Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Spazio riservato alle discussioni sul clima e cambiamento climatico
Connesso
Avatar utente
vito
Messaggi: 4651
Iscritto il: 12 gen 2024, 11:00
Mi Piace Inviati: 224 volte
Mi Piace Ricevuti: 465 volte

Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da vito »

Alcuni pensano che il cambiamento climatico sia per il troppo caldo in estate quando, per la stessa ragione, potremmo avere estati relativamente fredde .....
Avatar utente
Fosforo31
Messaggi: 1282
Iscritto il: 22 mar 2024, 8:26
Mi Piace Inviati: 217 volte
Mi Piace Ricevuti: 255 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da Fosforo31 »

vito ha scritto: 22 mag 2025, 12:25 Alcuni pensano che il cambiamento climatico sia per il troppo caldo in estate quando, per la stessa ragione, potremmo avere estati relativamente fredde .....
Bisogna sempre distinguere due concetti che spesso vengono confusi: il riscaldamento globale (global warming, GW) e il cambiamento climatico (climate change, CC). Il GW in corso è causato dalle attività umane, in particolare dalle emissioni di gas serra che si accumulano in atmosfera, ed è a sua volta causa del CC. Il GW consiste nella crescita nel tempo di un ben definito parametro. L'incremento è riferito all'epoca preindustriale o più precisamente alla cd. "linea base" dell'IPCC (il gruppo intergovernativo dell'ONU che studia il CC) data dal valore medio del parametro nel periodo 1850-1900. Il parametro in oggetto è la temperatura media (dell'aria) sulla superficie del pianeta, intesa come media annuale della media spaziale (sull'intera superficie globale). Questo parametro non solo è definito in modo univoco ma oggi è anche misurabile con buona precisione (anche grazie ai sistemi satellitari come l'europeo Copernicus) sebbene le misure di temperatura restino tuttora le più incerte tra le 7 grandezze fisiche le cui unità sono adottate come unità fondamentali del SI (Sistema Internazionale delle unità di misura). Per es. Copernicus ha misurato nel 2024 un GW di 1,60°C rispetto alla linea base (due decimali significativi). In realtà la media annuale della temperatura è soggetta a oscillazioni legate a fenomeni di origine naturale (e non antropica) che influenzano in modo significativo il clima globale. Per es. il 2025 dovrebbe essere (il condizionale è d'obbligo) un po' più fresco del 2024 per la presenza de La Niña sul Pacifico centromeridionale. L'oscillazione opposta, El Niño, tende a riscaldare il pianeta, fra le due c'è una fase intermedia di neutralità. Queste oscillazioni hanno una loro periodicità, sia pure irregolare, compresa tra 2 e 7 anni. Per isolare il GW antropogenico da queste ed altre fluttazioni di origine naturale o casuale, bisogna allora mediare ulteriormente le temperature medie annuali sull'arco di un certo numero di anni. Gli Accordi di Parigi del 2015 hanno fissato in 20 anni questo arco temporale. Quindi, a stretto rigore, non si può dire che con il valore raggiunto nel 2024 (+1,60°C) sia stata superato la prima soglia di sicurezza fissata dagli Accordi in +1,5°C sull'epoca preindustriale. Tuttavia, visto che il trend della temperatura è in crescita (salvo fluttuazioni) e che potrebbe essere invertito solo azzerando le emissioni globali nette di gas serra (non basta ridurle perché l'eccesso di CO2 si accumula in atmosfera e il ciclo naturale del carbonio impiega secoli per rimuoverlo), le quali emissioni invece continuano a crescere, non c'era bisogno di uno studio pubblicato su Nature per capire che "molto probabilmente" il 2024 è stato il primo anno del ventennio la cui temperatura media certificherà il fallimento dell'obbiettivo degli 1,5°C , ovvero che, in buona sostanza e come ho scritto altrove, ci siamo già giocata la prima delle due soglie di sicurezza fissate a Parigi (la seconda è a +2°C).
https://www.nature.com/articles/s41558-025-02246-9
