Oggi ho voglia di ingrossare il fegato degli ANTIFA e parlo di Italo Balbo

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porterrockwell
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Oggi ho voglia di ingrossare il fegato degli ANTIFA e parlo di Italo Balbo

Messaggio da leggere da porterrockwell »

La parabola politica di Italo Balbo è piuttosto singolare e a molti poco nota.
Squadrista della prima ora fu il vero capo dello squadrismo emiliano romagnolo seminando distruzione nei circoli socialisti e sindacali. Sperimentò in piccolo la marcia su Roma occupando la città di Ravenna e facendo insediare i suoi uomini nella prefettura. La città di Parma fu l’unica della che si oppose validamente agli assalti delle squadre fasciste. Considerato il mandante morale dell’uccisione di Don Minzoni, parroco di Argenta, dovette dimettersi dal comando delle milizie.
Qui termina la vicenda brutale di Balbo. Negli anni successivi viene nominato sottosegretario all’Aeronautica. Si appassiona al volo e decide di cambiare il volto dell’aviazione trascurando le imprese singole alla Lindberg, alla De Pinedo o alla Amelia Mary Earhart e impostando crociere di gruppo dove la tecnica del mezzo era più importante della abilità e della temerarietà del singolo pilota.
Dopo due crociere nel Mediterraneo, la seconda delle quali curiosamente a Odessa nell’URSS, ed un atlantica in Brasile, Balbo impostò la crociera che lo rese famoso. Novanta anni fa, nel 1933, partendo da Orbetello, 25 idrovolanti arrivarono a Chicago via Anversa-Londonderry-Islanda-Terranova-Montreal.
Di lì si spostarono a New York dove in un discorso agli italo americani non nominò, neppure di sfuggita, le parole “fascismo” e “duce” e si accomiatò dai circa 100.000 italo americani esortandoli ad esaltare “la bella bandiera stellata” e gridando “Sempre viva il re e viva l’Italia”.
Mussolini, imbufalito, lo richiamò in Italia con la scusa di consegnargli il bastone di Maresciallo dell’Aria e due mesi dopo, lo nominò governatore generale della Libia di fatto allontanandolo dai centri di potere.
Arrivato in Libia chiuse i campi di concentramento, ancora esistenti per la popolazione araba, senza chiedere il permesso a Roma e più tardi manifestò la sua contrarietà alla guerra d’Etiopia ed alla partecipazione alla guerra di Spagna. Nel 1938 fu ostile alla legislazione sulla razza e praticamente non applicò le previste disposizioni in Libia. Di più si recò a Ferrara per festeggiare polemicamente le dimissioni forzate del podestà ebreo Renzo Ravenna, suo amico da tempo, che portò con sé a Tripoli.
Fu ostile all’alleanza con i tedeschi ed all’ingresso in guerra dell’Italia nel 1940. Mussolini nell’occasione lo definì “quel porco democratico e massone”. Amen !!
Dopo pochi giorni dall’inizio della guerra, imbarcatosi su di un aereo da ricognizione, fu abbattuto per errore dalla contraerea italiana. “Le forze aeree britanniche esprimono il loro sincero compianto per la morte del Maresciallo Balbo, un grande condottiero e un valoroso aviatore che la sorte pose in campo avverso». Questo messaggio fu paracadutato, insieme a una corona di fiori, da un aereo inglese sul campo italiano di Tobruch due giorni dopo la morte di Balbo.
Oggi, dopo 90 anni dalla trasvolata nord atlantica, a Chicago esiste ancora una “East Balbo drive”, una strada che porta al lago Michigan dove ammararono gli idrovolanti di Balbo.
Scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne. Amos 5,24
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Leno Lazzari
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Re: Oggi ho voglia di ingrossare il fegato degli ANTIFA e parlo di Italo Balbo

Messaggio da leggere da Leno Lazzari »

Per grandi linee una parte di questi fatti li conoscevo già, ma alla
fine, letto tutto il tuo post, mi viene da dire che era più
antifascista lui che non sti quattro ritardati mentali del PD .

E per fare certe cose, come testimonia il suo allontanamento in
Libia, allora andare COI FATTI contro il fascismo ci volevano gli
attributi, a differenza dei quattro coglioni eunuchi di cui sopra .
La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro

.........ma andare oltre no ?
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