Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Sayon
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Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Mi riprendo il mio post (ex intitolato su Trumpisti e sppostato) perche in realta' e' di politica italiana. Lo rimetto qui, semplificato.

Che Trump, un farabutto messo malauguratamente a capo di una nazione democratica come gli USA, parlasse di "frode elettorale" nel caso avesse perso l' elezione era cosa risaputa. L' aveva annunciata addirittura mesi PRIMA che ci fosse l' elezione. Quindi che lo faccia Trump e' un fatto scontato. Ma che IN ITALIA ci siano persone che lo difendono, che fanno finta di credere a quello che dice, e' un fatto preoccupante. Questa non e' ingenuita' politica, questo e' un calcolo, e' venerazione per un certo tipo di personalita' politica. Ed e' per questo che la mia diffidenza verso chi professa queste idee si estende anche nell' ambito italiano. Queste sono le stesse persone che sostengono l' ometto con il cappellino Trump 2020. C'e' qualcosa di torbido e sbagliato nelle loro idee. Occorre un cambio nelle persone, o meglio starne lontani.
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carletto3
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Sayon ha scritto: 10 dic 2020, 19:27 Mi riprendo il mio post (ex intitolato su Trumpisti e sppostato) perche in realta' e' di politica italiana. Lo rimetto qui, semplificato.

Che Trump, un farabutto messo malauguratamente a capo di una nazione democratica come gli USA, parlasse di "frode elettorale" nel caso avesse perso l' elezione era cosa risaputa. L' aveva annunciata addirittura mesi PRIMA che ci fosse l' elezione. Quindi che lo faccia Trump e' un fatto scontato. Ma che IN ITALIA ci siano persone che lo difendono, che fanno finta di credere a quello che dice, e' un fatto preoccupante. Questa non e' ingenuita' politica, questo e' un calcolo, e' venerazione per un certo tipo di personalita' politica. Ed e' per questo che la mia diffidenza verso chi professa queste idee si estende anche nell' ambito italiano. Queste sono le stesse persone che sostengono l' ometto con il cappellino Trump 2020. C'e' qualcosa di torbido e sbagliato nelle loro idee. Occorre un cambio nelle persone, o meglio starne lontani.
Sayonne....e dai un po' di spirito natalizio....perdonalo il povero Salvini,perche' non sa quello che fa.
Sayonne...ma chi ti dice che me ne freghi qualcosa di Bidet e di Trump e delle loro vicissitudini politiche?Il fatto problematico si pone quando Bidet vuole ripristinare la vecchia politica internazionale di Obama...mentre Trump voleva abbandonare la maggior parte di interferenze nelle politiche degli altri stati ritirando persino le truppe dai paesi da "Normalizzare".Sai...di solito quando gli USA si pongono come mediatori o mestatori delle politiche altrui nascono dei casini sanguinolenti dappertutto...in altre parole volano le bombe,sommosse cruente e terrorismo.
SE le cose stanno cosi'...e stanno così,perche' dovrei parteggiare per Bidet e non per Trump?Sai ho un grosso difetto.....adoro la pace,la tranquillita' mondiale e mi piace la gnocca!
Post piu' infelice di questo non potevi scriverlo.....
PS:ti ricordo che sotto TRump gli USA avevano ottenuto il massimo del lavoro,la disoccupazione a livelli record di minimi storici,l'economia era florida e si opponeva allo strapotere economico cinese....e cosa piu' importante per il mondo non seminava bombe ,occupazioni armate,e zizzania nel globo terracqueo.
Ma a te gerontofilo (Bidet ha 78 anni e una valigetta con tanti pulsantini pericolosissimi) queste cose non intereessano....vero?Sei solo un odiatore seriale anti Salviniano...ma ti perdono...è Natale....
Bye
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Ovidio
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Secondo me il difetto maggiore dei pro Trump italiani è che sperano che Trump risolva i problemi che l'Italia e l'Europa non riesono a riolvere.