In ogni caso, fatte le opportune medie, il GW è espresso da un numero. Ben altra cosa è il CC. Il clima è cosa estremamente complessa, irriducibile a una singola grandezza fisica come la temperatura (sono coinvolte molte altre: la pressione atmosferica, l'umidità, l'irradiazione solare, la piovosità, le precipitazioni nevose, la velocità e la direzione del vento, etc.), ed estremamente variabile anche su piccola scala (es. c'è una bella differenza tra il clima di Mergellina e quello del Vomero, o tra un comune alle spalle del Vesuvio e uno tra il vulcano e il mare) nonché impossibile da mediare su grande scala. Esiste una temperatura media dell'Europa (che cresce più della media globale) ma non esiste un clima dell'Europa, e men che meno dell'Africa o dell'Asia. È quindi intuitivo che l'incremento di un singolo parametro sintetico, la temperatura media globale, avrà svariati e in gran parte imprevedibili effetti sul clima su scala locale e stagionale. Tra questi anche effetti controintuitivi, per es. un'estate fresca o un inverno gelido. Il GW può perturbare il cd. vortice polare (circolazione stratosferica di aria fredda a bassa pressione intorno al Polo Nord). Naturalmente l'aria fredda tende a mischiarsi con quella calda delle latitudini inferiori ma la forte velocità del vento la tiene confinata nella regione artica. Quando il vortice polare si indebolisce a causa del GW, l'aria fredda non resta più confinata nella regione artica ma può scendere a latitudini inferiori e raffrescare l'estate in certe regioni. Si tratta in ogni caso di una anomalia: tendenzialmente il GW rende le estati torride più frequenti e vieppiù torride. Inoltre, il fenomeno descritto si verifica più facilmente in inverno, che risulta in questo caso più freddo del solito nonostante il GW. Fu proprio questa la causa dell'ondata di gelo che investì l'Italia nel febbraio 2018. Ci fu una bella nevicata perfino qui a Napoli dove negli ultimi decenni arrivava al massimo effimero nevischio e negli ultimi anni non arriva nemmeno quello. Una nevicata più intensa di quella del 2018 io me la ricordo solo nel 1969, 55 anni fa. Ero bambino e ne approfittai per fare l'unico pupazzetto di neve della mia vita, che restò in piedi forse due ore. Ma nel 1969 c'erano solo 324 ppm di CO2 in atmosfera, erano 409 nel 2018, oggi siamo a quasi 430: pressoché impossibile per i bambini sperare di fare un pupazzetto di neve a Napoli.
Ho notato che è stata aperta una discussione nel forum di Politica, cui non partecipo, dove un forumista ci informa che dalle sue parti a metà maggio fa un freddo cane, ne deduce che gli scienziati sono dei "pallonari" e si sente autorizzato a prendere a calci nel sedere chi dice che il pianeta si sta riscaldando:
viewtopic.php?t=19661
Ohibò, allora costui dovrebbe prendere a calci anche i sensori di temperatura sparsi sul pianeta a migliaia, nonché i costosi satelliti di Copernicus. Potrei rispondergli che a casa mia, a Napoli, a metà marzo abbiamo mandato in lavanderia le coperte di lana, sostituendole con sottili copertine di lana. Queste ultime a metà maggio sono state sostituite non più con lenzuola di lino, come negli anni scorsi, ma con semplici lenzuola di cotone. Tempo una settimana o due e faremo a meno anche di queste. Ma non sarebbe una risposta seria ad affermazioni campate in aria. Un maggio freddo in una regione d'Italia, o anche nell'intera penisola, non scalfisce di un millimetro la consolidata teoria scientifica del GW antropogenico. Ho appena scritto che la temperatura che va considerata è quella media, non su un mese ma su 20 anni e sull'intera superficie del pianeta (di cui l'Italia è meno dello 0,6 per mille). Nella medesima discussione si legge ancora una volta che Annibale valicò le Alpi con gli elefanti, quindi all'epoca doveva fare più caldo di oggi. Forse sì, ma più caldo dove? Nelle Alpi occidentali o nell'intera Europa occidentale, non certo su scala globale. Il cd. "Periodo caldo romano" fu un fenomeno del tutto naturale, di modesta entità e su scala regionale. Idem il Periodo caldo medievale. L'attuale temperatura media superficiale del pianeta (del pianeta, non delle Alpi) è sensibilmente più alta di quella nel medioevo e di quella ai tempi di Annibale (ambedue misurabili per via indiretta con i proxies climatici). Anzi secondo l'IPCC è la temperatura più alta degli ultimi 100mila anni (almeno come media multisecolare). E il motivo è presto detto: l'attuale concentrazione atmosferica della CO2 è la più alta degli ultimi 2 milioni di anni (almeno).
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
Connesso
Avatar utente
vito
Messaggi: 4651
Iscritto il: 12 gen 2024, 11:00
Mi Piace Inviati: 224 volte
Mi Piace Ricevuti: 465 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da vito »

