Strategie di uscita dall'euro

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Vento
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Re: Strategie di uscita dall'euro

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RedWine ha scritto: 13 apr 2020, 14:47
Vento ha scritto: 13 apr 2020, 14:25 Curioso, l'unica misura sensata da prendere è l'unica non menzionata: tagliare gli sprechi.
giusto, cominciamo dalla sanità?
Risposta sciocchina. Non ho parlato di sanità, ma suggerito, come esempio, due tagli, uno simbolico e l’altro più sostanziale. Il taglio alle retribuzioni dei parlamentari, bandiera dei 5*, sanerebbe un vero scandalo. Basti pensare che il parlamentare olandese arriva a 10.000 euro, tra indennità e rimborsi spese, mentre l’inglese addirittura si ferma a 8.000, ma l’italiano arriva a circa 18.000. Come vuoi che l’Olanda accetti indebitamenti in comune con un paese amministrato da ladri?
Si dovrebbe portare il livello retributivo degli organi statali (Presidenza Repubblica, Parlamento, governo e magistratura) alla media europea, chiedendo la collaborazione dell’Europa, sotto forma di consulenti ufficiali, per dare sostegno alla difficile impresa. E poi estendere a tutta l’amministrazione pubblica. Comunque ci sono progetti infiniti di tagli agli sprechi.
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giampieros
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Re: Strategie di uscita dall'euro

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luce allievi ha scritto: 13 apr 2020, 12:06
Essenzialmente le strategie di uscita sono 2 e partono dalla considerazione di alcuni dati finanziari (dati schematici approssimati).

- Debito Pubblico => 2.450 miliardi

- detentori del Debito Pubblico =>
... Banca d'Italia: 485 miliardi
... Banche e Istituti finanziari: 1.023 miliardi
... privati italiani: 76 miliardi
... stranieri: 866 miliardi

- ricchezza privata (liquida, al netto del valore degli immobili) => 4.170 miliardi

Strategia di uscita senza Patrimoniale
Si convertono gli euro in lire (1 euro = 1 lira) e si rimane a guardare.
Immediatamente si alzano gli interessi del Debito Pubblico, si stampano lire per pagarli e la lira si svaluta.
Si svaluta fino a che punto?
In teoria fino alla "neutralizzazione" del Debito Pubblico.
Cioè la svalutazione diminuisce il potere d'acquisto della lira fino al controvalore del Debito Pubblico in euro.

ricchezza privata in euro - Debito Pubblico in euro = ricchezza privata in lire
4.170 - 2.450 = 1.720 miliardi di euro = 4.170 miliardi di lire


In altre parole, la lira si svaluta del 59%.

Strategia di uscita con Patrimoniale
In fase preliminare si liquida la parte di Debito Pubblico detenuta da stranieri (866 miliardi) applicando una Patrimoniale fino alla concorrenza dell'importo.

ricchezza privata : 100 = Debito Pubblico detenuto da stranieri : aliquota Patrimoniale
4.170 : 100 = 866 : aliquota Patrimoniale
aliquota Patrimoniale = 866 x 100 : 4.170 => circa 20,8%


Dopodichè, con un Debito Pubblico che la Patrimoniale (20,8%) ha ridotto a 1.584 miliardi (90% del PIL), si convertono gli euro in lire (1 euro = 1 lira).
La considerevole diminuzione del rapporto Debito/PIL (dal 135% al 90%) manterrebbe costanti o diminuirebbe i tassi del Debito Pubblico, neutralizzando ogni possibilità di svalutazione ma spingendo al contrario verso un apprezzamento della lira rispetto all'euro.
Tale apprezzamento renderebbe meno competitive le esportazioni e dovrebbe essere contrastato con una politica economica espansiva.

In sostanza, i no-euro devono decidere se svalutare i loro risparmi del 59% o se pagare una Patrimoniale del 20,8% ...
Rispondo alla "strategia di uscita con patrimoniale" quella senza patrimoniale non l'ho capita.
Le tre formulette significano che io pago il debito che ho verso gli investitori stranieri. Cioè 866 miliardi. Devo quindi fare una patrimoniale per 866 miliardi. Il patrimonio liquido degli italiani è di 4.170 miliardi, da questi ne prelevo 866 che rappresentano il 20,77%. Giusto.
Poi leggo le considerazioni. A differenza dei calcoli, queste invece sono opinabili.
Io non credo proprio che avendo un debito residuo di 1.584 miliardi cioè del 90% del PIL, i tassi scenderebbero (rispetto ad oggi) e la lira tenderebbe a rivalutarsi rispetto all'Euro. Il rapporto Debito/PIL non è l'unico parametro, ve ne sono altri ancora più importanti. Ad esempio la competitività del sistema. Noi oggi siamo poco competitivi e non è il cambio della moneta che ti fa diventare più competitivo. Diceva Valerio che bisogna eliminare gli sprechi. Ecco, è questo che ti fa diventare più competitivo, non il cambio della moneta. Poi c'è la fiducia. Questa diminuirebbe in maniera drammatica. Parliamoci chiaro... qualcuno oggi può comprare debito pubblico italiano perchè sa o spera ragionevolmente che i vincoli di bilancio impediranno all'Euro di svalutarsi. Con l'Italia con la sua moneta, io mi ci gioco qualunque cosa che si comincerà a far aumentare il debito all'impazzata! Come del resto si è fatto in passato (diciamo dagli anni '70 in poi). Io proporrei una cosa: prima cambiamo la nostra mentalità. Il pubblio impiego serve per far funzionare lo Stato al meglio ed al minor costo possibile. Non è, il pubblico impiego, un ammortizzatore sociale o peggio una riserva di posti di lavoro che non servono al Paese ma servono al politico di turno per acchiappare consenso.
sistemiamo la burocrazia amministrativa e quella giudiziaria; poi riformiamo alla radice la burocrazia amministrativa e quella giudiziaria; quindi mettiamo le mani nel cuore del problema: eliminare gli sprechi e rendere il sistema più snello, più agile, più efficiente. Ecco, dopo aver fatto questo penso potremmo uscire dall'Euro in maniera proficua. Prima sarà meglio frenare la fantasia e rimanere dove siamo!
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RedWine
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Re: Strategie di uscita dall'euro

