Ai nordisti che "giudicano" il Sud

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Shamash
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da Shamash » 10 nov 2019, 12:36

Gasiot ha scritto:
9 nov 2019, 18:45
Un appunto sulle varie mafie
Quasi ogni paese del sud ha i suoi mafiosi e tutti sanno chi sono , compresi i carabinieri ma se non vengono eliminati ci sarà pure un motivo che però a me sfugge
A chi mi dice che ci sono anche al nord rispondo che non posso negarlo ma non ho la percezione di chi siano ...sono un corpo estraneo alla nostra cultura
Ogni tanto leggo di controlli incrociati delle spese rispetto al reddito , non sarebbe bello applicarlo prima a certa gente conosciuta del tipo Casamonica per fare un esempio
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cuneoman
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da cuneoman » 10 nov 2019, 13:05

Gasiot ha scritto:
10 nov 2019, 8:38
Valerio ha scritto:
10 nov 2019, 1:01
Roma dirotta i fondi del Sud verso il Nord e mi chiedi cosa c'entra il Nord? Beer3
forse non ho capito bene ,perchè mi sembra talmente logico che in uno stato centralista tutti gli italiani dirottano OBBLIGATORIAMENTE le entrate dello stato a roma eppoi roma casomai ne ridistribuisce un pò dappertutto
tu mi stai dicendo che il sud è sfruttato da roma nel senso che riceve meno di quanto dà allo stato?
se cosi fosse, allora tutti i pochi dati che ci danno sono falsi
Smiling Ecco, Gasiot è stato più efficace di me!!
Non capisco Valerio, questi discorsi potrebbe farli un bambino di terza elementare, non uno con una certa età, cultura e esperienza alle spalle. Credere a questo vuol veramente credere alle scie chimiche o alla terra piatta...
I dati sono oggettivi, facilmente reperibili, anche abbastanza ovvi...

Valerio, ti ricordi quel post del 47% che hai aperto? Cosa dicevano gli invalsi? E questa settimana c'è stata un ulteriore ricerca, in cui un terzo degli italiani non sa cos'è un conto corrente, come funziona, cosa sono i tassi di interesse ecc... Certo che poi è facile per alcune persone insinuare l'idea che il debito pubblico non esiste, stampare moneta è facile, il sud finanzia il nord... Specie con dei giornali e membri del governo che spiegano in maniera superficiale quanto semplicistica che tutto sia possibile

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Valerio
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da Valerio » 10 nov 2019, 14:12

Gasiot ha scritto:
10 nov 2019, 8:38
Valerio ha scritto:
10 nov 2019, 1:01
Roma dirotta i fondi del Sud verso il Nord e mi chiedi cosa c'entra il Nord? Beer3
forse non ho capito bene ,perchè mi sembra talmente logico che in uno stato centralista tutti gli italiani dirottano OBBLIGATORIAMENTE le entrate dello stato a roma eppoi roma casomai ne ridistribuisce un pò dappertutto
tu mi stai dicendo che il sud è sfruttato da roma nel senso che riceve meno di quanto dà allo stato?
se cosi fosse, allora tutti i pochi dati che ci danno sono falsi
Non stiamo parlando solo di rimesse dirette, ma soprattutto di spese in infrastrutture.

Ti risulta che l'Alta Velocità arrivi a Reggio Calabria, o che siano iniziati i lavori per il raddoppio delle linee ferroviarie in Puglia o in Sicilia, o che gli aeromotori siciliani non vengano tenuti fermi? O che Terna abbia iniziato a mettere nuove dorsali dal Sud al Nord industrializzato per ridurre la bolletta energetica?
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Gasiot
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da Gasiot » 10 nov 2019, 15:00

Se mi parli di GRANDI infrastrutture tipo autostrade ,alta velocità ferroviaria il tutto interregionale puoi aver ragione ,ma devi tenere conto dell'uso intensivo che hanno queste opere
Se le industrie e relativo movimento di persone e merci ,essendo queste più concentrate al nord è evidente che al nord ve ne siano di più ,però in compenso devi sapere che anche al nord ci sono lacune che non vengono mai prese in considerazione
Un esempio pratico...lo sai che non esiste una strada degna di tale nome che colleghi torino e milano senza dover prendere un'autostrada a pagamento, quella esistente passa in paesi con semafori e dissuasori
Nel mio girovagare per lavoro lungo lo stivale ho visto situazioni incredibili a livello locale , zone industriale complete di superstrade ma senza fabbriche e fabbriche perse nel nulla senza collegamenti accettabili
Credo sia colpa di una completa disorganizzazione a livello locale , non tanto dello stato
Ricordo che tanti anni fà da avellino dovevo andare verso sud , un locale che viaggiava con me,mi fece passare da quella che aveva definito l'autostrada di de mita. una piacevole superstrada che ci fece evitare il traffico autostradale nel tratto campano
Penso alla torino-milano attuale e poi penso ai collegamenti che hanno tutte la cittadine capitali di provincia sulla costa est in collegamento con l'autostrada adriatica ...praticamente tutte autostrade agratis
“Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso.”
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da cuneoman » 10 nov 2019, 15:35

Oltre alla Cuneo Asti che è ancora in fase di completamento da una 15ina di anni...

Un altro problema del meridione è che se fai una cosa al nord ce l'hai (con le dovute eccezioni come ho appena scritto sopra), mentre al sud rischi di spendere 10 volte i soldi preventivati e aspettare 30 anni e non avere nulla. Questa è una dei motivi per quelle scelte.
l'altra è la mafia. se al sud si devono spendere dei soldi, è più facile che avvenga su terreni mafiosi per opere inutili rispetto a cose che realmente servono. La mafia ha tutti gli interessi per farvi restare arretrati, ricattabili, ignoranti, precari...e magari a convogliare l'odio verso il nord anzichè contro i comunali, provinciali, regionali.

Resta il fatto che quelle infrastrutture sono pagate con le tasse prese al nord, non con quelle prese al sud.

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nerorosso
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da nerorosso » 10 nov 2019, 17:19

cuneoman ha scritto:
10 nov 2019, 15:35
Oltre alla Cuneo Asti che è ancora in fase di completamento da una 15ina di anni...

Un altro problema del meridione è che se fai una cosa al nord ce l'hai (con le dovute eccezioni come ho appena scritto sopra), mentre al sud rischi di spendere 10 volte i soldi preventivati e aspettare 30 anni e non avere nulla. Questa è una dei motivi per quelle scelte.
l'altra è la mafia. se al sud si devono spendere dei soldi, è più facile che avvenga su terreni mafiosi per opere inutili rispetto a cose che realmente servono. La mafia ha tutti gli interessi per farvi restare arretrati, ricattabili, ignoranti, precari...e magari a convogliare l'odio verso il nord anzichè contro i comunali, provinciali, regionali.

Resta il fatto che quelle infrastrutture sono pagate con le tasse prese al nord, non con quelle prese al sud.
Beh, in Piemonte oltre alla Cuneo-Asti un altro caso assurdo fu la Torino-Pinerolo. Oltre 20 anni per il completamento di circa 30 chilometri.
Qui pare che il grosso ostacolo sia stato la questione degli espropri dei terreni. Questione che si trascinò in anni di cause...
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Valerio
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da Valerio » 10 nov 2019, 19:40

il Mezzogiorno ha una popolazione pari al 34,3% del totale nazionale e riceve il 28,3% della spesa pubblica allargata mentre il Centro-Nord ha una popolazione pari al 65,7% e incassa per un importo pari al 71,7% del totale della spesa. In pratica, si dà al Sud il 6% in meno di quello che gli spetta e al Nord il 6% in più
Il 6% tolto al Sud (61,5 miliardi) coincide con il 6% aggiunto al Nord della spesa totale del Settore Pubblico Allargato. I 61,5 miliardi sottratti arbitrariamente al povero a favore del ricco misurano algebricamente lo scippo di Stato alle regioni meridionali. Per capirci, i numeri reali ci dicono che un cittadino del centro nord riceve in media come spesa statale allargata 18.455 euro contro i 13.939 del Mezzogiorno, il cittadino friulano riceve 20.128 euro e quello lombardo 18.843 contro i 12.669 del cittadino campano e i 13.491 di quello pugliese. Questi dati elaborati dalla Svimez con il contributo di economisti, demografi, statistici, uomini della Ragioneria generale dello Stato, esperti di contabilità, costituiscono la più clamorosa operazione verità in materia di trasferimenti pubblici al Nord e al Sud del Paese,
Questi dati vengono dal rapporto SVIMEZ, ricavato dai dati della ragioneria dello Stato. Ed il link lo avevo già pubblicato, ma forse leggere non è necessario per replicare o, magari per dire che il giornale "Quotidiano del Sud" è un giornale "di parte", forse per quel "Sud" nel nome della testata.

https://www.quotidianodelsud.it/laltrav ... rdi-lanno/
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da cuneoman » 10 nov 2019, 21:01

Valerio ha scritto:
10 nov 2019, 19:40
il Mezzogiorno ha una popolazione pari al 34,3% del totale nazionale e riceve il 28,3% della spesa pubblica allargata mentre il Centro-Nord ha una popolazione pari al 65,7% e incassa per un importo pari al 71,7% del totale della spesa. In pratica, si dà al Sud il 6% in meno di quello che gli spetta e al Nord il 6% in più
Il 6% tolto al Sud (61,5 miliardi) coincide con il 6% aggiunto al Nord della spesa totale del Settore Pubblico Allargato. I 61,5 miliardi sottratti arbitrariamente al povero a favore del ricco misurano algebricamente lo scippo di Stato alle regioni meridionali. Per capirci, i numeri reali ci dicono che un cittadino del centro nord riceve in media come spesa statale allargata 18.455 euro contro i 13.939 del Mezzogiorno, il cittadino friulano riceve 20.128 euro e quello lombardo 18.843 contro i 12.669 del cittadino campano e i 13.491 di quello pugliese. Questi dati elaborati dalla Svimez con il contributo di economisti, demografi, statistici, uomini della Ragioneria generale dello Stato, esperti di contabilità, costituiscono la più clamorosa operazione verità in materia di trasferimenti pubblici al Nord e al Sud del Paese,
Questi dati vengono dal rapporto SVIMEZ, ricavato dai dati della ragioneria dello Stato. Ed il link lo avevo già pubblicato, ma forse leggere non è necessario per replicare o, magari per dire che il giornale "Quotidiano del Sud" è un giornale "di parte", forse per quel "Sud" nel nome della testata.

https://www.quotidianodelsud.it/laltrav ... rdi-lanno/
Demagogia & Propaganda.
Non penso che si debba spiegare il significato a queste parole, ma una persona dovrebbe capire quando viene preso in giro e usato per trasportare i messaggi volutamente sbagliati. Non per niente a me non piace la Lega!! :mrgreen:

Cerchiamo di fare un'analisi concreta, brevemente.
Hanno unito il centro al Nord. Cioè Roma, con tutti i ministeri, la politica e i relativi costi... Già questo è sospetto, sarebbe stato normale dividere almeno i 3 settori, Centro, Nord, Sud...

Secondo, viene spiegata la ripartizione della spesa pubblica, anche pro-capite... Ok, ma tutto il resto?
Nei nostri commenti abbiamo detto più volte che i conti si fanno con l'oste, quanto hai versato e quanto hai ricevuto!!
cgia-di-mestre.jpg
cgia-di-mestre.jpg (360.47 KiB) Visto 20 volte
https://quifinanza.it/fisco-tasse/press ... se/299392/
Ecco, questo è il Cgia di Mestre, di 2 mesi fa... Clicca sull'immagine dell'articolo e ti collega al PDF. Oppure leggi l'articolo. Non ci va un dottorato in economia a dire che la Lombardia versa nelle casse dell'erario ben più della Sicilia. Non voglio offendere, i colossi produttivi sono al nord e sono loro che pagano le tasse.
Le tasse che vanno a Roma vengono smistate in tutte le Regioni, anche in base a investimenti sul territorio, oltre che a mantenere strutture come ospedali, scuole, FdO, amministrazioni locali...

Ripeto, il sud ottiene molto più di quanto versa, da sempre. Nel tuo articolo demagogico si guarda solo a quanto si ottiene, non quanto si ha versato... Direi che i conti si fanno in tutt'altro modo, specie se si dice che è il sud a mantenere il nord.
Se il Sud riceve il 6% in meno rispetto al nord, è anche vero che versa quasi il 50% in meno, quindi?

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Valerio
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da Valerio » 11 nov 2019, 7:27

Sud e nord non giocano ad armi pari.

Noi non abbiamo industrie, e se queste sono tutte al nord non è certo per merito loro. Soprattutto quando si parla di grandi industrie. Che fra l'altro ormai sono quasi tutte scomparse per chiusura e delocalizzazione. Prima di tutte la Fiat.

Quando si parla di sud, poi, non si può parlare di un solo sud.

Ce ne sono diversi come caratteristiche ed impegno.

Campania. È la Lombardia del sud, ad altissima concentrazione di imprese, di tutti i settori: piccolo industriale, artigianale, trasformazione di prodotti agricoli, tessile, abbigliamento, vetro, pelle. Manca il settore ad alta tecnologia e gli elettrodomestici erano tutti concentrati e raggruppati in Whirlpool (abbiamo visto com'è finita).

Puglia. Eccellenza di produzioni agricole in settori come olio e vino. Impareggiabile. E l'olio pugliese non aveva rivali in tutto il mondo. Distrutta dalla intraprendenza del floro vivaismo di altre regioni e dalla mancanza di vigilanza fitosanitaria, con l'importazione della Xylella fastidiosa, batterio importato dal Brasile. E che attacca anche le viti.
L'unica industria era a Taranto, un colosso dell'acciaio mondiale. Distrutto da interessi pubblici e privati di cui non si sa ancora niente, e che i grillini non sanno proteggere.

Calabria, regione povera, ma fucina di imprenditori geniali in tanti settori, soprattutto zootecnia e trasformazione di prodotti agricoli. Purtroppo svenata da una delle più grandi emigrazioni d'Italia, perché la vita era impossibile sotto il peso della più grande organizzazione criminale del mondo e dell'assenza dello Stato. Ma anche loro, nel loro piccolo, erano grandi produttori agricoli ed ittici. Bloccati dalla totale assenza di reti viarie e ferroviarie. Stavano meglio nel Regno delle Due Sicilie.

Sicilia. Una terra ricca, niente industrie ma una massiccia produzione agricola di dimensioni tali da poter influenzare i mercati europei. Un patrimonio artistico ed archeologico in grado di attirare milioni di turisti, una qualità di vita ai primi posti in Italia, depauperata da amministratori corrotti, mafia, carenza imprenditoriale, tranne che nel catanese (nominato "piccola Milano"). Chilometri di coste impareggiabili, settore ittico con tanto di industrie di trasformazione, tra i primi d'Italia, produzione massiccia di vini di alta qualità ma poveri da un punto di vista enologico, tranne che nel caso del vino Marsala, fiero concorrente del Porto (ed anche sua imitazione) di superiore qualità ma carente nel marketing. Regione tagliata fuori dai mercati europei per mancanza di infrastrutture e collegamenti veloci.
Difetto della Sicilia: scarsa propensione ad intraprendere, per cause storiche di prevaricazione e disincentivazione, difetto che raggiunge il suo massimo nella provincia di Messina.

Ora, noi conosciamo benissimo i nostri difetti e le nostre mancanze. Ma quello che sostengo è che la attuale legislazione, e la situazione della Giustizia, impediscono ogni sviluppo. E i siciliani, piuttosto che rischiare il martirio per il futuro dei propri figli, preferiscono farli emigrare, per non subire i ricatti dei vari governi centrali e, principalmente, del nord razzista e rapinatore. La cosa divertente (!) è che in Sicilia vi è un'alta concentrazione di capitali, che non viene investita in imprese meridionali, ma emigra fuori dai nostri confini, dove trova migliore remunerazione e migliori garanzie di questo paese di buffoni.
Rimuovendo tutti i fattori ostativi allo sviluppo, potrebbe essere la regione più ricca d'Italia.
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Gasiot
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Re: Ai nordisti che "giudicano" il Sud

Messaggio da Gasiot » 11 nov 2019, 8:15

La cosa divertente (!) è che in Sicilia vi è un'alta concentrazione di capitali, che non viene investita in imprese meridionali, ma emigra fuori dai nostri confini, dove trova migliore remunerazione e migliori garanzie di questo paese di buffoni.
Rimuovendo tutti i fattori ostativi allo sviluppo, potrebbe essere la regione più ricca d'Italia
.
Tutto il discorso è complesso e sarebbe lungo affrontarlo tutto in un colpo ,però questa frase è illuminante....dici che in sicilia c'è un'alta concentrazione di capitali ,ma non pensi che possano essere capitali in mano alla mafia locale?
E quindi buona parte di questi capitali possa provenire dalle filiali mafiose sparse sul territorio
Io continuo a pensare che se una regione resta indietro rispetto ad altre ,non sia sempre e solo per ostracismo nazionale ma per la manifesta incapacità della politica locale nel cogliere opportunità di crescita
non riesco a copiare le singole pagine ,ma se vai qui https://www.bancaditalia.it/pubblicazio ... egioni.pdf e scorri a pag 105 potrai capire meglio
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