al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Discussioni riguardanti la politica europea
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Shamash
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al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Messaggio da leggere da Shamash »

L'organizzazione terroristica al-Qaeda, ancor viva, nonostante appaia silente, di morte il presidente francese Macron.
Tutto è nato da un malinteso, poi estremizzato da questi pazzi scatenati e amplificato, facendo leva sull'enorme ignoranza e sul lavaggio del cervello tipici dei militanti di questi gruppi terroristici.
Ci si domanda, quindi, cosa aspetti tutto il mondo (non solo l'Occidente, bensì anche lo stesso mondo musulmano che non dovrebbe tollerare di avere fra i piedi ed essere a volte accostato a questi criminali) a colpire ed estirpare una volta per tutte questo cancro.
Il terrorismo, seppur affondi le radici in questioni assai complesse, spesso di natura geo-politica, né sia di facile approccio data la clandestinità in cui opera e i vasti (e spesso poco accessibili) territori occupati, vive anche grazie alla debolezza dei suoi avversari. Ossia tutti noi. Servirebbe una presa di coscienza ed affrontare il problema tutti uniti. Una volta per tutte, dentro e fuori dai vari confini nazionali.
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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L'occidente, purtroppo, è troppo debole e ambiguo per riuscire a debellare questo cancro del terrorismo jihadista. L'unico serio in tal senso sembra essere Putin. Ma è solo contro i tanti ipocriti occidentali, i quali sono spesso "complici" di questo tipo di terrorismo.
Personalmente, sono contrario all'ossessione di voler fondere culture profondamente diverse tra loro. La considero una forzatura e soprattutto una utopia.
La Francia ha sempre cercato di fare questo, con gli evidenti effetti collaterali che sono scaturiti. E ora non è più libera, in casa sua, di fare ciò che vuole. E' una brutta gatta da pelare per Macron, che ha dimostrato fermezza e coraggio.
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Michelangelo ha scritto: 3 nov 2020, 0:44 Personalmente, sono contrario all'ossessione di voler fondere culture profondamente diverse tra loro. La considero una forzatura e soprattutto una utopia.
Cercare di fondere culture differenti è un errore colossale, che non andrebbe mai commesso. In qualsiasi contesto e in qualunque parte del mondo.
Una cultura (e soprattutto anche le varie sub-culture che da essa ne scaturiscono) riguarda un insieme di valori da tutelare. Invece, la commistione porterebbe ad un appiattimento e, di conseguenza, ad un depauperamento di caratteristiche che andrebbero perdendosi nel tempo. Oltre, evidentemente, a portare a scontri ideologici.
Le culture possono (e devono, ormai, data la globalizzazione) coesistere, ma nel pieno rispetto di ognuna, senza forzature né pseudo-miscugli che portano inevitabilmente a incomprensione e contrasti.
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Proprio ieri in KSA
https://www.france24.com/en/middle-east ... udi-arabia

Speriamo che uscendo dal petrolitico questi bedini tornino a vivere nelle tende nel deserto e smetano di influenzare il mondo musulmano grazie al potere dei petroldollari...
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Messaggio da leggere da Michelangelo »

Studente ha scritto: 12 nov 2020, 15:12 Proprio ieri in KSA
https://www.france24.com/en/middle-east ... udi-arabia

Speriamo che uscendo dal petrolitico questi bedini tornino a vivere nelle tende nel deserto e smetano di influenzare il mondo musulmano grazie al potere dei petroldollari...
Situazione decisamente preoccupante.
Non gli è parso vero ( dopo le dichiarazioni di Macron ) di avere ora un bel pretesto per inanellare una sequela di attentati contro i francesi e gli occidentali.
L'Italia, è una di quelle nazioni che contribuisce maggiormente a garantire lunga vita al potere islamico, accettando di aprire nel nostro Paese moschee, a macchia di leopardo, e fornendo al Qatar armamenti, come se non ci fosse un domani.
https://www.linkiesta.it/2019/04/qatar- ... musulmani/
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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SI, e infatti anch il famoso antiislamico Salvini si é appecoronato, abbassato i pantaloni e fatto inculare dai musulmani dicendo "quanto mi piace" per avere due soldi.
Come ho detto in un altro post, danno fastidio i poveri e non i ricchi inddipendentemente da che religione abbiano...
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Messaggio da leggere da Michelangelo »

