Forza Matteo, si riparte.

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Rosanna ha scritto: 15 set 2019, 22:43 Dalle Alpi allo stretto di Messina..un pullulare di cloni.. :lol: :lol:
Come?
Ci fermiamo allo stretto di Messina?
Con tutta la fatica di Matteo per la Sicilia
E Lampedusa?
Guarda che non è ancora provincia di Bergamo!
Va beh questo è cazzeggio!!
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Ghino di Tacco ha scritto: 15 set 2019, 22:35 Quello che non capisco dell'elettore medio è la sua mancanza di razionalità, si ragiona di politica come si ragione di fede per una squadra di calcio!
Vero è che il sonno della ragione genera mostri e Salvini pare oramai uno di questi!!
Non dico che non abbia rivelato qualche nervo scoperto di questa nostra Europa, soprattutto in fatto di immigrazione, ma girarsi dall'altra parte è più da bancario in metropolitana che da leader politico.
Poi i fatti di Agosto, l'impressione è che qualcuno degli alleati preoccupato della sua crescente popolarità visti anche i risultati alle europee gli abbia teso una trappola e lui come l'ultimo degli ingenui ci sia cascato in pieno.
Quindi politicamente ma anche razionalmente è un uomo bruciato, ma si sa oggigiorno si ricicla di tutto per la fede calcistica!
Ops confusione.. per la fede politica.
Sul trappolone possiamo essere d' accordo, sugli elettori no.

Non si tratta di sonno della ragione ma di esautorazione degli elettori grazie a leggi sempre più orientate a garantire la vittoria ai soliti maneggioni, piuttosto che a dare agli elettori la libertà di manifestare col voto libero il gradimento o la ripulsa dei vari contendenti.

Dimostrazione? I contendenti non vengono posti tutti su un piano egualitario, dove si possano esprimere idee e risultati di precedenti esperienze.
Si crea un calderone di disinformazione e demonizzazione, pilotato da alcuni ed al quale partecipano anche media e poteri istituzionali che nulla dovrebbero avere a che fare con la Politica.

L'elettore, che sostanzialmente è gente per bene, rimane frastornato da tutta la serie di accuse, anche campate in aria, che mirano ad escludere dalla competizione chi non fa parte dell'establishment.

Ed in questo anche le tue battute su un Salvini "bruciato" rientrano nello schema. Stranamente un PD, coinvolto nei maggiori scandali a livello di amministrazioni locali, non attira la tua attenzione.

Forse pensavi che questo fosse il Forum degli allocchi?
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Vento ha scritto: 9 set 2019, 19:46 “Ed il Sovranismo, incredibilmente, diviene il germe di partenza del Federalismo.”

Ecco, appunto: incredibilmente. E invece l idea va resa credibile, quindi va approfondita e poi spiegata. Non so se qualcuno lo ha fatto, forse Miglio a suo tempo. E bisogna vedere gli altri che ne pensano. Visegrad forse hanno fantasie su federazioni orientali, non so. AfD so che riprendono teorie politiche liberalnazionaliste degli anni venti, che poi nazisti hanno deformato e usato. Altro che vincere, c è da convincere. Comunque Salvini ha mosso i cuori e va bene. Ora c è da muovere i cervelli.
Quell' "incredibilmente" dimostra che finché si rincorre il federalismo non ci potrà mai essere sovranismo...

A quanto pare, giorno dopo giorno, sempre di più, si vive di utopie.
La democrazia è il potere di un popolo informato.
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Non condivido la tua idea, ma darei la vita perche' tu la possa esprimere.
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Valerio ha scritto: 14 set 2019, 6:43
Rosanna ha scritto: 13 set 2019, 21:36 Sento di dover sostenere Matteo Salvini ..prima di tutto.. perché è un alleato dei quattro mori.. ma..e soprattutto ..perché è un uomo vero, un uomo di parola, un politico lungimirante, un abile stratega, un politico che parla con la gente e ama la sua gente ..cosi come ama la nostra Italia.
Mi spiace Rosanna, non sono più d'accordo. Ha ufficialmente abbandonato il Sovranismo. StreamingTears
Io credo che neanche ci abbia mai pensato.

Un politico che accetta di vincolarsi a un contratto e spartirsi il potere con un alleato, non può essere considerato sovranista!
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Giurista ha scritto: 16 set 2019, 10:06
Vento ha scritto: 9 set 2019, 19:46 “Ed il Sovranismo, incredibilmente, diviene il germe di partenza del Federalismo.”

