Legge elettorale

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giampieros
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Re: Legge elettorale

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Sayon ha scritto: 16 gen 2020, 18:53
Valerio ha scritto: 16 gen 2020, 17:01 Sayonlytruth, bisogna procedere per gradi. La priorità è pur sempre il rispetto della Democrazia. Che significa che un governo che sia scelto e sostenuto dalla maggioranza degli elettori ha diritto di svolgere la sua funzione, anche se a te non piace.

Io ho sempre sostenuto che la Democrazia è la Dittatura della Maggioranza, ma tant'è. Finché non si trovi un sistema migliore, saremo democratici.

In questo ambito andrà studiato e predisposto un sistema di garanzie, per evitare che chi gode del sostegno della maggioranza possa prendere decisioni sbagliate.

Ma questo è un secondo step. In prima approssimazione potrebbe accadere che chi ha votato per un governo, dopo alcune scelte sbagliate possa cambiare idea. E questo è un problema facilmente risolvibile, con un cambio di maggioranza.

In seconda approssimazione, il caso più grave è rappresentato da un governo che prende decisioni sbagliate e pericolose per il Paese, ma che nonostante questo mantenga una maggioranza di consensi.

La strada per un sistema perfetto è molto lunga.
Molto lunga, certamente. Perche' Salvini e' servito egregiamente a far riunire le forze della sinistra, facendole ricompattare, e galvanizzare. Il primo risultato di questa coalizione "provocata" e' che, contrariamente a quanto si pensa, questo governo potrebbe andare avanti magari fino al 2023. L' unica forza che potrebbe farlo cadere e' una scissione ed allargamento del lato destro PD (Renzi) e la prospettiva di un governo moderato di CdX e CsX con leaders che ispirino fiducia. Siamo quindi lontani da questo obiettivo. Siamo in un buco nero con pochi prospetti accettabili sia del governo che dall' opposizione. La faziosita' politica non ci portera' da alcuna parte
Mi permetto sommessamente di farti notare che "i leaders non devono ispirare fiducia a te ma alla maggioranza degli elettori".
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giampieros
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Giurista ha scritto: 17 gen 2020, 10:01
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 9:31 Evidentemente sbagliano, con me, le principali carte costituzionali, inglese, francese e americana, che si basano sulla Carta dei Diritti dell'Uomo per definire la Democrazia.
Bene, allora cito la Carta francese:
Il principio d'ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, nè alcun corpo o individuo può esercitare un'autorità che non emani espressamente da quella.
La democrazia è un modo d'esercizio del potere che non ha a che fare con la tutela dei diritti fondamentali.
I francesi intendono la nazione come il risultato di un iter decisionale che coinvolge i vari organi dello stato - tra cui il popolo (cittadini) - che attraverso un sistema di pesi e contrappesi addiviene a una decisione finale.
Anche il Bill of Right anglosassone prevedeva libertà ai cittadini, nello specifico quella religiosa, e parlava di democrazia limitatamente al fatto di dover sottoporre le decisioni del re al vaglio Parlamentare. Praticamente quello che accade oggi per gli ordinamenti democratici.
in nessun caso si parla di popolo come organo sovraordinato agli altri organi costituzionalmente riconosciuti.
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 7:02 Il terzo potere non rientra nella fattispecie della Democrazia, è solo un potere di vigilanza strettamente soggetto alla Legge.
Invece è proprio grazie alla presenza del potere giudiziario che è possibile parlare di democrazia poichè limita gli altri organi nell'esercizio delle proprie funzioni evitando sconfinamenti.
Il Potere Legislativo non è l'unico con il quale il Cittadino esercita la Sovranità. Infatti col sistema Maggioritario il Cittadino sceglie anche il capo dell'Esecutivo. E questo secondo le recenti ed incomplete leggi elettorali.
Il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato, non permette al popolo di votare il singolo candidato come leader di partito. A meno che non sia previsto diversamente.
Che vuol dire "il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato...?"
Con il maggioritario può essere che il partito con meno voti abbia la maggioranza dei seggi in Parlamento. Per la precisione se un partito prende la metà dei voti+1 nella meta+1 dei collegi mentre nei rimanenti collegi prende 0 voti, ha la maggioranza assoluta in Parlamento: con poco più del 25% dei voti! Nel regno Unito succede spesso che chi vince le elezioni abbia preso meno voti di chi le perde! Mi pare che anche Trump sia stato eletto con meno voti di Hillary.
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Sayon
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giampieros ha scritto: 19 gen 2020, 18:04
Giurista ha scritto: 17 gen 2020, 10:01
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 9:31 Evidentemente sbagliano, con me, le principali carte costituzionali, inglese, francese e americana, che si basano sulla Carta dei Diritti dell'Uomo per definire la Democrazia.
Bene, allora cito la Carta francese:
Il principio d'ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, nè alcun corpo o individuo può esercitare un'autorità che non emani espressamente da quella.
La democrazia è un modo d'esercizio del potere che non ha a che fare con la tutela dei diritti fondamentali.