Fosforo31 ha scritto: 23 mag 2025, 1:23 Bisogna sempre distinguere due concetti che spesso vengono confusi: il riscaldamento globale (global warming, GW) e il cambiamento climatico (climate change, CC). Il GW in corso è causato dalle attività umane, in particolare dalle emissioni di gas serra che si accumulano in atmosfera, ed è a sua volta causa del CC. Il GW consiste nella crescita nel tempo di un ben definito parametro. L'incremento è riferito all'epoca preindustriale o più precisamente alla cd. "linea base" dell'IPCC (il gruppo intergovernativo dell'ONU che studia il CC) data dal valore medio del parametro nel periodo 1850-1900. Il parametro in oggetto è la temperatura media (dell'aria) sulla superficie del pianeta, intesa come media annuale della media spaziale (sull'intera superficie globale). Questo parametro non solo è definito in modo univoco ma oggi è anche misurabile con buona precisione (anche grazie ai sistemi satellitari come l'europeo Copernicus) sebbene le misure di temperatura restino tuttora le più incerte tra le 7 grandezze fisiche le cui unità sono adottate come unità fondamentali del SI (Sistema Internazionale delle unità di misura). Per es. Copernicus ha misurato nel 2024 un GW di 1,60°C rispetto alla linea base (due decimali significativi). In realtà la media annuale della temperatura è soggetta a oscillazioni legate a fenomeni di origine naturale (e non antropica) che influenzano in modo significativo il clima globale. Per es. il 2025 dovrebbe essere (il condizionale è d'obbligo) un po' più fresco del 2024 per la presenza de La Niña sul Pacifico centromeridionale. L'oscillazione opposta, El Niño, tende a riscaldare il pianeta, fra le due c'è una fase intermedia di neutralità. Queste oscillazioni hanno una loro periodicità, sia pure irregolare, compresa tra 2 e 7 anni. Per isolare il GW antropogenico da queste ed altre fluttazioni di origine naturale o casuale, bisogna allora mediare ulteriormente le temperature medie annuali sull'arco di un certo numero di anni. Gli Accordi di Parigi del 2015 hanno fissato in 20 anni questo arco temporale. Quindi, a stretto rigore, non si può dire che con il valore raggiunto nel 2024 (+1,60°C) sia stata superato la prima soglia di sicurezza fissata dagli Accordi in +1,5°C sull'epoca preindustriale. Tuttavia, visto che il trend della temperatura è in crescita (salvo fluttuazioni) e che potrebbe essere invertito solo azzerando le emissioni globali nette di gas serra (non basta ridurle perché l'eccesso di CO2 si accumula in atmosfera e il ciclo naturale del carbonio impiega secoli per rimuoverlo), le quali emissioni invece continuano a crescere, non c'era bisogno di uno studio pubblicato su Nature per capire che "molto probabilmente" il 2024 è stato il primo anno del ventennio la cui temperatura media certificherà il fallimento dell'obbiettivo degli 1,5°C , ovvero che, in buona sostanza e come ho scritto altrove, ci siamo già giocata la prima delle due soglie di sicurezza fissate a Parigi (la seconda è a +2°C).
https://www.nature.com/articles/s41558-025-02246-9
In ogni caso, fatte le opportune medie, il GW è espresso da un numero. Ben altra cosa è il CC. Il clima è cosa estremamente complessa, irriducibile a una singola grandezza fisica come la temperatura (sono coinvolte molte altre: la pressione atmosferica, l'umidità, l'irradiazione solare, la piovosità, le precipitazioni nevose, la velocità e la direzione del vento, etc.), ed estremamente variabile anche su piccola scala (es. c'è una bella differenza tra il clima di Mergellina e quello del Vomero, o tra un comune alle spalle del Vesuvio e uno tra il vulcano e il mare) nonché impossibile da mediare su grande scala. Esiste una temperatura media dell'Europa (che cresce più della media globale) ma non esiste un clima dell'Europa, e men che meno dell'Africa o dell'Asia. È quindi intuitivo che l'incremento di un singolo parametro sintetico, la