Esperti e Deontologia?

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carletto3
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Re: Esperti e Deontologia?

Messaggio da leggere da carletto3 »

heyoka ha scritto: 19 feb 2021, 18:31
P. S. siamo atterrati su Marte
Okay. Ma a me e al genere Umano cosa ne viene in tasca?
Da quando siamo sbarcati sulla luna, la Terra è migliorata in salute?
Quante foreste abbiamo disboscato, quanti fiumi, mari ed oceani abbiamo inquinato?
Quante specie animali si sono estinte?
Di quanto è aumentato l' inquinamento dell' aria che respiriamo?
Di quanto è aumentato il consumo di farmaci e droghe tra gli uomini, in specie giovani e adolescenti?
Di quanto sono aumentate le malattie mentali?
Heyoka...ti stai facendo prendere la mano in un'esaltazione mistica...calmati!!!
Sei sulla brutta strada della Sayonite acuta...dagli un bel gotto di vino bono e una pedalata di 10 kilometri...
Bye
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
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Re: Esperti e Deontologia?

Messaggio da leggere da heyoka »

carletto3 ha scritto: 19 feb 2021, 18:58
Heyoka...ti stai facendo prendere la mano in un'esaltazione mistica...calmati!!!
Sei sulla brutta strada della Sayonite acuta...dagli un bel gotto di vino bono e una pedalata di 10 kilometri...
Bye
Forse hai ragione, Carletto! Anzi, hai ragione.
Naturalmente vino poco ma buono. Pedalate di 10 Km. ??? Semmai una corsa a piedi o una galoppata negli altopiani cimbri INNEVATI, con gli sci da fondo o con le ciaspole, per quelle distanza.
Se devo tirar fuori la bici dal garage il programma non deve essere inferiore ad almeno 70 Km.
Le domande però rimangono.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Holubice
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Re: Esperti e Deontologia?

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heyoka ha scritto: 18 feb 2021, 13:55 Quotone e rilancio!
E così coinvolgiamo il nostro Inquisitore Holubice con questa MIA parabola:
Un industriale che aveva alle sue dipendenze, 200 dipendenti, per mancanza di commesse si trovava nella condizione di dover FALLIRE e questo significava mettere in strada senza stipendio 200 famiglie. In quel tempo la crisi era devastante e nessuno dei 200 dipendenti avrebbe potuto trovare altri lavori. Con la morte nel cuore, pensando soprattutto alla fine dei suoi dipendenti, stava portando i libri in tribunale, quando lo avvicinò uno che si offriva di darGli commesse per DUE anni. Solo che doveva accettare di pagarGLI un 10% del fatturato, AL NERO. Deontologicamente cosa doveva fare quel Buon Imprenditore, per NON essere denunciato per Evasione fiscale e poi avere un Holubice che si scatenava su questo forum come un travaglio?
Inquisitore un par di ... Immagine

Tra il serio ed il faceto, usiamo la maièutica: ricorda Crazy Horse, la risposta è dentro di te... E però, nel tuo caso, è sbagliata... Immagine

Mario e Luigi vanno in macchina, guida Luigi. Ad un certo punto l'auto arriva ad un grosso incrocio con il semaforo fisso sul rosso e passano diretti sparati. Mario dice:
- Cristo d'un %io, ma sei matto...?!? Ma se passava qualcuno ci prendeva in pieno e c'ammazzava...
- Tranquillo Mario, mi fratello ci passa sempre e ci fa sempre: non gli è mai successo niente.

Fanno altri 4 km, l'auto si avvicina ad un altro incrocio con il rosso e... wham...! la macchina passa sparata, senza neanche rallentare
- Cazzo di Budda - Dice Mario - Ma allora ci fai a posta?!? Quell'auto là per poco ci porta via il cofano e c'ammazza...!?!
- Tranquillo Mario, guardo che io ho mio fratello che ci passa sempre così, e non gli è mai successo niente...
- Sarà pur vero che a tuo non gli è successo niente ma, se rifai un'altra ca$$ata del genere, io scendo giù e vado a piedi

Fanno altri 5 km e si stanno avvicinando ad un altro incrocio, sempre con il semaforo, ma questa volta è verde. Quando la macchina è a pochi metri dall'incrocio, Luigi inchioda i freni, e si ferma di colpo
- Ma che ca$$o fai...? Ma allora sei proprio scemo? Mi inchiodi quando il semaforo è verde...!?!
- Eh sì... Metti che passa mio fratello...?


