Gasiot ha scritto: 3 mar 2026, 12:53
Ha ragione solo quando scrivi che il capo dello stato è il capo di tutti noi ma non automaticamente devo rispetto se non condivido il suo operato
La legge mi proibisce di insultarlo ,Ok ma non può cambiare la mia silenziosa opinione
Poi mi proponi un illustre sconosciuto ,purtroppo però il presidente non è eletto dal popolo ed io te siamo popolo ma tocca ai politici che abbiamo eletto decidere il personaggio in questione
Ed io spero tanto che dopo decenni di presidenti di sinistra per un volta finalmente si possa cambiare
Il rischio nell' elenco presentato è proprio tal casini ...... Da tanti anni in ombra ma astuto come un serpente
Se proposto dal centrodestra passa al primo turno con il sorriso della sinistra
Proprio questo è il punto, egregio Gasiot: per il ruolo che gli assegna la Costituzione dobbiamo rispetto al capo dello Stato anche quando non condividiamo ciò che dice o ciò che fa. Per es. io ho scritto più volte che a mio avviso non era infondata, nel 2018 all'epoca del
caso Savona, l'idea o la minaccia di
Di Maio di avviare la procedura costituzionale di
destituzione del presidente della Repubblica. Questo non vuol dire che io non nutra fiducia e rispetto nei riguardi di
Mattarella. Anzi, vista la plateale propensione dell'attuale maggioranza a mettersi sotto i piedi la Costituzione e alcuni dei suoi princìpi fondamentali, ed essendo quasi certo che quella poltrona faccia gola a personaggi come Draghi e Casini (il Cielo ce ne scampi e liberi!), ogni volta che io vedo in tv il presidente (e grazie al Cielo lo vedo sempre in forma)
faccio gli scongiuri affinché tenga duro fino alla scadenza del mandato (3 febbraio 2029, quando avrà 87 anni e mezzo).
La tua speranza è legittima ma non è costituzionalmente fondata. Il capo dello Stato, essendo il garante e il rappresentante dell'unità nazionale, non dovrebbe mai essere eletto né andrebbe desiderata o auspicata la sua elezione
in base alla sua appartenenza politica. È vero che fino a oggi la destra non ha mai espresso un PdR, mentre al Colle andarono i socialisti ed ex partigiani
Saragat e Pertini, e l'ex comunista
Napolitano. Ex partigiani erano anche il democristiano
Scalfaro e l'indipendente
Ciampi (che aveva militato nel Partito d'Azione, di ispirazione laica e liberal-progressista). Ma in sostanza nell'elenco dei 12 presidenti della Repubblica ben 9 sono di centro: due liberali (
De Nicola ed
Einaudi), Ciampi e sei democristiani o ex democristiani incluso Mattarella (che per la Dc fu vicesegretario, deputato e ministro). Quindi non vedo un grosso sbilanciamento a sinistra, tenuto anche conto che
Cossiga e
Segni oggi starebbero ben più a destra di Tajani e di Forza Italia, per capirci, e che Napolitano fu il comunista più benvoluto da Berlusconi, anche se non gli concesse la grazia (impossibile concederla a un mega-frodatore fiscale già pluriprescritto e all'epoca plurinquisito: più facile concederla a un mafioso pentito).
Mi spiace dirlo, ma
la destra in quasi 80 anni di Repubblica a mio avviso non ha MAI espresso né esprime tuttora una sola figura politica all'altezza di ricoprire la massima carica dello Stato. Forse qualche esterno alla politica come
Montanelli, per esempio, ma il grande giornalista rifiutò la nomina a senatore a vita proposta da Cossiga, figuriamoci se avrebbe accettato una candidatura al Quirinale. Oggi, per la loro esperienza istituzionale, si potrebbero considerare i nomi di
Tajani e di
La Russa. Ma come si può eleggere presidente della Repubblica uno che proviene dal
partito monarchico? O uno che ha in casa il busto di Mussolini e che in gioventù fu alla guida di un corteo non autorizzato di
neofascisti, alcuni dei quali si resero responsabili di
gravi atti criminali, incluso l'omicidio di un poliziotto di 22 anni? Sarebbe violato lo
spirito repubblicano e antifascista della Costituzione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Gioved%C3 ... _di_Milano
Però
12 presidenti maschi su 12, in 14 mandati su 14, sono una plateale e non più tollerabile violazione dell'art.3 della Costituzione, che sancisce la parità tra i sessi. Assumendo pari al 51,3% la percentuale delle donne nella popolazione italiana, c'è una probabilità dello 0,0042% che quanto sopra sia frutto del caso e non di un
grave pregiudizio misogino che affligge da 80 anni le nostre istituzioni. E allora, in alternativa a
Giorgio Parisi, io proporrei
Elisabetta Bellone, figura già proposta nel 2022 dal M5s e sicuramente
super partes (ha ricevuto incarichi anche dall'attuale governo). Ora non ha più incarichi inerenti ai servizi segreti dunque non avrebbe senso il veto espresso all'epoca da Renzi e altri.
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo