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La pubblicità sul web ha oramai raggiunto livelli intollerabili essa viene imposta
tramite ogni sorta di inganno ,espediente ,urticante furbizia ,Ad ogni istante sembra dirti nn puoi sfuggirmi ,io sono qui a romperti il cazzo.
La maggior parte di noi oramai abituata la considera poco piu di una mosca importuna ,una sotra di pedaggio a costo zero,Cor cazzo!!! essa è
l'anima del capitale ,la metafisica del ' infinito produttivo,Quasi nessuno immagina che la rottura di cazzo è solo la bombola di ossigeno per tenere in vita il mostro affinche possa continuare a succhiare la nostra vita,Essa sì fa via via piu convulsa ,in una girandola di immagini che si rincorrono ,incomprensibile anche a chi dovrebbe essere destinata
questo è il segno della fatica di continuare a reggere il tragico gioco distruttivo
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Ovidio
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Tanto la paghiamo noi nel prezzo della merce che ci offrono comprensivo di costi pubblicità.

Sarebbe meglio whatsapp, YouTube, Facebook, tv, ... senza pubblicità e relativi costi nelle tasse?
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
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Ovidio ha scritto: 29 ott 2020, 12:22 Tanto la paghiamo noi nel prezzo della merce che ci offrono comprensivo di costi pubblicità.