Decisamente. I nostri politici, nel gestire questo rischio ( "islamizzazione" )e nell'ARMARE i ricconi arabi ( che fomentano e finanziano il terrorismo) sono TUTTI colpevoli e complici, nonché stolti( di qualsiasi schieramento politico). Pensano solo al presente, ad arricchirsi oggi, ignorando che esista anche un futuro da salvaguardare.
Nel forum, ognuno ha il suo tormentone; il mio tormentone è quello di ritenere che l'unico che potrebbe essere in grado di porre rimedio a questa immigrazione schizofrenica di massa e evitare l'islamizzazione in Italia, sia il colto e saggio Magdi Allam. ( uomo "di destra", ex musulmano; dotato di "patriottismo italico" più unico che raro).
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Magdi Allam? E passare dal fanatismo di un governo ispirato dai dettami di un poveraccio epilettico che scambiava le crisi con dei dialoghi con Dio a vivere secondo i detami di un poveraccio che cadendo dall asino ha sbattuto la testa e si é inventato un sacco di fregnaccie (che il cristianesimo si dovrebbe chiamare paolesimo che é lui che ha dato le regole per essere cristiano, mica un tal gesu che nn era null altro che un predicatore ebraico intransigente con i "panni sciacquati nel gange" cioé influenze busddiste)? No grazie, il governo meglio lasciarlo ateo...
A me dei deliri religiosi non interessa nulla e non voglio che intervengano in politica
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Che Allam sia cristiano o ateo, è irrilevante ( nella gestione politica). Una guerra tra religioni è da escludere, ovviamente. Ma è d'uopo e doveroso agire in difesa "ferma" della propria cultura e identità ( il nostro modo di vivere, a prescindere dalla religione).
Essere cristiano, è solo un valore aggiunto o un "difetto" ininfluente, a seconda dei punti di vista. La religione cristiana - che sia farlocca o no - non è bellicosa e non vincola /limita la vita dei credenti; quella musulmana, oggettivamente, sì.
Avrei potuto citare, in alternativa, Oriana Fallaci( che era atea); penso che sarebbe stata ugualmente adatta per risolvere tale problema. Peraltro, la Fallaci, è stata una grande amica di Allam. Condividevano le stesse idee.
Per arginare questo problema ( che a mio avviso, con l'attuale politica, porterà a una sostituzione etnica e una sostituzione della religione in Europa/ Italia. NON all'ateismo di massa come molti auspicano), penso che si debba conoscere bene la realtà "musulmana", il loro Mondo ( nessuno, in Italia, può conoscerla meglio di Allam) e, soprattutto, non avere la tipica ambiguità, ipocrisia e debolezza dell'occidentale medio. Francamente, mi fido molto di più di un italiano - egiziano di origine- ma che AMA veramente l'Italia, che non di un politico italiano "nativo"; in quanto, tutti costoro, hanno dimostrato pedissequamente di avere una spiccata propensione genetica a tradire la Patria( per ignavia; per due spicci; per fame di Potere).
Il motto di Allam è :" La fede non deve essere in contrasto con la ragione" ( frase che pronunciò Benedetto XVI e che Magdi Allam assimilò). Chi sposa questa filosofia / questo motto, ritengo che non possa essere certamente definito un credente "fanatico".
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Se Magdi Allam accettasse l eutanasia, l aborto, i matrimoni tra "pigliainculo", l eliminazione di simboli religiosi dalle aule di scuola e di tribunale, la liberalizazione delle droghe, la clonazione umana e la ricerca sulle staminali a me andrebbe benissimo come primo ministro, ma credo che si opporrebbe a queste legittime richieste perchè "se le concediamo allora Gesù piange" che é simile a "Il profeta ha scritto che non bisogna fare quelle cose"
Per convincere i cristiani non ammazzare etc in nome del loro dio e a non ammazzarsi tra loro per stabilire se un pezzo di pane con due formule magiche diventa carne ci son voluti secoli di guerre fratricide e poi finalmente l illuminismo.
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giampieros
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Studente ha scritto: 14 nov 2020, 11:33 Se Magdi Allam accettasse l eutanasia, l aborto, i matrimoni tra "pigliainculo", l eliminazione di simboli religiosi dalle aule di scuola e di tribunale, la liberalizazione delle droghe, la clonazione umana e la ricerca sulle staminali a me andrebbe benissimo come primo ministro, ma credo che si opporrebbe a queste legittime richieste perchè "se le concediamo allora Gesù piange" che é simile a "Il profeta ha scritto che non bisogna fare quelle cose"
Per convincere i cristiani non ammazzare etc in nome del loro dio e a non ammazzarsi tra loro per stabilire se un pezzo di pane con due formule magiche diventa carne ci son voluti secoli di guerre fratricide e poi finalmente l illuminismo.
Sono d'accordo: la tolleranza acquisita dai cristiani non è merito loro bensì dei loro avversari.
Ma qui e adesso, chi mette le bombe, chi lancia le fatwe, chi lapida le adultere (presunte adultere...), chi frusta la gente per comportamenti che da noi sono assolutamente leciti, chi sgozza gli infedeli...sono le frange estremiste musulmane. Per giudicare la consistenza numerica dei "fiancheggiatori" bisognerebbe vedere le reazioni dei musulmani "moderati"
nel chiuso delle loro case quando commentano uno delle tante stragi compiute nel nome di Allah.
Holubice
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Shamash ha scritto: 2 nov 2020, 18:57 L'organizzazione terroristica al-Qaeda, ancor viva, nonostante appaia silente, di morte il presidente francese Macron.
Tutto è nato da un malinteso, poi estremizzato da questi pazzi scatenati e amplificato, facendo leva sull'enorme ignoranza e sul lavaggio del cervello tipici dei militanti di questi gruppi terroristici.
Ci si domanda, quindi, cosa aspetti tutto il mondo (non solo l'Occidente, bensì anche lo stesso mondo musulmano che non dovrebbe tollerare di avere fra i piedi ed essere a volte accostato a questi criminali) a colpire ed estirpare una volta per tutte questo cancro.
Il terrorismo, seppur affondi le radici in questioni assai complesse, spesso di natura geo-politica, né sia di facile approccio data la clandestinità in cui opera e i vasti (e spesso poco accessibili) territori occupati, vive anche grazie alla debolezza dei suoi avversari. Ossia tutti noi. Servirebbe una presa di coscienza ed affrontare il problema tutti uniti. Una volta per tutte, dentro e fuori dai vari confini nazionali.
-> Ulteriore per approfondire.
Pazzi scatenati... Enorme ignoranza... Lavaggio del Cervello... ed un Cancro...? Vi invito a guardare un po' meglio intorno a voi. E, possibilmente, non attraverso il tubo cacatonico del vostro televisore...

Caro Macron, la vostra libertà è soffocare quella degli altri

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"... Noi difenderemo sempre la nostra libertà e i nostri valori” (Emmanuel Macron, dopo l’attentato a Nizza).

La vostra libertà, Presidente Macron? La vostra libertà. La vostra libertà è stata sempre quella di troncare con la violenza quella altrui. Avete un passato coloniale che fa orrore. Come tutti gli altri Paesi europei, come l’intera razza bianca (ho detto razza, restituiamo le parole ai fatti) ma non ci si può lavare l’anima, un’anima sporca come poche, con un facile e comodo “così fan tutti”. Era appena finito il processo di Norimberga, che secondo alcuni uomini di buona volontà avrebbe dovuto sancire la condanna definitiva della guerra, che con l’atroce brutalità di sempre soffocavate il Madagascar che cercava di liberarsi dalle vostre manette coloniali. Dopo la seconda guerra mondiale vi siete seduti come vincitori al tavolo della pace. Arbitrariamente, perché la vostra Resistenza è stata addirittura inferiore a quella italiana.
...
La vostra libertà, nonostante tutte le arie di grandeur, non siete mai stati capaci di difenderla. Durante la prima guerra mondiale foste salvati dagli inglesi. Nella seconda la strombazzata linea Maginot fu aggirata con irrisoria facilità dall’esercito tedesco e in due settimane Hitler passeggiava sugli Champs-Elysées. L’Europa fu salvata, ancora una volta, dallo straordinario valore e coraggio degli inglesi che come colonialisti non hanno meno responsabilità di voi ma a differenza vostra hanno le palle. Napoleone? Napoleone era corso e comunque fu sulla punta delle baionette, cioè ancora con la violenza, che furono esportati in Europa quei sacri princìpi dell’Illuminismo (liberté, égalité, fraternité) che voi rispettate un giorno sì e un altro no a seconda che vi convengano o non vi convengano.
Si dirà che son cose che appartengono a un passato ormai lontano. Mica tanto. Siete stati in Algeria, se non sbaglio, sino al 1962. Siete l’unico Paese europeo che fa uso ancora di pratiche coloniali vieux style. Nel Mali del Nord –ed è storia di oggi- convivevano pacificamente animisti, tuareg, islamici moderati. Ma, poiché occupate di fatto il Mali del Sud e la sua capitale Bamako, la cosa non vi stava bene. E avete quindi scatenato l’inferno nel Mali del Nord cercando di rioccuparlo con la forza, inventandovi anche una moneta coloniale che fa comodo a voi ma non certamente a chi là ci vive. Risultato: gli islamici son diventati estremisti, e animisti e tuareg hanno dovuto soccombere. ..." (CONTINUA NEL LINK)


________________________________________________________________________

E' tempo che vi rendiate conto che la guerra che gli arabi del Nord Africa, come quellle dei mussulmani neri sub shariani, è semplicemente una guerra di liberazione. Liberazione da un uomo bianco che pretende ancora di dettar legge, instaurare dittature, sostituire presidenti fantoccio come meglio torna comodo.