Ed ora dimmi, ditemi: quante volte, mentre precorrevate una strada extraurbana in cui vi era un cartello con su scritto un limite di velocità di 70 km orari, vi siete visti lampeggiare da quello che stava dietro, oppure continuamente sorpassati (praticamente) da tutti quanti, notando un labiale di chi vi sorpassava che vi mandava a fare in €u/o...? Ecco, noi siamo arrivati (un po' in tutti i campi) ad una situazione in cui l'infrazione (o l'illegalità) sono la regola. Nè più, nè meno, come dentro l'auto di Luigi. E il rispettare le regole, in un contensto ed un sistema in cui (nei fatti) nessuno di fa alcunchè quando le violi, fa di te una specie di stupido insensato.

Tornando al tuo imprenditore, ci sarà una ragione perché, sotto altri cieli, tutti i contribuenti sono molto più corretti nel compilare le loro dichiarazioni dei redditi? Forse perché in quei Ministeri delle Finanze davvero incrociano i dati a disposizione (che sono tantissimi) e davvero si in€hiappettano subito chi (oggi giorno con pochissima fatica) sta iniziando sul nascere a buttarla in €u/o alla collettività tutta, e agli altri suoi colleghi imprenditori in particolare?



Pagare delle imposte, anche alte, in un contesto in cui tutti sono davvero costretti a farlo, non è un problema: perché le tasse divengono uno degli 'n' costi ineludibili (al pari dell'eletticità e delle materie prime) che finiscono per determinare il prezzo finale praticato al consumatore. E' il consumatore, in un sistema si fatto, che si sobbarca in ultima analisi tutti i costi. Il problema nasce quando, magari, io e l'imprenditore Leno i balzelli li paghiamo, mentre tu tieni (quasi) tutto a nero, fai una fattura sì, e nove no, e pratichi dei prezzi al ribasso che, in brevissimo tempo, ci mettono fuori mercato. Ed il risultato è che anche quelli che vorrebbero fare le cose come %io comanda, o sono costretti a lavorare nel torbido, oppure chiudono.
_________________________________________

Ti faccio un esempio di vita vissuta, che si capisce bene. Un signore che conosco, un ristoratore della zona, negli anni Settanta decise di aprire un ristorante nella Repubblica Federale Tedesca. Prima ne aprì uno, poi un secondo, poi un terzo, fino al punto che ne aveva ben dieci. Quando poteva, faceva un salto qui in Cialtronia, ed aveva, come dire... un grosso potere d'acquisto. Senonché un bel giorno la Brigaten Finanziarien Polizei (la Guardia di Finanza Tedesca) fece capolino, all'unisono, in tutti i suoi ristoranti, trovando gente che lavorava a nero, merce nelle dispense in quantità assolutamente non conformi alle fatture degli acquisti degli ultimi mesi, e tanto altro. Per farla breve, appena terminato il controllo 9 ristoranti su 10 del mio conoscente erano passati all'istante nella disponibilità della Repubblica Federale Tedesca. Al nostro venne dato un termine di poche settimante per pagare la multa monstre che gli venne comminata, multa che non pagò, al che un tribunale locale, dopo aver fatto amministrare i ristoranti ad un curatore pro tempore, in un asta istantanea vendette i 9 locali ad altri imprenditori (che parlavano un ottimo tedesco, privo di accenti).

Un sistema, diremmo noi, draconiano. Ma è un sistema che fin qui, a quanto sembra, non ha danneggiato l'economia tedesca, tutt'altro. Ha danneggiato solo il mio conoscente, che infatti se ne è tornato con le pive nel sacco al di sotto del Brennero. Là dove sarebbe sempre dovuto rimanere... Nel Paese dei Cachi...



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P.S.
Vi ho raccontato del mio carissimo amico del bar che trattava con il nostro vice Ministro delle Finanze?
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Re: Esperti e Deontologia?

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Allora, vediamo di metterci una parola fine a questo thread in cui tutti sanno cos'è la cosa giusta, ma dicono bugie gigantesche, sopratutto a se stessi, che sono le più perniciose, per giustificare cose che non si possono giustificare.

Nel 1991 cenai in un ristorante di Helsinki. Era un ristorante normalissimo, scelsi un menù direi 'turistico', spesi comunque 100.000 lire per me, e altre 100.000 lire per la persona che invitai.
Quelle 100.000 lire erano una grossa cifra, sopratutto per me, ma anche per il finlandese che era con me: cenare fuori, là, costava un patrimonio. Perché...?



Perché potevi star certo che nessuno, dallo chef, al cameriere, allo sguattero a lavare i piatti, lavorava in nero, che tutti i clienti se ne uscivano dal ristorante con un documento fiscale in mano. E potete star certi che quel ristoratore, come tutti i ristoratori, non stesse lì per cambiare l'aria, ma per guadagnare qualcosa. In definitiva, il costo di tutte le tasse pagate da lui per i contributi dei suoi dipendenti, per l'Imu (o come cavolo la chiamino), e come tutto il resto eran soldi che insistevano e traslavano nel mio conto da 200.000 lire.