Sarebbe meglio whatsapp, YouTube, Facebook, tv, ... senza pubblicità e relativi costi nelle tasse?
Se permettiamo che ogni tema confluisca nella merce "oro" generatore simbolico di ogni altro valore nn dobbiamo poi stupirci se anche noi stessi
saremo saremo trattati e ci tratteremo reciprocamente alla stessa stregua
Questo è molto di piu di un problema immediatamente pratico
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Mugik ha scritto: 29 ott 2020, 11:40 La pubblicità sul web ha oramai raggiunto livelli intollerabili essa viene imposta
tramite ogni sorta di inganno ,espediente ,urticante furbizia ,Ad ogni istante sembra dirti nn puoi sfuggirmi ,io sono qui a romperti il cazzo.
La maggior parte di noi oramai abituata la considera poco piu di una mosca importuna ,una sotra di pedaggio a costo zero,Cor cazzo!!! essa è
l'anima del capitale ,la metafisica del ' infinito produttivo,Quasi nessuno immagina che la rottura di cazzo è solo la bombola di ossigeno per tenere in vita il mostro affinche possa continuare a succhiare la nostra vita,Essa sì fa via via piu convulsa ,in una girandola di immagini che si rincorrono ,incomprensibile anche a chi dovrebbe essere destinata
questo è il segno della fatica di continuare a reggere il tragico gioco distruttivo
La colpa maggiore è di google, una volta penalizzava rilegando nelle ultime posizioni di ricerca e spesso addirittura escludendoli da queste, quei siti che avevano più di 2 banner statici, non di quelli che si aprono da soli coprendoti i contenuti, ma quelli fissi insieme al testo e perciò non disturbando affatto. Oggi invece è lo stesso google che offre quel tipo di "invasione" di banner, pop up e altre diavolerie per guadagnarci sopra.
Se cerchi per esempio "scarpe hogan", dovunque navighi successivamente, vieni bombardato dalla marca di quelle scarpe, questo perché, google ti scheda. Ogni volta che apri la sua pagina di ricerca sei nel Grande Fratello.
Resta comunque inteso che se google è diventato il gigante indiscusso del web, la colpa è solo nostra. Esistono vari motori di ricerca, anche molto migliori di google, che oltretutto rispettano la privacy dell'utente, ma vengono ignorati dai navigatori del web. Google ti scheda per ogni cosa che cerchi o vedi, almeno non dovrebbere permettere questo schifo di sistema pubblicitario e non offrirlo a chiunque. È diventato impossibile leggere un semplice articolo in santa pace, ma ripeto, la colpa è (come sempre) nostra.
Uno dei migliori motori di ricerca (anche di google) è DuckDuckGo https://start.duckduckgo.com/ anche per quanto riguarda la privacy. Perché non usarlo? È personalizzabile nel tema chiaro/scuro e molto altro.
Idem, Qwant https://www.qwant.com/?r=IT&sr=it&l=it_ ... donation=0
personalizzabile alla grande, ma personalmente preferisco DuckDuckGo.
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Alfa ha scritto: 29 ott 2020, 14:22
Mugik ha scritto: 29 ott 2020, 11:40 La pubblicità sul web ha oramai raggiunto livelli intollerabili essa viene imposta
tramite ogni sorta di inganno ,espediente ,urticante furbizia ,Ad ogni istante sembra dirti nn puoi sfuggirmi ,io sono qui a romperti il cazzo.
La maggior parte di noi oramai abituata la considera poco piu di una mosca importuna ,una sotra di pedaggio a costo zero,Cor cazzo!!! essa è
l'anima del capitale ,la metafisica del ' infinito produttivo,Quasi nessuno immagina che la rottura di cazzo è solo la bombola di ossigeno per tenere in vita il mostro affinche possa continuare a succhiare la nostra vita,Essa sì fa via via piu convulsa ,in una girandola di immagini che si rincorrono ,incomprensibile anche a chi dovrebbe essere destinata
questo è il segno della fatica di continuare a reggere il tragico gioco distruttivo
La colpa maggiore è di google, una volta penalizzava rilegando nelle ultime posizioni di ricerca e spesso addirittura escludendoli da queste, quei siti che avevano più di 2 banner statici, non di quelli che si aprono da soli coprendoti i contenuti, ma quelli fissi insieme al testo e perciò non disturbando affatto. Oggi invece è lo stesso google che offre quel tipo di "invasione" di banner, pop up e altre diavolerie per guadagnarci sopra.
Se cerchi per esempio "scarpe hogan", dovunque navighi successivamente, vieni bombardato dalla marca di quelle scarpe, questo perché, google ti scheda. Ogni volta che apri la sua pagina di ricerca sei nel Grande Fratello.
Resta comunque inteso che se google è diventato il gigante indiscusso del web, la colpa è solo nostra. Esistono vari motori di ricerca, anche molto migliori di google, che oltretutto rispettano la privacy dell'utente, ma vengono ignorati dai navigatori del web. Google ti scheda per ogni cosa che cerchi o vedi, almeno non dovrebbere permettere questo schifo di sistema pubblicitario e non offrirlo a chiunque. È diventato impossibile leggere un semplice articolo in santa pace, ma ripeto, la colpa è (come sempre) nostra.
Uno dei migliori motori di ricerca (anche di google) è DuckDuckGo https://start.duckduckgo.com/ anche per quanto riguarda la privacy. Perché non usarlo? È personalizzabile nel tema chiaro/scuro e molto altro.
Idem, Qwant https://www.qwant.com/?r=IT&sr=it&l=it_ ... donation=0
personalizzabile alla grande, ma personalmente preferisco DuckDuckGo.
Gogle nn è cosi per caso
E ogni altro motore di ricerca citato ,per arrivare a quel livello dominante dovrebbe diventare a sua immagine e somiglianza
Perchè è questa la direzione del profitto capace di conciliare minimi mezzi è massimi scopi richiesta dal' ignobile mercato dei capitali
senza regole e senza etica
CMQ grazie delle informazioni
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Mugik ha scritto: 29 ott 2020, 11:40 La pubblicità sul web ha oramai raggiunto livelli intollerabili essa viene imposta
tramite ogni sorta di inganno ,espediente ,urticante furbizia ,Ad ogni istante sembra dirti nn puoi sfuggirmi ,io sono qui a romperti il cazzo.
La maggior parte di noi oramai abituata la considera poco piu di una mosca importuna ,una sotra di pedaggio a costo zero,Cor cazzo!!! essa è
l'anima del capitale ,la metafisica del ' infinito produttivo,Quasi nessuno immagina che la rottura di cazzo è solo la bombola di ossigeno per tenere in vita il mostro affinche possa continuare a succhiare la nostra vita,Essa sì fa via via piu convulsa ,in una girandola di immagini che si rincorrono ,incomprensibile anche a chi dovrebbe essere destinata
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La pensiamo tutti come te Mugik, ma, purtroppo snza quella pubblicita' (accolta a braccia aperta dai giornali) non ci sarebbero neppure i giornali, e le... notizie.
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Sayon ha scritto: 29 ott 2020, 17:45
Mugik ha scritto: 29 ott 2020, 11:40 La pubblicità sul web ha oramai raggiunto livelli intollerabili essa viene imposta
tramite ogni sorta di inganno ,espediente ,urticante furbizia ,Ad ogni istante sembra dirti nn puoi sfuggirmi ,io sono qui a romperti il cazzo.
La maggior parte di noi oramai abituata la considera poco piu di una mosca importuna ,una sotra di pedaggio a costo zero,Cor cazzo!!! essa è
l'anima del capitale ,la metafisica del ' infinito produttivo,Quasi nessuno immagina che la rottura di cazzo è solo la bombola di ossigeno per tenere in vita il mostro affinche possa continuare a succhiare la nostra vita,Essa sì fa via via piu convulsa ,in una girandola di immagini che si rincorrono ,incomprensibile anche a chi dovrebbe essere destinata
questo è il segno della fatica di continuare a reggere il tragico gioco distruttivo
La pensiamo tutti come te Mugik, ma, purtroppo snza quella pubblicita' (accolta a braccia aperta dai giornali) non ci sarebbero neppure i giornali, e le... notizie.
La pubblicità come emanazione economica ne rispecchia anche la natura
Garbata quando l'economia è per l'uomo
Waiassa sguaiata quando l'economia è per le cose fini a se stesse
NN giustificare l'ingiustificabile
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Mugik ha scritto: 29 ott 2020, 17:54
Sayon ha scritto: 29 ott 2020, 17:45

La pensiamo tutti come te Mugik, ma, purtroppo snza quella pubblicita' (accolta a braccia aperta dai giornali) non ci sarebbero neppure i giornali, e le... notizie.
La pubblicità come emanazione economica ne rispecchia anche la natura
Garbata quando l'economia è per l'uomo
Waiassa sguaiata quando l'economia è per le cose fini a se stesse
NN giustificare l'ingiustificabile
Giusto. La degenerazione della pubblicità va di pari passo con quella del capitalismo, prima costruttivo ed ora speculativo e senza scrupoli. Così la pubblicità passa dal suggerimento garbato, allo schiaffo: prendi questo, imbecille. Ed il consumatore è sempre più un consumista drogato, che ingozza qualsiasi porcheria, tanto per fare arricchire la Cina.
Sono argomenti apparentemente estranei alla politica, ma invece interni ad essa, come anche, nel suo piccolo, la questione dell’ora legale, espressione della sinistra arroganza illuminista, che crede di capire tutto e non capisce niente, che semplifica infantilmente le complessità della vita con ideuzze d'accatto. Spostare l'ora manomettendo brutalmente la vita di tutti, tutte le attività, senza discernere e valutare le infinite varietà di situazioni ed esigenze. Paesi intelligenti come il Giappone non hanno mai accettato tale balorda misura, perché disturba le anime, ma l'Occidente purtroppo non ha quel tipo di intelligenza profonda o spirituale, che sola può capire certe cose.
Purtroppo poi la cosa, così come l’idea che la pubblicità sia utile e necessaria, si è incistata nel politically correct, il bubbone del conformismo che da tempo ottunde le menti occidentali e nessuno avrà più il coraggio di dubitare e criticare. Grazie quindi ancora per questo post, che solleva una questione da tutti ignorata.
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Sayon ha scritto: 29 ott 2020, 17:45
Mugik ha scritto: 29 ott 2020, 11:40 La pubblicità sul web ha oramai raggiunto livelli intollerabili essa viene imposta
tramite ogni sorta di inganno ,espediente ,urticante furbizia ,Ad ogni istante sembra dirti nn puoi sfuggirmi ,io sono qui a romperti il cazzo.
La maggior parte di noi oramai abituata la considera poco piu di una mosca importuna ,una sotra di pedaggio a costo zero,Cor cazzo!!! essa è
l'anima del capitale ,la metafisica del ' infinito produttivo,Quasi nessuno immagina che la rottura di cazzo è solo la bombola di ossigeno per tenere in vita il mostro affinche possa continuare a succhiare la nostra vita,Essa sì fa via via piu convulsa ,in una girandola di immagini che si rincorrono ,incomprensibile anche a chi dovrebbe essere destinata
questo è il segno della fatica di continuare a reggere il tragico gioco distruttivo
La pensiamo tutti come te Mugik, ma, purtroppo snza quella pubblicita' (accolta a braccia aperta dai giornali) non ci sarebbero neppure i giornali, e le... notizie.
Comincio a non crederci più. Del resto gli stessi giornali non vendono più e sopravvivono, penso, perché finanziati da chi li usa per propaganda politica. Non conosco l'ambiente pubblicitario di oggi e sarei grato a qualcuno se me lo spiegasse. Non capisco l'azienda che paga certe porcherie, che non possono fare altro che infastidire il cliente. Che vantaggio ne ricavano? Nulla. Io sto bene attento a non comprare cose pubblicizzate e penso che altri lo facciano. Allora i produttori sono tutti rimbecilliti? E anche i pubblicitari, possibile non si rendano conto di essere diventati dei teppisti, spregevoli disturbatori della quiete pubblica, come si diceva una volta? Eppure ci sarebbero soluzioni diverse, dignitose ed efficaci. Basterebbe una onesto archivio ben organizzato e controllato delle merci, facilmente accessibile a tutti. Certo una soluzione trasparente metterebbe in difficoltà i truffatori. E' un problema?
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Vento ha scritto: 30 ott 2020, 10:58
Sayon ha scritto: 29 ott 2020, 17:45

