#come pensa un fisico#

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Re: #come pensa un fisico#

Messaggio da leggere da Ovidio »

Holubice ha scritto: 23 gen 2021, 16:44
Ovidio ha scritto: 23 gen 2021, 12:43 ...
P. S.: controindicazione per chi confonde la Svizzera con l'orologio a cucù e la cioccolata (che fu importata a Berna dal Piemonte)
Importarono il cucù, o la cioccolata...? Immagine




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Credo tutte e due: il cucù è tipico della foresta nera tedesca (Schwarzwald), la cioccolata dal PiemoNt el 1800.
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Re: #come pensa un fisico#

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Holubice ha scritto: 23 gen 2021, 16:44
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Dammi un pò di tempo, la debbo prendere alla larga, anche per rispondere a Heyoka!
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Re: #come pensa un fisico#

Messaggio da leggere da Ovidio »

#Galileo1# Galileo ha creato la fisica, e al contempo il metodo di ricerca scientifica, con due eserimenti, uno pratico ed uno puramente teorico.

Il pratico: con una molla ha messo in moto su una tavola un disco, ed ha notato che, più levigava la tavola, più il disco andava lontano. Conlusione: la molla agise come una forza che cambia il moto del disco (da "fermo" a "in movimento") e la ruvidità del tavolo agisce come un forza che cambia il moto del disco, rallentandolo sino ad arrestarlo. Conclusione: il moto di un corpo cambia se su di esso agisce una forza. Se su un corpo non agisce nessuna forza il suo moto resta costante, ab eternum; senza la molla il disco resterebbe sempre fermo (anche la posizione "fermo" è un tipo di moto), senza l'attrito il disco si muoverebbe di velocità costante (sempre la stessa velocità).

Forza = accellerazione (positiva se la velocità aumenta, negativa se diminuisce)

Con questo abbatteva in un colpo solo il verbo di Aristotele che sosteneva l'esatto contrario (forza = movimento; se la velocità diminusce è perché la forza diminuisce) e si attirava anche, o forse soprattutto per questo la scomunica della chiesa.
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Re: #come pensa un fisico#

Messaggio da leggere da Ovidio »

Il logos! La matematica è logica. La fisica è logica. Questo vuol dire che
1. nella natura esiste una logica, un logos
2. il logos può essere compreso dal pensiero umano
3. se facciamo errori di logica, la natura ci corregge, tramite l'osservazione

Il contrapporre la fisica di Aristotele a quella di Galileo ci aiuta a meglio comprendere queste asserzioni.

La nostra logica ci dice che se vi è un effetto, questo è dovuto ad una causa. Una logica riconosciuta in modo universale.

Uno degli effetti osservati da Aristotele era il moto, da cui la sua logica: se vi è moto, vi è una causa. La freccia si muove? La causa: l'arco. La freccia continua a muoversi? La causa: la spinta dell'aria.

Se l'azione dell'arco sulla freccia individuata come causa è giusta, l'azione dell'aria sulla freccia come causa del permanere in volo della freccia fa acqua da tutte le parti. Dove sta l'errore?

Nella non logica di Aristotele: il moto non è uno stato assoluto, ma uno stato relativo. Se la freccia si muove rispetto al terreno, la freccia è ferma per chi si muove alla sua velocità. Quindi per chi sta a terra c'è una forza, una forza che sparisce all'lstante per chi si muove con la freccia. Un assurdo.

La riposta di Galileo? Se vi è cambiamento di moto vi è una causa. Una legge fisica che si può allargare, indicando il moto come uno stato: se vi è cambimento di stato vi è una causa.

Una legge tutt'ora valida.

Seguitando a ragionare ... e se non vi è cambiamento? Ma tutto cambia o qualcosa permane? E se qualcosa permane, cosa?

La risposta della scienza è che nel cosmo tutto cambia, ma alle conoscenze attuali restano costanti le leggi fisiche, le leggi della natura, resta costante il logos.

Ma cosa è chi e sempre stato, sempre è, sempre sarà? ... E qui mi fischiano le orecchie.
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Re: #come pensa un fisico#

Messaggio da leggere da Holubice »

Ovidio ha scritto: 23 gen 2021, 12:43 ...
Prima di lui solo Newton e Johann Wolfgang von Goethe vi si erano cimentati, con risultati disastrosi, per cui mancava completamente una teoria che descrivesse il colore.
Un compito banale? No, essenziale per l'industria. E Schrödinger postula che tutti i colori possano essere descritti in uno spazio tridimensionale che abbia come coordinate base tre colori qualsiasi, scelti a piacere. Mischiando tre colori scelti a caso, si puó ottenere qualsiasi colore (oggi si prende il rosso, il verde ed il blu). Tre come i recettori base dell'occhio (all'epoca non si sapeva niente dei coni e bastoncelli!).
Oggi grazie a quel lavoro esiste la colorimetria, un campo in cui la Svizzera, a seguito di quel lavoro, ha giocato un ruolo da protagonista sia nel campo dei tessili che in quello della misura del colore.


Questa è una delle applicazioni pratiche:

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Re: #come pensa un fisico#

Messaggio da leggere da Ovidio »

Holubice ha scritto: 24 gen 2021, 18:38
Questa è una delle applicazioni pratiche:

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Ti ci perdi! Ma il problema vero è il bianco. Addirittura fu assegnato un premio nobel per il fisico che, sviluppando un terzo colore di led (in particolare il blu, ma poteva essere qualiasi altro colore) ha permesso il led a luce bianca.

