L'AI di Google vi confermerà che nel 2020 l'Italia e il governo Conte furono più volte elogiati dall'OMS e additati a modello per il mondo intero. Lo stesso fece il NYT che in un impietoso paragone con la pessima gestione americana scrisse che
l'Italia era in grado di dare lezioni al resto del mondo. E in merito al duro lockdown:
"Le autorità italiane hanno deciso di anteporre le vite all'economia. E potrebbe rivelarsi più vantaggioso anche per l'economia stessa". https://www.corriere.it/esteri/20_agost ... d908.shtml
Secondo uno studio pubblicato sull'autorevolissima rivista medica
The Lancet,
nel solo primo anno di somministrazioni i vaccini salvarono nel mondo quasi 20 milioni di vite. Ieri purtroppo è deceduta una 15enne per una reazione allergica alle proteine del latte. Queste reazioni avverse potenzialmente letali sono molto più frequenti dopo l'assunzione di farmaci (dal greco
pharmakon: veleno). I comunissimi FANS (antinfiammatori non steroidei, come l'aspirina e il flurbiprofene contenuto in popolari spray e pasticche contro il mal di gola) causano secondo Wiki uno shock anafilattico in una persona su 50mila. Provate a digitare su Google:
morto dopo un'aspirina. I vaccini antiCovid, somministrati in circa 14 miliardi di dosi, oltre il 70% della popolazione mondiale ne ha ricevuta almeno una, sono tra i farmaci più testati e più sicuri. In Italia al 2022 erano accertati 22 decessi correlati ai vaccini, a fronte di 108 milioni di dosi somministrate. La gran parte per trombosi correlate ad
AstraZeneca (due dosi per il sottoscritto, solo un forte dolore alla spalla dopo la prima) vaccino a vettore virale ritirato dopo pochi mesi di utilizzo. Un studio statistico su un periodo di 4 anni (2021-25) e su un campione (coorte) di ben
29 milioni di francesi (23 milioni vaccinati e 6 milioni no) ha analizzato gli
effetti sul breve e sul lungo periodo dei vaccini a mRNA, impiegati per la prima volta proprio contro il Covid (ma le molecole sintetiche di RNA messaggero sono testate in vivo fin dagli anni 80) e che avevano suscitato infondati timori e pregiudizi nei NO VAX e in chi non conosceva il meccanismo che li rende
intrinsecamente sicuri. Ne parlavo 2 anni fa rispondendo a RedWine:
viewtopic.php?t=16351&start=30#p145444
Ebbene, l'imponente studio statistico di cui sopra si è completato qualche mese fa con
risultati a dir poco lusinghieri per i vaccini a mRNA. Addirittura sembra che proteggano i vaccinati anche da patologie diverse dal Covid!
https://www.nbst.it/2125-vaccinazione-a ... getti.html
Purtroppo a molti è capitato di avere seri problemi o addirittura di morire poco dopo una vaccinazione. Ma "dopo" non significa "per". Solo una microscopica e molto sfortunata frazione di questi casi è imputabile ai vaccini. Per convincersene basta applicare la LEGGE DEI GRANDI NUMERI (che non è un modo di dire ma un teorema matematico). L'AI mi dice che nei periodi più intensi della campagna vaccinale globale furono somministrate fino a 28 milioni e passa di dosi al giorno. Ipotizzando 20 milioni al giorno e un tasso di mortalità "normale", cioè per tutte le cause escluso il Covid, dell'8 per mille annuo, per la citata legge ci aspettiamo, tra i 20 milioni di vaccinati in un dato giorno, una media di circa 438 decessi "normali" al giorno. Circa altrettanti morivano il giorno dopo, altrettanti tra i 20 milioni vaccinati il giorno dopo, e così via. Quindi per tutto il periodo considerato morivano nel mondo circa
438 x (7+6+5+4+3+2+1) = oltre 12mila persone al giorno
a una settimana o meno dalla vaccinazione. Immaginatevi quanti dei loro parenti avranno associato questi lutti dolorosi, ma purtroppo normalissimi, ai vaccini. Di certo con 12 mila morti al giorno, o anche solo 12, tutti i vaccini avrebbero fatto la fine di AstraZeneca. Analoga
vexata quaestio si poneva sui
morti "per" il Covid e i morti "con" il Covid. In realtà in Italia i protocolli per la certificazione della causa di morte erano rigidi e secondo l'ISS solo tra il 7 e il 10% dei positivi deceduti moriva per cause diverse dal Covid. In ogni caso la questione è superata dai dati sull'
eccesso di mortalità durante la pandemia rispetto alla media degli anni precedenti. In Italia, specie nel 2020 ma non solo, e molto spesso anche di più negli altri paesi, specie quelli sottosviluppati ma non solo, la mortalità effettiva risultava superiore a quella prevedibile in base ai soli decessi certificati per Covid. In sostanza molti sono morti "per" il Covid ma senza una diagnosi di positività (dunque oggi sarebbero vivi senza il Covid e senza eventuali patologie mortali successive). Cosicché, le vittime ufficiali della pandemia sono poco più di 7 milioni, cioè quelle registrate da Worldometer fino all'aprile 2024, quando la maggior parte dei paesi ha smesso di pubblicare i dati, ma alla stessa data il valore centrale della stima dell'eccesso di mortalità da parte di Ourworldindata
supera i 27 milioni. E purtroppo non finisce qui perché non ci sono dati ma è certo, come mi conferma l'AI, che in Italia e nel mondo il Coronavirus, sia pure in varianti meno aggressive, continua TUTTORA a mietere vittime. Anche perché, dato l'esiguo numero di richiami, la protezione vaccinale della popolazione va scemando. I dati ISTAT sulla mortalità generale in Italia sono illuminanti. Per 72 anni consecutivi, dal 1948 al 2019, il tasso di mortalità in Italia si è mantenuto pressoché stabile intorno al 10 per mille, più sotto che sopra. Questo perché i progressi della medicina e nel tenore di vita hanno compensato l'effetto dell'invecchiamento della popolazione. Nel 2020 a causa del Covid la mortalità balzò al 12,4 per mille, per trovare un valore più alto si deve tornare al 1945, in tempo di guerra e con gli antibiotici quasi introvabili. 12 per mille nel 2021, 12,1 nel 2022. Ma nel 2023, 24 e 25 siamo ancora all'11 per mille o un decimale sopra, valori mai raggiunti tra il 1948 e il 2019. Questo vuol dire che la popolazione italiana sta invecchiando male (con patologie croniche sempre più diffuse e limitato accesso alle cure) o gli anziani continuano a morire di Covid, o ambedue le cose.
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo