Lo sport da tempo è in Costituzione dello Stato: protagonismo e mancanza di altro più importante ancora e universale.

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PhyroSphera
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Lo sport da tempo è in Costituzione dello Stato: protagonismo e mancanza di altro più importante ancora e universale.

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Mandato, anni fa', un messaggio al sito internet del Quirinale (della Presidenza della Repubblica) dove lamentavo l'inadeguatezza o non pertinenza di inserire riferimento ai valori sportivi nella Costituzione italiana, restato senza il riscontro che cercavo, io non insistevo. Pensavo che, se le cose peggioravano, avrebbe potuto acquistare una briciola di senso. Non mi sbagliavo ma ora c'è da protestare.

Perché sport e non ginnastica? La distinzione molti non la capiscono. Lo sport non è mai una base, la ginnastica lo è, allora perché menzionarlo nella Costituzione? E perché - esempio non peregrino - non denunciare e rifiutare la vanagloria e l'invadenza di certi ambienti sportivi che hanno tentato e tentano di appropriarsi delle discipline delle arti marziali, negando interiorità e pensieri ultimi, su piacere e dolore, vita e morte? Certo, dopo l'inserimento in Costituzione, si potrà farlo ancora. In verità il riferimento al benessere, non solo all'attività sportiva in quanto tale, lo consente, lo dovrebbe consentire; ma quali forze restano in caso di una 'inflazione sportiva'? Confondere arte marziale e sport, la prima realtà estrema, il secondo realtà moderata, non fa affatto bene. Le assurde tensioni psicofisiche dei solo aspiranti combattenti, la mancanza di grazia derivante dall'assenza dell'occasione, il fare qualcosa a vuoto in un inesistente contenzioso, l'agonismo che non consente di mostrare ma solo di occultare: un brutto scherzo, offensivo anche. Il caso delle arti marziali giapponesi è assai indicativo, ma non è l'aver ceduto qualcosa: uno scherzo non assomma a qualcosa... Resta però tutta la bruttezza del tentativo di arrivare a ciò che non si può proprio intendere con lo sport, ancor meno realizzare... E se non si sa cosa sia una autentica ginnastica, cosa sia un vero ginnasio, ci si può illudere. Cosa succede se non si farà dovuta integrazione in Costituzione? L'orrore, ad esempio, del tentativo di imitare il judo o il karate abusando dell'agonismo e dello sport, potrebbe accendere gli animi sviati alla confusione tra rimedi propri e impropri. Una cosa del tipo della lotta greco-romana può diventare un gioco e farsi agonismo, spettacolo olimpionico; ma la pura arte marziale no. La sopravvalutazione dello sport, può generare esclusivismo sportivo fino al controsenso. Il benessere psicofisico è meglio favorito da movimenti del corpo semplici, che non sono "sport"; senza una attività fisica e mentale ginnasiale lo sport può diventare una stranezza negativa. Citarlo da solo, in Costituzione, dopo l'arte e la scienza risulta spropositato: è un riferimento assai particolare.

Il "tifo " degli stadi di calcio è stato diseducativo, ma pure le invadenze degli sportivi per pendii e pareti alpini. A quest'ultimo riguardo va detto della confusione tra ciò che dovrebbe dirsi, un po' assurdamente, "sport super", e il poco noto "supersport", tutt'altro che assurdo. Quest'ultimo non è sport ma lo può assumere, lo assume; la sua dimensione è superiore e in essa lo sport si inserisce dove non parrebbe possibile. Per restare all'esempio fatto, proprio in pendii (che sono più che semplici versanti, non consentono semplice discesa) e pareti alpini, ma con una differenza radicale, inversamente cioè: in questi eventi l'azione sportiva non è un valore ma solo un prezioso agio di cui poter disporre. Lo stesso anche in altro. Se invece si fa dello sport la base, ecco che avventurieri trovano modi non superiori per misurarsi, con pendii e pareti o altro di parimenti difficile; quindi ci rischiano, sovente ci muoiono.

Tra semplice ginnastica e attività estrema, peraltro, non sempre c'è lo sport. Non tutti lo amano e ne sono portati, perciò il riferimento costituzionale nella sua incompletezza non è abbastanza egualitario. Una integrazione è d'obbligo. Data la direzione che ha preso la società, poteva esser più rischioso restare senza niente, ma non si può accogliere con soddisfazione una iniziativa insufficiente e col rischio di diventare fuorviante.


MAURO PASTORE
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Re: Lo sport da tempo è in Costituzione dello Stato: protagonismo e mancanza di altro più importante ancora e universale

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Purtroppo il mio testo l'avevo trovato quasi invaso, comunque angariato, da una scritta di link pubblicitario, sùbito dopo il mio nome e cognome, occupando il mio rigo - il che lo trovo disonesto. Ora è andata via, ma non garantisco per il futuro - non dipende da me.