La pensiamo tutti come te Mugik, ma, purtroppo snza quella pubblicita' (accolta a braccia aperta dai giornali) non ci sarebbero neppure i giornali, e le... notizie.
Comincio a non crederci più. Del resto gli stessi giornali non vendono più e sopravvivono, penso, perché finanziati da chi li usa per propaganda politica. Non conosco l'ambiente pubblicitario di oggi e sarei grato a qualcuno se me lo spiegasse. Non capisco l'azienda che paga certe porcherie, che non possono fare altro che infastidire il cliente. Che vantaggio ne ricavano? Nulla. Io sto bene attento a non comprare cose pubblicizzate e penso che altri lo facciano. Allora i produttori sono tutti rimbecilliti? E anche i pubblicitari, possibile non si rendano conto di essere diventati dei teppisti, spregevoli disturbatori della quiete pubblica, come si diceva una volta? Eppure ci sarebbero soluzioni diverse, dignitose ed efficaci. Basterebbe una onesto archivio ben organizzato e controllato delle merci, facilmente accessibile a tutti. Certo una soluzione trasparente metterebbe in difficoltà i truffatori. E' un problema?
Condivido ed aggiungo che , per quanto mi riguarda, un eccesso di pubblicità su un prodotto produce in me una istintiva repulsione all' acquisto
“Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso.”
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Vento ha scritto: 30 ott 2020, 10:46
Mugik ha scritto: 29 ott 2020, 17:54
La pubblicità come emanazione economica ne rispecchia anche la natura
Garbata quando l'economia è per l'uomo
Waiassa sguaiata quando l'economia è per le cose fini a se stesse
NN giustificare l'ingiustificabile
Giusto. La degenerazione della pubblicità va di pari passo con quella del capitalismo, prima costruttivo ed ora speculativo e senza scrupoli. Così la pubblicità passa dal suggerimento garbato, allo schiaffo: prendi questo, imbecille. Ed il consumatore è sempre più un consumista drogato, che ingozza qualsiasi porcheria, tanto per fare arricchire la Cina.
Sono argomenti apparentemente estranei alla politica, ma invece interni ad essa, come anche, nel suo piccolo, la questione dell’ora legale, espressione della sinistra arroganza illuminista, che crede di capire tutto e non capisce niente, che semplifica infantilmente le complessità della vita con ideuzze d'accatto. Spostare l'ora manomettendo brutalmente la vita di tutti, tutte le attività, senza discernere e valutare le infinite varietà di situazioni ed esigenze. Paesi intelligenti come il Giappone non hanno mai accettato tale balorda misura, perché disturba le anime, ma l'Occidente purtroppo non ha quel tipo di intelligenza profonda o spirituale, che sola può capire certe cose.
Purtroppo poi la cosa, così come l’idea che la pubblicità sia utile e necessaria, si è incistata nel politically correct, il bubbone del conformismo che da tempo ottunde le menti occidentali e nessuno avrà più il coraggio di dubitare e criticare. Grazie quindi ancora per questo post, che solleva una questione da tutti ignorata.
Concordo in particolare nel bel esempio che hai fatto con l'ora solare
L'occidente in genere essendo oramai votato al dio mercato e ala mamma scienza è incapace di valutare .o nn vuole per ragioni di "scorciatoie economiche"valutare la complessità
D'altra parte la visione pessimista delìuomo calcolante propria dei padri nobili del capitale impedisce un approccio piu fiducioso alla vita e inibisce allo sguardo olistico proprio dei popoli orientali
La scienza sperimentale inaugurata da galileo è quanto di meglio nel suo specifico campo .ma se applicata alle scienze umane diventa un immane catastrofe
La scienza nn pensa disse ,provocatoriamente ma nn tanto un grande filosofo .Cio è vero in quanto essa nn puo che prendere in considerazione la parte ,separata dall'intero inibita a considerare il " vero " storico/sociale
Infatti il metodo della scienza sta calando sulle nostre vite come un enorme maglio e giorno dopo giorno le modella le separa le sminuzza a sua immagine e somiglianza,cio da luogo a una falsa razionalità sociale ,che si fregia col nome della scienza ma che sarebbe piu vero chiamare follia
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Mugik ha scritto: 30 ott 2020, 15:53 La scienza sperimentale inaugurata da galileo è quanto di meglio nel suo specifico campo .ma se applicata alle scienze umane diventa un immane catastrofe
Il problema è che nel procedimento scientifico
1 si osserva
2 si interpreta l'osservazione
3 si formula una teoria
4 si verifica la teoria con altre osservazioni e con esperimenti scientifici