temperatura media globale, avrà svariati e in gran parte imprevedibili effetti sul clima su scala locale e stagionale. Tra questi anche effetti controintuitivi, per es. un'estate fresca o un inverno gelido. Il GW può perturbare il cd. vortice polare (circolazione stratosferica di aria fredda a bassa pressione intorno al Polo Nord). Naturalmente l'aria fredda tende a mischiarsi con quella calda delle latitudini inferiori ma la forte velocità del vento la tiene confinata nella regione artica. Quando il vortice polare si indebolisce a causa del GW, l'aria fredda non resta più confinata nella regione artica ma può scendere a latitudini inferiori e raffrescare l'estate in certe regioni. Si tratta in ogni caso di una anomalia: tendenzialmente il GW rende le estati torride più frequenti e vieppiù torride. Inoltre, il fenomeno descritto si verifica più facilmente in inverno, che risulta in questo caso più freddo del solito nonostante il GW. Fu proprio questa la causa dell'ondata di gelo che investì l'Italia nel febbraio 2018. Ci fu una bella nevicata perfino qui a Napoli dove negli ultimi decenni arrivava al massimo effimero nevischio e negli ultimi anni non arriva nemmeno quello. Una nevicata più intensa di quella del 2018 io me la ricordo solo nel 1969, 55 anni fa. Ero bambino e ne approfittai per fare l'unico pupazzetto di neve della mia vita, che restò in piedi forse due ore. Ma nel 1969 c'erano solo 324 ppm di CO2 in atmosfera, erano 409 nel 2018, oggi siamo a quasi 430: pressoché impossibile per i bambini sperare di fare un pupazzetto di neve a Napoli.
Ho notato che è stata aperta una discussione nel forum di Politica, cui non partecipo, dove un forumista ci informa che dalle sue parti a metà maggio fa un freddo cane, ne deduce che gli scienziati sono dei "pallonari" e si sente autorizzato a prendere a calci nel sedere chi dice che il pianeta si sta riscaldando:
viewtopic.php?t=19661
Ohibò, allora costui dovrebbe prendere a calci anche i sensori di temperatura sparsi sul pianeta a migliaia, nonché i costosi satelliti di Copernicus. Potrei rispondergli che a casa mia, a Napoli, a metà marzo abbiamo mandato in lavanderia le coperte di lana, sostituendole con sottili copertine di lana. Queste ultime a metà maggio sono state sostituite non più con lenzuola di lino, come negli anni scorsi, ma con semplici lenzuola di cotone. Tempo una settimana o due e faremo a meno anche di queste. Ma non sarebbe una risposta seria ad affermazioni campate in aria. Un maggio freddo in una regione d'Italia, o anche nell'intera penisola, non scalfisce di un millimetro la consolidata teoria scientifica del GW antropogenico. Ho appena scritto che la temperatura che va considerata è quella media, non su un mese ma su 20 anni e sull'intera superficie del pianeta (di cui l'Italia è meno dello 0,6 per mille). Nella medesima discussione si legge ancora una volta che Annibale valicò le Alpi con gli elefanti, quindi all'epoca doveva fare più caldo di oggi. Forse sì, ma più caldo dove? Nelle Alpi occidentali o nell'intera Europa occidentale, non certo su scala globale. Il cd. "Periodo caldo romano" fu un fenomeno del tutto naturale, di modesta entità e su scala regionale. Idem il Periodo caldo medievale. L'attuale temperatura media superficiale del pianeta (del pianeta, non delle Alpi) è sensibilmente più alta di quella nel medioevo e di quella ai tempi di Annibale (ambedue misurabili per via indiretta con i proxies climatici). Anzi secondo l'IPCC è la temperatura più alta degli ultimi 100mila anni (almeno come media multisecolare). E il motivo è presto detto: l'attuale concentrazione atmosferica della CO2 è la più alta degli ultimi 2 milioni di anni (almeno).
PENSI CHE MELONI LO SAPPIA ...?
Avatar utente
Fosforo31
Messaggi: 1282
Iscritto il: 22 mar 2024, 8:26
Mi Piace Inviati: 217 volte
Mi Piace Ricevuti: 255 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da Fosforo31 »