I francesi intendono la nazione come il risultato di un iter decisionale che coinvolge i vari organi dello stato - tra cui il popolo (cittadini) - che attraverso un sistema di pesi e contrappesi addiviene a una decisione finale.
Anche il Bill of Right anglosassone prevedeva libertà ai cittadini, nello specifico quella religiosa, e parlava di democrazia limitatamente al fatto di dover sottoporre le decisioni del re al vaglio Parlamentare. Praticamente quello che accade oggi per gli ordinamenti democratici.
in nessun caso si parla di popolo come organo sovraordinato agli altri organi costituzionalmente riconosciuti.
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 7:02 Il terzo potere non rientra nella fattispecie della Democrazia, è solo un potere di vigilanza strettamente soggetto alla Legge.
Invece è proprio grazie alla presenza del potere giudiziario che è possibile parlare di democrazia poichè limita gli altri organi nell'esercizio delle proprie funzioni evitando sconfinamenti.
Il Potere Legislativo non è l'unico con il quale il Cittadino esercita la Sovranità. Infatti col sistema Maggioritario il Cittadino sceglie anche il capo dell'Esecutivo. E questo secondo le recenti ed incomplete leggi elettorali.
Il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato, non permette al popolo di votare il singolo candidato come leader di partito. A meno che non sia previsto diversamente.
Che vuol dire "il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato...?"
Con il maggioritario può essere che il partito con meno voti abbia la maggioranza dei seggi in Parlamento. Per la precisione se un partito prende la metà dei voti+1 nella meta+1 dei collegi mentre nei rimanenti collegi prende 0 voti, ha la maggioranza assoluta in Parlamento: con poco più del 25% dei voti! Nel regno Unito succede spesso che chi vince le elezioni abbia preso meno voti di chi le perde! Mi pare che anche Trump sia stato eletto con meno voti di Hillary.
CORRETTO. Negli USA Trump ha preso molti meno voti di Hillary, e lo stesso avvenne con Al Gore. Questo perche' negli USA si vota Stato per Stato e chi vince uno Stato anche di 1 voto, prende tutti i "grandi elettori" di quello Stato. Il loro quindi e' un sistema POCO democratico, che non rispetta la volonta' del "popolo" e non permette ad altri partiti di vincere una elezione. E' tutto sommato una mafia accettata sia dai democratici che dai repubblicani.
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giampieros ha scritto: 19 gen 2020, 18:04
Giurista ha scritto: 17 gen 2020, 10:01
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 9:31 Evidentemente sbagliano, con me, le principali carte costituzionali, inglese, francese e americana, che si basano sulla Carta dei Diritti dell'Uomo per definire la Democrazia.
Bene, allora cito la Carta francese:
Il principio d'ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, nè alcun corpo o individuo può esercitare un'autorità che non emani espressamente da quella.
La democrazia è un modo d'esercizio del potere che non ha a che fare con la tutela dei diritti fondamentali.
I francesi intendono la nazione come il risultato di un iter decisionale che coinvolge i vari organi dello stato - tra cui il popolo (cittadini) - che attraverso un sistema di pesi e contrappesi addiviene a una decisione finale.
Anche il Bill of Right anglosassone prevedeva libertà ai cittadini, nello specifico quella religiosa, e parlava di democrazia limitatamente al fatto di dover sottoporre le decisioni del re al vaglio Parlamentare. Praticamente quello che accade oggi per gli ordinamenti democratici.
in nessun caso si parla di popolo come organo sovraordinato agli altri organi costituzionalmente riconosciuti.
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 7:02 Il terzo potere non rientra nella fattispecie della Democrazia, è solo un potere di vigilanza strettamente soggetto alla Legge.
Invece è proprio grazie alla presenza del potere giudiziario che è possibile parlare di democrazia poichè limita gli altri organi nell'esercizio delle proprie funzioni evitando sconfinamenti.
Il Potere Legislativo non è l'unico con il quale il Cittadino esercita la Sovranità. Infatti col sistema Maggioritario il Cittadino sceglie anche il capo dell'Esecutivo. E questo secondo le recenti ed incomplete leggi elettorali.
Il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato, non permette al popolo di votare il singolo candidato come leader di partito. A meno che non sia previsto diversamente.
Che vuol dire "il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato...?"
Con il maggioritario può essere che il partito con meno voti abbia la maggioranza dei seggi in Parlamento. Per la precisione se un partito prende la metà dei voti+1 nella meta+1 dei collegi mentre nei rimanenti collegi prende 0 voti, ha la maggioranza assoluta in Parlamento: con poco più del 25% dei voti! Nel regno Unito succede spesso che chi vince le elezioni abbia preso meno voti di chi le perde! Mi pare che anche Trump sia stato eletto con meno voti di Hillary.
Dipende da quale sistema elettorale (maggioritario) viene adottato, se si parla di maggioranza assoluta o relativa e da come viene suddiviso il territorio.
Sayon già ti ha giustamente descritto di come sia poco democratico il sistema USA che in un contesto come il nostro, in cui si parla di poca democraticità, possa non essere la soluzione che tutti prospettano.
La democrazia è il potere di un popolo informato.
Alexis de Tocqueville

