificiale.
Ma non riusciremo mai a fare corpi animati che, sua sponte, si pongano le domande che tu ti poni. Non riusciremo mai a fare corpi animati dotati di per se di spirito, a meno di non inculcarglielo. artificialmente.
La domana è: chi lo ha inculcato in noi?
Questo è interessante, perché apre spiragli filosofici particolarmente succulenti.
In tal senso andrebbe valutato l'argomento in base ai progressi scientifici in campo di intelligenza artificiale (e soprattutto la sua valenza etica), ma appunto siamo ancora lontani dal "copiare" la coscienza umana, mentre l'auto-percezione dovrebbe già essere realtà.
L'essere umano è estremamente complesso e il suo cervello lo è ancora di più. Non sarà facile raggiungere qualcosa di simile (e forse è meglio così), perché infondere in una macchina attraverso degli algoritmi il senso profondo delle cose (ciò che chiami spirito e io coscienza di sé), così come la sensibilità, una reale empatia e tutti quegli elementi che ci rendono differenti da tutti gli altri animali, non è cosa da poco.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

Messaggio da leggere da Ovidio »

Shamash ha scritto: ↑16 gen 2021, 19:06
Ovidio ha scritto: ↑15 gen 2021, 17:59 Il corpo dà segnali all'anima. L'anima, che significa "vita", li interpreta e determina il comportamento degli animali (la cui etimologia ti è fin troppo chiara, visto in tuo recente post). Il comportamento degli uomini è guidato dallo spirito, dal quel divino che è in noi, e che ci costringe a porci i perché che tutti noi tu in primis ci poniamo.
Ehm, non proprio. Il corpo riceve gli stimoli dall'esterno, che vengono inviati al talamo, poi passano all'amigdala, al giro del cingolo e ad una variegata sinergia fra strutture corticali e sottocorticali che "traducono" tali stimoli e li arricchiscono di significato (utile per la sopravvivenza), infondendoli anche di valenza emotiva e, infine, cristallizzandoli nella memoria. Il comportamento (inconscio) degli uomini è guidato da questo (che è alla base anche della motivazione) e, solo dopo, molto dopo giunge la parte razionale che, attraverso la coscienza, ci permette di analizzare "i perché che tutti ci poniamo".
Per anima (vita contrapposta a materia inerte) intendo le reazioni agli stimoli fisici veicolati dal corpo e che ti portano ad agire in un modo o nell'altro. Per corpo intendo anche ... l'amigdala, il giro del cingolo ed una variegata sinergia fra strutture corticali e sottocorticali che "traducono" tali stimoli e li arricchiscono di significato (utile per la sopravvivenza), infondendoli anche di valenza emotiva e, infine, cristallizzandoli nella memoria.

I perché, come tu dici, vengono dopo.


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Re: Siamo frutto di un Pensiero?

Messaggio da leggere da Shamash »

Ovidio ha scritto: ↑16 gen 2021, 20:10 Per anima (vita contrapposta a materia inerte)
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