Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

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giampieros
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da giampieros »

heyoka ha scritto: 24 lug 2020, 20:01 Meritocrazia Carletto?
Pare che i voti più alti li prendano nelle scuole del Sud.
Mi sembra che più d'uno non abbia colto il senso del tuo brevissimo messaggio che per me è chiaro e lampante! Provo ad espanderlo...

I VOTI PIU' ALTI LI PRENDONO NELLE SCUOLE DEL SUD
I MIGLIORI RISULTATI VALUTATI DAL P.I.S.A. (Program for International Students Assessment)** li danno gli studenti delle scuole del Nord.
Tutte e otto le regioni del Norditalia danno risultati superiori alla media europea... i risultati delle regioni del Sud non ve li dico: andateveli a vedere...se vi interessa naturalmente.

** Carletto chiedeva chi è che fa queste valutazioni. La risposta è il P.I.S.A.
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carletto3
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da carletto3 »

Shamash ha scritto: 25 lug 2020, 16:23
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 per avere cultura bisogna che tu la desideri ,ti deve piacere fartela,ed è molto difficile che tutti abbiano la voglia di mettersi sui libri e passarci le giornate....e non puoi imporla per legge.La Cultura per alcuni è un piacere per altri una costrizione......
Da un lato c'è la scuola che deve (leggasi dovrebbe) fornire una preparazione basilare ed eterogenea, dall'altro la volontà dei singoli di approfondire ed eventualmente proseguire gli studi. Ma oltre alla cultura, fondamentale, la scuola insegna (leggasi dovrebbe insegnare) il ragionamento critico, abilità di analisi e metodo, caratteristiche ugualmente importantissime nella vita adulta.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 Una solida formazione sai cosa presuppone?Giornate intere passate a studiare con applicazione e dedizione.......non tutti posseggono la volonta' e la costanza per farlo.E occorrono anni e anni per ottenerla.....e sacrificio.
Lo so bene, disponendo di un lungo percorso accademico, tuttavia la questione su cui vorrei porre l'accento riguarda una preparazione sufficiente a dare a tutti gli strumenti per essere competitivi.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 Quindi a me basterebbe che ci fosse per la maggior parte un'ottima formazione e preparazione media......a questo punto sta al ragazzo decidere cosa fare...se continuare o no nella sua formazione.
Per "preparazione media" intendo un liceo (per chi poi volesse proseguire), data la preparazione più teorica, oppure un istituto tecnico, per chi invece preferisse un percorso più pragmatico. Oggi manca anche la formazione pratica, indispensabile per apprendere un mestiere.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 D'altra parte mio nonno mi ha sempre detto che è meglio avere un ottimo tornitore che un medico che ammazza le persone....
E ha ragione, tuttavia il tornitore non si alza un mattino e all'improvviso è un provetto tornitore. Deve aver ricevuto una formazione e aver praticato a lungo, per anni, affinché possa fregiarsi di tale abilità. Poi, non sarà mai interessato a disquisire su Schopenhauer, ma almeno capirà meglio il mondo che lo circonda.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 11:20 Purtroppo per voi due,qua ho avuto contatti frequenti e abbondanti (specie per le notevoli qualita' fisica delle studentesse ) con studenti universitari stranieri (di tutta europa e extra europei )Avendo qua oltre alla normale universita' un frequentatissima universita' per stranieri UNISTRASI fondata nel 1917 e attualmente frequentata da circa 3000 stranieri,vi garantisco che non cambierei il migliore di questi studenti con il peggiore dei nostri in quanto a cultura generale e preparazione di base.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 11:20 ma che sia una vulgata popolare quella di dipingere l'italiano come un semianalfabeta senza cultura e basi puo' essere un fatto vero, ma come in tutti gli altri paesi del mondo..forse i nostri sono meno ignoranti degli altri se la devo dire tutta.
Io sono cresciuto all'estero, dunque posso portare anche la mia di esperienza personale.
In generale (perché appunto si generalizza, doverosamente) si può affermare che il sistema scolastico non sia nemmeno da paragonare con quello italiano. Già due decenni fa insegnavano informatica e tre lingue straniere ai bambini che, finite le medie, le conoscevano già a livello B1.
L'ambiente multiculturale, poi, stimola ancor di più le interazioni e il desiderio di conoscere altre culture.
Alla maturità porti 10 materie, con esami da svolgere senza l'ausilio di dizionari, calcolatrici e altri orpelli.
In Italia, per restare in tema di lingue, ti sfido a trovarmi qualche liceale (non delle medie, non esageriamo) che esca con la maturità e abbia una conoscenza approfondita anche solo dell'inglese... :roll:
Il sistema anglosassone, invece, è un mondo a sé. Privilegia una formazione più pragmatica, a scapito di quella teorica.
Quindi, mentre nelle nostre università ci si ammazza di teoria, negli USA se ne fa meno, ma in compenso si fa anche pratica.
Ma questa è un'altra faccenda...
Samash...un'altra cosa che mi ha sempre insegnato mio nonno è che non importa la quantita' e varieta' di cose che devi imparare ma la qualita' di cio' che apprendi e che ti porta a saper affrontare con logica e facilita' relativa cio' che per altri ,magari con piu' nozioni di te,puo' rappresentare un problema.....
Io stesso,ho una cultura umanistica ,avendo fatto il Classico ,ma ti garantisco che dopo qualche problemino iniziale di adattamento,all'universita' ho completato un corso puramente scientifico senza alcuna difficolta' e nei suoi tempi (con una leggero ritardo dovuto a improvviso momento erotico-sentimentale)...L'informatica per me è aramaico antico,e l'inglese e altre lingue moderne per me toscano sono come il sanscritto, o l'etrusco antico....praticamente impronunciabili e non udibili...eppure riesco a leggere e capire anche Sayonne...il che è tutto dire.Ho viaggiato molto all'estero per puro divertimento e non mi sono mai trovato in difficolta' con le mie quattro parole d'inglese e cinque di francese....cosa ti devo dire.... che mi sento imbarazzato o in difficolta' a non sapere nulla di informatica o delle lingue?O che questa ignoranza mi ha messo in difficolta' con altri piu' esperti di me in queste cose?Ti rispondo di no....e non mi ritengo affatto un minus habens rispetto ad altri.E come me tutti i miei amici e colleghi di studio,con alcuni dei quali viaggiavo insieme all'estero....
Saro' egocentrico,presuntuoso e arrogante,puo' darsi,ma non accettero' mai che debba sentirmi in difficolta' rispetto ad altri laureati stranieri...o ,addirittura meno acculturato....men che meno che mi debba sentir dire che gli studenti italiani sono meno acculturati rispetto ad altri di altre nazionalita'...
Provare per credere......o meglio,frequentare per credere....
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