vito ha scritto: 21 nov 2025, 17:30 PENSI CHE MELONI LO SAPPIA ...?
NON CREDO. Visto quello che (non) fa per il clima e per il pianeta.
Quelle che ho brevemente illustrato sono nozioni semplici ed essenziali sul riscaldamento globale e sul cambiamento climatico. Nel 2025 queste cose dovrebbero essere insegnate nelle scuole e qualsiasi politico del pianeta dovrebbe conoscerle, specie se ha responsabilità di governo. Ma forse la signora Meloni non ha il tempo per studiare. Anche perché oltre la sua attività istituzionale va a fare comizi per elezioni amministrative locali. L'unico altro presidente del Consiglio che io ricordi scadere in simili comportamenti inappropriati e faziosi era (manco a dirlo) Berlusconi. Me lo ricordo perché dopo un comizio in piazza Duomo a Milano per Formigoni (futuro campione dei governatori corrotti) uno squilibrato gli tirò una miniatura della cattedrale rompendogli un paio di denti. Ma nemmeno Berlusconi, che io ricordi, si abbandonò mai durante un comizio a inverecondi spettacolini come il Chi non salta comunista è di Meloni, Lupi e Tajani. Tragicomico in particolare il ministro degli Esteri che per sollevare la sua pinguedine di 3 cm da terra non più di 2 o 3 volte ha rischiato ernie e infarto. Un politico della Prima Repubblica si sarebbe suicidato dopo una pubblica cafonata del genere. Erano altri tempi, la politica e i politici erano molto ma molto più seri (e preparati) di quelli di oggi. Tenevano molto al decoro istituzionale, rappresentare il popolo italiano era per loro una missione nobile, un lavoro molto diverso da quello del guitto o del cabarettista che racconta barzellette. Mi viene in mente una famosa foto di Aldo Moro che, in giacca e cravatta, accompagnava la figlia in spiaggia.

