Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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Halyn
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Re: Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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MezzoCondito ha scritto: 17 dic 2025, 12:16 ...poveri illusi che siete! In Italia, messa così come è ora, non esiste un partito serio, chiacchierano solo, sia chi è al...Potere e sia chi è all'opposizione, son tutti lecca chiappe di UE e USA, mi meravigliate, sembrate tanto intelligenti, istruiti, buoni pensieri e ottimi propositi...ma non avete capito un benemerito cazzo! Qui in Italia l'unica alternativa sarebbe una dittatura...pulita, fuori dalla UE e fuori da qualsiasi ingerenza straniera. Una Politica tipo Svizzera, autonoma, indipendente e neutrale.


Anarchismo, fascismo, nazismo e comunismo assieme ad uno pseudo socialismo, hanno portato solo dolore, morti e feriti.
Il tuo sogno rimarrà nel cassetto fino a quando non avverrà un cambio generazionale, dove, magari, la sharia islamica la farà da padrona. :grin:
La furbizia non è sinonimo di intelligenza ma di inganno.
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2002Leo62
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Re: Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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Halyn ha scritto: 22 feb 2026, 14:19 Ti sei posto la domanda e anche la risposta, la più attendibile.
Per quanto riguarda il rispetto alla Svizzera, è guardinga e poco sappiamo di cosa accade oltralpe. Dopo però il devastante incendio che ha colpito il bar-discoteca a Crans-Montana, ho meno rispetto di chi governa il comune... dove è successa la moria di giovani.
Conosco la Svizzera. Ci vivo a ridosso, e sono per 1/4° svizzero.

E' una leggenda quella del forziere di comodo dei potenti di tutto il mondo e di secoli e secoli, quindi al sicuro da attacchi ed altri tipi di aggressione.

Durante la 2GM il suo spazio aereo fu violato + volte da tedeschi ed alleati: data la decisa reazione delle forze aeree elvetiche e le vaghe minacce di Berlino (non accertate, ma Goering se la prese molto), il governo di Berna decise di puntare su una forte contraerea più che sugli scontri in aria: si temeva che anche andando cento metri oltre il proprio spazio aereo ciò avrebbe dato alla Germania motivo di invadere il piccolo Stato.

Di questo timore sono possente testimonianza le ancora semi sconosciute ed in gran parte attive fortificazioni: solo alcuni bunker definiti inaffidabili in quanto eretti (appunto!) in gran fretta e con materiale inidoneo (si vede il cemento corroso coi grossi ferri esposti, cosa che altre opere...eh eh eh... non mostrano: e sono poi praticamente in caverna), sono stati dismessi con la legge Esercito2001.

Vero che fin dall'Ottocento, coi progressi dell'edilizia militare, la Confederazione, arrivata politicamente all'assetto attuale solo dopo il 1848, ha eretto poderose opere. Una, del 1889, ad Airolo, è ora visitabile. Fa impressione.

Difendersi, non aggredire ma restare sempre ben armato. La logica di uno Stato davvero indipendente.

Una politica avulsa dalle passioni che mossero e muovono altre realtà: pragmatica, concreta. Ecco perchè malintesa e mal giudicata: ditemi, ha + senso un'Italia che ha perso due milioni di uomini, avuti altrettanti e forse più feriti ed invalidi, danni colossali e credo fatali ancora ad oggi all'economia, perdite fra i civili, guerra sul proprio territorio, a causa della sconsiderata partecipazione a due, dico due!..., allegre partecipazioni a conflitti mondiali, manco fosse...la Russia o gli USA... o la quieta Svizzera ben chiusa nelle sue opere di difesa ed amica (per il possibile, in guerra) di tutti?

Fare gli attaccabrighe già non paga comunque, ovvero: paga se sei davvero grosso, il macho del quartiere. L'Italia non lo è dalla nascita. A seguito di quelle due pessime trovate la ns economia ha segnato il passo e si vede: ma non solo quella, anche ciò che la segue. Sono mancati capitali per rinnovare le ns vecchie medievali e malconcepite "città", per avere una razionale distribuzione della capacità produttiva e della conseguente demografia. Siamo cresciuti disordinatamente col Miracolo ed il Boom, facendo in venti anni ciò che con calma la Svizzera ha fatto dal 1848 almeno. E con mezzi economici superiori, e senza le altalene e le varianti dovute ai cambi istituzionali (3 in 80 anni di storia!).