MAURO PASTORE
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Re: Lo sport da tempo è in Costituzione dello Stato: protagonismo e mancanza di altro più importante ancora e universale

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Alla domanda:

'il riferimento alla ginnastica è presente in Costituzione?'

l'AI di Google ha risposto:

"Sì, a seguito di una riforma costituzionale approvata nel settembre 2023, il riferimento all'attività sportiva è presente nella Costituzione italiana."

Segue anche citazione dell'Articolo.
Ma a margine in basso, la stessa AI di Google presenta questa scritta:

"Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori. Per una consulenza legale, rivolgiti a un professionista. Scopri di più".

Rispetto a certi fraintendimenti e intolleranze, disgraziatamente diffusi anche negli ambienti politici e dello Stato, si tratta di un prospetto moderato - per così dire - e che offre - perlomeno - un'escamotage.
Nel mio messaggio iniziale ho già introdotto alla distinzione tra sport e ginnastica. Questa distinzione nel Liceo Classico era rispettata e dovrebbe e deve esserlo anche ora, in una maniera o nell'altra anche nelle altre scuole e non solo.


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Re: Lo sport da tempo è in Costituzione dello Stato: protagonismo e mancanza di altro più importante ancora e universale

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PhyroSphera ha scritto: 2 mar 2026, 14:27 Alla domanda:

'il riferimento alla ginnastica è presente in Costituzione?'

l'AI di Google ha risposto:

"Sì, a seguito di una riforma costituzionale approvata nel settembre 2023, il riferimento all'attività sportiva è presente nella Costituzione italiana."

Segue anche citazione dell'Articolo.
Ma a margine in basso, la stessa AI di Google presenta questa scritta:

"Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori. Per una consulenza legale, rivolgiti a un professionista. Scopri di più".

Rispetto a certi fraintendimenti e intolleranze, disgraziatamente diffusi anche negli ambienti politici e dello Stato, si tratta di un prospetto moderato - per così dire - e che offre - perlomeno - un'escamotage.
Nel mio messaggio iniziale ho già introdotto alla distinzione tra sport e ginnastica. Questa distinzione nel Liceo Classico era rispettata e dovrebbe e deve esserlo anche ora, in una maniera o nell'altra anche nelle altre scuole e non solo.


MAURO PASTORE
Link della pagina Google contenente detti messaggi AI GOOGLE:
https://www.google.com/search?q=il+rife ... e&ie=UTF-8
La scritta finale di avvertimento appare cliccando su "mostra altro".

Non sono certo che il link mostrerà sempre lo stesso contenuto (da me riportato qui su in citazione).


MAURO PASTORE
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Re: Lo sport da tempo è in Costituzione dello Stato: protagonismo e mancanza di altro più importante ancora e universale

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Aggiungo qualcosa di storico e linguistico.


E' noto che il gioco del calcio fu considerato sport dopo una certa distanziazione delle porte entro cui far entrare il pallone, ciò non molto di più di un secolo orsono.

La parola sport di fatto - etimologie a parte e senza contrariarle - indica ciò che si fa per abbandonare, non del tutto, un àmbito, qualcosa di ristretto.
Sul sito Treccani è riportata questa etimologia:

"spòrt s. m. [dall’ingl. sport 〈spòot〉, forma aferetica dell’ant. disport, prestito dal fr. ant. desport (cfr. diporto)]".
[link: https://www.treccani.it/vocabolario/sport/]


La parola italianizzata è spiegabile così (il testo è mio):

sport (s-port): portarsi fuori da un limite o da una delimitazione.

Ciò è fortemente disistimato da falsi puristi della lingua. Lingua francese e italiana si assomigliano ma non corrispondono del tutto; proprio per questo un prefisso diverso può non fare differenza; davvero il francese antico "desport" non coincide con l'italiano "sport"? Non direi.
Su altro sito si legge:

"dal latino deportare uscire fuori porta, a noi arrivato come diporto divertimento; giunto in Inghilterra fu anglicizzato in desport, abbreviato in sport e reintrodotto in Italia col significato attuale."
[link: https://unaparolaalgiorno.it/significato/sport]

Di fatto l'abbigliamento sportivo nelle discipline veliche (navigazione) è fatto per spingersi oltre, ma non di molto, il porto. Ciò introduce, oltre l'uso per gioco dello sport, a un suo utilizzo non giocoso (quanto ai tempi storici... si precipita così assai indietro!).



MAURO PASTORE
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