Mi spiego:

L'Italia e l'Euopa non riescono a contrastare lo strapotere della Cina? Ci pensa Trump!

L'Italia e l'Euopa non riescono a risolva i problemi in medio oriente? Pazienza, tanto c'è la Russia, amica di Trump, che ci pensa. A si, anche la Turchia.

L'Italia non riesce a far decollare la sua economia? Non importa, ci pensa Trump e così gli americani comprano il made in Italy, anche se tassati.

Mi sembra che seguite la canzone di Giorgio Gaber:

Ma per fortuna che c'è Riccardo
Che gioca bene a biliardo
Non è di troppa compagnia
Ma è il più simpatico che ci sia
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carletto3
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Ovidio ha scritto: 10 dic 2020, 20:14 Secondo me il difetto maggiore dei pro Trump italiani è che sperano che Trump risolva i problemi che l'Italia e l'Europa non riesono a riolvere.

Mi spiego:

L'Italia e l'Euopa non riescono a contrastare lo strapotere della Cina? Ci pensa Trump!

L'Italia e l'Euopa non riescono a risolva i problemi in medio oriente? Pazienza, tanto c'è la Russia, amica di Trump, che ci pensa. A si, anche la Turchia.

L'Italia non riesce a far decollare la sua economia? Non importa, ci pensa Trump e così gli americani comprano il made in Italy, anche se tassati.

Mi sembra che seguite la canzone di Giorgio Gaber:

Ma per fortuna che c'è Riccardo
Che gioca bene a biliardo
Non è di troppa compagnia
Ma è il più simpatico che ci sia
Non hai molta scelta....e allora ciucciati il Bidet....contento te...
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Sayon
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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carletto3 ha scritto: 10 dic 2020, 19:50
Sayon ha scritto: 10 dic 2020, 19:27 Mi riprendo il mio post (ex intitolato su Trumpisti e sppostato) perche in realta' e' di politica italiana. Lo rimetto qui, semplificato.

Che Trump, un farabutto messo malauguratamente a capo di una nazione democratica come gli USA, parlasse di "frode elettorale" nel caso avesse perso l' elezione era cosa risaputa. L' aveva annunciata addirittura mesi PRIMA che ci fosse l' elezione. Quindi che lo faccia Trump e' un fatto scontato. Ma che IN ITALIA ci siano persone che lo difendono, che fanno finta di credere a quello che dice, e' un fatto preoccupante. Questa non e' ingenuita' politica, questo e' un calcolo, e' venerazione per un certo tipo di personalita' politica. Ed e' per questo che la mia diffidenza verso chi professa queste idee si estende anche nell' ambito italiano. Queste sono le stesse persone che sostengono l' ometto con il cappellino Trump 2020. C'e' qualcosa di torbido e sbagliato nelle loro idee. Occorre un cambio nelle persone, o meglio starne lontani.
Sayonne....e dai un po' di spirito natalizio....perdonalo il povero Salvini,perche' non sa quello che fa.
Sayonne...ma chi ti dice che me ne freghi qualcosa di Bidet e di Trump e delle loro vicissitudini politiche?Il fatto problematico si pone quando Bidet vuole ripristinare la vecchia politica internazionale di Obama...mentre Trump voleva abbandonare la maggior parte di interferenze nelle politiche degli altri stati ritirando persino le truppe dai paesi da "Normalizzare".Sai...di solito quando gli USA si pongono come mediatori o mestatori delle politiche altrui nascono dei casini sanguinolenti dappertutto...in altre parole volano le bombe,sommosse cruente e terrorismo.
SE le cose stanno cosi'...e stanno così,perche' dovrei parteggiare per Bidet e non per Trump?Sai ho un grosso difetto.....adoro la pace,la tranquillita' mondiale e mi piace la gnocca!
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PS:ti ricordo che sotto TRump gli USA avevano ottenuto il massimo del lavoro,la disoccupazione a livelli record di minimi storici,l'economia era florida e si opponeva allo strapotere economico cinese....e cosa piu' importante per il mondo non seminava bombe ,occupazioni armate,e zizzania nel globo terracqueo.
Ma a te gerontofilo (Bidet ha 78 anni e una valigetta con tanti pulsantini pericolosissimi) queste cose non intereessano....vero?Sei solo un odiatore seriale anti Salviniano...ma ti perdono...è Natale....
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Sayon ha scritto: 10 dic 2020, 22:51
carletto3 ha scritto: 10 dic 2020, 19:50
Sayon ha scritto: 10 dic 2020, 19:27 Mi riprendo il mio post (ex intitolato su Trumpisti e sppostato) perche in realta' e' di politica italiana. Lo rimetto qui, semplificato.