Avremmo dovuto seguire la medesima via: facilitati dalla posizione di "molo" del Mediterraneo. Agroalimentare a Sud, un pò di industria sparsa in prossimità dei porti, agricoltura nella "padania", il tutto misto al turismo sui monti e lungo le coste o sui dolci colli appenninici e le isole. Con una politica di attrazione dei capitali: arrivando anche a rendere "porti franchi" certe località di pregio, rendendole esentasse come il Principato di Monaco. Ed industria bellica e di precisione.

La vicenda di Crans Montana, pur dolorosa, è un neo su un lenzuolo immacolato. E data la struttura fortemente decentrata del potere, colpa del Comune. Non inficia la secolare affidabilità e l'ordine di quel Paese. Occorre viverlo quotidianamente, seguirne i media, parlare con la gente, per conoscerlo.
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2002Leo62
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Re: Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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Halyn ha scritto: 22 feb 2026, 14:27 Anarchismo, fascismo, nazismo e comunismo assieme ad uno pseudo socialismo, hanno portato solo dolore, morti e feriti.
Il tuo sogno rimarrà nel cassetto fino a quando non avverrà un cambio generazionale, dove, magari, la sharia islamica la farà da padrona. :grin:
Esatto: la sudditanza alle alleanze affligge l'Italia dalla nascita (patti con Francia e GB per una assurda unità nazionale anch'essa costata montagne di morti, distruzioni, soldi a palate e debiti; Triplice Alleanza poi, indi con gli Alleati; poi contro di loro con la Germania; indi ancora con loro...adesso servi della UE) per via di una scelta di base sbagliata.

Forse, volendo essere uno Stato, dovevamo fermarci al 1866, 3^ guerra di indipendenza. Stop. Pace con tutti, e via alla politica di neutrale equidistanza da tutti come da mio precedente messaggio.

No: già il Risorgimento ha visto socialismo, anarchismo, nelle file dei patrioti; poi la delusione, e cosa pensavano mai?...di fare una URSS in anticipo?...qui?...col conservatorismo sabaudo comunque positivo.

Fermarsi, no?... No!... 1 GM... Paese ancora giovane, ma avviato ad una felice crescita economica, l'unica cosa che conta... ed ecco "l'irredentismo", in esso evidente il seme della parte negativa del fascismo: la boria, vedi il Vate D'Annunzio a Fiume. Ragione o torto, ci si era ficcati nei pasticci e doveva essere ora di uscirne senza altri problemi.

No!... ed ecco anche le agitazioni socialiste, le bombe contro i cortei di reduci all'inaugurazione dei monumenti ai poveri Caduti, le sommosse rosse nelle allora esistenti campagne, nelle città occupando le fabbriche... son cose da fare in un Paese che esce stremato da una guerra da nemmeno iniziare?

Gli italiani sono sempre agitati da incredibili ed immotivate passioni, anche nella vita privata.

Come mai la Svizzera non ha avuto anarchici bombaroli, camice nere picchiatrici, socialisti che incitavano alla "rivoluzione proletaria"?
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Halyn
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Re: Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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2002Leo62 ha scritto: 22 feb 2026, 14:55 Conosco la Svizzera. Ci vivo a ridosso, e sono per 1/4° svizzero.

Avremmo dovuto seguire la medesima via: facilitati dalla posizione di "molo" del Mediterraneo. Agroalimentare a Sud, un pò di industria sparsa in prossimità dei porti, agricoltura nella "padania", il tutto misto al turismo sui monti e lungo le coste o sui dolci colli appenninici e le isole. Con una politica di attrazione dei capitali: arrivando anche a rendere "porti franchi" certe località di pregio, rendendole esentasse come il Principato di Monaco. Ed industria bellica e di precisione.

La vicenda di Crans Montana, pur dolorosa, è un neo su un lenzuolo immacolato. E data la struttura fortemente decentrata del potere, colpa del Comune. Non inficia la secolare affidabilità e l'ordine di quel Paese. Occorre viverlo quotidianamente, seguirne i media, parlare con la gente, per conoscerlo.
Ora ne so qualcosa in più anch'io, sicuramente però, ciò che è successo in Crans Montana, è indubbio che la colpa è anche e soprattutto del comune.
Inoltre, per seguire la medesima via... (di cui sopra) La Lega Lombarda non avrebbe dovuto coalizzarsi con il centro di "Roma ladrona", finendo a sua volta tra i ladroni !
Miglio non avrebbe fallito, Bossi sì, ha fallito e la sua politica è finita in un nulla di fatto.
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2002Leo62
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Re: Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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Halyn ha scritto: 22 feb 2026, 15:13 Ora ne so qualcosa in più anch'io, sicuramente però, ciò che è successo in Crans Montana, è indubbio che la colpa è anche e soprattutto del comune.
Inoltre, per seguire la medesima via... (di cui sopra) La Lega Lombarda non avrebbe dovuto coalizzarsi con il centro di "Roma ladrona", finendo a sua volta tra i ladroni !
Miglio non avrebbe fallito, Bossi sì, ha fallito e la sua politica è finita in un nulla di fatto.
Bossi partì fin dal 1980 col piede sbagliato. L'unione nazionale era ormai da 120 anni un fatto. Miglio appunto poteva suggerire, calmandosi lui pure, graduali riforme, ove necessarie poi - non si stava affatto male nel 1980! anzi... - , da certificare man mano a scaglioni di annate. La Svizzera, non è rimasta ai tempi della lega di Svitto e dei contadini in armi, s'è evoluta ma in modo ordinato, pur attraversata da fatti più che epocali come la Riforma. Non ci sono i balestrieri alla Guglielmo Tell ancor oggi (l'Islam, armamenti a parte, ha invece ancora lo spirito delle orde di Maometto, ed il medesimo ordine sociale in ogni Paese ove attecchisce).

Io stesso, alla Maturità, entrai in cozzo con la commissione, presieduta da un...calabrese venuto da "giù"... a Como!... x il mio tema che mischiava irritazione per il peso del Mezzogiorno (55.000 miliardi gettati al vento al 1978, ed altri 3000 e passa in arrivo con la scusa del terremoto di due anni prima, assunzioni statali tutte "di terun" e 10 volte il necessario, ecc ecc) e come commento alla vicenda di Silone, stufo di quelle vecchie sterili polemiche, di neofascismo ed apprezzamento per la politica di "oppressione" del ceto bracciantile nel Sud monarco-fascista.

Da lì a davvero poi credere alla secessione od al federalismo ne passava.

Bossi passò dal voler davvero dividere un Paese, bene o male ormai formato, e ripeto, non malaccio negli anni dal 55 circa al 1995/7, al.. fare il faccendiere e nemmeno abile come altri, con banche e nepotismo (al quale nn sono contrario, basta che le persone poi valgano).

La odierna Lega mi piace abbastanza, ma apprezzo ancor più Vannacci. Davvero esponente della migliore Italia.
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Re: Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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"La vicenda di Crans Montana, pur dolorosa, è un neo su un lenzuolo immacolato. E data la struttura fortemente decentrata del potere, colpa del Comune. "

Non capisco andare a infilarsi in quella topaia in così tanti e poi sparare petardi come lanciafiamme verso il soffitto, quando ormai tutto è plastica intorno a noi.
Agenda 2030: non possiederai nulla e sarai felice.
Dal comunismo bolscevico al comunismo capitalista.

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2002Leo62
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Re: Il futuro dell'Ucraina!! (Le verità nascoste)

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Vento ha scritto: 24 feb 2026, 13:40 "La vicenda di Crans Montana, pur dolorosa, è un neo su un lenzuolo immacolato. E data la struttura fortemente decentrata del potere, colpa del Comune. "

Non capisco andare a infilarsi in quella topaia in così tanti e poi sparare petardi come lanciafiamme verso il soffitto, quando ormai tutto è plastica intorno a noi.
Credimi che era peggio quando era legno, e la "plastica", ve ne sono diverse tipologie, è in uso da 50 e passa anni. Senza di essa saremmo al 1910 come prodotti e comodità di uso di essi, e come creatività, praticità, rapporto peso/robustezza ecc ecc.

Pensa ai parafanghi delle bici in sottilissimo alluminio come fino ai primi anni '80. Così come i carter catena anche di certe moto. Tutto si deformava in maniera irrecuperabile al minimo urto o smontaggio.
Con le plastiche "intelligenti", più nessun problema. E facile anche pulirle (se no si corrodono: ma si corrodevano anche le vernici su quegli elementi, usate ai tempi)-
Anche le moto avevano parafanghi in lamiera, alluminio o ferro. Pesanti, vulnerabili, costosi, e volendo fare i sofistici, anche taglienti.

Un incidente affatto simile, e credo non sia l'unico, ma è quello di cui ho notizia, accadde negli anni '60 dell'800 in Valtellina.
In un paese, che purtroppo non ricordo, era uso fare non so che veglia -forse natalizia, pur essendoci la Parrocchia - o meglio un raduno, magari una tradizione locale, e lo si teneva in una specie di stallazzo, dotato di un piano superiore o ballatoio pieno di fieno. Ovviamente, pavimenti e capriate del tetto in legno, come d'uso nella maggior parte delle costruzioni di allora, peraltro nei paesi assai antiche.

C'erano forse 80 persone. Cadde penso una lampada ad olio, il fieno, posto anche sul pavimento, s'incendiò e per sommo della sfortuna le fiamme pare si innalzarono proprio in corrispondenza della scala da mugnaio che portava al di sotto. Quindi fu immediatamente preclusa la via di salvezza.

Morirono se non erro circa 60 persone, forse più: asfissiate dal fumo o per le gravissime ustioni.

L'edificio fu distrutto dall'incendio.
Per far spazio alle salme, al camposanto dovettero penosamente spostare anche sepolture recenti. Da quanto posso sapere, forse c'è ancora una fossa comune in quel cimitero.

La causa della sciagura fu che il posto non era adatto a simili raduni, pur avendo lo spazio: spazio assai risicato comunque, dovendo stare la gente ammassata. Non era predisposto, essendo uno stabile rurale, un sistema di illuminazione (un lampadario, delle appliques a muro). Ciascuno portava seco lampade ad olio a fiamma libera, o lanterne (a fiamma protetta) e candele.

Che la paglia fosse infiammabile lo sappiamo da millenni e millenni: lo sapevano anche loro. Ma un pò per via della mancanza di strutture adeguate, un pò perchè da sempre la si teneva. Mi fa strano che la cosa non si tenesse in Chiesa: forse non era una cerimonia religiosa. Nè all'aperto: magari per la stagione.

Credo che da una indagine sommaria, sentiti i sopravvissuti, fu una ragazza a far cadere il lume a fiamma libera, spostandosi per meglio sistemarsi.



Sia come sia, non hai torto. ... leggo che chi gestisce un locale dovrebbe avere cura "dei minorenni". Al che dico: "ma che siamo, le loro balie asciutte in ogni momento?"... si prendono tutte le libertà, ma non ne rispondono. Questo si chiama, a casa mia, privilegio.

Verissimo che sono emersi particolari un pò... sui generis, come quella porta di sicurezza bloccata da mobilia (!!!!) e nemmeno indicata. Vero però anche che sui video di promozione si vedevano persone messe una in spalletta all'altra con luminarie che sfioravano il soffitto, e la medesima cosa fu fatta ed accadde quella sera.

Se alle famiglia va di mandare dei minorenni a centinaia di km da casa, liberi di fare quel che credono - quindi non solo di giocare con dispositivi peraltro di comune utilizzo a Capodanno, ma di fare qualsiasi scemenza gli passasse per la zucca - qualcosa non collima fra la definizione legale di "minorenne" e la libertà che gli si concede (come di guidare un motociclo, e c'è qualche scemo che vorrebbe come negli USA la patente auto a 16 anni!!!!!), a mio giudizio non ricalcante la definizione legale ed i luogo comune di "minorenne".

A 15 anni non si possono comprare bombolette, da qualche anno in qua: chi dice per via degli odiosi "graffiti". Ma se li fanno, li fanno di notte, di solito: perchè vanno a spasso la sera dopo le 21, quando la loro condizione giuridica ne fa soggetti "di minorata capacità di valutazione dei pericoli, di minorata capacità di previsione di comportamenti pericolosi, di minorata difesa".
A letto dopo Carosello, allora!

A 15 anni non si possono maneggiare armi, tranne forse le "soft air" (potenza di impatto, meno di 1 decimo di kg-/forza), neanche quelle di libera vendita (le classiche a piombini da 4.5 mm) che si vendono senza formalità solo a maggiorenni.

A 15 anni non è nemmeno più liberi di andare a lavorare, dal 2006.

A 15 anni non si può contrarre matrimonio (solo dai 16, e come dice il CC "il minorenne si emancipa col matrimonio").

... a 15 anni, quando il mondo non era al contrario, si indossavano ancora i pantaloni alla zuava o alla marinara. Le ragazze portavano le sottane più lunghe del bordo della gonna, come le bambine. Ed erano - salvo il poterle fidanzare e sposare anche a quell'età e con vecchiacci di 40 e passa anni! - considerate tali.

I balli vedevano esordire i giovani non prima dei 18 anni, pur essendo e ben giustamente, fissata la maggiore età ai 21.

Certamente non li si mandava in una cantina, in cento dove ne stanno 20, per i fatti loro, non sorvegliati e con in mano oggetti di per sè non pericolosi se adoperati da adulti. In mano ad un ragazzino, tutto può essere dannoso, per sè e gli altri.
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