Ecco, appunto: incredibilmente. E invece l idea va resa credibile, quindi va approfondita e poi spiegata. Non so se qualcuno lo ha fatto, forse Miglio a suo tempo. E bisogna vedere gli altri che ne pensano. Visegrad forse hanno fantasie su federazioni orientali, non so. AfD so che riprendono teorie politiche liberalnazionaliste degli anni venti, che poi nazisti hanno deformato e usato. Altro che vincere, c è da convincere. Comunque Salvini ha mosso i cuori e va bene. Ora c è da muovere i cervelli.
Quell' "incredibilmente" dimostra che finché si rincorre il federalismo non ci potrà mai essere sovranismo...

A quanto pare, giorno dopo giorno, sempre di più, si vive di utopie.
Il Federalismo è realizzabile unicamente in presenza di Sovranismo popolare.
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Giurista ha scritto: 16 set 2019, 10:38
Valerio ha scritto: 14 set 2019, 6:43

Mi spiace Rosanna, non sono più d'accordo. Ha ufficialmente abbandonato il Sovranismo. StreamingTears
Io credo che neanche ci abbia mai pensato.

Un politico che accetta di vincolarsi a un contratto e spartirsi il potere con un alleato, non può essere considerato sovranista!
Con l'attuale legislazione, il Sovranismo può scaturire unicamente da una profonda riforma dell'ordinamento parlamentare e della legge elettorale.

Oggi impossibile se non sei al governo.

Quindi dovevamo credere che Salvini fosse sovranista basandoci solo sulle sue dichiarazioni. Oggi abbiamo appurato che non lo è, dal momento che ipotizza un maggioritario come legge elettorale.
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Salvini è certamente un politico migliore di tutti quelli che oggi abbiamo avuto.
Almeno perchè le cose lche dice le fa, gliele do atto.
Solamente se dietro a dei poteri forti che li marciano contro è come la battaglia contro i mulini a vento.
Anch'io sono un romantico don Chisciotte e per capire certe cose bisogna sbattere pèiù volte la testa sul muro.
Uno stato se vuole essere sovrano dovrebbe essere autosufficiente economicamente, così da non essere corruttibile, e possibilmente omogeneo etnicamente.
Ci sono tre classi di uomini: gli amanti della saggezza, gli amanti dell’onore, e gli amanti del guadagno.
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Liberi Pensieri ha scritto: 16 set 2019, 11:58 Salvini è certamente un politico migliore di tutti quelli che oggi abbiamo avuto.
Almeno perchè le cose lche dice le fa, gliele do atto.
Solamente se dietro a dei poteri forti che li marciano contro è come la battaglia contro i mulini a vento.
Anch'io sono un romantico don Chisciotte e per capire certe cose bisogna sbattere pèiù volte la testa sul muro.
Uno stato se vuole essere sovrano dovrebbe essere autosufficiente economicamente, così da non essere corruttibile, e possibilmente omogeneo etnicamente.
La Sovranità non può avere limitazioni, quindi include anche quella monetaria, a meno che non si entri in una Federazione, dotata di Moneta Comune.

Potrebbe andare bene anche l'euro, ma non in mano a politici non eletti.

Penso ad una Banca Federale pubblica.
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Valerio ha scritto: 16 set 2019, 11:12
Giurista ha scritto: 16 set 2019, 10:06
Quell' "incredibilmente" dimostra che finché si rincorre il federalismo non ci potrà mai essere sovranismo...

A quanto pare, giorno dopo giorno, sempre di più, si vive di utopie.
Il Federalismo è realizzabile unicamente in presenza di Sovranismo popolare.
Chiunque sia il titolare di un potere, se questo è limitato da divisioni, deleghe pro tempore e altri poteri interni o esterni, non si avrà mai il sovranismo.

Sovranismo non è chi esercita il potere, ma la pienezza del potere esercitato.
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Valerio ha scritto: 16 set 2019, 11:17
Giurista ha scritto: 16 set 2019, 10:38

Io credo che neanche ci abbia mai pensato.

Un politico che accetta di vincolarsi a un contratto e spartirsi il potere con un alleato, non può essere considerato sovranista!
Con l'attuale legislazione, il Sovranismo può scaturire unicamente da una profonda riforma dell'ordinamento parlamentare e della legge elettorale.

Oggi impossibile se non sei al governo.

Quindi dovevamo credere che Salvini fosse sovranista basandoci solo sulle sue dichiarazioni. Oggi abbiamo appurato che non lo è, dal momento che ipotizza un maggioritario come legge elettorale.
Ecco: sovranista sarà quel politico che potrà assurgere al governo senza l'esigenza di una coalizione che potrebbe limitare o interferire con le sue politiche.
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Valerio ha scritto: 16 set 2019, 13:27
Liberi Pensieri ha scritto: 16 set 2019, 11:58 Salvini è certamente un politico migliore di tutti quelli che oggi abbiamo avuto.
Almeno perchè le cose lche dice le fa, gliele do atto.
Solamente se dietro a dei poteri forti che li marciano contro è come la battaglia contro i mulini a vento.
Anch'io sono un romantico don Chisciotte e per capire certe cose bisogna sbattere pèiù volte la testa sul muro.
Uno stato se vuole essere sovrano dovrebbe essere autosufficiente economicamente, così da non essere corruttibile, e possibilmente omogeneo etnicamente.
La Sovranità non può avere limitazioni, quindi include anche quella monetaria, a meno che non si entri in una Federazione, dotata di Moneta Comune.

Potrebbe andare bene anche l'euro, ma non in mano a politici non eletti.

Penso ad una Banca Federale pubblica.

Finanza e usura. Quello che Ezra sapeva della crisi.
Se gli americani non fossero ignoranti e smemorati, fieramente ignoranti e volutamente smemorati, oggi ripenserebbero al loro poeta Ezra Pound come la più lucido profeta della crisi economica che stanno vivendo, e noi di riflesso. Quando l’economia si separa dalla realtà, la finanza dal popolo, il denaro diventa fine a se stesso e il sistema bancario da strumento si fa signore del mercato, allora una società cade nel baratro.

Pound non era un economista e nel suo pensiero lucidità profetica e delirio si accavallano: ma l’intuizione di un meccanismo infernale e la necessità di collegare l’economia alla società e il denaro alla civiltà è qualcosa in più di un semplice precetto moralistico o di un canone letterario.

Vi è l’idea della sovranità popolare della moneta, di cui si innamorò un poundiano nostrano, il giurista Giacinto Auriti, il quale la tradusse in una teoria della moneta che condannava l’esproprio della sovranità popolare a vantaggio delle banche e dell’usura. Dietro la loro inattitudine alle cose pratiche i poeti hanno una divina capacità di penetrare la concretezza della vita. (…)

Come Marx, anche Pound crede che la storia non si capisca senza l’economia e il suo motore, il denaro. E sementendo Freud, il poeta ritiene che alla base dei problemi umani il sesso sia assai meno importante dei problemi economici.

Ma la sua idea, pur partendo da queste basi, ha tutt’altro che un’origine economicista o materialista: la sua invocazione è di rovesciare il rapporto tra il mondo fittizio dell’economia e il solido legame con la terra e con la natura, restituendo alla realtà e alla storia il dominio sul denaro e sull’economia.

Secondo Pound costumi e idee mantengono viva una repubblica, molto più della borsa o del prodotto interno lordo. Non ha difficoltà Pound a perorare un’economia sociale di mercato e una visione politica cesarista e populista. E a innamorarsi per questo del fascismo e del corporativismo, fino alla tragica guerra del sangue contro l’oro.

Quando si parla di Pound, il giudizio sommario su di lui viene liquidato dall’accusa di alto tradimento verso la sua patria; i discorsi alla radio romana durante la guerra, in favore dell’Italia fascista, gli costarono un’umiliante prigionia in una gabbia nel campo di concentramento di Coltano e 13 anni di manicomio criminale. (…)

Pound è un nostalgico dell’America dei primi sessant’anni di vita, quando era ancora, a suo dire, una civiltà: l’America di Jefferson e degli Addams (che non sono la celebre famiglia macabra, ma due importanti presidenti americani delle origini).

Secondo il poeta, l’America si sarebbe poi avvelenata seguendo la teoria filobritannica di Hamilton che indebitò il popolo americano e lo asservì al potere dell’usura; e dopo il trauma della guerra civile votata all’ignoranza smemorata delle sue origini. Vi è in Pound la curiosa idea che il cuore della civiltà americana avesse una consonanza con la civiltà latina e mediterranea, con Dante e Cavalcanti, ma anche con Confucio, più che con il mondo britannico.

