Putin e multipolarismo

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Vento
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Putin e multipolarismo

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Riporto dei brani del discorso di Putin a Pietroburgo. Oltre a fare gli interessi del suo paese, rivela una visione geopolitica ineccepibile, che favorirebbe anche i nostri interessi e quelli del mondo intero. Notate come non si opponga all'adesione dell'Ucraina all'unione europea, come invece mentono i nostri giornalai. Anzi immagino la veda come un beneficio, perché servirebbe a toglierla dalle grinfie degli anglo. La Meloni invece tra Europa e Occidente (NATO-USA) ha scelto il secondo, come la Polonia, ma credo sia abbastanza intelligente da ricredersi, se dovesse avverarsi un confine comune tra Europa e Russia, senza corpi estranei nel mezzo a seminare guerre.



Putin e multipolarismo

Un anno e mezzo fa, al Forum di Davos, già si parlava della fine dell’era del mondo unipolare. Non c’è modo di aggirare questo fatto. Questa epoca è finita, nonostante tutti i tentativi di rivitalizzarla o di prolungarla ad ogni costo. Ma è un processo naturale: questi cambiamenti sono il naturale corso della storia, perché è difficile combinare la diversità civilizzazionale e la ricchezza delle culture del pianeta con modelli politici ed economici. Questi modelli non funzionano qui, questi modelli che, senza mezzi termini e senza offrire alternative, vengono imposti dall’alto da un unico centro.
Il difetto sta proprio nell’idea che esista un solo – sebbene forte – centro di potere, formato da una cerchia ristretta di stati vicini o, come si suol dire, ammessi al suo interno, per il quale tutte le regole degli affari e delle relazioni internazionali, quando necessario, non valgono: vengono interpretate esclusivamente nell’interesse di questo potere. È una strada a senso unico. È un gioco impari. Un mondo basato su tali dogmi è decisamente instabile.

“Perché organizzarono un colpo di stato in Ucraina nel 2014? È da lì che cominciò tutto: tre ministri degli esteri di tre paesi europei – Germania, Francia e Polonia – giunsero [a Kiev] nel ruolo di garanti degli accordi tra l’allora presidente Janukovyč e l’opposizione. Il presidente degli Stati Uniti, [Barack] Obama, mi chiamò per dirmi: dobbiamo fare qualcosa per calmare la situazione laggiù. Bene. E poi, il giorno dopo, organizzarono un colpo di stato. Ma perché? L’opposizione [ucraina] sarebbe potuta salire al potere democraticamente, partecipando alle elezioni e vincendo. Invece no: hanno organizzato un colpo di stato, uno di quelli sanguinosi. È da qui che è partito tutto.

Adesso, ci stanno dicendo: dimentichiamocene. No. Non lo faremo. Perché questa, e le persone che vi presero parte, fu la causa originaria di tutto. I garanti del processo di pace avrebbe dovuto insistere per le elezioni all’epoca, ma preferirono distribuire torte nelle piazze supportando il golpe. E per cosa?
Sono stati anche restii a rispettare la scelta dei residenti della Crimea; perciò l’imposizione delle prime sanzioni contro la Russia. Hanno organizzato grandi operazioni militari nel Donbass per tre volte. Hanno ucciso persone per otto anni, mentre tutti chiudevano un occhio. Le autorità di Kiev hanno rifiutato di implementare gli accordi di Minsk, e anche questo fatto è stato ignorato. Tutto questo ha condotto alla situazione attuale. Questo è stato il motivo”.

“L’Unione Europea non è un’organizzazione militare, e neanche un blocco politico-militare, contrariamente alla NATO. Lo abbiamo sempre detto e ho sempre detto che la nostra posizione a riguardo è coerente e chiara. Non abbiamo nulla contro [all’ingresso dell’Ucraina nell’UE]. È agli sviluppi militari nel territorio ucraino, che minacciano la nostra sicurezza, che siamo sempre stati contrari e che abbiamo sempre obiettato. Ma per quanto concerne l’integrazione economica, per l’amor di Dio, la scelta è loro.
Aderire o non aderire a delle associazioni economiche è la scelta sovrana di qualsiasi paese, ed è affare di questa o di quella associazione ammettere nuovi membri oppure no. Possano i paesi dell’Unione Europea decidere da soli se questo [l’ingresso dell’Ucraina] è possibile e praticabile. Se sarà benefico o esiziale per l’Ucraina è affare interamente loro: affare del popolo e della dirigenza dell’Ucraina.”


Amen and Awoman :lol: egalité

Fuck the EU FuckYou by Victoria Nuland
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