Immagine
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
Connesso
Avatar utente
vito
Messaggi: 4651
Iscritto il: 12 gen 2024, 11:00
Mi Piace Inviati: 224 volte
Mi Piace Ricevuti: 465 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da vito »

Fosforo31 ha scritto: 22 nov 2025, 13:55 NON CREDO. Visto quello che (non) fa per il clima e per il pianeta.
Quelle che ho brevemente illustrato sono nozioni semplici ed essenziali sul riscaldamento globale e sul cambiamento climatico. Nel 2025 queste cose dovrebbero essere insegnate nelle scuole e qualsiasi politico del pianeta dovrebbe conoscerle, specie se ha responsabilità di governo. Ma forse la signora Meloni non ha il tempo per studiare. Anche perché oltre la sua attività istituzionale va a fare comizi per elezioni amministrative locali. L'unico altro presidente del Consiglio che io ricordi scadere in simili comportamenti inappropriati e faziosi era (manco a dirlo) Berlusconi. Me lo ricordo perché dopo un comizio in piazza Duomo a Milano per Formigoni (futuro campione dei governatori corrotti) uno squilibrato gli tirò una miniatura della cattedrale rompendogli un paio di denti. Ma nemmeno Berlusconi, che io ricordi, si abbandonò mai durante un comizio a inverecondi spettacolini come il Chi non salta comunista è di Meloni, Lupi e Tajani. Tragicomico in particolare il ministro degli Esteri che per sollevare la sua pinguedine di 3 cm da terra non più di 2 o 3 volte ha rischiato ernie e infarto. Un politico della Prima Repubblica si sarebbe suicidato dopo una pubblica cafonata del genere. Erano altri tempi, la politica e i politici erano molto ma molto più seri (e preparati) di quelli di oggi. Tenevano molto al decoro istituzionale, rappresentare il popolo italiano era per loro una missione nobile, un lavoro molto diverso da quello del guitto o del cabarettista che racconta barzellette. Mi viene in mente una famosa foto di Aldo Moro che, in giacca e cravatta, accompagnava la figlia in spiaggia.

Immagine
Fosforo
Oggi siamo nel mondo dei furbi, anzi, dei furbissimi che l'unica cosa che conoscono alla perfezione è fare spettacolo.
Lo spettacolo porta consenso..... il COLOSSEO lo insegna da 2000 anni .
I nostrani politici più hanno responsabiltà più giocano con le istituzioni , vedi l'oro della Banca d'Italia che si aggiunge alla carriera dei magistrati , che si aggiunge alle modifiche costituzionali ecc ...ecc ..ecc .
Però sono bravissimi a togliere denaro alle università e alla ricerca ...I ...GENI....
Connesso
Avatar utente
vito
Messaggi: 4651
Iscritto il: 12 gen 2024, 11:00
Mi Piace Inviati: 224 volte
Mi Piace Ricevuti: 465 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da vito »