Che Trump, un farabutto messo malauguratamente a capo di una nazione democratica come gli USA, parlasse di "frode elettorale" nel caso avesse perso l' elezione era cosa risaputa. L' aveva annunciata addirittura mesi PRIMA che ci fosse l' elezione. Quindi che lo faccia Trump e' un fatto scontato. Ma che IN ITALIA ci siano persone che lo difendono, che fanno finta di credere a quello che dice, e' un fatto preoccupante. Questa non e' ingenuita' politica, questo e' un calcolo, e' venerazione per un certo tipo di personalita' politica. Ed e' per questo che la mia diffidenza verso chi professa queste idee si estende anche nell' ambito italiano. Queste sono le stesse persone che sostengono l' ometto con il cappellino Trump 2020. C'e' qualcosa di torbido e sbagliato nelle loro idee. Occorre un cambio nelle persone, o meglio starne lontani.
Sayonne....e dai un po' di spirito natalizio....perdonalo il povero Salvini,perche' non sa quello che fa.
Sayonne...ma chi ti dice che me ne freghi qualcosa di Bidet e di Trump e delle loro vicissitudini politiche?Il fatto problematico si pone quando Bidet vuole ripristinare la vecchia politica internazionale di Obama...mentre Trump voleva abbandonare la maggior parte di interferenze nelle politiche degli altri stati ritirando persino le truppe dai paesi da "Normalizzare".Sai...di solito quando gli USA si pongono come mediatori o mestatori delle politiche altrui nascono dei casini sanguinolenti dappertutto...in altre parole volano le bombe,sommosse cruente e terrorismo.
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PS:ti ricordo che sotto TRump gli USA avevano ottenuto il massimo del lavoro,la disoccupazione a livelli record di minimi storici,l'economia era florida e si opponeva allo strapotere economico cinese....e cosa piu' importante per il mondo non seminava bombe ,occupazioni armate,e zizzania nel globo terracqueo.
Ma a te gerontofilo (Bidet ha 78 anni e una valigetta con tanti pulsantini pericolosissimi) queste cose non intereessano....vero?Sei solo un odiatore seriale anti Salviniano...ma ti perdono...è Natale....
Bye
Non sto parlando di Trump se non di riflesso. E tu lo hai capito benissimo.
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Quello che mi stupisce é come mai una persona come Sayon che si dichiara Berlusconiano di ferro non gli garbi Trump, che é solo un Berlusconi che ha avuto l accesso alla valigetta coi codici nucleari.
Zingales (economista serio, liberale e conservatore) infatti li paragona
https://www.bloomberg.com/news/articles ... s-so-angry

Io mi definisco semrpe un "orfano di Craxi" e epr me Craxi e´ stato il miglior PdC degli utimi 40 anni* in IT, ho apprezzat molto il Berlusconi imprenditore ma a parte il 1° governo Berlusconi del `94 che aveva delle menti brillanti dopo é stato solo uno scivolare verso il basso come qualitá di governo, azione di governo e si é fatto palesemente troppo i suoi interessi

Sotto il link da dove lo ho preso
In difesa degli anni 80 (quelli di Craxi)

Redazione

28 Luglio 2012
Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2012 alle 20.54

Gli anni 80 sono sempre stati bersaglio privilegiato di ben orchestrate campagne demonizzatrici. In realtà i cosiddetti anni di plastica rappresentano, nel pessimismo e nella mediocrità attuali, l’ultimo periodo davvero interessante per l’Italia (e non solo).

