Concordo. Fa ridere il paravento ormai sfatato della "possibilità di esportazioni", che fa ridere.Vento ha scritto: 2 feb 2026, 20:30 >>>>>>
Non mi soffermerò nei motivi per cui l'azione militare russa contro l'Ucraina nel febbraio 2022 non è stata un atto di aggressione, ma piuttosto una risposta logica e necessaria all'avanzata provocatoria ed esistenzialmente minacciosa della NATO verso i confini della Russia in Ucraina, e in particolare alla preparazione dell'Ucraina come procuratore per una guerra contro la Russia durante gli 8 anni degli accordi di Minsk-2. Inoltre, è stata una risposta all'omicidio di 15.000 civili di lingua russa sotto attacco di artiglieria nel Donbas dal colpo di stato del 2014 e all'imminente soluzione finale della resistenza da parte di una forza di oltre 100.000 truppe ucraine concentrate sulla linea di confronto nel Donbas nel dicembre 2021. Tutto questo è prontamente disponibile per te in storie eccellenti e leggibili se desideri consultarle.
Vi chiedo di fermarvi e riflettere su questi problemi quando considerate cosa possono fare gli Stati membri europei per tornare a una performance economica fiduciosa.
Tornando all'alleanza del Benelux che divenne la Comunità Economica Europea, l'Europa era un continente di crescente prosperità che esercitava un enorme Soft Power a livello globale. Purtroppo, fin dalla creazione dell'Unione e soprattutto dall'inizio del mandato di Ursula von der Leyen, l'UE è sfondata dall'essere un progetto di pace incentrato sull'integrazione economica a un progetto di guerra incentrato sul potere duro. Vi esorto a prestare molta attenzione a questo problema nel vostro pensiero sul futuro dell'Europa.
Concludo notando che l'attuale ricerca di skelter dell'UE per nuovi mercati globali è un sacco di movimento senza movimento. L'adattamento tra l'India e l'UE o tra il Mercosur e l'UE non è convincente. Se fosse stato così, i grandi accordi commerciali ora in fase di conclusione avrebbero avuto luogo 20 anni fa. Le opportunità per le grandi esportazioni dell'UE in una di queste direzioni sono minime, come sarà presto chiaro. Nel frattempo, l'Europa ha stupidamente voltato le spalle alle possibilità commerciali del tutto naturali e vaste con il grande vicino dell'Est. Data la riindustrializzazione in corso e già sostanziale della Russia, le opportunità di commercio reciprocamente vantaggioso sono ancora maggiori rispetto a quando si basavano solo sulle materie prime. Dai un'altra occhiata e riconsidera.
Se l'Europa può avere relazioni normali con moltissimi paesi in tutto il mondo che non condividono "valori europei" nelle loro politiche interne, allora perché è impossibile farlo rispetto alla Russia?
Sono pronto ad ampliare i punti sollevati sopra in discussione con uno qualsiasi del vostro personale se desiderate esplorare il pragmatismo come opzione per la politica estera dell'UE e non solo per la regolamentazione del bilancio energetico o delle regole sull'immigrazione.
Cordiali saluti,
Gilbert Doctorow
Bruxelles
L'accordo col Mercosur, rifiutato per 20 anni, è oggi la scelta ideologica imposta dal capriccioso e suicida regime di Bruxell, per continuare ad affondare l'Europa reale, a favore del delirio globalista, sempre più fuori dalla storia. Grazie quindi alle forze politiche eterogenee che lo hanno bloccato, speriamo definitivamente.
Così, tanto per ridere ...2002Leo62 ha scritto: 4 feb 2026, 4:09 Concordo. Fa ridere il paravento ormai sfatato della "possibilità di esportazioni", che fa ridere.
Cosa mai di europeo è spacciabile in India o Sudamerica?
Nulla. Sanno costruire di tutto, a costi cento volte inferiori e con risultato migliore, vogliamo mettere una vettura indiana o asiatica in genere con le BMW o le casse da morto della Mercedes, elettriche peraltro? Con le marche correnti (Fiat Renaulto Opel...)?
Prodotti di largo consumo?...alias oggettistica, casalinghi, elettrodomestici, ciò che dà reale occupazione?... Sono almeno 25 anni o 30 che qui non sono più realizzati. Se lo fossero, senza dazi a proteggerli non li comprerebbe alcuno: una lavatrice fatta in Italia costerebbe 2500€ come minimo, fatte altrove sotto lo stesso marchio (ahimè) costano meno di un decimo.
Comprerebbe mai un indiano o brasiliano una pessima merce fuori dalla sua portata, quando la produce egli stesso e di gran lunga migliore?...e la esporterebbe, anzi, con grande successo. Un cesso come una BMW fatta in India costerebbe come una Pandina e non sarebbe un cesso, perchè meglio realizzata.
Agricolo?...da noi non esiste più.
Altro... zero.
Ma non si riesce a comprendere che, ormai in un mondo globalizzato, i commerci sono, debbonoboscaiolo ha scritto: 5 feb 2026, 10:39 La realtà
L'Europa ha cominciato ha distruggere la propria agricoltura dagli anni 90, l'imposizioni di regole assurde, burocrazia e deal green, tutto questo ha fatto sparire negli anni milioni di aziende. Le aziende superstite non possono + produrre alle offerte della grande distribuzione, questo è il vero scopo del mercosur, approvvigionarsi di schifezze a basso costo. La nostra agricoltura non a più possibilità di entrare nella grande distribuzione e rimarrà confinata a livello locale, purtroppo non tutti avranno la possibilità di usufruirne
Appunto. Per ridere.solog3 ha scritto: 4 feb 2026, 14:00 Così, tanto per ridere ...
https://www.infomercatiesteri.it/scambi ... d_paesi=38
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Macchine industriali e prodotti tessili?...solog3 ha scritto: 5 feb 2026, 11:41 Ma non si riesce a comprendere che, ormai in un mondo globalizzato, i commerci sono, debbono
essere per forza "mondiali" e che dovranno essere sottoposti a regole eque per tutti ?
Con il Mercosur non vengono aperti i confini ad libitum. Molto più intelligentemente si concordano
quote e metodi di coltivazione. Sta poi ai governi nazionali effettuare i debiti controlli e respingere
quanto non concordato.
L'altro punto che dovrebbe essere preso in considerazione è che, nel caso specifico dell'Italia, è che
si avvantaggiano le esportazioni di prodotti industriali e macchine utensili.
Quindi un vantaggio per l'occupazione.
Il quale vantaggio permette di avere maggiori risorse da spendere anche in Patria a vantaggio della
nostra agricoltura e di tanto altro.
Per intenderci, se non si vuole avere un sistema "autarchico", necessitano gli scambi e per quanto
uno voglia avvantaggiarsi, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Al che corrisponde che " nessuno è fesso!"
Circa le quote di coltivazione... anche qui siamo all'assurdo...2002Leo62 ha scritto: 5 feb 2026, 23:41 Appunto. Per ridere.
Ma figurati mai cosa può compare di italiota uno che abbia una parte del cervello funzionante!
... se poi mi si mena la scemenza delle inesistenti "eccellenze", potrebbero essere solo prodotti di nicchia che non recano alcun positivo impatto occupazionale. Come le Ferrari. Peraltro, un cinese o indiano ti replica una fesseria simile ad un prezzo cento volte inferiore ed una qualità cento volte superiore.
I gialli hanno già replicato la rolls royce: viene a costare meno di una banale Mercedes ed è alla pari o meglio dell'originale.
Se io sono un brasiliano non compro una costosa carretta italiana, compro una "world car" prodotta nel mio Paese che costa 1/4 o 1/5 di una italianata.
...al supermercato, cosa vedi?... made in Cina, made in Vietnam, made in Malaysia...
2002Leo62 ha scritto: 6 feb 2026, 1:59 Circa le quote di coltivazione... anche qui siamo all'assurdo...
In Italia non ci sono aree verdi di rilievo. Il pochissimo che resta è già condannato dai piani edilizi e delle porcate "green".
... infatti, si importa, e si fa bene, un Paese moderno non ha agricoltura, dovrebbe avere solo fabbriche e banche.
Anche fossimo ancora ai livelli pre-boom economico, l'estensione del Paese non può concorrere con quella di zone dove i milioni di kmq sono briciole.
Imporre quote è vincolare il mercato, che deve, ove lo si desideri "aperto", libero.
Al che, chi + produce, + esporta, schiacciando la produzione interna di chi importa. Mi pare ovvio.
Vediamo come il colpo di grazia al sopravvivente agro alimentare sia stato dato appunto dalle assurde "quote" della sedicente Ue.
...essa da una parte, l'industria, ammette l'aperta concorrenza, facendo sì che giustamente la Renault chiuda in Francia e delocalizzi la produzione presso la ex Dacia rumena, così la Fiat presso la ex FSM polacca, la WV_Audi presso la ex Skoda asburgica e cecoslovacca.
...e sempre la Fiat in Serbia, come ebbe minacciosamente ad anticipare Marchionne: "...lì l'operaio lavora per 380 euro al mese,12 ore su 6 gg".
E il bracciante brasileiro?... od argentino?
Evidentemente lei non capisce o non vuol capire !
Gli scambi già ci sono. Il Mercosur è solo una serie di accordi per migliorarli.
Visto e considerato che se si chiudono certi mercati, credo sia cosa saggia aprirne degli altri.
A lei non funge ?
Evidentemente ritiene che tutto debba svolgersi in "casa propria".
Mi sa che prende un grosso abbaglio !
IL mencosur è un intrigo di interessisolog3 ha scritto: 5 feb 2026, 11:41 Ma non si riesce a comprendere che, ormai in un mondo globalizzato, i commerci sono, debbono
essere per forza "mondiali" e che dovranno essere sottoposti a regole eque per tutti ?
Con il Mercosur non vengono aperti i confini ad libitum. Molto più intelligentemente si concordano
quote e metodi di coltivazione. Sta poi ai governi nazionali effettuare i debiti controlli e respingere
quanto non concordato.
L'altro punto che dovrebbe essere preso in considerazione è che, nel caso specifico dell'Italia, è che
si avvantaggiano le esportazioni di prodotti industriali e macchine utensili.
Quindi un vantaggio per l'occupazione.
Il quale vantaggio permette di avere maggiori risorse da spendere anche in Patria a vantaggio della
nostra agricoltura e di tanto altro.
Per intenderci, se non si vuole avere un sistema "autarchico", necessitano gli scambi e per quanto
uno voglia avvantaggiarsi, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Al che corrisponde che " nessuno è fesso!"
A volte mi chiedo se si sa di quello che si parla.boscaiolo ha scritto: 6 feb 2026, 11:21 IL mencosur è un intrigo di interessi
la grande distribuzione non può permettersi di adeguare le regole di coltivazione alle nostre, altrimenti prezzi aumenterebbero
la lobby della chimica syngenta bayer continuano ad usare le loro molecole chimiche, bandite dall'europa perché pericolose, continuando i loro guadagni
l'uso di sementi ogm proibita da noi, ma da quelle parti senza regolamentazioni
questo è solo un piccolo esempio, di quanto ce di lercio dietro questo accordo
per quanto riguarda il discorso del interscambio di prodotti tra i paesi, non credo che ci sia un gran beneficio, per il fatto che stiamo parlando di paesi, con una popolazione non molto agiata
...non ho le prove di questo.solog3 ha scritto: 6 feb 2026, 11:28
Anche per quanto riguarda le categorie economiche italiane, quelle che riguardano industria ed
artigianato sono concordi nel giudizio positivo. Gli agricoltori non proprio, ma basta qualche
sussidio, come sempre e solito, ed anche loro saranno ben contente.