Chi finge la non esistenza di problemi derivanti dal cambiamento climatico... come Meloni.... per non contraddirsi poi fa una visita a Niscemi 10 giorni dopo la frana..... che piogge torrenziali hanno causato.
Avatar utente
Fosforo31
Messaggi: 1282
Iscritto il: 22 mar 2024, 8:26
Mi Piace Inviati: 217 volte
Mi Piace Ricevuti: 255 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da Fosforo31 »

vito ha scritto: 4 feb 2026, 11:37 Chi finge la non esistenza di problemi derivanti dal cambiamento climatico... come Meloni.... per non contraddirsi poi fa una visita a Niscemi 10 giorni dopo la frana..... che piogge torrenziali hanno causato.
Egregio Vito, la tragedia, o meglio il dramma di Niscemi (sono franati decine di edifici ma per ora e per miracolo non è morto nessuno) grida vendetta. Il governaccio si mette la Costituzione sotto i piedi e propone misure da Stato di polizia o da regime nazitrumpiano sulla sicurezza nelle manifestazioni di piazza. Fermo preventivo, democrazia su cauzione. Roba da matti! Poi mi criticano se accenno al diritto sacrosanto del popolo sovrano, di tutti i popoli nei casi estremi di palese attentato ai principi supremi e irrinunciabili della democrazia, di ROVESCIARE CON LA FORZA qualsiasi governo democraticamente eletto ma traditore della Costituzione democratica. Il governaccio non si occupa con altrettanto fanatico zelo della sicurezza delle case dei cittadini rispetto al rischio idrogeologico. Altrimenti invocherebbe l'arresto immediato dei politici che, a livello comunale e regionale, dalla frana di Niscemi del '97 a oggi, sono rimasti nella migliore delle ipotesi indifferenti e inoperosi rispetto a detto evidentissimo e gravissimo rischio. Certo lo farebbe se la gran parte di questi policanti appartenesse all'opposizione, ma è vero il contrario e allora il governaccio li protegge con un silenzio omertoso e complice.
La frana del 2026, ben più estesa, è stata innescata da un ciclone mediterraneo, anzi da un medicane (mediterranean hurricane). Come è noto i cicloni sono fenomeni estremi tipici dei mari caldi tropicali (ma non equatoriali dato che all'equatore si azzera l'accelerazione di Coriolis legata al moto di rotazione della Terra e responsabile della formazione del vortice ciclonico). Ebbene, il ciclone Harry si è sviluppato al centro del Mediterraneo, cioè oltre 1600 km a nord del Tropico del Cancro, per giunta in pieno inverno. Ripeto: non si può stabilire con certezza un nesso di causa-effetto tra il riscaldamento globale in corso e un singolo fenomeno meteorologico estremo, per quanto anomalo. Ma è statisticamente provata la correlazione diretta tra la frequenza e l'intensità di questi fenomeni e il global warming. Per i cicloni mediterranei c'è un'eccezione, perché si prevede un aumento dell'intensità ma una diminuzione della loro frequenza. L'aumento di intensità (e di pericolosità) è ovviamente legato al riscaldamento delle acque del Mediterraneo. La diminuzione della frequenza dei cicloni dipende dal fatto che la regione mediterranea va sempre più soggetta a condizioni anticicloniche (alta pressione e bel tempo, addirittura siccità) e dallo spostamento verso nord della corrente a getto (jet stream). Fenomeni ambedue e anch'essi causati dal riscaldamento globale, che dunque non è affatto contraddetto dalla diminuzione della frequenza dei cicloni mediterranei. Ovviamente i pericoli e i danni sono legati più all'intensità che alla frequenza. Il ciclone Harry ha causato tra Sicilia e Malta onde di 16 metri, le più alte di sempre rilevate nel Mediterraneo. Ieri il Sole24ore stimava oltre 2 miliardi di danni nelle regioni colpite (Sicilia, Calabria e Sardegna) e una possibile riduzione del PIL di queste regioni per l'interruzione di varie attività produttive.
Nel dibattito in parlamento su Niscemi il ministro della P.C. Musumeci, FdI, ex governatore della Sicilia, non ha potuto negare il cambiamento climatico, anzi l'ha usato quasi come un capro espiatorio nel respingere tutte le accuse dell'opposizione sulla mancata prevenzione del disastro idrogeologico in corso. Come a dire: non è colpa nostra, è colpa del riscaldamento globale. Ma appena un mese fa lo stesso ministro ripeteva la solita solfa dei seminegazionisti climatici ovvero di quelli che non osano più negare l'evidenza ma mettono in dubbio o minimizzano la gravità e l'urgenza del problema e la responsabilità umana: "Va evitato l'approccio ideologico". In realtà l'approccio ideologico ce l'hanno proprio loro che si ostinano a rifiutare, di fatto, ciò che dice la scienza e che non si basa su ideologie ma su dati inconfutabili: bisogna non solo ridurre ma pressoché azzerare il consumo dei combustibili fossili e bisogna farlo presto, perché finché non lo azzeriamo il clima andrà sempre peggio, fino a erodere di brutto il PIL mondiale, dopodiché non si tornerà indietro. Se non in modo lentissimo perché con emissioni antropiche zero il ciclo naturale del carbonio impiegherà secoli o millenni prima di rimuovere l'attuale eccesso di carbonio dall'atmosfera. Bene han fatto i parlamentari dell'opposizione a sottolineare in aula l'ignoranza e l'irresponsabilità alla base delle posizioni della maggioranza in materia di energia e clima, specie in sede UE.
Tutti i dati ci dicono che la regione mediterranea è un hotspot climatico, cioè si riscalda più e più velocemente della media del resto del pianeta. L'Italia è al centro di questo hotspot ed è purtroppo destinata a essere uno dei paesi più colpiti dagli effetti del global warming antropogenico. Anzi lo è già. L'osservatorio indipendente Germanwatch valuta due importanti indicatori: il Climate Risk Index (CRI) e il Climate Change Performance Index (CCPI). Nella classifica del CRI, con riferimento ai danni causati dagli eventi climatici estremi nel trentennio 1995-2024, siamo 16simi su 174 paesi; in quella del CCPI, che considera solo 63 paesi + l'UE nel suo insieme, ovvero i responsabili del grosso delle emissioni globali di gas serra (oltre il 90%), siamo 43simi su 64 e stiamo perdendo posizioni (nota: nella classifica visibile su ccpi.org risultiamo 46simi su 67 essendo vuote le prime 3 posizioni dato che secondo Germanwatch nessuno sta attuando politiche climatiche sufficienti). In definitiva oggi l'Italia è tra i paesi che rischiano di più e nel contempo è tra quelli che si impegnano meno nella lotta epocale ed esistenziale per fermare il cambiamento climatico. Pessimo esempio per il mondo intero! A mio avviso questo dovrebbe indurre ogni cittadino serio, responsabile e informato, a prescindere dell'orientamento politico, a non sostenere il governaccio Meloni.
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
Connesso
Avatar utente
2002Leo62
Messaggi: 1290
Iscritto il: 15 nov 2025, 1:40
Località: Como
Mi Piace Inviati: 881 volte
Mi Piace Ricevuti: 461 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da 2002Leo62 »