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carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 17:43
Shamash ha scritto: 25 lug 2020, 16:23
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 per avere cultura bisogna che tu la desideri ,ti deve piacere fartela,ed è molto difficile che tutti abbiano la voglia di mettersi sui libri e passarci le giornate....e non puoi imporla per legge.La Cultura per alcuni è un piacere per altri una costrizione......
Da un lato c'è la scuola che deve (leggasi dovrebbe) fornire una preparazione basilare ed eterogenea, dall'altro la volontà dei singoli di approfondire ed eventualmente proseguire gli studi. Ma oltre alla cultura, fondamentale, la scuola insegna (leggasi dovrebbe insegnare) il ragionamento critico, abilità di analisi e metodo, caratteristiche ugualmente importantissime nella vita adulta.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 Una solida formazione sai cosa presuppone?Giornate intere passate a studiare con applicazione e dedizione.......non tutti posseggono la volonta' e la costanza per farlo.E occorrono anni e anni per ottenerla.....e sacrificio.
Lo so bene, disponendo di un lungo percorso accademico, tuttavia la questione su cui vorrei porre l'accento riguarda una preparazione sufficiente a dare a tutti gli strumenti per essere competitivi.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 Quindi a me basterebbe che ci fosse per la maggior parte un'ottima formazione e preparazione media......a questo punto sta al ragazzo decidere cosa fare...se continuare o no nella sua formazione.
Per "preparazione media" intendo un liceo (per chi poi volesse proseguire), data la preparazione più teorica, oppure un istituto tecnico, per chi invece preferisse un percorso più pragmatico. Oggi manca anche la formazione pratica, indispensabile per apprendere un mestiere.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 2:00 D'altra parte mio nonno mi ha sempre detto che è meglio avere un ottimo tornitore che un medico che ammazza le persone....
E ha ragione, tuttavia il tornitore non si alza un mattino e all'improvviso è un provetto tornitore. Deve aver ricevuto una formazione e aver praticato a lungo, per anni, affinché possa fregiarsi di tale abilità. Poi, non sarà mai interessato a disquisire su Schopenhauer, ma almeno capirà meglio il mondo che lo circonda.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 11:20 Purtroppo per voi due,qua ho avuto contatti frequenti e abbondanti (specie per le notevoli qualita' fisica delle studentesse ) con studenti universitari stranieri (di tutta europa e extra europei )Avendo qua oltre alla normale universita' un frequentatissima universita' per stranieri UNISTRASI fondata nel 1917 e attualmente frequentata da circa 3000 stranieri,vi garantisco che non cambierei il migliore di questi studenti con il peggiore dei nostri in quanto a cultura generale e preparazione di base.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 11:20 ma che sia una vulgata popolare quella di dipingere l'italiano come un semianalfabeta senza cultura e basi puo' essere un fatto vero, ma come in tutti gli altri paesi del mondo..forse i nostri sono meno ignoranti degli altri se la devo dire tutta.
Io sono cresciuto all'estero, dunque posso portare anche la mia di esperienza personale.
In generale (perché appunto si generalizza, doverosamente) si può affermare che il sistema scolastico non sia nemmeno da paragonare con quello italiano. Già due decenni fa insegnavano informatica e tre lingue straniere ai bambini che, finite le medie, le conoscevano già a livello B1.
L'ambiente multiculturale, poi, stimola ancor di più le interazioni e il desiderio di conoscere altre culture.
Alla maturità porti 10 materie, con esami da svolgere senza l'ausilio di dizionari, calcolatrici e altri orpelli.