Pound l’americano è un nostalgico dell’Europa. Il passaggio nefasto è tra una civiltà musicale e una società fondata sulla matematica, ma non in senso pitagorico o platonico, bensì nel senso della contabilità. Pound rimpiange il tempo in cui la lingua latina era corrente nei testi, fino a rimpiangere una diffusione improbabile del latino tra la gente in America fino la 1820.

Pound sogna una civiltà totalitaria, nel senso in cui ne parlava in Italia Giovanni Gentile; e non nel senso efferato e oppressivo di cui oggi parliamo a proposito di totalitarismo, collegandolo alle feroci esperienze nazista e comuniste.

Utopia e veggenza si intrecciano in Pound, come lucidità e demenza. L’aspirazione di fondo è una società fondata sul bene comune e ispirata a un ordine intelligente dell’universo. Un’idea espressa da San Tommaso e ripresa nel ‘900 da un sodlae di Pound, il poeta cristiano Thomas Stearns Eliot.

Una visione gerarchica della realtà, ove però la gerarchia non si oppone all’uguaglianza, come diffusamente si sostiene; ma all’irrealismo, cioè all’artificiosa e manichea opposizione tra un paradiso immaginario e l’infernale realtà.

Per Pound tutto quel che esiste merita di esistere, ma ogni cosa secondo il suo rango, ordinata in una gerarchia di esseri e di beni, come avrebbe detto San Tommaso. Il bene comune precede gli interessi egoistici, e la civiltà ha la priorità sulla finanza.

Dietro la buccia visionaria si nasconde in Pound un nucleo di verità: il tentativo di ritrovare il sacro a partire dalla realtà, la convinzione che la scala verso la verità abbia gradini naturali e piani soprannaturali. L’inattualità radicale di Pound ha un cuore attualissimo. “I poeti”, diceva Percy Shelley, “sono gli ignorati legislatori del mondo”.

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Giurista ha scritto: 16 set 2019, 17:29
Valerio ha scritto: 16 set 2019, 11:12
Il Federalismo è realizzabile unicamente in presenza di Sovranismo popolare.
Chiunque sia il titolare di un potere, se questo è limitato da divisioni, deleghe pro tempore e altri poteri interni o esterni, non si avrà mai il sovranismo.

Sovranismo non è chi esercita il potere, ma la pienezza del potere esercitato.
Corretto. Ma la delega o è pro tempore o è revocabile. La Sovranità non è cedibile per sempre, o si diviene schiavi.
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Liberi Pensieri ha scritto: 16 set 2019, 17:37
Valerio ha scritto: 16 set 2019, 13:27

La Sovranità non può avere limitazioni, quindi include anche quella monetaria, a meno che non si entri in una Federazione, dotata di Moneta Comune.

Potrebbe andare bene anche l'euro, ma non in mano a politici non eletti.

Penso ad una Banca Federale pubblica.

Finanza e usura. Quello che Ezra sapeva della crisi.
Se gli americani non fossero ignoranti e smemorati, fieramente ignoranti e volutamente smemorati, oggi ripenserebbero al loro poeta Ezra Pound come la più lucido profeta della crisi economica che stanno vivendo, e noi di riflesso. Quando l’economia si separa dalla realtà, la finanza dal popolo, il denaro diventa fine a se stesso e il sistema bancario da strumento si fa signore del mercato, allora una società cade nel baratro.

Pound non era un economista e nel suo pensiero lucidità profetica e delirio si accavallano: ma l’intuizione di un meccanismo infernale e la necessità di collegare l’economia alla società e il denaro alla civiltà è qualcosa in più di un semplice precetto moralistico o di un canone letterario.

Vi è l’idea della sovranità popolare della moneta, di cui si innamorò un poundiano nostrano, il giurista Giacinto Auriti, il quale la tradusse in una teoria della moneta che condannava l’esproprio della sovranità popolare a vantaggio delle banche e dell’usura. Dietro la loro inattitudine alle cose pratiche i poeti hanno una divina capacità di penetrare la concretezza della vita. (…)

Come Marx, anche Pound crede che la storia non si capisca senza l’economia e il suo motore, il denaro. E sementendo Freud, il poeta ritiene che alla base dei problemi umani il sesso sia assai meno importante dei problemi economici.