Ci siamo svegliati di soprassalto ed abbiamo scoperto che l'Egitto ha torturato ed ucciso Giulio Reggeni. Ma come, come ci è stato descritto l'Egitto di Mubbarak nei suoi 30 anni governo illuminato, laico e moderato...? Il paese mussulmano più stabile ed affidabile. Solo quando si risucchia uno dei nostri, solo allora, pensa un po', ci si accorge che qualcosa non andava...


"Il giornalista è quella persona che è in grado di distinguere il vero dal falso, e pubblica il falso"

(Mark Twain)

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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Holubice ha scritto: 15 nov 2020, 0:02 Pazzi scatenati... Enorme ignoranza... Lavaggio del Cervello... ed un Cancro...? Vi invito a guardare un po' meglio intorno a voi. E, possibilmente, non attraverso il tubo cacatonico del vostro televisore...

Caro Macron, la vostra libertà è soffocare quella degli altri[/url][/b]

E' tempo che vi rendiate conto che la guerra che gli arabi del Nord Africa, come quellle dei mussulmani neri sub shariani, è semplicemente una guerra di liberazione. Liberazione da un uomo bianco che pretende ancora di dettar legge, instaurare dittature, sostituire presidenti fantoccio come meglio torna comodo.

Ci siamo svegliati di soprassalto ed abbiamo scoperto che l'Egitto ha torturato ed ucciso Giulio Reggeni. Ma come, come ci è stato descritto l'Egitto di Mubbarak nei suoi 30 anni governo illuminato, laico e moderato...? Il paese mussulmano più stabile ed affidabile. Solo quando si risucchia uno dei nostri, solo allora, pensa un po', ci si accorge che qualcosa non andava...


"Il giornalista è quella persona che è in grado di distinguere il vero dal falso, e pubblica il falso"
Ottimo consiglio! Non bisogna informarsi attraverso il televisore né soprattutto lasciarsi trarre in inganno da una visione di parte, che non tiene in considerazione numerosi altri fattori, soprattutto interni al mondo dell'Islam. Insomma, ci sono molti volumi interessanti da studiare per affrontare dettagliatamente l'argomento, proprio per evitare di cadere in una trattazione che, da una visione squisitamente occidentalistica, possa trarre in confusione. ;)

L'Islam, inteso nella sua complessità e, sotto molti aspetti omogeneità, è stato sempre un passo avanti l'Occidente, in termini scientifici, strategici, bellici e culturali (oltre al vantaggio di avere essenzialmente una medesima lingua), questo almeno fino al Risorgimento.
Una chiave di volta la abbiamo con l'Impero Ottomano, che ha giocato un ruolo determinante nell'incontro fra le culture musulmana e occidentale. A partire dal XVIII secolo, infatti, i contatti fra i popoli si sono intensificati, con la presenza di ufficiali militari e navali europei che partecipavano all'addestramento di forze ottomane di nuova generazione. Lo stesso vale in termini culturali (già dal XVII secolo), con una ricca letteratura di viaggio.

Da dove nasce questa "rabbia"? Essenzialmente si ritiene che sia partita dal Marocco, primo Paese a rendersi conto dell'espansione del potere europeo (per secoli l'Islam aveva dominato in Spagna, salvo poi perderla) e il Marocco ne era la "porta" verso l'Europa. Tuttavia il primo grande cambiamento si verificò nei canali e mezzi di comunicazione, che modificarono in modo sostanziale (e, sotto molti aspetti) irreversibile la percezione del mondo occidentale agli occhi dei Paesi musulmani. Dalla metà dell'XIX si verificarono importanti cambiamenti che portarono in Europa (qui sempre intesa come Occidente, non nei termini politici attuali). Diplomatici, studenti ed esiliati politici musulmani arrivarono (e gli Ottomani sono sempre il gruppo più importante), desiderosi di dare al loro Paese una gestione politica (leggasi governo costituzionale e parlamentare) sull'impostazione del potere occidentale. Dunque, fu l'istruzione a giocare un ruolo determinante. Oltre a ciò, vi era lo stimolo di migliorare la propria condizione economica, oltre a emulare il potere del mondo occidentale. Ci fu quindi un inevitabile "confronto" fra la debolezza del mondo islamico nei confronti di quello occidentale, in numerosi fronti: economico, politico e militare. Il Medio Oriente, quindi, si trova nella condizione (quasi costretta) di "occidentalizzarsi", per recuperare il terreno perduto in settori strategici, un tempo vanto dell'Islam.