In Italia, per restare in tema di lingue, ti sfido a trovarmi qualche liceale (non delle medie, non esageriamo) che esca con la maturità e abbia una conoscenza approfondita anche solo dell'inglese... :roll:
Il sistema anglosassone, invece, è un mondo a sé. Privilegia una formazione più pragmatica, a scapito di quella teorica.
Quindi, mentre nelle nostre università ci si ammazza di teoria, negli USA se ne fa meno, ma in compenso si fa anche pratica.
Ma questa è un'altra faccenda...
Samash...un'altra cosa che mi ha sempre insegnato mio nonno è che non importa la quantita' e varieta' di cose che devi imparare ma la qualita' di cio' che apprendi e che ti porta a saper affrontare con logica e facilita' relativa cio' che per altri ,magari con piu' nozioni di te,puo' rappresentare un problema.....
Io stesso,ho una cultura umanistica ,avendo fatto il Classico ,ma ti garantisco che dopo qualche problemino iniziale di adattamento,all'universita' ho completato un corso puramente scientifico senza alcuna difficolta' e nei suoi tempi (con una leggero ritardo dovuto a improvviso momento erotico-sentimentale)...L'informatica per me è aramaico antico,e l'inglese e altre lingue moderne per me toscano sono come il sanscritto, o l'etrusco antico....praticamente impronunciabili e non udibili...eppure riesco a leggere e capire anche Sayonne...il che è tutto dire.Ho viaggiato molto all'estero per puro divertimento e non mi sono mai trovato in difficolta' con le mie quattro parole d'inglese e cinque di francese....cosa ti devo dire.... che mi sento imbarazzato o in difficolta' a non sapere nulla di informatica o delle lingue?O che questa ignoranza mi ha messo in difficolta' con altri piu' esperti di me in queste cose?Ti rispondo di no....e non mi ritengo affatto un minus habens rispetto ad altri.E come me tutti i miei amici e colleghi di studio,con alcuni dei quali viaggiavo insieme all'estero....
Saro' egocentrico,presuntuoso e arrogante,puo' darsi,ma non accettero' mai che debba sentirmi in difficolta' rispetto ad altri laureati stranieri...o ,addirittura meno acculturato....men che meno che mi debba sentir dire che gli studenti italiani sono meno acculturati rispetto ad altri di altre nazionalita'...
Provare per credere......o meglio,frequentare per credere....
Mi sembra che non vogliate capire il senso del post di Shamash e il valore dei dati statistici sull' educazione in Europa. e allora vi spiego un'latra ragione perche' l' Italia e' un paese sottosviluppato e dovremmo vergognarcene. Gia'in occasione dei miei primi viaggi all' estero mi ero accorto che mentre un "laureato" italiano aveva una cultura piu' vasta del suo equivalente straniero, lo stesso non era vero per chi aveva un titolo di studio meno avanzato. Al contrario, lo straniero era sempre piu' preparato e "moderno" del suo equivalente straniero. La ragione non era dovuta ala scuola o al diploma, ma al fatto che mentre l' italiano,lasciata la scuola, non studiava piu', la quasi totalita' degli stranieri seguiva corsi alternativi, leggeva giornali o libri. In pratica continuava ad imparare e ad allargare la sua cultura. Sono passati tanti anni e' vero e i giovani attuali mi sembrano PIU' preparati di quelli di prima, ma rimane il fatto che in Italia si snobbano le persone piu moderate ed educate, e si esaltano le persone piu vistose e volgari. Lo scadimento di alcuni giornali (vedi Libero) e' inverosimile, i giornalisti sono dei ragazzi incapace di approfondire le notizie, i politici fanno ridere (vedi Grillo) o sono ignoranti al punto tale da chiedersi come siamo stati eletti (destra e sinistra) o proposti per cariche importanti come quelle ministeriali. Una persona con la scuola media puo senz'altro essere un genio, un grande imprenditore e un trionfatore, ma qui stiamo parlando delle "media" nazionale. Siamo , rispetto agli altri europei, degli "ignoranti". Dovremmo vantarci di esserlo?
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da heyoka »

giampieros ha scritto: 25 lug 2020, 16:51
heyoka ha scritto: 24 lug 2020, 20:01 Meritocrazia Carletto?
Pare che i voti più alti li prendano nelle scuole del Sud.
Mi sembra che più d'uno non abbia colto il senso del tuo brevissimo messaggio che per me è chiaro e lampante! Provo ad espanderlo...

I VOTI PIU' ALTI LI PRENDONO NELLE SCUOLE DEL SUD
I MIGLIORI RISULTATI VALUTATI DAL P.I.S.A. (Program for International Students Assessment)** li danno gli studenti delle scuole del Nord.
Tutte e otto le regioni del Norditalia danno risultati superiori alla media europea... i risultati delle regioni del Sud non ve li dico: andateveli a vedere...se vi interessa naturalmente.

** Carletto chiedeva chi è che fa queste valutazioni. La risposta è il P.I.S.A.
Direi che forse sei stato l' unico a cogliere il nocciolo del mio post.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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Shamash
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da Shamash »

carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 17:43 Samash...un'altra cosa che mi ha sempre insegnato mio nonno è che non importa la quantita' e varieta' di cose che devi imparare ma la qualita' di cio' che apprendi e che ti porta a saper affrontare con logica e facilita' relativa cio' che per altri ,magari con piu' nozioni di te,puo' rappresentare un problema.....
Ribadisco l'ammirazione per la saggezza di tuo nonno, tuttavia devi anche essere consapevole che la scuola, oggi, non è certamente più quella di un tempo. Anch'io, pur usando altri termini, ho parlato intrinsecamente di qualità (che manca in Italia). Infatti, quando dicevo che chi finisce un liceo non conosce nemmeno l'inglese, mentre all'estero già lo parlano fluentemente anni prima, è proprio riferito a questo.
E oggi è fondamentale.
carletto3 ha scritto: 25 lug 2020, 17:43Io stesso,ho una cultura umanistica ,avendo fatto il Classico ,ma ti garantisco che dopo qualche problemino iniziale di adattamento,all'universita' ho completato un corso puramente scientifico senza alcuna difficolta' e nei suoi tempi (con una leggero ritardo dovuto a improvviso momento erotico-sentimentale)...L'informatica per me è aramaico antico,e l'inglese e altre lingue moderne per me toscano sono come il sanscritto, o l'etrusco antico....praticamente impronunciabili e non udibili...eppure riesco a leggere e capire anche Sayonne...il che è tutto dire.Ho viaggiato molto all'estero per puro divertimento e non mi sono mai trovato in difficolta' con le mie quattro parole d'inglese e cinque di francese....cosa ti devo dire.... che mi sento imbarazzato o in difficolta' a non sapere nulla di informatica o delle lingue?O che questa ignoranza mi ha messo in difficolta' con altri piu' esperti di me in queste cose?Ti rispondo di no....e non mi ritengo affatto un minus habens rispetto ad altri.E come me tutti i miei amici e colleghi di studio,con alcuni dei quali viaggiavo insieme all'estero....
Saro' egocentrico,presuntuoso e arrogante,puo' darsi,ma non accettero' mai che debba sentirmi in difficolta' rispetto ad altri laureati stranieri...o ,addirittura meno acculturato....men che meno che mi debba sentir dire che gli studenti italiani sono meno acculturati rispetto ad altri di altre nazionalita'...
Provare per credere......o meglio,frequentare per credere....
Nessun imbarazzo, ci mancherebbe! Ma il discorso verte sui giovani di oggi (non che tu sia vecchio, s'intende, ma mi riferisco a quella famigerata fascia 15-29 anni) che non studia né fa nulla per apprendere un mestiere. Mettiti nei panni di un ragazzo di quell'età, che deve immettersi nel mondo del lavoro e ha un curriculum scarso, se non addirittura insufficiente. Quante possibilità ha di poter trovare un'occupazione? Quante di essere scelto fra molti altri? Quasi nessuna. Allora gli viene voglia di emigrare, perché costretto dalle circostanze. Arriva all'estero dove trova persone della sua età estremamente più preparate o quantomeno abituate a prepararsi e migliorarsi e sarà ancor peggio lasciato in disparte.