Se non lo avete ancora capito, intendo dire che in un Paese serio, e la Finlandia tra le terre emerse risulta sempre esserlo più di tutti, è il consumatore finale che paga tutto quanto. Nella sua ricevuta fiscale. Perchè l'eventualità che qualcuno si imboschi qualcosa lungo la filiera non è presa neanche in considerazione. O se viene presa, qualcuno te la fa mollare.

Il problema dei problemi, caro Nuvola Rossa, è che tu, non me ne volere, soffri della solita sindrome delle...

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... saccocce a garagol, ovvero quando un soldo vi entra dentro, è molto difficile rifarlo uscire fuori...


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Re: Esperti e Deontologia?

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"L'uomo diventa libero solo quando si fa schiavo delle leggi"

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Holubice ha scritto: 21 feb 2021, 18:43


"L'uomo diventa libero solo quando si fa schiavo delle leggi"

(Cicerone)



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Però Holubice caro, in tuo post precedente mi fai l'esempio dei limiti di velocità che non fa testo.

L'Italia è il paese dei limiti di velocità assurdi. Rettilinei a 4 corsie senza immissioni di altre strade, in mezzo al nulla, con limite di 50 orari! Il tutto allo scopo (del Comune di cui la strada è pertinenza) di "fare cassa" in maniera "facile", visto che nessuno sano di mente andrebbe a 50 orari su siffatta strada…
PATRIA O MUERTE!!!

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Re: Esperti e Deontologia?

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nerorosso ha scritto: 21 feb 2021, 20:38 Però Holubice caro, in tuo post precedente mi fai l'esempio dei limiti di velocità che non fa testo.
L'Italia è il paese dei limiti di velocità assurdi. Rettilinei a 4 corsie senza immissioni di altre strade, in mezzo al nulla, con limite di 50 orari! Il tutto allo scopo (del Comune di cui la strada è pertinenza) di "fare cassa" in maniera "facile", visto che nessuno sano di mente andrebbe a 50 orari su siffatta strada…
Era un esempio come un altro. E l'ho messo perché di sopra avevo messo la barzelletta del semaforo.

In genere, quando una strada è rettilinea, e c'è un limite di velocità basso, lo hanno messo perché è un posto in cui si verificano un alto numero di incidenti. Magari quando ci passi tu (che so, alle 3 di notte) è deserta, ma in un altro orario, ci si spiantano in parecchi. Anche io ho dovuto fare 60/80 km al giorno, tutti i giorni, per raggiungere il lavoro, ed ho notato che l'andare ad un andatura tranquilla, rispettando i limiti, oppure all'impazzata come un matto, in termini di tempo facevano una differenza di 10 minuti. Io sono sempre partito semplicemente 10 minuti prima.

In tanti anni, m'è capitato solo una volta di essermi beccato un autovelox 'nascosto': ero passato a 80 orari, dove il limite era di 70 orari. Era una multa di una ventina di euro, visto che avevo ecceduto di poco. Mi son detto: è giusto, ho sbagliato, e pago. Come diceva sempre lui in quella canzone...



"... Freedom came my way one day
And I started out of town, yeah
All of a sudden I saw Sheriff John Brown
Aiming to shoot me down
So I shot, I shot, I shot him down and I say
If I am guilty I will pay (pay, pay, pay, pay, pay)..."


Se sono colpevole, pagherò...


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Holubice ha scritto: 22 feb 2021, 22:26
nerorosso ha scritto: 21 feb 2021, 20:38 Però Holubice caro, in tuo post precedente mi fai l'esempio dei limiti di velocità che non fa testo.
L'Italia è il paese dei limiti di velocità assurdi. Rettilinei a 4 corsie senza immissioni di altre strade, in mezzo al nulla, con limite di 50 orari! Il tutto allo scopo (del Comune di cui la strada è pertinenza) di "fare cassa" in maniera "facile", visto che nessuno sano di mente andrebbe a 50 orari su siffatta strada…
Era un esempio come un altro. E l'ho messo perché di sopra avevo messo la barzelletta del semaforo.

In genere, quando una strada è rettilinea, e c'è un limite di velocità basso, lo hanno messo perché è un posto in cui si verificano un alto numero di incidenti. Magari quando ci passi tu (che so, alle 3 di notte) è deserta, ma in un altro orario, ci si spiantano in parecchi. Anche io ho dovuto fare 60/80 km al giorno, tutti i giorni, per raggiungere il lavoro, ed ho notato che l'andare ad un andatura tranquilla, rispettando i limiti, oppure all'impazzata come un matto, in termini di tempo facevano una differenza di 10 minuti. Io sono sempre partito semplicemente 10 minuti prima.

In tanti anni, m'è capitato solo una volta di essermi beccato un autovelox 'nascosto': ero passato a 80 orari, dove il limite era di 70 orari. Era una multa di una ventina di euro, visto che avevo ecceduto di poco. Mi son detto: è giusto, ho sbagliato, e pago. Come diceva sempre lui in quella canzone...