In fisica, chimica, biologia questo lo si può fare sia perché
1) le osservazioni e gli esperimenti si possono fare "in laboratorio", considerando la stessa natura un laboratorio
2) l'osservabile (cioè le leggi naturali) non cambiano nell'arco temporale e spaziale legato alle nostre osservazioni e alle nostre ipotesi.

Tutt'altra storia l'economia, in cui esperimenti in laboratorio sono esclusi, e l'oggetto di studio cambia in continuzione.

Ergo ... l'economia non è e non sarà mai una scienza, checchè ne dicano gli economisti!
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Mugik ha scritto: 30 ott 2020, 15:53
Vento ha scritto: 30 ott 2020, 10:46
Giusto. La degenerazione della pubblicità va di pari passo con quella del capitalismo, prima costruttivo ed ora speculativo e senza scrupoli. Così la pubblicità passa dal suggerimento garbato, allo schiaffo: prendi questo, imbecille. Ed il consumatore è sempre più un consumista drogato, che ingozza qualsiasi porcheria, tanto per fare arricchire la Cina.
Sono argomenti apparentemente estranei alla politica, ma invece interni ad essa, come anche, nel suo piccolo, la questione dell’ora legale, espressione della sinistra arroganza illuminista, che crede di capire tutto e non capisce niente, che semplifica infantilmente le complessità della vita con ideuzze d'accatto. Spostare l'ora manomettendo brutalmente la vita di tutti, tutte le attività, senza discernere e valutare le infinite varietà di situazioni ed esigenze. Paesi intelligenti come il Giappone non hanno mai accettato tale balorda misura, perché disturba le anime, ma l'Occidente purtroppo non ha quel tipo di intelligenza profonda o spirituale, che sola può capire certe cose.
Purtroppo poi la cosa, così come l’idea che la pubblicità sia utile e necessaria, si è incistata nel politically correct, il bubbone del conformismo che da tempo ottunde le menti occidentali e nessuno avrà più il coraggio di dubitare e criticare. Grazie quindi ancora per questo post, che solleva una questione da tutti ignorata.
Concordo in particolare nel bel esempio che hai fatto con l'ora solare
L'occidente in genere essendo oramai votato al dio mercato e ala mamma scienza è incapace di valutare .o nn vuole per ragioni di "scorciatoie economiche"valutare la complessità
D'altra parte la visione pessimista delìuomo calcolante propria dei padri nobili del capitale impedisce un approccio piu fiducioso alla vita e inibisce allo sguardo olistico proprio dei popoli orientali
La scienza sperimentale inaugurata da galileo è quanto di meglio nel suo specifico campo .ma se applicata alle scienze umane diventa un immane catastrofe
La scienza nn pensa disse ,provocatoriamente ma nn tanto un grande filosofo .Cio è vero in quanto essa nn puo che prendere in considerazione la parte ,separata dall'intero inibita a considerare il " vero " storico/sociale
Infatti il metodo della scienza sta calando sulle nostre vite come un enorme maglio e giorno dopo giorno le modella le separa le sminuzza a sua immagine e somiglianza,cio da luogo a una falsa razionalità sociale ,che si fregia col nome della scienza ma che sarebbe piu vero chiamare follia
Tutto vero. Sono un ricercatore scientifico in pensione e non intendo sputare nel piatto in cui ho mangiato. La scienza in sé non ha particolari colpe, che hanno invece quelli che la usano in modo improprio, o per ignoranza o con malafede, come i nostri politici che maneggiano epidemiologi e compagnia bella come burattini, per sostenere le loro politichette confuse, ma soprattutto cercando di trasformare la scienza in una specie di ideologia, al fine di creare intorno a loro un alone magico: LA SCIENZA HA DETTO. La sinistra si sa vive nel sogno, nell'utopia, nella truffa.
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Ovidio ha scritto: 30 ott 2020, 16:48
Mugik ha scritto: 30 ott 2020, 15:53 La scienza sperimentale inaugurata da galileo è quanto di meglio nel suo specifico campo .ma se applicata alle scienze umane diventa un immane catastrofe
Il problema è che nel procedimento scientifico
1 si osserva
2 si interpreta l'osservazione
3 si formula una teoria
4 si verifica la teoria con altre osservazioni e con esperimenti scientifici

In fisica, chimica, biologia questo lo si può fare sia perché
1) le osservazioni e gli esperimenti si possono fare "in laboratorio", considerando la stessa natura un laboratorio
2) l'osservabile (cioè le leggi naturali) non cambiano nell'arco temporale e spaziale legato alle nostre osservazioni e alle nostre ipotesi.

Tutt'altra storia l'economia, in cui esperimenti in laboratorio sono esclusi, e l'oggetto di studio cambia in continuzione.

Ergo ... l'economia non è e non sarà mai una scienza, checchè ne dicano gli economisti!
Perfetto!
Per questo l'economia e detta pure scienza triste o scienza ancillare,essa e un insieme di regolarità con la necessità di essere sempre al servizio della politica è come un tram da prendere ben sapendo prima dove si vuole arrivare,ora la situazione è esattamente capovolta,la si finge una scienza esatta
che come ha ben spiegato ovidio mai potrà essere o diventare
Quindi nn esiste ne potra mai esistere una economia naturale .Se la mettiamo al primo posto nnn potrà che diventare ideologia ,quella ideologia da cui ci crediamo esenti ,o a volte anche ci crediamo anti-ideologici .nn accorgendoci che ci siamo immersi fino al collo ,come in nessuna altra epoca prima di noi
Quella di nascondersi a chi la porta è la prima caratteristica dell'ideologia
Completamente nascosta a noi stessi ,perchè assunta come naturalità della vita sociale da sempre esistente ,esistente per sempre ,e nn una forma storica provvisoria destinata a tramontare assieme alle forme della produzione delle merci che la hanno generata
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Mugik ha scritto: 30 ott 2020, 18:18
Ovidio ha scritto: 30 ott 2020, 16:48
Il problema è che nel procedimento scientifico
1 si osserva
2 si interpreta l'osservazione
3 si formula una teoria
4 si verifica la teoria con altre osservazioni e con esperimenti scientifici

In fisica, chimica, biologia questo lo si può fare sia perché
1) le osservazioni e gli esperimenti si possono fare "in laboratorio", considerando la stessa natura un laboratorio
2) l'osservabile (cioè le leggi naturali) non cambiano nell'arco temporale e spaziale legato alle nostre osservazioni e alle nostre ipotesi.

Tutt'altra storia l'economia, in cui esperimenti in laboratorio sono esclusi, e l'oggetto di studio cambia in continuzione.

Ergo ... l'economia non è e non sarà mai una scienza, checchè ne dicano gli economisti!
Perfetto!
Per questo l'economia e detta pure scienza triste o scienza ancillare,essa e un insieme di regolarità con la necessità di essere sempre al servizio della politica è come un tram da prendere ben sapendo prima dove si vuole arrivare,ora la situazione è esattamente capovolta,la si finge una scienza esatta
che come ha ben spiegato ovidio mai potrà essere o diventare
Quindi nn esiste ne potra mai esistere una economia naturale .Se la mettiamo al primo posto nnn potrà che diventare ideologia ,quella ideologia da cui ci crediamo esenti ,o a volte anche ci crediamo anti-ideologici .nn accorgendoci che ci siamo immersi fino al collo ,come in nessuna altra epoca prima di noi
Quella di nascondersi a chi la porta è la prima caratteristica dell'ideologia
Completamente nascosta a noi stessi ,perchè assunta come naturalità della vita sociale da sempre esistente ,esistente per sempre ,e nn una forma storica provvisoria destinata a tramontare assieme alle forme della produzione delle merci che la hanno generata
Il discorso ora si fa per me complesso. Mi pare che sia possibile una certa ‘scientificità’ anche nelle ‘scienze’ sociali, nel senso e nella misura in cui si possono adottare metodi delle scienze naturali nell’osservare i fenomeni, un certo rigore nel valutarli, la matematica, ecc. Si può arrivare a comprendere nei fenomeni di massa, umani e animali, molte delle loro costanti, ma molto in generale. Ma alla fine manca comunque la verifica empirica, se non col senno di poi e senza poter mai attribuire con certezza determinate specifiche conseguenze a determinate specifiche cause.
Credo in definitiva che si possano capire fenomeni nei loro aspetti generali, ma senza poter prevedere comportamenti singoli o comunque meno generali. Penso si possano capire i presupposti e gli effetti generali di politiche economiche, di spesa o di risparmio, e questo aiuta a prendere decisioni sensate, ma la singola applicazione calata nella realtà sarà imprevedibile, tanti saranno i fattori scatenati.
Che i nostri governanti fingano l’economia (la loro!) una la scienza esatta, è una consapevole truffa in cui sono maestri i politici, specie i sinistri, che vivono dell’inganno ideologico.
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