E qui ho parlato solo di lavoro, quindi del lato pragmatico dello studio. Lasciamo perdere per un attimo quello meramente culturale, la cui mancanza rende inoltre tale individuo perso nella complessità del mondo contemporaneo.
Sayon ha scritto: 25 lug 2020, 18:05 Al contrario, lo straniero era sempre piu' preparato e "moderno" del suo equivalente straniero. La ragione non era dovuta ala scuola o al diploma, ma al fatto che mentre l' italiano,lasciata la scuola, non studiava piu', la quasi totalita' degli stranieri seguiva corsi alternativi, leggeva giornali o libri. In pratica continuava ad imparare e ad allargare la sua cultura.
Vero, confermo anch'io. Questo perché da decenni all'estero molti sistemi scolastici e universitari spronano gli studenti ad approfondire e conoscere vari percorsi accademici, al fine di avere da un lato una preparazione più eterogenea, dall'altro migliorarsi costantemente.
Sayon ha scritto: 25 lug 2020, 18:05 in Italia si snobbano le persone piu moderate ed educate, e si esaltano le persone piu vistose e volgari. Lo scadimento di alcuni giornali (vedi Libero) e' inverosimile, i giornalisti sono dei ragazzi incapace di approfondire le notizie, i politici fanno ridere (vedi Grillo) o sono ignoranti al punto tale da chiedersi come siamo stati eletti (destra e sinistra) o proposti per cariche importanti come quelle ministeriali.
Questo è dovuto anche al cancro italico per eccellenza: la mancanza di meritocrazia.
Chi urla di più o ha il cugino/amico/parente in qualche posizione di potere, ha il lavoro assicurato anche se è un imbecille o analfabeta.
Altrove non è sempre così e per emergere devi darti da fare parecchio, nello studio e nel lavoro. Giustamente.
Ecco dunque che molti giovani vengono influenzati da questo atteggiamento meschino e pensano che tanto potranno ottenere qualsiasi cosa senza impegnarsi. La scuola, al di là del lato culturale come dicevo, è anche una "scuola di vita" che deve insegnarti la disciplina, l'impegno, il sacrificio, elementi che poi saranno imprescindibili nella vita adulta (di successo).
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da carletto3 »