Doveroso ricordare anche le due grandi crisi che il mondo musulmano ha dovuto affrontare nel XX secolo: una economica e sociale (povertà e dislocazione delle attività economiche) e l'altra politica e sociale (rottura del consenso). I governi e i popoli mediorientali, soprattutto verso il finire del XX secolo, si mostrano sempre più soli, a fronte di un Occidente più unito (quantomeno in termini di percezione). Fra Islam e Occidente, vi è anche un altro "passaggio" da considerare, ossia il conflitto con il popolo israeliano. Infatti, per gli arabi la creazione di Israele sul territorio di un Paese musulmano fu visto come atto di aggressione. Quindi, qualunque azione degli arabi contro Israele è vista come difensiva e qualsiasi atto israeliano di opporsi è visto come aggressivo. Mentre per gli israeliani ciò è vista come aggressione e volontà di annientare la propria cultura e identità. In questo grande scacchiere non va mai dimenticata la Russia, che ha sempre avuto interessi geopolitici diretti in questa zona. Per loro, infatti, era importante che Siria ed Egitto fossero dalla sua parte, mentre Israele non lo era. Poi abbiamo la minaccia di un'invasione della Siria da parte di Israele, che complicò non poco i rapporti fra russi e arabi. Ma non addentriamoci in meandri che esulano dal tema...

Urge, a questo punto, introdurre un argomento fondamentale (che poi, sotto alcuni aspetti sarà utile per la trattazione sul terrorismo che condivide solo alcuni elementi con questo, mentre differisce per molti altri), ossia la divisione nel mondo musulmano fra sciiti e sunniti. Da un lato vi sono i sunniti, che appoggiavano lo status quo (sin dal tempo del califfato), con il mantenimento di un ordine politico, sociale, culturale e soprattutto religioso, mentre gli sciiti erano convinti di rappresentare l'opposizione, la difesa degli oppressi, la critica e la lotta contro i privilegi e il potere.
Quindi, in linea di principio, la filosofia sciita è il contrario di quella sunnita. Secondo gli sciiti, infatti, dopo la morte del Profeta (e ancor più dopo quella di Ali, 30 anni più tardi) la storia prese una piega sbagliata.
La vera differenza risiede però nell'interpretazione: per entrambi la vita di Maometto è un modello e un esempio, tuttavia mentre i sunniti trovano il loro modello profetico nel Profeta di Medina, gli sciiti si ispirano al Profeta di Mecca, leader degli oppressi e degli umili. In termini estremamente riduttivi abbiamo quindi "quietisti" da una parte e "attivisti" dall'altra.

Da qui in poi vi sarebbe da trattare la questione, determinante, della Rivoluzione islamica (che iniziò in Iran nel 1979). Per gli ayatollah e i loro adepti, la Bibbia, i classici latini e greci ecc. non rappresentano affatto modelli utilizzabili né, tantomeno, simboli evocativi.

La lotta fra Islam e Occidente dura essenzialmente da quattordici secoli. I primi mille anni, tuttavia, dominati dall'Islam (con la cristianità sempre sulla difensiva), salvo poi ribaltare questa situazione. Questa ribellione contro la supremazia europea e occidentale, che esiste oggi, appare come volontà di riaffermare e restaurare la grandezza dell'Islam. Torna qui il sentimento comune (soprattutto antiamericano) per l'appoggio verso Israele. A ciò si unisce anche il trattamento della donna nel mondo Occidentale. Certo, l'imperialismo occidentale è, spesso, l'accusa peggiore e più sentita nel mondo musulmano, vista come oppressione e ingerenza. Tuttavia essa costituisce una punta dell'iceberg, che ha quindi una struttura molto più articolata e complessa.

Qui arriviamo dunque alla trattazione del terrorismo, come elemento culminante di una storia fatta di odio.
Sotto molti aspetti, dunque, l'odio musulmano nei confronti dell'Occidente è storicamente giustificato.
Tuttavia, la strategia del terrore ha un fondamento più subdolo, per contrastare la maggiore forza occidentale insinuandosi al suo interno.
Al vertice di gruppi estremisti islamici vi sono persone per nulla sprovvedute che tuttavia ricavano una lettura "estrema" delle parole del Profeta e le usano come alibi per ripristinare la supremazia islamica a danno di aggressori occidentali. All'interno del mondo musulmano, questi sono visti con disprezzo (a tal proposito è utile ricordare di nuovo la dicotomia fra sciiti e sunniti, che qui è determinante). Infatti, per un estremista islamico, un sunnita è visto, quasi, alla stregua di un occidentale. Al di sotto di questi soggetti che muovono i fili del potere, vi sono gli adepti, combattenti cresciuti in questo fervente clima di odio. Essi sono, in larga misura, poco istruiti, si fidano di quanto viene loro raccontato e dunque alimentano questo sentimento di profondo odio.