C’è poco da stupirsi se, parlando con chi li ha vissuti, si noti spesso un certo rimpianto. Parlo di gente “comune”, non di intellettuali o giornalisti impegnati. Forse tutto ciò è dovuto al ricordo di una giovinezza ormai andata, alla naturale malinconia per amori finiti o amicizie perdute o per un mondo che allora pareva essere pieno di opportunità. Basta un certo film, una canzone di quel periodo per partire con i ricordi. In tutto ciò la politica o l’ideologia non hanno diritto di cittadinanza.

Se valutiamo la situazione dell’Italia all’indomani della fine degli anni ’70 non ci vuole molto a capire come il nuovo decennio abbia rappresentato una vera e propria svolta negli usi, nei costumi e nell’economia. Alcuni hanno parlato di cambiamento antropologico degli italiani, “drogati” dalle tv commerciali: dico subito che non condivido questa interpretazione. La tv italiana, davvero dannosa, comincia con Non è la Rai (1991). Da lì inizia lo schifo, la cosiddetta tv spazzatura.

Rimpiangere il bianco e nero (non solo sotto il profilo cromatico) degli anni ’70, così come discutere la possibilità che operatori privati potessero inserirsi in un mercato come quello televisivo, aveva ed ha certamente un qualcosa di antistorico. Semmai si è (dolosamente) sbagliato nel non consentire al mercato di acquisire una normale e funzionante natura pluralistica, optando per il sostanziale duopolio che conosciamo.

Il colore arriva in Italia solo nel 1977 (molto in ritardo rispetto ai principali Paesi europei) per il capriccio di politici che ritenevano la tv a colori un lusso, “un incentivo alle spese voluttuarie”.(1)

L’avvento delle tv commerciali avviene molto dopo l’introduzione delle trasmissioni a colori, in nettissimo ritardo anche rispetto al diffondersi delle cosiddette radio libere. Quando ci si riferisce alla tv privata degli anni 80 si parla di un qualcosa di ingenuo, innocuo (si pensi a Drive In, a Striscia la notizia, a Telemike) capace di tranquillizzare un’Italia reduce dagli anni di piombo.

Le tv commerciali, negli anni 80, contribuiscono certamente alla sconfitta dei terroristi. Basta guardare quella tv per capire che il loro tempo era passato, che non avrebbero mai potuto vincere.

Negli anni 80, in Italia e non solo, c’era ancora creatività e soprattutto molta voglia di vivere. Perdurava un cinema con buoni numeri (pur in un contesto di irreversibile crisi dei cosiddetti “generi” capaci di arricchire i produttori durante tutti i ’70): si pensi a film come La città delle donne, E la nave va, Ginger e Fred, La terrazza, Bianca, La messa è finita, Il minestrone, La notte di san Lorenzo, Tre fratelli, C’era una volta in america, L’ultimo imperatore, Ricomincio da tre, Non ci resta che piangere, Compagni di scuola, Speriamo che sia femmina, Borotalco, Il piccolo diavolo, Nuovo cinema Paradiso, Il camorrista e tanti altri. Grasso che cola, considerati gli standard attuali. Nel campo della musica, della letteratura o del giornalismo, poi, erano ancora vivi ed ispirati molti dei Grandi (qui risparmio l’elenco).

Insomma, durante gli anni del Riflusso tutta la società italiana si sveglia dal torpore (non certo politico) e dalle paure del decennio passato. (2)

Politicamente gli ’80 sono gli anni di Craxi e dei socialisti.

Non voglio porre in essere capziose distinzioni o rispolverare atteggiamenti assolutori. Non userò il “tutti-colpevoli-nessun-colpevole” che spesso irrompe quando si parla dei socialisti e del loro Lider Maximo. Mi limito ad osservare che, al netto di tutto ciò che sappiamo, Craxi è stata l’ultima figura (non figurina) politica di rilievo in un Paese capace ancora di esprimere qualcosa di interessante.

