UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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PhyroSphera
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UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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Percepire i riflessi si può solo a una certa distanza; ma lontani non si può capire una Presenza.
Non si può superare questa alternativa, che però non è una necessaria separazione.

Così Carlo Magno era venerato dalle genti del Baltico, restate - fino ad oggi - nel culto di tante divinità; e così l'eroe greco Giasone ispirava i primi cristiani, che usavano il suo diminutivo (Ιησους, Gesù) per indicare Dio 'entrato' nel mondo stesso.
Nella Bibbia non si condanna il culto dei veri dèi, quali 'riflessi' di Dio; ma si rappresenta un tempo di altra necessità, quando il potere dell'uomo non basta e neanche quello delle virtù conquistate col ricorso alle divinità.
Questo non significa che il mito deve finire o che è finito. Il dir altro, l'allegoria, non distrugge 'le favole antiche'.
Monoteismo e politeismo stanno assieme, fino al punto che un cristiano può essere onorato per 'eroe divino', elevato al rango di un dio, e un pagano per 'testimone di Dio stesso'.
Ma questo assolutamente non significa che un segno o un simbolo cristiano, monoteista, possa diventare elemento di un mito, o che, viceversa, si possa attribuire alle cose del paganesimo valore allegorico.
"Gesù" di Nazareth* era soltanto un umile rappresentante di Dio, non un novello Ulisse; e Ulisse non diede mai lieto annuncio di Dio.
Nella Bibbia c'è solo il linguaggio del mito, non di più, e la mitografia (pagana) non rappresenta l'assoluta alterità; lo stesso è per l'Evento che la Bibbia riferisce e per gli Accadimenti che le mitologie suggeriscono.

Per questo, quando io, da cristiano quale sono tuttora, mi sono trovato a ricevere affermazioni di altre religioni, secondo cui la mia vita coincideva con questo o quel riflesso di Dio, avendo compreso gli Accadimenti in cui ero esternamente coinvolto non ho voluto negare. I fenomeni religiosi non sono separati e le verità piccole non sono sostituibili dalle grandi; e i tempi per credere e non credere sono vari o diversi.


*Gesù di Nazareth aveva per suo vero nome Yeshua, diminutivo di Yehoshua, ovvero Giosuè; questi è personaggio opposto, cioè è realizzatore egli stesso del piano di Dio, non segno e mezzo della sua realizzazione ultima da parte dello stesso Dio. Tale segno è allegorico e così si spiega il soprannome Ιησους, Gesù, col fatto che il messia umano non era specchio ma rappresentava solamente un'altra realtà. Lo stesso Nazareno era attuatore di un presepe, ma coi fraintendimenti di un volgo non veramente cristiano si confuse il rappresentante per ciò da egli rappresentato - il che è idolatria, a volte dedita ad orrori estremi, giacché la fede in Cristo è per la salvezza ultima e può attraversare l'estremo errore.
- La biografia del tale Yeshua detto Gesù di Nazareth è rimasta molto oscura ma non in tutto. Era un ebreo, giudeo anche, in polemica col potere romano in Palestina, cui suggeriva di opporsi pacificamente ma che riconosceva per autentico e non un sopruso. Filosoficamente era partecipe del cosiddetto 'cinismo', difatti la presenza romana nel luogo non aveva rimosso quella dell'ellenismo, sorto dopo le conquiste di Alessandro Magno e ancora modo di vita. Il suo esser segno per un'altra futura religione, che non fu la sua, era sotto il nome religioso di "Sion", affermante un potere sul mondo ma per il riconoscimento degli altri. Era un "rabbi", sorta di maestro religioso, e non risulta essere stato mai venerato quale santo - mai sentito veramente di un culto di "San Gesù di Nazareth" - mentre la sua vita di non peccatore restava entro la dimensione del giudizio e della colpa, ciò significa che non era un greco né un uguale, cioè non era nella semplice alternativa fra torto e non-torto (la trasgressione di Adamo non è di tutti, si afferma in un passo biblico). Per amicizia coi suoi, ebrei e giudei, caduto in disgrazia ne volle affrontare le traversie senza dileguarsi; e durante tutto questo faceva da segno per il futuro cristianesimo. Visse morte apparente, dopodiché fu considerato 'già in cielo', il che stava - e sta! - a significare che visse il resto dei suoi giorni in armonia con Dio - nelle Scritture cristiane "morto" non significa condizione definitiva, può essere anche il solo stare sulla soglia della morte, e la fine della vita è descritta a rigore con più parole anche diverse. La fede cristiana vide e vede nel superamento delle sue traversie non un'azione di umana o semplice divina potenza ma un intervento di rivelazione definitiva di Dio nella storia umana e del mondo. Propriamente però non un solo avvenimento; perché la 'venuta di Cristo' è molteplice, v'è sempre la prospettiva de 'l'altra venuta' - il che non significa necessità di reiterare situazioni violente. Per la fede cristiana si tratta di superare guai e difficoltà, non di credere in essi.



MAURO PASTORE
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navigator
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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Leggo questa frase: ...”"Gesù" di Nazareth* era soltanto un umile rappresentante di Dio “.. nel corso di questi 2000 anni di eresie ne sono sorte molte e anche oggi molti parlano a sproposito, ci sono gli atei, ci sono i testimoni di Geova, ci sono le varie sette avventiste.. chi è che scrisse: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa ? “
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RedWine
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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navigator ha scritto: 3 mar 2026, 9:51 Leggo questa frase: ...”"Gesù" di Nazareth* era soltanto un umile rappresentante di Dio “.. nel corso di questi 2000 anni di eresie ne sono sorte molte e anche oggi molti parlano a sproposito, ci sono gli atei, ci sono i testimoni di Geova, ci sono le varie sette avventiste.. chi è che scrisse: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa ? “
citazione a sproposito, Dante era un settario, un uomo di parte.
al limite la si potrebbe fare per gli agnostici, coloro che non sanno decidersi da che parte stare.
"È molto più facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla che è stata ingannata" Mark Twain
https://youtu.be/1MHXZmcnuwU
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navigator
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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Dante era un credente; se essere credenti significa essere settari o di parte allora vuol dire che miliardi di persone in tutto il pianeta che sono credenti sono settari; la frase ““Non ragioniam di lor, ma guarda e passa “ al giorno d’oggi si può applicare a tutti quelli che per combattere la religione usano eresie vecchie di secoli, eresie già confutate e risolte da secoli , persone con le quali è superfluo parlare.
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PhyroSphera
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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navigator ha scritto: 3 mar 2026, 9:51 Leggo questa frase: ...”"Gesù" di Nazareth* era soltanto un umile rappresentante di Dio “.. nel corso di questi 2000 anni di eresie ne sono sorte molte e anche oggi molti parlano a sproposito, ci sono gli atei, ci sono i testimoni di Geova, ci sono le varie sette avventiste.. chi è che scrisse: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa ? “
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PhyroSphera
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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navigator ha scritto: 3 mar 2026, 9:51 Leggo questa frase: ...”"Gesù" di Nazareth* era soltanto un umile rappresentante di Dio “.. nel corso di questi 2000 anni di eresie ne sono sorte molte e anche oggi molti parlano a sproposito, ci sono gli atei, ci sono i testimoni di Geova, ci sono le varie sette avventiste.. chi è che scrisse: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa ? “
Non si capisce cosa hai o avresti voluto dire.