"... Freedom came my way one day
And I started out of town, yeah
All of a sudden I saw Sheriff John Brown
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So I shot, I shot, I shot him down and I say
If I am guilty I will pay (pay, pay, pay, pay, pay)..."


Se sono colpevole, pagherò...


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Si, in effetti ho sperimentato anche io la stessa cosa riguardo alla velocità di percorrenza di un certo tragitto. Considera che io ho circa 30 km di tangenziale da percorrere, e che la velocità fa la differenza solo appunto alle 3 di notte, quando ci sei solo tu, e quindi andare a 90 o a 150 fa effettivamente differenza.
Viceversa in ora di punta non fa differenza alcuna. La situazione tipica è che la corsia centrale è quella in cui viaggi mediamente a circa 90 km/h, a ragionevole distanza di sicurezza, quella di destra è riservata agli imbranati, o ai trasporti eccezionali, mentre quella di sorpasso è solitamente destinata a rallentamenti di vario tipo, tra cui imbecilli che si sono tamponati, o idioti che nei 300 metri liberi che si son trovati davanti arrivano a 200 all'ora salvo poi dover frenare di botto, provocando quindi frenate a catena dietro di loro, e conseguenti congestionamenti del traffico, il tutto per arrivare circa 2 minuti prima…

PS
Ti lascio indovinare dove viaggio io… ;)
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Re: Esperti e Deontologia?

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heyoka ha scritto: 17 feb 2021, 20:46 A volte mi metto nei panni di coloro che per lavoro sono costretti a vendere ( nel senso più ampio del termine) prodotti o servizi che vanno a cozzare con la loro etica.
Penso ai bancari, agli assicuratori, ai medici?, ai farmacisti?, oltre ai normali venditori commerciali.
Fino a che punto possiamo esprimere un giudizio negativo nei loro confronti?
Un mio amico, ancora 40 anni fa, ha preferito licenziarsi da bancario e trovarsi un lavoro precario, piuttosto che essere costretto a convincere qualche cliente fiducioso in lui, a fare operazioni poco chiare.
Non sarei così negativo fossi in te....commento solo quello che mi riguarda...
Io non vendo nulla di nocivo...me ne guarderei bene..non voglio,non devo,non posso....posso consigliare una bischerata invece di un'altra perche' magari voglio finire le scorte ,ma sempre la stessa bischerata con nome diverso...ma nulla di piu' nemmeno se il totolare me lo imponesse,cosa che non ho mai sentito che si sia verificato.Almeno nel nostro caso di categoria ....non esiste.
SE pero' ti riferisci alle erboristerie allora il discorso cambia...ho visti intrugli che farebbero accapponare la pelle allo stregone della tua tribu' ,fatti pagare uno sproposito e che producevano fastidiosi effetti collaterali.La questione è duplice ...una di etica professionale...e vabbe',ma delinquenti li trovi in tutti i settori,ma rischi una penale notevole con sanzioni giudiziarie e pecuniare oltre alla radiazione dall'Ordine...
Ripeto...non esiste cio' che dici nella nostra professione.Ci sta l'errore come in tutte le cose umane....ma mai il dolo.
Nun ce prova' Heyoka....strai pisciando di fuori.Nun me fa' incazza' di serata ..stasera che manca il mio adorato spaccafegato.
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Re: Esperti e Deontologia?

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In tanti anni, m'è capitato solo una volta di essermi beccato un autovelox 'nascosto': ero passato a 80 orari, dove il limite era di 70 orari. Era una multa di una ventina di euro, visto che avevo ecceduto di poco. Mi son detto: è giusto, ho sbagliato, e pago.
Non se può capitare in Finlandia ma so che un Comune del Vicentino aveva taroccato i semafori x fare cassa con le multe.
Posso vantarmi x essere stato uno dei primi che ha avuto quel sospetto e ha fatto nascere il caso.
Pochi anni dopo, alle 5 del mattino mio figlio nei 500 metri di strada statale di competenza di un comune Bolzanino si è vidto recapitare una multa x essere transitato a 80 allora, dove c' era il limite dei 70. Saputo che era nato un comitato, che aveva il fondato sospetto che ci fosse un altro caso di CASSA spacciato per sicurezza ho preso contatto con il presidente di quel Comitato.
Fu allora che ho saputo che potevo fare ricorso al Giudice di pace.
Non so se questo capita anche in Finlandia ma nel mio caso ho saputo che i Giudici di pace, per quei ricorsi erano DUE.
Se ti capitava il primo ti toglieva la multa, se ti capitava il secondo la RADDOPPIAVA.
E con questo pensiero torniamo al nocciolo della questione su
ESPERTI E DEONTOLOGIA.
😩😩😩😩
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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