Alcuni dati per chiarire cosa siano stati i tanto vituperati anni del craxismo:

– Nell’84 il Governo italiano firma il nuovo Concordato con la Chiesa cattolica, stavolta privo del vetusto riferimento al “cattolicesimo quale religione di Stato”. Viene abolita la cosiddetta congrua (ovvero una sorta di stipendio mensile che lo Stato passava ai parroci). Infine si istituisce l’8 per mille per la Chiesa cattolica (e le altre religioni) oltre all’insegnamento facoltativo del cattolicesimo nelle scuole.

– Si realizza il contestato taglio della scala mobile (meccanismo capace di legare gli stipendi al correre dell’inflazione). Di fatto si spacca l’unità sindacale (con la firma di CISL e UIL). La CIGL alza le barricate sostenendo assieme al PCI una durissima battaglia politica contro il provvedimento. Il fronte comunista raccoglie le firme per un referendum abrogativo ma inaspettatamente i cittadini confermano il taglio alla scala mobile. Si tratta di una grande vittoria politica di Craxi capace di mettere la “faccia” durante la dura campagna referendaria.

– L’inflazione (a due cifre) viene abbattuta e passa dal 14,7 al 5,8 (grazie anche al già citato taglio della scala mobile). Lo sviluppo della economia italiana conosce tassi di crescita secondi solo al Giappone (cosa che porta al celebre “sorpasso” ai danni della Gran Bretagna di Margaret Thatcher).

– Viene inaugurata una sorta di “battaglia” contro gli evasori fiscali: sembra strano ma proprio sotto il governo Craxi si introduce per gli esercizi commerciali l’obbligo di dotarsi di un registratore di cassa (e di emettere lo scontrino fiscale).

– Craxi interviene contro la nomina a vita di Enrico Cuccia a capo di Mediobanca (con tutti i giornali a descrivere la querelle come una “ingerenza” del Governo nell’economia). Il consiglio di amministrazione di Mediobanca vota comunque Cuccia come presidente onorario, di fatto “aggirando” l’ostacolo.

– In politica estera l’operato di Craxi è orientato ad un rafforzamento del processo di integrazione europea (non dimentichiamo che il trattato di Maastricht viene firmato nel ’92 dall’allora ministro degli esteri socialista Gianni De Michelis) e da un conseguente “smarcamento” dalla protezione americana (basti pensare ai fatti di Sigonella e agli spregiudicati rapporti con i palestinesi, che riconfermano una politica risalente ai tempi di Aldo Moro). La critica al mondo anglosassone si manifesta anche nell’appoggio all’Argentina durante la guerra delle Falklands/Malvinas. Importante fu inoltre la posizione italiana rispetto al passaggio di poteri in Tunisia: le pessime condizioni di salute del “padre della Patria” Bourguiba spinge la Francia a “teleguidare” la crisi con un proprio candidato ma il tutto viene vanificato dal colpo di stato di Ben Alì (a sua volta recentemente spodestato proprio all’inizio delle rivolte arabe della scorsa primavera) sostenuto dall’Italia e da Craxi. L’appoggio dell’Italia è determinante per il successo della operazione che spiazza i francesi.

Negli anni 80 la Fiat è la più importante casa automobilistica europea assieme alla Volkswagen, in relazione al numero di veicoli prodotti e alla quota di mercato. Oggi il confronto sarebbe imbarazzante. Come sistema Paese potevamo ancora contare sulla grande industria, certamente in mani statali e dunque con fortissime ingerenze politiche. Non risulta però che dopo le svendite/privatizzazioni iniziate nel ’92 la competitività della nostra economia sia migliorata o che i costi e le tariffe per i consumatori siano calati…