Per ristabilire la pace, dunque, è necessario agire in modo determinato e serio per estirpare questo male, agendo come leva sul popolo musulmano che ancora ragiona, che è la maggioranza. A tal fine è utile quindi un serio incontro fra i popoli, per uno scambio e un arricchimento reciproco in termini culturali, perché entrambe queste culture vantano un passato glorioso ed è doveroso apprenderne i dettagli, pur nel rispetto reciproco. Per combattere il terrorismo islamico, quindi, bisogna far leva principalmente sul mondo musulmano stesso che non tollera né dovrebbe tollerare che una minoranza, una parte di esso, macchi la reputazione di tutti.

Quando parlo di ignoranza, lavaggio del cervello e "cancro" della società (prima di tutto già entro quella musulmana e, successivamente, occidentale) mi riferisco proprio a tutto ciò.
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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@holo & shamash, un pai odi cose al volo:
Il problema non sono a mio modo di vedere e di milioni di altri europei i musulmani che si tagliano la gola tra di loro e a casa loro per chi bisogna seguire, se Ali o Maometto, e anche tra el grandi scuole sunnite di pensiero (le divisioni in 5 scuole principali, di cui solo quella Wahabita è il problema), ma quell iche tagliano la gola o si fanno saltare in aria nel mondo occidentale.
SI é vero, i francesi sono stati colonialisti e tuto ora in pate lo sono, ma Massimo Fini è un giornalista che capisce poco di pochi argomenti Quand per esempio parla del franco coloniale francese non capisce che invece è una manna dal cielo: é una moneta agganciata all euro e quindi non ha inflazione e garantisce stabilità economica a chi va a investire in quei paesi, infatti in Senegal cresce al 6-7% annuo da anni oramai e se sai usare bene il franco coloniale cresci e hai speranza di diventare un posto decente e non uno zimbawe iperinflazionistico qualsiasi
Israele: dalla quando eravamo delle bande di cacciatori se conquisti un terrotorio con la guerra quel terrtorio é tuo: i paesi arabi confinanti che odiano israele hanno sempre perso perchè sono degli inetti e degli incapaci, che non premiano il merito nei loro ranghi militari ma solo la fedeltà al politico di trno, per questo Israele dal punt di vista militare puo dormire sonni supertranquillie finalmente l unica cosa sera fatta da Trumo con la sua amministrazione é far fare la pace ai paesi arabi con Israele. SE i palestinesi fossero meno ritardati inizierebero a fare azioni di non violenza "a la gandhi" e dopo che l esercito israeliano uccide wualche decina di milgiaia di civili inermi e disarmati allora l pinione internazionale presserebbe su israele e li bbligherebbe a concedergli dei territori. Se i palestinesi imparano a memoraia solo il corano e che israele fa schifo anziché un po di teoria dei giochi nelle loro scuole é logico che continueranno a perdere...
I problemi sono tanti e complessi, peró se in Europa c é il diritto di libertà di parola e nessno si deve offendere per le vignette questo succede in europa, se a qualcuno non va bene se ne può andare. Poi possiamo disctere e dire che le vignette fanno obbiettivamente cagare, non fanno ridere, non sono sottili abbastanza (mio giudizio personale) ma non si pußo andare in giro ad uccidere chi non la pensa come te, se no diventiamo un paese islamico qualsiasi
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Messaggio da leggere da Ovidio »

Shamash ha scritto: 15 nov 2020, 9:25
Holubice ha scritto: 15 nov 2020, 0:02 Pazzi scatenati... Enorme ignoranza... Lavaggio del Cervello... ed un Cancro...? Vi invito a guardare un po' meglio intorno a voi. E, possibilmente, non attraverso il tubo cacatonico del vostro televisore...

Caro Macron, la vostra libertà è soffocare quella degli altri[/url][/b]

E' tempo che vi rendiate conto che la guerra che gli arabi del Nord Africa, come quellle dei mussulmani neri sub shariani, è semplicemente una guerra di liberazione. Liberazione da un uomo bianco che pretende ancora di dettar legge, instaurare dittature, sostituire presidenti fantoccio come meglio torna comodo.