Forse non riesco a spiegarmi.....anzi, senz'altro...e non ci capiamo.
Vediamo di riassumere:
Premesso che in ogni Nazione del mondo coesistono: una percentuale di perfetti ignoranti (nel senso etimologico della parola),un'altra di persone di cultura generale media e un'altra di persone di cultura media elevata,cio' che viene preso in considerazione dalla statistica è la differenza nelle percentuali tra le varie nazioni.Ci siamo fino a qua?
Ok...adesso si tratta di vedere cosa si intende per Cultura.....e che parametri vengono considerati per determinarne la quantita' e la qualita' nelle statistiche.
In una nazione dove William Shakespeare è considerato il massimo drammaturgo della Nazione, studiato ,conosciuto e letto fin dalle elementari se chiedi chi è Dante Alighieri ti rispondono al massimo,se va bene, che è quello che ha scritto la Commedia...e lo stesso se chiedono a me chi è Shakespeare.Quello che voglio dire è che esistono approci diversi alla cultura di base...e ogni popolo ha la sua .Ci sono popoli che preferiscono basarsi su un tipo nozionistico, quello matematico ,quello linguistico e informatico e altri che preferiscono formarsi su una base di tipo umanistico.Ogni popolo ha una sua cultura che si adatta al proprio Paese.Non esiste e non puo' esistere una Cultura universale ,se non per qualche autentico supergenio.
Adesso se prepari un format standard per tutti i Paesi senza i vari distinguo avrai sicuramente risultati di diversita' enorme....ecco quindi la mia domanda che sorge "spintanea":ma come fanno a dire che il popolo italiano ha una cultura inferiore a quella di alti paesi?La Cultura secondo me non la puoi pesare come un etto di mortadella o con una stupida statistica....ma la puoi valutare in ogni Nazione in base ai risultati sociali,.economici,creativi e artistici del suo popolo.
Ed ecco che scappano fuori risultati diversissimi:guarda caso l'Italia è l'ottava potenza mondiale e la seconda in Europa...non si ottiene questo risultato in una Nazione che è popolata da ignoranti....insegnamo creativita' al Mondo intero...la nostra inventiva è fuori dal comune sia per ingegnosita' e creativita' e sapienza.....
Concludendo :secondo voi questi riultati si ottengono in base e grazie a cosa?
PS:non abbiamo nulla da invidiare ad altri.....anzi il contario....
PPS:dimenticavo:Cazzo!!!!!!!
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da heyoka »

La Cultura secondo me non la puoi pesare come un etto di mortadella o con una stupida statistica....ma la puoi valutare in ogni Nazione in base ai risultati sociali,.economici,creativi e artistici del suo popolo.
Ed ecco che scappano fuori risultati diversissimi:guarda caso l'Italia è l'ottava potenza mondiale e la seconda in Europa...non si ottiene questo risultato in una Nazione che è popolata da ignoranti....insegnamo creativita' al Mondo intero...la nostra inventiva è fuori dal comune sia per ingegnosita' e creativita' e sapienza.....
Cosa vuol dire essere la SECONDA potenza mondiale in Europa?
Per come la vedo io, IN CONCRETO, sono certo che il Lussemburgo forse non arriva ad essere la VENTESIMA potenza, ma sono certo che i Lussemburghesi hanno un tenore di vita economico, sociale e culturale di almeno 10 volte superiore di quello italiano. Pensa che siamo la seconda potenza ma ci facciamo mettere le dita negli occhi dai Maltesi sui temi delka emigrazione, dagli Slovacchi, dai Ceki, dagli Ungheresi, dai polacchi, dagli Sloveni, dai Croati e forse anche dai portoghesi sul cosa fare a casa nostra.
In compenso loro danno alla Europa meno di quello che ricevono.
Ma Noi siamo la SECONDA potenza in Europa.
È vero che Noi abbiamo marchi come Ferrari, Gucci, Valentino, Ducati, Ferrero, Piaggio, e molti altri che tutto il mondo ci invidia, ma ciò non'ostante siamo sempre von le pezze al culo.
NON credi Carletto che ci sia qualcosa di ABORTIVO in questo stato del CAZZO.
Secondo me gli italiani sono troppo bravi x essere governati da un governo unico.
Prima ci liberiamo di questa PARANOIA dello stato unico italiano e prima molti popoli italiani saliranno ai PRIMI posti in VERO benessere.
Magari capiterà che lo Stato Veneto o Toscano o Siciliano o Emiliano sarà DECIMO nella tua classifica ma sai cosa me ne frega a me Veneto o ad un Toscano, ad un Siciliano o ad un Emiliano se in cambio ha lo stesso tenore di vita di un Lussemburghese o fi un Austriaco o di uno Svedese.
LORO non sono mica Trotoni.
A proposito di cultura artistica voglio ricordare a te che sei un Toscano, che se abbiamo il più alto patrimonio artistico del mondo questo è stato creato quando FIRENZE, Siena, Venezia, Pisa, Mantova, Ferrara, Milano, Genova e li stato della Chiesa erano tutti stati INDIPENDENTI.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da serge »

[heyoka]
Cosa vuol dire essere la SECONDA potenza mondiale in Europa?
Per come la vedo io, IN CONCRETO, sono certo che il Lussemburgo forse non arriva ad essere la VENTESIMA potenza, ma sono certo che i Lussemburghesi hanno un tenore di vita economico, sociale e culturale di almeno 10 volte superiore di quello italiano. Pensa che siamo la seconda potenza ma ci facciamo mettere le dita negli occhi dai Maltesi sui temi della emigrazione, dagli Slovacchi, dai Ceki, dagli Ungheresi, dai polacchi, dagli Sloveni, dai Croati e forse anche dai portoghesi sul cosa fare a casa nostra.
In compenso loro danno alla Europa meno di quello che ricevono.
Ma Noi siamo la SECONDA potenza in Europa.
È vero che Noi abbiamo marchi come Ferrari, Gucci, Valentino, Ducati, Ferrero, Piaggio, e molti altri che tutto il mondo ci invidia, ma ciò non'ostante siamo sempre von le pezze al culo.
QUOTO
Ho volutamente omesso il seguito del tuo intervento perché trattasi della ormai per me noiosa filastrocca su l'obbrobrio Stato in cui viviamo.
Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti. (Andrea Camilleri)
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

Messaggio da leggere da Shamash »

carletto3 ha scritto: 26 lug 2020, 11:26 cio' che viene preso in considerazione dalla statistica è la differenza nelle percentuali tra le varie nazioni.Ci siamo fino a qua?
Ok...adesso si tratta di vedere cosa si intende per Cultura.....e che parametri vengono considerati per determinarne la quantita' e la qualita' nelle statistiche.
Ciò che viene preso in considerazione da un punto di vista squisitamente statistico è il livello di istruzione, come lo dice lo stesso link riportato all'inizio della discussione.
Che poi avere un diploma o una laurea non siano automaticamente sinonimo di cultura, è tutt'altra questione.
Di certo, però, generalmente, lo dovrebbe essere ed è quindi un indicatore da non sottovalutare.
carletto3 ha scritto: 26 lug 2020, 11:26 In una nazione dove William Shakespeare è considerato il massimo drammaturgo della Nazione, studiato ,conosciuto e letto fin dalle elementari se chiedi chi è Dante Alighieri ti rispondono al massimo,se va bene, che è quello che ha scritto la Commedia...e lo stesso se chiedono a me chi è Shakespeare.Quello che voglio dire è che esistono approci diversi alla cultura di base...e ogni popolo ha la sua .Ci sono popoli che preferiscono basarsi su un tipo nozionistico, quello matematico ,quello linguistico e informatico e altri che preferiscono formarsi su una base di tipo umanistico.Ogni popolo ha una sua cultura che si adatta al proprio Paese.Non esiste e non puo' esistere una Cultura universale ,se non per qualche autentico supergenio.
Tornando al discorso meramente statistico, si parla appunto di livello di istruzione e si vede in ogni nazione quanti diplomati o laureati ci sono per fasce d'età e numero di popolazione. È pacifico che non esista un'unica cultura a livello mondiale (ed è anche un bene), ma è altrettanto risaputo che in Italia si studia meno che in altri Paesi.
Tu mi porti l'esempio di Shakespeare e di Dante. È facile che, se tu domandassi fuori moltissime scuole medie italiane chi siano, probabilmente ti risponderebbero che sono un attaccante della nazionale inglese e l'altro un centrocampista della Fiorentina di epoche lontane... :roll: :grin:
carletto3 ha scritto: 26 lug 2020, 11:26ma come fanno a dire che il popolo italiano ha una cultura inferiore a quella di alti paesi?La Cultura secondo me non la puoi pesare come un etto di mortadella o con una stupida statistica....ma la puoi valutare in ogni Nazione in base ai risultati sociali,.economici,creativi e artistici del suo popolo.
Non "cultura", bensì "istruzione" inferiore. Ed è vero, purtroppo.
Viene da sé che nelle altre nazioni ci sono il 20% in più di diplomati e quasi il doppio di laureati rispetto all'Italia.
Questo dato, nel 2020, lo trovo scioccante. Oggi chiunque, economicamente parlando, può accedere allo studio, grazie anche agli aiuti statali che consentono un percorso agevolato se non totalmente gratuito ai meno abbienti. Quindi, il problema è altrove. La voglia di studiare che manca? La predisposizione? L'intelligenza? Trova pure tu il motivo, resta il fatto che altri Paesi sono più competitivi, più istruiti e dunque di conseguenza con più strumenti per crescere e migliorare. E, infatti, in Italia chi studia e ha le qualità deve spesso emigrare verso Paesi dove gli è consentito lavorare.
carletto3 ha scritto: 26 lug 2020, 11:26Ed ecco che scappano fuori risultati diversissimi:guarda caso l'Italia è l'ottava potenza mondiale e la seconda in Europa...non si ottiene questo risultato in una Nazione che è popolata da ignoranti....insegnamo creativita' al Mondo intero...la nostra inventiva è fuori dal comune sia per ingegnosita' e creativita' e sapienza.....
Concludendo :secondo voi questi riultati si ottengono in base e grazie a cosa?
PS:non abbiamo nulla da invidiare ad altri.....anzi il contario....
PPS:dimenticavo:Cazzo!!!!!!!
Pensa se fosse anche un popolo istruito, non solo creativo, inventivo e ingegnoso.
Chissà dove arriveremmo... ;)
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