MAURO PASTORE
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navigator
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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Pensavo di essere stato chiaro e di essermi spiegato bene, volevo semplicemente dire che è perfettamente inutile parlare o replicare con certe persone che si rifanno ad eresie già combattute e sconfitte secoli fa e quando si legge un utente che confutando la natura divina di Gesù e nega la sua morte e resurrezione è perfettamente inutile continuare a conversare con quella persona ed è preferibile ignorarlo come fa Dante quando dice “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa  “
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Gasiot
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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Tieni presente che non c'è solo la "nostra" religione ma ne esistono anche altre ...più giovani ma anche più antiche e tutte hanno in comune una specie di persona che ovviamente non è normale ,nel senso letterale della parola
Quindi non mi pare il caso di chiedere chiarezza quando nel mondo non c'è una religione sola altrimenti siamo sullo stesso piano dei predicatori mullah islamici
Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso
Desmond Bagley
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Re: UN PO' DI CHIAREZZA SU CRISTIANESIMO E PAGANESIMO

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C’è però una cosa che va chiarita; le cose non si possono essere fatte da sole, c’è un “ingegnere” se possiamo usare questo termine che ha progettato e voluto tutto quello che esiste e dobbiamo a questo punto chiedersi se questo ”ingegnere” si è mai messo in contatto con noi, quando lo ha fatto, dove lo ha fatto e in che modo lo ha fatto, che prove ci ha dato e a questo ponto appare evidente che le religioni non sono tutte uguali, ci sono quelle inventate dagli uomini nel corso dei millenni e quelle per le quali abbiamo invece testimonianze dirette ,documentate storicamente da parte di persone che hanno vissuto quelle vicende; pensiamo al cristianesimo a persone che si sono fatte ammazzare per testimoniare quello che avevano visto e a quello a cui avevano assistito; che convenienza avevano a farsi ammazzare per rendere queste testimonianze?
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Gasiot
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navigator ha scritto: 9 mar 2026, 10:50 C’è però una cosa che va chiarita; le cose non si possono essere fatte da sole, c’è un “ingegnere” se possiamo usare questo termine che ha progettato e voluto tutto quello che esiste e dobbiamo a questo punto chiedersi se questo ”ingegnere” si è mai messo in contatto con noi, quando lo ha fatto, dove lo ha fatto e in che modo lo ha fatto, che prove ci ha dato e a questo ponto appare evidente che le religioni non sono tutte uguali, ci sono quelle inventate dagli uomini nel corso dei millenni e quelle per le quali abbiamo invece testimonianze dirette ,documentate storicamente da parte di persone che hanno vissuto quelle vicende; pensiamo al cristianesimo a persone che si sono fatte ammazzare per testimoniare quello che avevano visto e a quello a cui avevano assistito; che convenienza avevano a farsi ammazzare per rendere queste testimonianze?
Volevo semplicemente ribadire che i cristiani non sono gli unici a riferirsi a testimonianze antiche
Già qualche migliaio di anni prima c'erano testimonianze della presenza di ingegneri venerati
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Desmond Bagley
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RedWine
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navigator ha scritto: 5 mar 2026, 11:57 Dante era un credente; se essere credenti significa essere settari o di parte allora vuol dire che miliardi di persone in tutto il pianeta che sono credenti sono settari; la frase ““Non ragioniam di lor, ma guarda e passa “ al giorno d’oggi si può applicare a tutti quelli che per combattere la religione usano eresie vecchie di secoli, eresie già confutate e risolte da secoli , persone con le quali è superfluo parlare.
non hai capito, o forse sono io che non mi sono espresso bene.
certo che Dante era un credente, ma il passo citato della "commedia" dantesca si riferisce a gente che corrono dietro a un drappo bianco, cioè al nulla, gente che non prende parte non sa decidersi, e di cui perl'appunto non vale la pena di ragionare o di curarsi, non sta parlando di religione, ma di politica, perchè la Commedia (umana) e solo successivamente definita "divina" è anche un libro politico che condanna (all'inferno) o assolve i personaggi della sua epoca
quindi Dante fazioso lo era, era uomo di fazione, precisamente la fazione dei guelfi bianchi la cui sconfitta causò l'esilio di Dante da Firenze... e che come conseguenza ci diede il suo eterno capolavoro

però come detto se vogliamo limitarci al discorso religioso la citazione va bene per gli agnostici che non sanno decidere se credere o non credere all'esistenza di Dio
"È molto più facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla che è stata ingannata" Mark Twain
https://youtu.be/1MHXZmcnuwU
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