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Giurista ha scritto: 20 gen 2020, 8:56
giampieros ha scritto: 19 gen 2020, 18:04
Giurista ha scritto: 17 gen 2020, 10:01
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 9:31 Evidentemente sbagliano, con me, le principali carte costituzionali, inglese, francese e americana, che si basano sulla Carta dei Diritti dell'Uomo per definire la Democrazia.
Bene, allora cito la Carta francese:
Il principio d'ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, nè alcun corpo o individuo può esercitare un'autorità che non emani espressamente da quella.
La democrazia è un modo d'esercizio del potere che non ha a che fare con la tutela dei diritti fondamentali.
I francesi intendono la nazione come il risultato di un iter decisionale che coinvolge i vari organi dello stato - tra cui il popolo (cittadini) - che attraverso un sistema di pesi e contrappesi addiviene a una decisione finale.
Anche il Bill of Right anglosassone prevedeva libertà ai cittadini, nello specifico quella religiosa, e parlava di democrazia limitatamente al fatto di dover sottoporre le decisioni del re al vaglio Parlamentare. Praticamente quello che accade oggi per gli ordinamenti democratici.
in nessun caso si parla di popolo come organo sovraordinato agli altri organi costituzionalmente riconosciuti.
Valerio ha scritto: 17 gen 2020, 7:02 Il terzo potere non rientra nella fattispecie della Democrazia, è solo un potere di vigilanza strettamente soggetto alla Legge.
Invece è proprio grazie alla presenza del potere giudiziario che è possibile parlare di democrazia poichè limita gli altri organi nell'esercizio delle proprie funzioni evitando sconfinamenti.
Il Potere Legislativo non è l'unico con il quale il Cittadino esercita la Sovranità. Infatti col sistema Maggioritario il Cittadino sceglie anche il capo dell'Esecutivo. E questo secondo le recenti ed incomplete leggi elettorali.
Il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato, non permette al popolo di votare il singolo candidato come leader di partito. A meno che non sia previsto diversamente.
Che vuol dire "il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato...?"
Con il maggioritario può essere che il partito con meno voti abbia la maggioranza dei seggi in Parlamento. Per la precisione se un partito prende la metà dei voti+1 nella meta+1 dei collegi mentre nei rimanenti collegi prende 0 voti, ha la maggioranza assoluta in Parlamento: con poco più del 25% dei voti! Nel regno Unito succede spesso che chi vince le elezioni abbia preso meno voti di chi le perde! Mi pare che anche Trump sia stato eletto con meno voti di Hillary.
Dipende da quale sistema elettorale (maggioritario) viene adottato, se si parla di maggioranza assoluta o relativa e da come viene suddiviso il territorio.
Sayon già ti ha giustamente descritto di come sia poco democratico il sistema USA che in un contesto come il nostro, in cui si parla di poca democraticità, possa non essere la soluzione che tutti prospettano.
Da come viene suddiviso il territorio, cioè da come vengono disegnati i collegi, può essere agevolato uno o l'altro dei partiti. Credo sia abbastanza intuitivo e non occorrano ulteriori approfondimenti. Cosa c'entra la "maggioranza assoluta o relativa"? Nei sistemi maggioritari uninominali (quello dell'elezione del Presidente degli Stati Uniti è un sistema maggioritario multinominale dove ad eleggere il Presidente sono gli Stati dell'Unione), come nel Regno Unito vi sono tanti collegi quanti sono i seggi alla Camera dei Comuni. Gli elettori di ogni collegio eleggono il loro rappresentante. Cosa c'è di non democratico? E poi, ma qualcuno seriamente vuole paragonare l'italica traballante democrazia con quella della Gran Bretagna o degli Stati Uniti?
Quella che il sistema dell'elezione del Presidente degli Stati Uniti non è democratico, con tutto il rispetto dovuto alle idee altrui, mi sembra veramente... una... sì, diciamo così, un'affermazione assai criticabile.
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giampieros ha scritto: 20 gen 2020, 19:19 Quella che il sistema dell'elezione del Presidente degli Stati Uniti non è democratico, con tutto il rispetto dovuto alle idee altrui, mi sembra veramente... una... sì, diciamo così, un'affermazione assai criticabile.
Se volevi dire "cazzata" sono d'accordo. Beer

Tanto mi pare che le donne siano tutte scomparse da questo sito di birbaccioni. LoveHeart
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Sayon ha scritto: 19 gen 2020, 19:44

CORRETTO. Negli USA Trump ha preso molti meno voti di Hillary, e lo stesso avvenne con Al Gore. Questo perche' negli USA si vota Stato per Stato e chi vince uno Stato anche di 1 voto, prende tutti i "grandi elettori" di quello Stato. Il loro quindi e' un sistema POCO democratico, che non rispetta la volonta' del "popolo" e non permette ad altri partiti di vincere una elezione. E' tutto sommato una mafia accettata sia dai democratici che dai repubblicani.
Sei proprio un gran trotone, caro sayon.
Uno stato FEDERALE come sono gli USA (credo che anche tu usi il PLURALE quando parli di USA e il singolare quando parli di Italia o francia o Germania o Russia) è da considerare come un CONDOMINIO.
Pur non abitando in un condominio do per certo che nelle assemblee condominiali ogni appartamento conta per UN VOTO sia che in quell' appartamento ci abiti una sola persona sia che ci abiti una famiglia di 10 persone.
Come ho già detto in altri topic, una Federazione di Stati deve essere come un Condomimio.
UNO STATO CONDOMINO,
CONTA UN VOTO.
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giampieros ha scritto: 20 gen 2020, 19:19
Giurista ha scritto: 20 gen 2020, 8:56
giampieros ha scritto: 19 gen 2020, 18:04
Giurista ha scritto: 17 gen 2020, 10:01
Bene, allora cito la Carta francese:

La democrazia è un modo d'esercizio del potere che non ha a che fare con la tutela dei diritti fondamentali.
I francesi intendono la nazione come il risultato di un iter decisionale che coinvolge i vari organi dello stato - tra cui il popolo (cittadini) - che attraverso un sistema di pesi e contrappesi addiviene a una decisione finale.
Anche il Bill of Right anglosassone prevedeva libertà ai cittadini, nello specifico quella religiosa, e parlava di democrazia limitatamente al fatto di dover sottoporre le decisioni del re al vaglio Parlamentare. Praticamente quello che accade oggi per gli ordinamenti democratici.
in nessun caso si parla di popolo come organo sovraordinato agli altri organi costituzionalmente riconosciuti.


Invece è proprio grazie alla presenza del potere giudiziario che è possibile parlare di democrazia poichè limita gli altri organi nell'esercizio delle proprie funzioni evitando sconfinamenti.


Il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato, non permette al popolo di votare il singolo candidato come leader di partito. A meno che non sia previsto diversamente.
Che vuol dire "il maggioritario attribuisce corposi premi di maggioranza al partito più votato...?"
Con il maggioritario può essere che il partito con meno voti abbia la maggioranza dei seggi in Parlamento. Per la precisione se un partito prende la metà dei voti+1 nella meta+1 dei collegi mentre nei rimanenti collegi prende 0 voti, ha la maggioranza assoluta in Parlamento: con poco più del 25% dei voti! Nel regno Unito succede spesso che chi vince le elezioni abbia preso meno voti di chi le perde! Mi pare che anche Trump sia stato eletto con meno voti di Hillary.
Dipende da quale sistema elettorale (maggioritario) viene adottato, se si parla di maggioranza assoluta o relativa e da come viene suddiviso il territorio.
Sayon già ti ha giustamente descritto di come sia poco democratico il sistema USA che in un contesto come il nostro, in cui si parla di poca democraticità, possa non essere la soluzione che tutti prospettano.
Da come viene suddiviso il territorio, cioè da come vengono disegnati i collegi, può essere agevolato uno o l'altro dei partiti. Credo sia abbastanza intuitivo e non occorrano ulteriori approfondimenti. Cosa c'entra la "maggioranza assoluta o relativa"? Nei sistemi maggioritari uninominali (quello dell'elezione del Presidente degli Stati Uniti è un sistema maggioritario multinominale dove ad eleggere il Presidente sono gli Stati dell'Unione), come nel Regno Unito vi sono tanti collegi quanti sono i seggi alla Camera dei Comuni. Gli elettori di ogni collegio eleggono il loro rappresentante. Cosa c'è di non democratico? E poi, ma qualcuno seriamente vuole paragonare l'italica traballante democrazia con quella della Gran Bretagna o degli Stati Uniti?
Quella che il sistema dell'elezione del Presidente degli Stati Uniti non è democratico, con tutto il rispetto dovuto alle idee altrui, mi sembra veramente... una... sì, diciamo così, un'affermazione assai criticabile.
La maggioranza assoluta o relativa indica, per farla breve, il numero di elettori che occorrono all'elezione del candidato. Un sistema con maggioranza assoluta assicura un quorum ben più alto di elettori.
Contrariamente, un sistema maggioritario in cui basta la maggioranza relativa, rappresenterebbe la morte della democrazia.