E il debito pubblico dell’era Craxi? Cresceva ma in un contesto economico molto positivo e comunque non agli stessi livelli dei governi “tecnici” del periodo 92-94 (3), chiamati – come oggi – per realizzare la svendita di alcuni asset e salvare i conti pubblici.

https://www.lettera43.it/blogpost/in-di ... xyhfu-gg6Q
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Vedo che non capite nulla.
La mia e' una domanda etica.
Non ha nulla a che vedere con Biden, il partito repubblicano, quello democratico, la lega o l' Italia.
Faro' la stesa domanda in un post apposito.
Per cont a piu' il "partito" (l' importante che vinca) o l' etica (mai i farabutti al governo)?
Potete essere Repubblicani, Legaioli, Democratici, Pidddini , Comunisti o fascisti, ma la risposta dovrebbe essere la stessa. Se non lo sara', e' peche' evidetnemente per voi l' etica conta molto poco.
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Sayon ha scritto: 11 dic 2020, 17:45 Vedo che non capite nulla.
La mia e' una domanda etica.
Non ha nulla a che vedere con Biden, il partito repubblicano, quello democratico, la lega o l' Italia.
Faro' la stesa domanda in un post apposito.
Per cont a piu' il "partito" (l' importante che vinca) o l' etica (mai i farabutti al governo)?
Potete essere Repubblicani, Legaioli, Democratici, Pidddini , Comunisti o fascisti, ma la risposta dovrebbe essere la stessa. Se non lo sara', e' peche' evidetnemente per voi l' etica conta molto poco.
Ma io ti capisco e ti seguo, per questo dico che Berlusconi non é stato uno statista ma uno che ha messo i suoi interessi davanti a queli della nazione
In una paese serio (DE) a un Axel Springler non sarebbe passato per l anticamera del cervello di fare l politico
Da Wikipedia

Nel corso della XIV Legislatura e della XVI Legislatura, sotto i governi Berlusconi II, Berlusconi III e Berlusconi IV sono state approvati numerosi atti legislativi che hanno sollevato aspre critiche in quanto ritenute leggi ad personam.[3] Dette contestazioni hanno affermato che la maggioranza di centrodestra abbia ricorso a tale espediente per alleggerire la posizione processuale di Berlusconi stesso. È stato rilevato come le seguenti leggi abbiano ridotto le pendenze giudiziarie o abbiano in qualche modo favorito gli interessi del Presidente del Consiglio:

Legge sulle rogatorie internazionali (L. 367/2001): limitazione dell'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria (trova applicazione anche al processo "Sme-Ariosto 1" per corruzione in atti giudiziari)
Depenalizzazione del falso in bilancio (L. 61/2002): modifica della disciplina del falso in bilancio (nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2" Berlusconi viene assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato")
"Legge Cirami" (L. 248/2002): introduzione fra le cause di ricusazione e trasferimento del processo del "legittimo sospetto sull'imparzialità del giudice" (la norma utilizzata per spostare il processo da Milano a Brescia non ottenne i risultati sperati)
"Lodo Schifani" (L. 140/2003): introduzione del divieto di sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello Stato tra le quali il Presidente del Consiglio in carica, dichiarata incostituzionale dopo pochi mesi, con sentenza della Corte costituzionale n. 13 del 2004.
Decreto-salva Rete 4 (D.L. 352/2003): Introdotta 'ad hoc' per consentire unicamente a Rete 4 di Mediaset di continuare a trasmettere in analogico, sfavorendo Europa 7.
"Legge Gasparri" (L. 112/2004): introduzione del SIC ("Sistema Integrato delle Comunicazioni") che ha per effetto di estendere il numero di canali televisivi che un singolo soggetto può avere in concessione (la norma consente di evitare la riduzione del numero di concessioni del gruppo Mediaset, evitò lo scioglimento del monopolio televisivo Mediaset)
Condono edilizio nelle aree protette (L. 308/2004): estensione del condono edilizio alle zone protette (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà di Berlusconi)
"Legge ex Cirielli" (L. 251/2005): riduzione dei termini prescrizione (denominata anche legge salva-Previti, ha introdotto una riduzione dei termini di prescrizione per gli incensurati e trasformato in arresti domiciliari la detenzione per gli ultrasettantenni, consentendo l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Diritti TV Mediaset" e”Mills” a carico di Berlusconi)
"Legge Pecorella" (L. 46/2006): introduzione dell'inappellabilità da parte del PM delle sentenze di proscioglimento, dichiarata incostituzionale dopo pochi mesi, con sentenza della Corte costituzionale n. 26 del 2007
"Lodo Alfano" (L. 124/2008): introduzione di un nuovo divieto di sottoposizione a processo delle quattro più alte cariche dello Stato tra le quali il Presidente del Consiglio in carica, dichiarata incostituzionale dopo un anno, con sentenza della Corte costituzionale n. 262 del 2009

Secondo un'inchiesta de La Repubblica, le leggi approvate dal 2001 al 2012 dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società sarebbero state diciassette[5]. Oltre ai dieci provvedimenti sopra menzionati, il quotidiano romano considera quali leggi ad personam ulteriori sette atti legislativi[6]:

Legge "Tremonti bis" (L. 383/2001): abolizione dell'imposta sulle successioni e donazioni per grandi patrimoni, che in precedenza era applicata fino a 350 milioni (utilizzata per la successione esentasse dei grandi patrimoni familiari, incluso quello della famiglia Berlusconi)
Decreto salva-calcio (D.L. 282/2002): concessione alle società sportive della possibilità di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali (la norma trova applicazione anche al Milan A.C.)
Condono "tombale" (L. 289/2002): con la Finanziaria 2003 viene introdotto un condono "tombale" sulle imposte evase (beneficiano del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset)
Incentivo per l'acquisto del decoder (L. 350/2003): con la Finanziaria 2004 viene introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder per DTT (la maggior beneficiaria della norma è la società Solari.com, principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp", che è controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi)
Riordino previdenza complementare (D.Lgs. 252/2005): riforma complessiva della previdenza complementare. Vengono introdotte una serie di norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale (beneficiano di queste disposizioni anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi)
Decreto anticrisi (D.L. 185/2008) aumento dal 10 al 20 per cento dell'IVA sui servizi di televisione a pagamento (la norma danneggia la "Sky Italia", principale competitor privato del gruppo Mediaset)
Decreto incentivi (D.L. 5/2009): aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azioni proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio (la disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset).
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Re: Amara riflessione su alcuni destristi italiani

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Leggendo la tua lista. mi sembra che le leggi approvate sotto Berlusconi, sono da considerrasi piuttosto utili soptrattutto in considerazione cjhe la nostra magistratura e' DICHIARATAMENTE (altrimenti non ci sarebbero votazioni interne sulla bse di corrent politiche) e PALESAMENTE politicizzata come dimostrato da sentenze assurde dal lato giuridico (la condanna per un presunto reato negato da chi ne sarebbe la vittiam, e in caso lo fose , fatto dal Direttore del settore oppure fate su base retro-attiva) e persecuzione per reati persino difficili da capire (300,000 intercettazioni, involventi centinaia di persone. per una presunta presenza di una minore in una presunta orgia. Se fossero leggi a personam , e basta, sarebbero gia' state eliminate, ed invece non lo sono, perche benficiano decine di migliaia di persone nel campo politico e civile. Io la politica la segue sulla base della MIA logica -dopo tutto perche' non potrei saperne quanto uno dei nostri miseriministri che abbiamo,avendo conosciuto governi di ogni Paese? - e le "proposte" politiche fatte da Berlusconi a me sono sempre piaciute. Vedendo con dolore che quando non seguite o ostacolate o burlate (come nel caso della Libia, o adesso della EU) hanno sempre avuto delle conseguenze negative per il Paese. Statista? certo. Non c'e nessuno leader atuale che possa considerarsi piu' esperto di lui.
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