Ma la sua idea, pur partendo da queste basi, ha tutt’altro che un’origine economicista o materialista: la sua invocazione è di rovesciare il rapporto tra il mondo fittizio dell’economia e il solido legame con la terra e con la natura, restituendo alla realtà e alla storia il dominio sul denaro e sull’economia.

Secondo Pound costumi e idee mantengono viva una repubblica, molto più della borsa o del prodotto interno lordo. Non ha difficoltà Pound a perorare un’economia sociale di mercato e una visione politica cesarista e populista. E a innamorarsi per questo del fascismo e del corporativismo, fino alla tragica guerra del sangue contro l’oro.

Quando si parla di Pound, il giudizio sommario su di lui viene liquidato dall’accusa di alto tradimento verso la sua patria; i discorsi alla radio romana durante la guerra, in favore dell’Italia fascista, gli costarono un’umiliante prigionia in una gabbia nel campo di concentramento di Coltano e 13 anni di manicomio criminale. (…)

Pound è un nostalgico dell’America dei primi sessant’anni di vita, quando era ancora, a suo dire, una civiltà: l’America di Jefferson e degli Addams (che non sono la celebre famiglia macabra, ma due importanti presidenti americani delle origini).

Secondo il poeta, l’America si sarebbe poi avvelenata seguendo la teoria filobritannica di Hamilton che indebitò il popolo americano e lo asservì al potere dell’usura; e dopo il trauma della guerra civile votata all’ignoranza smemorata delle sue origini. Vi è in Pound la curiosa idea che il cuore della civiltà americana avesse una consonanza con la civiltà latina e mediterranea, con Dante e Cavalcanti, ma anche con Confucio, più che con il mondo britannico.

Pound l’americano è un nostalgico dell’Europa. Il passaggio nefasto è tra una civiltà musicale e una società fondata sulla matematica, ma non in senso pitagorico o platonico, bensì nel senso della contabilità. Pound rimpiange il tempo in cui la lingua latina era corrente nei testi, fino a rimpiangere una diffusione improbabile del latino tra la gente in America fino la 1820.

Pound sogna una civiltà totalitaria, nel senso in cui ne parlava in Italia Giovanni Gentile; e non nel senso efferato e oppressivo di cui oggi parliamo a proposito di totalitarismo, collegandolo alle feroci esperienze nazista e comuniste.

Utopia e veggenza si intrecciano in Pound, come lucidità e demenza. L’aspirazione di fondo è una società fondata sul bene comune e ispirata a un ordine intelligente dell’universo. Un’idea espressa da San Tommaso e ripresa nel ‘900 da un sodlae di Pound, il poeta cristiano Thomas Stearns Eliot.

Una visione gerarchica della realtà, ove però la gerarchia non si oppone all’uguaglianza, come diffusamente si sostiene; ma all’irrealismo, cioè all’artificiosa e manichea opposizione tra un paradiso immaginario e l’infernale realtà.

Per Pound tutto quel che esiste merita di esistere, ma ogni cosa secondo il suo rango, ordinata in una gerarchia di esseri e di beni, come avrebbe detto San Tommaso. Il bene comune precede gli interessi egoistici, e la civiltà ha la priorità sulla finanza.

Dietro la buccia visionaria si nasconde in Pound un nucleo di verità: il tentativo di ritrovare il sacro a partire dalla realtà, la convinzione che la scala verso la verità abbia gradini naturali e piani soprannaturali. L’inattualità radicale di Pound ha un cuore attualissimo. “I poeti”, diceva Percy Shelley, “sono gli ignorati legislatori del mondo”.

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Fantastico. Mi ci riconosco totalmente.
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Re: Forza Matteo, si riparte.

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Valerio ha scritto: 16 set 2019, 6:27
Forse pensavi che questo fosse il Forum degli allocchi?
Francamente si!
Per ora la stupidaggine la fatta Salvini mica il PD, anche se pare che a breve pure questo "partito" ne farà una delle sue solite, ma anche a questo ci si è abituati!
Legge elettorale .... Oddio tra Porcellum, Rosatellum e Italicum mi pare ci abbiano sguazzato un pò tutti, salvo poi dimenticarsene un ora dopo!
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