Sul sistema elettorale negli USA, se fosse così democratico così come lo descrivi oggi avremmo una donna alla casa Bianca...
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Re: Legge elettorale

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heyoka ha scritto: 21 gen 2020, 8:31
Sayon ha scritto: 19 gen 2020, 19:44

CORRETTO. Negli USA Trump ha preso molti meno voti di Hillary, e lo stesso avvenne con Al Gore. Questo perche' negli USA si vota Stato per Stato e chi vince uno Stato anche di 1 voto, prende tutti i "grandi elettori" di quello Stato. Il loro quindi e' un sistema POCO democratico, che non rispetta la volonta' del "popolo" e non permette ad altri partiti di vincere una elezione. E' tutto sommato una mafia accettata sia dai democratici che dai repubblicani.
Sei proprio un gran trotone, caro sayon.
Uno stato FEDERALE come sono gli USA (credo che anche tu usi il PLURALE quando parli di USA e il singolare quando parli di Italia o francia o Germania o Russia) è da considerare come un CONDOMINIO.
Pur non abitando in un condominio do per certo che nelle assemblee condominiali ogni appartamento conta per UN VOTO sia che in quell' appartamento ci abiti una sola persona sia che ci abiti una famiglia di 10 persone.
Come ho già detto in altri topic, una Federazione di Stati deve essere come un Condomimio.
UNO STATO CONDOMINO,
CONTA UN VOTO.
Nel condominio ogni unità immobiliare ha un valore in millesimi in base a vari parametri conteggiati da un professionista (ingegnere). Il totale dei millesimi vale 1 e rappresenta l'intero condominio.

Ogni voto è "pesato" in base ai millesimi dell'appartamento (unità immobiliare). Ogni decisione viene presa in base alla somma dei millesimi.
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Re: Legge elettorale

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Valerio-Heyoka 1:0
Bye Bye
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Re: Legge elettorale

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serge ha scritto: 21 gen 2020, 17:38 Valerio-Heyoka 1:0
Bye Bye
No, non era una gara. Il mio amico ha detto di non conoscere il funzionamento del condominio ed io ho cercato di dargli, in breve, un'idea del funzionamento.

Heyoka è legato al concetto di Federazione in cui ogni Unità Territoriale vale 1. Io preferisco considerarla un grande Condominio.
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Re: Legge elettorale

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serge ha scritto: 21 gen 2020, 17:38 Valerio-Heyoka 1:0
Bye Bye
er

Ma i millesimi vengono contati in base al numero di abitanti per appartamento o in base alla superficie dello stesso appartamento?
Io non ho mai abitato in un appartamento ma se il calcolo dei millesimi fosse sulla superficie....
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Re: Legge elettorale

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heyoka ha scritto: 21 gen 2020, 20:11
serge ha scritto: 21 gen 2020, 17:38 Valerio-Heyoka 1:0
Bye Bye
er

Ma i millesimi vengono contati in base al numero di abitanti per appartamento o in base alla superficie dello stesso appartamento?
Io non ho mai abitato in un appartamento ma se il calcolo dei millesimi fosse sulla superficie....
Il metodo del condominio NON si addice a una elezione che voglia essere "democratica" ovvero dove il numero maggiore di elettori o di coalizione vince. Perche? Perche nel condominio contano le "aree" e non le persone e quindi avvantaggerebbe solamente chi ha l' appartamento piu vasto anche se abitato da una sola persona. Si ritorna quindi al fatto che le elezioni USA non sono "democratiche" in quanto non basate sul numero delle persone che hanno votato in tutti gli USA. Hillary Clinton ed Al Gore se avessero vissuto in un Paese democratico come l' Italia sarebbero stati eletti perche votati da un maggior numero di votanti. Non solo, ma il sistema POCO democratico degli USA non permette ad altri partiti di avere un minimo di rappresentazione. Chiedetelo a Perot, un politico che in Italia avrebbe avuto un forte partito con 20-25% dei voti, mentre negli USA non ebbe alcuna opportunita' di essere rappresentato nonavendo vinto alcun Stato. Dico questo non perche gli USA non siano democratici, anzi sono senz'altro piu democratici di noi che pur avendo un sistema che permette al famoso POPOLO di essere rappresentato meglio che negli USA, si e' ridotto a darci governi artificiali creati dal PdR o governi bislacchi fra partiti che non hanno nulla in comune. Quindi non lamentiamoci del sistema attuale che permette a tutti i partiti (ovvero il POPOLO) di essere rappresentati dando il governo alla coalizione di partiti che abbiano almeno qualcosa in comune. In poche parole, il nostro sistema e' il piu democratico anche se non concede governabilita' a lungo termine. Questo pero' e' meglio che non concedere "pieni poteri" a un solo partito che scontenterebbe almeno la meta' dell' intera popolazione.
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Re: Legge elettorale