Un'altro problema del bianco, la sua misura. Perchè le società che producono saponi per lavare utilizzano azzurranti che emettono nell'ultravioletto (in realtà non smacchiano, ma colorano dando la sensazione del bianco), e gli apparecchi che misurano nell'ultravioletto sono instabili.

Il terzo problema è che nelle diverse etnie il bianco viene interpretato con diverse sfumature. Per un cinese il bianco è diverso dal bianco per un eschimese o un africano.

In ultimo: si ha l'orecchio assoluto, ma non l'occhio assoluto. Il la (la nota) è la stessa per tutti. Se non la prendi, sei stonato. Il colore è soggettivo, e se sei in una stanza a illuminazione monocromatica, ad esempio rosso, dopo un certo tempo (circa 15 minuti) non percepisci più il rosso, ma solo bianco!
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Re: #come pensa un fisico#

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Il fascino dei colori è dato proprio da tutto questo "mix" di fattori, fra cui quelli squisitamente fisici (assorbimento/riflessione sulle superfici), ma anche percettivi (occhio umano e visione dei medesimi, attraverso l'elaborazione cerebrale) e culturali, proprio perché ogni cultura (o anche la medesima ma in epoche differenti) attribuisce significati diversi. Ci sono quindi elementi universali e altri soggettivi, dunque è un campo affascinante ed estremamente complesso. Quando si studia il packaging per un nuovo prodotto, ad esempio, il colore è determinante sotto moltissimi aspetti e non si può mai prescindere dai tre grandi campi citati (fisico, psicologico e culturale). Viceversa, "dimenticandone" anche solo uno, si farebbe un buco nell'acqua... Smiling
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Re: #come pensa un fisico#

Messaggio da leggere da Ovidio »

Shamash ha scritto: 24 gen 2021, 20:38 Il fascino dei colori è dato proprio da tutto questo "mix" di fattori, fra cui quelli squisitamente fisici (assorbimento/riflessione sulle superfici), ma anche percettivi (occhio umano e visione dei medesimi, attraverso l'elaborazione cerebrale) e culturali, proprio perché ogni cultura (o anche la medesima ma in epoche differenti) attribuisce significati diversi. Ci sono quindi elementi universali e altri soggettivi, dunque è un campo affascinante ed estremamente complesso. Quando si studia il packaging per un nuovo prodotto, ad esempio, il colore è determinante sotto moltissimi aspetti e non si può mai prescindere dai tre grandi campi citati (fisico, psicologico e culturale). Viceversa, "dimenticandone" anche solo uno, si farebbe un buco nell'acqua... Smiling
Bella materia!
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Re: #come pensa un fisico#

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Riprendo il discorso. Galileo postula, in contrapposizione ad Aristotele, che un moto permane costante sino a che una forza non agisce su di esso.

Aristotele diceva l'esatto contrario: un moto permane sino a che una forza agisce su di esso.

Galileo formula una nova teoria e introduce un nuovo metodo nella ricerca scientifica: sottoporre una teoria alla prova dell'esperinza.

È tramite l'esperinza che la Natura corregge o conferma i nostri pensieri .

Ma ci sono altri due salti concettuali i che Galileo fa:

1. sostituisce la parola moto con stato e la parola forza con azione .

In seguito a questo la sua teoria viene formulata: "uno stato permane costante sino a a quando un'azione non intervenga su di esso modificandolo"!

Una teoria rimasta valida sino ad oggi!

Il secondo salto concettuale è
2. interpretare il rapporto stato/azione come una legge fisica, anzi, come Legge Naturale

A questo punto Galileo è pronto ad introdurre il suo quarto contributo alla conoscenza, il salto concettuale più difficile a formulare, quello più gravido di conseguenze, la relatività galileina:

In ogni sistema non soggetto ad azioni esterne valgono le stesse Leggi Naturali.

Per formulare questa affermazione Galileo ricorre a quello che in fisica a volte si usa e che si chiama "esperimento concettuale".

Ne parlerò brevemente in seguito, ma quello che ora mi interessa sottolineare, è che questa affermazione non è altro che una professione di credo in un ente supremo.

C'è una contraddizione di fondo: essendo l'ente supremo un'azione esterna al cosmo, nel cosmo non si potrebbero nè studiare e nè conoscere le leggi naturli!

La reltività generale di Einstein supererà questo paradosso.

P. S. Per Sara: i dati base sono dati che ogni fisico può sottoscrivere. Il modo di esporli è un modo mio del tutto personale, non riscontrato da me altrove. Ma non è "scienza divulgativa", al contrario, sono posizioni aperte al dialogo.
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Re: #come pensa un fisico#

Messaggio da leggere da heyoka »

Heyoka, mi stai tirando per i capelli. Prima di tutto una spiegazione a Sara: con la mia risposta ad hayek lungi da me fare divulgazione scientifica, ma solo chiarire come pensa un fisico, o meglio, come penso io in qualità di fisico.
Quando un argomento mi interessa in modo ossessivo, non mi limito ai capelli, caro Ovidio.
Mi dispiace invece non saper come fare x tirare x i capelli Sara, Sembra sia sparita.
Comunque tu va avanti che anche se faccio fatica a seguirti su questi percorsi scientifici, cerco di starti dietro.
Dopo di che, se non ce la faccio, mi affido al mio fiuto heyokano che non mi ha mai fatto perdere la bussola, in questa giungla di operazioni algebriche che a me fanno venire il mal di testa. Sarò all' antica, ma mi fido molto di più a studiare sul grande libro di Madre Natura.
Costa niente, mi obbliga a studiarlo stando in mezzo alla natura e mi fa anche pedalare che fa bene al corpo e alla mente.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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