Ci siamo svegliati di soprassalto ed abbiamo scoperto che l'Egitto ha torturato ed ucciso Giulio Reggeni. Ma come, come ci è stato descritto l'Egitto di Mubbarak nei suoi 30 anni governo illuminato, laico e moderato...? Il paese mussulmano più stabile ed affidabile. Solo quando si risucchia uno dei nostri, solo allora, pensa un po', ci si accorge che qualcosa non andava...


"Il giornalista è quella persona che è in grado di distinguere il vero dal falso, e pubblica il falso"
Ottimo consiglio! Non bisogna informarsi attraverso il televisore né soprattutto lasciarsi trarre in inganno da una visione di parte, che non tiene in considerazione numerosi altri fattori, soprattutto interni al mondo dell'Islam. Insomma, ci sono molti volumi interessanti da studiare per affrontare dettagliatamente l'argomento, proprio per evitare di cadere in una trattazione che, da una visione squisitamente occidentalistica, possa trarre in confusione. ;)

L'Islam, inteso nella sua complessità e, sotto molti aspetti omogeneità, è stato sempre un passo avanti l'Occidente, in termini scientifici, strategici, bellici e culturali (oltre al vantaggio di avere essenzialmente una medesima lingua), questo almeno fino al Risorgimento.
Una chiave di volta la abbiamo con l'Impero Ottomano, che ha giocato un ruolo determinante nell'incontro fra le culture musulmana e occidentale. A partire dal XVIII secolo, infatti, i contatti fra i popoli si sono intensificati, con la presenza di ufficiali militari e navali europei che partecipavano all'addestramento di forze ottomane di nuova generazione. Lo stesso vale in termini culturali (già dal XVII secolo), con una ricca letteratura di viaggio.

Da dove nasce questa "rabbia"? Essenzialmente si ritiene che sia partita dal Marocco, primo Paese a rendersi conto dell'espansione del potere europeo (per secoli l'Islam aveva dominato in Spagna, salvo poi perderla) e il Marocco ne era la "porta" verso l'Europa. Tuttavia il primo grande cambiamento si verificò nei canali e mezzi di comunicazione, che modificarono in modo sostanziale (e, sotto molti aspetti) irreversibile la percezione del mondo occidentale agli occhi dei Paesi musulmani. Dalla metà dell'XIX si verificarono importanti cambiamenti che portarono in Europa (qui sempre intesa come Occidente, non nei termini politici attuali). Diplomatici, studenti ed esiliati politici musulmani arrivarono (e gli Ottomani sono sempre il gruppo più importante), desiderosi di dare al loro Paese una gestione politica (leggasi governo costituzionale e parlamentare) sull'impostazione del potere occidentale. Dunque, fu l'istruzione a giocare un ruolo determinante. Oltre a ciò, vi era lo stimolo di migliorare la propria condizione economica, oltre a emulare il potere del mondo occidentale. Ci fu quindi un inevitabile "confronto" fra la debolezza del mondo islamico nei confronti di quello occidentale, in numerosi fronti: economico, politico e militare. Il Medio Oriente, quindi, si trova nella condizione (quasi costretta) di "occidentalizzarsi", per recuperare il terreno perduto in settori strategici, un tempo vanto dell'Islam.

Doveroso ricordare anche le due grandi crisi che il mondo musulmano ha dovuto affrontare nel XX secolo: una economica e sociale (povertà e dislocazione delle attività economiche) e l'altra politica e sociale (rottura del consenso). I governi e i popoli mediorientali, soprattutto verso il finire del XX secolo, si mostrano sempre più soli, a fronte di un Occidente più unito (quantomeno in termini di percezione). Fra Islam e Occidente, vi è anche un altro "passaggio" da considerare, ossia il conflitto con il popolo israeliano. Infatti, per gli arabi la creazione di Israele sul territorio di un Paese musulmano fu visto come atto di aggressione. Quindi, qualunque azione degli arabi contro Israele è vista come difensiva e qualsiasi atto israeliano di opporsi è visto come aggressivo. Mentre per gli israeliani ciò è vista come aggressione e volontà di annientare la propria cultura e identità. In questo grande scacchiere non va mai dimenticata la Russia, che ha sempre avuto interessi geopolitici diretti in questa zona. Per loro, infatti, era importante che Siria ed Egitto fossero dalla sua parte, mentre Israele non lo era. Poi abbiamo la minaccia di un'invasione della Siria da parte di Israele, che complicò non poco i rapporti fra russi e arabi. Ma non addentriamoci in meandri che esulano dal tema...

Urge, a questo punto, introdurre un argomento fondamentale (che poi, sotto alcuni aspetti sarà utile per la trattazione sul terrorismo che condivide solo alcuni elementi con questo, mentre differisce per molti altri), ossia la divisione nel mondo musulmano fra sciiti e sunniti. Da un lato vi sono i sunniti, che appoggiavano lo status quo (sin dal tempo del califfato), con il mantenimento di un ordine politico, sociale, culturale e soprattutto religioso, mentre gli sciiti erano convinti di rappresentare l'opposizione, la difesa degli oppressi, la critica e la lotta contro i privilegi e il potere.
Quindi, in linea di principio, la filosofia sciita è il contrario di quella sunnita. Secondo gli sciiti, infatti, dopo la morte del Profeta (e ancor più dopo quella di Ali, 30 anni più tardi) la storia prese una piega sbagliata.
La vera differenza risiede però nell'interpretazione: per entrambi la vita di Maometto è un modello e un esempio, tuttavia mentre i sunniti trovano il loro modello profetico nel Profeta di Medina, gli sciiti si ispirano al Profeta di Mecca, leader degli oppressi e degli umili. In termini estremamente riduttivi abbiamo quindi "quietisti" da una parte e "attivisti" dall'altra.

Da qui in poi vi sarebbe da trattare la questione, determinante, della Rivoluzione islamica (che iniziò in Iran nel 1979). Per gli ayatollah e i loro adepti, la Bibbia, i classici latini e greci ecc. non rappresentano affatto modelli utilizzabili né, tantomeno, simboli evocativi.

La lotta fra Islam e Occidente dura essenzialmente da quattordici secoli. I primi mille anni, tuttavia, dominati dall'Islam (con la cristianità sempre sulla difensiva), salvo poi ribaltare questa situazione. Questa ribellione contro la supremazia europea e occidentale, che esiste oggi, appare come volontà di riaffermare e restaurare la grandezza dell'Islam. Torna qui il sentimento comune (soprattutto antiamericano) per l'appoggio verso Israele. A ciò si unisce anche il trattamento della donna nel mondo Occidentale. Certo, l'imperialismo occidentale è, spesso, l'accusa peggiore e più sentita nel mondo musulmano, vista come oppressione e ingerenza. Tuttavia essa costituisce una punta dell'iceberg, che ha quindi una struttura molto più articolata e complessa.

Qui arriviamo dunque alla trattazione del terrorismo, come elemento culminante di una storia fatta di odio.
Sotto molti aspetti, dunque, l'odio musulmano nei confronti dell'Occidente è storicamente giustificato.
Tuttavia, la strategia del terrore ha un fondamento più subdolo, per contrastare la maggiore forza occidentale insinuandosi al suo interno.
Al vertice di gruppi estremisti islamici vi sono persone per nulla sprovvedute che tuttavia ricavano una lettura "estrema" delle parole del Profeta e le usano come alibi per ripristinare la supremazia islamica a danno di aggressori occidentali. All'interno del mondo musulmano, questi sono visti con disprezzo (a tal proposito è utile ricordare di nuovo la dicotomia fra sciiti e sunniti, che qui è determinante). Infatti, per un estremista islamico, un sunnita è visto, quasi, alla stregua di un occidentale. Al di sotto di questi soggetti che muovono i fili del potere, vi sono gli adepti, combattenti cresciuti in questo fervente clima di odio. Essi sono, in larga misura, poco istruiti, si fidano di quanto viene loro raccontato e dunque alimentano questo sentimento di profondo odio.

Per ristabilire la pace, dunque, è necessario agire in modo determinato e serio per estirpare questo male, agendo come leva sul popolo musulmano che ancora ragiona, che è la maggioranza. A tal fine è utile quindi un serio incontro fra i popoli, per uno scambio e un arricchimento reciproco in termini culturali, perché entrambe queste culture vantano un passato glorioso ed è doveroso apprenderne i dettagli, pur nel rispetto reciproco. Per combattere il terrorismo islamico, quindi, bisogna far leva principalmente sul mondo musulmano stesso che non tollera né dovrebbe tollerare che una minoranza, una parte di esso, macchi la reputazione di tutti.

Quando parlo di ignoranza, lavaggio del cervello e "cancro" della società (prima di tutto già entro quella musulmana e, successivamente, occidentale) mi riferisco proprio a tutto ciò.
Grazie per la ripassata, ma credo che il popolino musulmano sia ancora nel pofondo medioevo, e che l'intellighentia mussulmana si divida tra progressismo e fondamentalismo.

Rimarrà fondamentalmente una guerra di religione unilaterale, nel senso che la fanno loro noi.

Certo, l'occidente ha agito e agisce da potenza imperialista, ma questa è la politica di sempre, di tutte le potenze passate, presenti e future. Sarebbe anche quella dei paesi arabi se solo potessero.

Ma la guerra di religione di oggi è solo farina del loro saco!
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
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