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giampieros ha scritto: 14 apr 2020, 11:01
RedWine ha scritto: 13 apr 2020, 15:12
carletto3 ha scritto: 13 apr 2020, 12:15 La mia amica,la buona e saggia Casalinga di Voghera direbbe: paghiamo i debiti e usciamo ,anche a costo di una patrimoniale da brivido.....pero' con calma e diluita nel tempo,adottando la saggia massima che a pagare e morire siamo sempre in tempo,e poi vediamo l'effetto che fa l'uscirne.....hai visto mai che tutto riparta, vista l'eccellenza italica in tutto e richiesta dappertutto,dazi o non dazi,comprendendo l'eliminazione anche degli stupidi embarghi?
a chi dovremmo pagare i debiti? perchè una patrimoniale?
metti che usciamo dall'euro, e svalutiamo del 20%,
per i detentori italiani di titoli non cambia nulla e nulla avrebbero da dire, (la svalutazione è una patrimoniale implicita), i detentori esteri di titoli italiani vedrebbero una perdita secca del 20%, a questo punto bisognerebbe stabilire se secondo le leggi internazionali l'italia sarebbe tenuta a risarcirli dalla perdita o no. (situazione argentina) ma si tratterebbe "solo" di versare la differenza tra il vecchio valore e il nuovo, e non credo le leggi internazionali lo impongano.
il debito totale risulterebbe anch'esso svalutato netto del 20% in compenso il sistema economico si troverebbe in situazione di estrema competitività, come è avvenuto al tempo del fallimento guidato dell'altro geniale economista giuliano amato
ho detto 20% per fare una cifra, ma l'italia è un paese esportatore netto, e il problema euro non è tanto la sopravalutazione dell'attuale moneta in uso in italia (euro) ma dell'attuale sottovalutazione della moneta in uso in germania (sempre euro), quindi se l'italia uscisse dall'euro non credo svaluterebbe verso le altre valute di una quota cosi consistente, e per di piu le tensioni all'interno dell'euro sarebbero portate all'estremo, penso che la moneta unica si scioglierebbe.
L'Italia ha contratto il debito in Euro ed in Euro lo deve restituire. Quando il possessore del BOT mette all'incasso il suo titolo con scritto sopra 100 Euro, l'italia gli deve dare 100 Euro. Se nel frattempo l'Italia ha cambiato valuta e ripristinato le lire, dovrà rivolgersi al mercato valutario e comprare 100 Euro con i quali pagare il creditore.
ma davvero???? mi preoccupi.
pensa che io ho ancora dei buoni postali denominati in lire (e che mi rendono un botto!) dici che mi daranno lire e non euro? :mrgreen:
"Non avrete nulla e sarete felici". e se non fossi felice? "non ti preoccupare, ti cureremo"
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Re: Strategie di uscita dall'euro

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giampieros ha scritto: 14 apr 2020, 11:48 Rispondo alla "strategia di uscita con patrimoniale" quella senza patrimoniale non l'ho capita.
Le tre formulette significano che io pago il debito che ho verso gli investitori stranieri. Cioè 866 miliardi. Devo quindi fare una patrimoniale per 866 miliardi. Il patrimonio liquido degli italiani è di 4.170 miliardi, da questi ne prelevo 866 che rappresentano il 20,77%. Giusto.
Poi leggo le considerazioni. A differenza dei calcoli, queste invece sono opinabili.
...
Con l'Italia con la sua moneta, io mi ci gioco qualunque cosa che si comincerà a far aumentare il debito all'impazzata! Come del resto si è fatto in passato (diciamo dagli anni '70 in poi)
...
Mi ci gioco qualunque cosa anch'io Beer

Gli esercizi di economia politica in cui si calcolano i costi del'uscita dall'euro sono soltanto esercizi accademici.
Il problema è che qualcuno li prende sul serio (magari senza neanche comprenderli) e li spaccia a quella fascia di elettorato desideroso di sballarsi con la prima droga che gli capita a tiro.
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Re: Strategie di uscita dall'euro

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RedWine ha scritto: 14 apr 2020, 11:51 pensa che io ho ancora dei buoni postali denominati in lire (e che mi rendono un botto!) dici che mi daranno lire e non euro? :mrgreen:
Ti daranno 1 euro ogni 1.936,27 lire di valore nominale.
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Re: Strategie di uscita dall'euro

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giampieros ha scritto: 14 apr 2020, 11:01
RedWine ha scritto: 13 apr 2020, 15:12
carletto3 ha scritto: 13 apr 2020, 12:15 La mia amica,la buona e saggia Casalinga di Voghera direbbe: paghiamo i debiti e usciamo ,anche a costo di una patrimoniale da brivido.....pero' con calma e diluita nel tempo,adottando la saggia massima che a pagare e morire siamo sempre in tempo,e poi vediamo l'effetto che fa l'uscirne.....hai visto mai che tutto riparta, vista l'eccellenza italica in tutto e richiesta dappertutto,dazi o non dazi,comprendendo l'eliminazione anche degli stupidi embarghi?
a chi dovremmo pagare i debiti? perchè una patrimoniale?
metti che usciamo dall'euro, e svalutiamo del 20%,
per i detentori italiani di titoli non cambia nulla e nulla avrebbero da dire, (la svalutazione è una patrimoniale implicita), i detentori esteri di titoli italiani vedrebbero una perdita secca del 20%, a questo punto bisognerebbe stabilire se secondo le leggi internazionali l'italia sarebbe tenuta a risarcirli dalla perdita o no. (situazione argentina) ma si tratterebbe "solo" di versare la differenza tra il vecchio valore e il nuovo, e non credo le leggi internazionali lo impongano.
il debito totale risulterebbe anch'esso svalutato netto del 20% in compenso il sistema economico si troverebbe in situazione di estrema competitività, come è avvenuto al tempo del fallimento guidato dell'altro geniale economista giuliano amato
ho detto 20% per fare una cifra, ma l'italia è un paese esportatore netto, e il problema euro non è tanto la sopravalutazione dell'attuale moneta in uso in italia (euro) ma dell'attuale sottovalutazione della moneta in uso in germania (sempre euro), quindi se l'italia uscisse dall'euro non credo svaluterebbe verso le altre valute di una quota cosi consistente, e per di piu le tensioni all'interno dell'euro sarebbero portate all'estremo, penso che la moneta unica si scioglierebbe.
L'Italia ha contratto il debito in Euro ed in Euro lo deve restituire. Quando il possessore del BOT mette all'incasso il suo titolo con scritto sopra 100 Euro, l'italia gli deve dare 100 Euro. Se nel frattempo l'Italia ha cambiato valuta e ripristinato le lire, dovrà rivolgersi al mercato valutario e comprare 100 Euro con i quali pagare il creditore.
Ma perché nessuno legge? Questa è legge dello Stato

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Re: Strategie di uscita dall'euro

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giampieros ha scritto: 14 apr 2020, 11:11
Pescetti&Scherzetti ha scritto: 13 apr 2020, 17:49 Ecco qua: Piano B di Savona. Guida pratica all'uscita dall'Euro, per il ritorno alla sovranità economica e monetaria.
Applicazione della Lex Monetae, cioè la la ridenominazione del debito in Lire e svalutazione del 15% -25% in modo da riequilibrare il cambio alla nostra economia: riequilibrio bilancia dei pagamenti, produzione interna ed esportazioni.

https://scenarieconomici.it/il-piano-b- ... interezza/
Va beh..., puoi anche dire:-Cari creditori, sapete qual è la novità? Non pago più nessuno! E chi avanzava dei soldi? Eh...sa pija in der c...!
La chiamano Default. Quello che proponi ( ovvero propone Savona, non lo so) equivale a dire al creditore che avanza 100 euro, te ne do solo 75.
Si può fare? Sì, si può fare concordandolo con il creditore bisogna convincerlo che per lui è meglio acchiapparsi 75 Euro che niente. In genere poerò la cosa non rimane senza conseguenze. Si chiama ristrutturazione del debito.
In caso di ristrutturazione scattano le CACs. Per la rinegoziazione delle condizioni del debito lo Stato dovrebbe convocare decine di assemblee con i creditori suddivisi per serie di emissione. Non credo che il Tesoro si imbarcherebbe in una impresa del genere.
E non è una buona idea, ci andrebbe di mezzo il sistema bancario che detiene una quota elevata di debito italiano.
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Re: Strategie di uscita dall'euro

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l'Euro è un meccanismo a strozzo. Vogliamo l'Euro? Vogliamo prenderla in quel posto a tutti i costi? Contenti voi...
Comunque ormai non so, in Grecia perlomeno nonostante i bancomat chiusi, gli votarono contro in modo schiacciante. Qui nonostante Monti, l'esperienza greca e tutto...siamo proprio dei fessi. Non c'è altro da aggiungere.
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