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heyoka ha scritto: 21 gen 2020, 20:11
serge ha scritto: 21 gen 2020, 17:38 Valerio-Heyoka 1:0
Bye Bye
er

Ma i millesimi vengono contati in base al numero di abitanti per appartamento o in base alla superficie dello stesso appartamento?
Io non ho mai abitato in un appartamento ma se il calcolo dei millesimi fosse sulla superficie....
In una parola "valore". Superficie, esposizione, piano,facciate, servizi, dotazioni accessorie come posti auto, cantine, balconi e terrazze. Tutti parametri che determinano il valore dell'unità immobiliare e che concorrono anche al riparto delle spese condominiali.

Il numero di abitanti non conta niente. Quello riguarda solo le spese per la raccolta dei rifiuti. A volte le spese per il consumo dell'acqua, ma è fonte di grandi litigi che si risolvono con i contatori individuali.
Sovranità al Cittadino.
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Re: Legge elettorale

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Sayon ha scritto: 21 gen 2020, 22:42
heyoka ha scritto: 21 gen 2020, 20:11
serge ha scritto: 21 gen 2020, 17:38 Valerio-Heyoka 1:0
Bye Bye
er

Ma i millesimi vengono contati in base al numero di abitanti per appartamento o in base alla superficie dello stesso appartamento?
Io non ho mai abitato in un appartamento ma se il calcolo dei millesimi fosse sulla superficie....
Il metodo del condominio NON si addice a una elezione che voglia essere "democratica" ovvero dove il numero maggiore di elettori o di coalizione vince. Perche? Perche nel condominio contano le "aree" e non le persone e quindi avvantaggerebbe solamente chi ha l' appartamento piu vasto anche se abitato da una sola persona. Si ritorna quindi al fatto che le elezioni USA non sono "democratiche" in quanto non basate sul numero delle persone che hanno votato in tutti gli USA. Hillary Clinton ed Al Gore se avessero vissuto in un Paese democratico come l' Italia sarebbero stati eletti perche votati da un maggior numero di votanti. Non solo, ma il sistema POCO democratico degli USA non permette ad altri partiti di avere un minimo di rappresentazione. Chiedetelo a Perot, un politico che in Italia avrebbe avuto un forte partito con 20-25% dei voti, mentre negli USA non ebbe alcuna opportunita' di essere rappresentato nonavendo vinto alcun Stato. Dico questo non perche gli USA non siano democratici, anzi sono senz'altro piu democratici di noi che pur avendo un sistema che permette al famoso POPOLO di essere rappresentato meglio che negli USA, si e' ridotto a darci governi artificiali creati dal PdR o governi bislacchi fra partiti che non hanno nulla in comune. Quindi non lamentiamoci del sistema attuale che permette a tutti i partiti (ovvero il POPOLO) di essere rappresentati dando il governo alla coalizione di partiti che abbiano almeno qualcosa in comune. In poche parole, il nostro sistema e' il piu democratico anche se non concede governabilita' a lungo termine. Questo pero' e' meglio che non concedere "pieni poteri" a un solo partito che scontenterebbe almeno la meta' dell' intera popolazione.
Beh, in Italia non siamo tanto meglio: cosa sono i Collegi Uninominali? In quel caso cade il principio che "ogni voto vale 1".

Ma Heyoka è preoccupato perché in un sistema di voto in cui contano solo le persone, una UT come la Basilicata non conterebbe niente. :mrgreen:
Sovranità al Cittadino.
Non abbiamo un pianeta B
In onore dei pennuti heyokani: Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.
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