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heyoka ha scritto: 26 lug 2020, 13:19 se abbiamo il più alto patrimonio artistico del mondo questo è stato creato quando FIRENZE, Siena, Venezia, Pisa, Mantova, Ferrara, Milano, Genova e li stato della Chiesa erano tutti stati INDIPENDENTI.
Ma la ragione non è solo di natura geo-politica.
È vero che con una tale frammentazione aumenti la competizione, ma erano anche epoche in cui l'impegno era preso sul serio per emergere, non come oggi.
Tutti i nostri artisti hanno trascorso anni a bottega, in tenera età. È chiaro che avevano un talento innato strepitoso, ma hanno dovuto apprendere e dominare le tecniche.
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Re: Livello di istruzione: Italia fra gli ultimi in Europa

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Shamash ha scritto: 26 lug 2020, 15:40
heyoka ha scritto: 26 lug 2020, 13:19 se abbiamo il più alto patrimonio artistico del mondo questo è stato creato quando FIRENZE, Siena, Venezia, Pisa, Mantova, Ferrara, Milano, Genova e li stato della Chiesa erano tutti stati INDIPENDENTI.
Ma la ragione non è solo di natura geo-politica.
È vero che con una tale frammentazione aumenti la competizione, ma erano anche epoche in cui l'impegno era preso sul serio per emergere, non come oggi.
Tutti i nostri artisti hanno trascorso anni a bottega, in tenera età. È chiaro che avevano un talento innato strepitoso, ma hanno dovuto apprendere e dominare le tecniche.
Io direi che almeno uno dei moitvi che abbiamo tante magnifiche opere d'arte, sparse in varie citta', e' per una questione di SOLDI. Ogni reame, granducato, repubblica, principato aveva ricche famiglie che potevano permettersi questi lussi e che competivano fra di loro per chi aveva la piu' bella reggia, palazzo municpale, chiesa e quadri. Staterelli si, ma ricchi. Se fossero stati gli equivalenti degli staterelli balcanici o africani di oggi non avrebero potuto permettersi un bel nulla. Queto lo dico perche' si sottovalutano i vantaggi dei "ricchi" nell' economia e sviluppo turistico di una nazione. Non dico quindi che bisognerebbe diventare capitalisti come gli americani, ma imparare a non vedere i ricchi come un problema ma un vantaggio. Dovremmo augurarci che piu e piu' persone diventino ricche, perche in qualche misura beneficeranno anche noi. Il Colosseo non era "necessario" (diceva la plebe che voleva case popolari) ma per fortuna che lo costruirono perche' anche dopo quasi 2000 anni sta regalando turismo e lavoro a una moltitudine di cittadini romani.
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