Liberalizzazione droghe leggere

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Sayon
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Re: Liberalizzazione droghe leggere

Messaggio da leggere da Sayon »

Studente ha scritto: 9 nov 2020, 20:20 Esato, io sono drogato di "input" ma non biasimo chi si "droga" con altro. Quello che volevo dire È che non é facile dire "prendo un drugà, lo chiudo in una stanza senza droghe per 1 mese e poi esce che non È piú dipendente". E´molto piú complicato di così, era quello il senso che cercavo di dare...

Capisco tutto quello che tu e Shamash state dicendo, ma il problema peggiore se si "lascia andare' e si "comprende" troppo. Proprio in questo momento io stu aiutando una signora americana a "salvare" il figlio che ha cominciato a frogarsi. Le ho detto, guarda che io not ti fornisco le care parole di comprensione che ti stanno rivolgendo gli altri, ma -se vuoi - io tuo figlio lo salvo usando il sistema che si usa con le persone che si stanno per affogare. Per salvare queste persone nel mare occorre letteralmente prenderli per i capelli. magari schiaffeggiarli, e trattrarli male per evitare che affoghino e ti trascinino di sotto con loro. Con i giovani occore usare parole forti, fargli capire che devono comportarsi da uomini e non da burattini, che stanno facendo del male agli altri oltre che se stessi, che stanno letteralmente consumando della merda. Solo quando nel giovane si risveglia la consapevolezza di essere un debole, uno sbandato, un cattivo e che deve uscir fuori dal letamaio, il ragazzo si salvera'. L' arrendevolezza, la disponibilita' di droghe "leggere', l' uso smoderato di zuccheri, nicotina , cibo e medicine non e' solo una necessita' fisiologica, e una mancanza di self-control. Se il giovane non lo capisce, e non ha un risveglio del suo orgoglio, andra a finire in un cimtero circondato da tanto cordoglio e comprensione. vale per un giovane, ma vale per un adulto anche. La RESPONSABILITA" comincia da noi, non dal governo, il dottore, la mamma o gli amici.
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