Fosforo31 ha scritto: 5 feb 2026, 19:05
Chiacchiere.

I crolli nelle zone appenniniche sono cosa storica. Ed in genere, ove vi sono declivi e montagne o burroni et similia.

La pessima gestione dell'edilizia nulla ha a che vedere con Trump o la Meloni, che c'entra quel grand'uomo con le miserie italiote?

La Meloni non era neppure nata quando si edificava (e lo si fa tuttora) dove non si deve..


Lascia perdere le manfrine del soviet sui tifoni: ci sono da sempre.

Circa le manifestazioni di piazza, vanno fermate. Basta con cialtronate da Sessantotto.
Avatar utente
Fosforo31
Messaggi: 1282
Iscritto il: 22 mar 2024, 8:26
Mi Piace Inviati: 217 volte
Mi Piace Ricevuti: 255 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da Fosforo31 »

2002Leo62 ha scritto: 6 feb 2026, 0:32
Una cosa che non ti fa difetto è la fantasia: mai associato la Meloni e Trump alla pessima gestione dell'edilizia. Ma in Sicilia negli ultimi 30 anni hanno governato per lo più quelli del partito (come Musumeci) e della coalizione della premier. Nel 2001 un amico di Mangano e Dell'Utri si vantava di avere conquistato 61 collegi uninominali su 61 in Sicilia alle elezioni politiche. Probabilmente senza quel signore oggi la signora Meloni farebbe un altro mestiere e Musumeci non avrebbe fatto né il governatore né il ministro. Quanto a Trump, qui aggiungo che questo fanatico negazionista del cambiamento climatico, nonché principale avvelenatore del pianeta con le sue trivelle e il suo carbone, ha fatto precipitare rapidamente gli Stati Uniti sul fondo della classifica del CCPI, l'indice delle prestazioni nazionali nella difesa del clima. Peggio degli USA oggi fanno solo due petrostati autoritari: Iran e Arabia Saudita.
Anche l'Italia di Giorgia Meloni, come ho scritto, non è messa bene in classifica, pur trovandosi nel cuore di un hotspot climatico e pur essendo da sempre un paese ad alto rischio idrogeologico. Tuttavia un fronte franoso di 4 km che minaccia di divorare lentamente un'intera cittadina io non me lo ricordo. La catastrofica frana del Vajont fu molto più violenta ma aveva un fronte di 2 km.
I tifoni asiatici dalle nostre parti si chiamano cicloni o uragani e nel Mediterraneo sono molto rari ma stanno diventando sempre più intensi a causa del progressivo riscaldamento di questo mare non tropicale ma racchiuso fra tre continenti. Il "motore" di questi fenomeni estremi è proprio l'energia immagazzinata nelle acque sotto forma di calore. A fine estate 2023, cioè nel periodo in cui le acque sono più calde, il ciclone Daniel fece 28 morti tra Bulgaria, Grecia e Turchia, poi si rinforzò dirigendosi verso la costa libica dove morirono quasi 6mila persone, in gran parte vittime dell'alluvione causata dal cedimento di due dighe il giorno dopo la tempesta di acqua e vento (erano soggette a scarsa manutenzione). Ma nemmeno Daniel causò onde di oltre 16 metri come quelle, senza precedenti nel Mediterraneo, sollevate dal ciclone Harry nel gennaio scorso nel Canale di Sicilia, quindi con acque che avrebbero dovuto essere relativamente fredde. Il 20 gennaio si è registrato il record assoluto con un'onda alta 16,66 mt (come un edificio di 4 piani):
Immagine
Harry ha fatto almeno 2 miliardi di danni ma è stato un puro miracolo se non ha fatto nemmeno una vittima a Niscemi e sulla costa orientale della Sicilia. Molti me compreso pensavano che non ne avesse fatta nessuna anche altrove. Ma purtroppo ci sono almeno 380 migranti dispersi in mare , per i quali temo che non ci sia più nessuna speranza. Esseri umani, nostri fratelli sfortunati, dimenticati dai media e da tutti. La cifra è una stima della Guardia costiera, secondo le ONG i dispersi potrebbero essere anche 1000. TeleMeloni, ex RAI, vi ha fatto cenno solo qualche giorno fa:
https://www.rainews.it/articoli/2026/02 ... 9fb02.html
Sarebbe, credo, la più tragica ecatombe di sempre nel Mediterraneo dopo la battaglia di Capo Matapan nella 2a guerra mondiale e circa alla pari con il terribile naufragio di migranti nell'aprile 2015.

Non si possono fermare le manifestazioni democratiche di piazza solo perché vi si infiltrano piccole minoranze di teppisti che le forze dell'ordine del paese di Pulcinella e del governicchio Meloni non sono in grado, a quanto pare, di sopraffare.
164mila euro i danni stimati dal sindaco di Torino. Delle due l'una: o i black bloc erano molti ma molti meno dei 1500 stimati dalla Questura (cosa che si intuisce anche dai video), o erano una ciofeca di black bloc, capaci di fare 11 miseri euro di danni a testa.
Non vanno fermate le manifestazioni di piazza, va fermato e mandato a casa il governaccio che cerca o si illude di fermarle con un decretaccio più incostituzionale dell'Italicum di Renzi e del Porcellum di Calderoli (definito "una porcata" dal suo stesso autore). Ed è tutto un dire.
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
Connesso
Avatar utente
2002Leo62
Messaggi: 1290
Iscritto il: 15 nov 2025, 1:40
Località: Como
Mi Piace Inviati: 881 volte
Mi Piace Ricevuti: 461 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da 2002Leo62 »

Fosforo31 ha scritto: 6 feb 2026, 13:53
La costruzione di abitati in zone ad alto rischio non ha poi colore politico.

Soprattutto nel Sud si è avuta una selvaggia espansione dei centri urbani, senza criteri razionali, fin dalla fine dell'800.

Il fatto di Sarno, ove BEN GIUSTAMENTE Sbgarbi stimatizzò certi comportamenti, la dice tutta.

Parli di "30anni" di governo in sicilia del "partito della Meloni": mi pare che 30 anni fa la Meloni non avesse incarichi istituzionali. che in genere nel Sud abbiano governato un pò tutti, dal governo regio alla DC e finanche i comunisti nei centri minori, e che ogni comportamento incivile, tipico di quella etnia, non sia mai venuto meno, oltre al pessimo erigere manufatti ancorchè superflui anche esposti ad eruzioni, frane, inondazioni.
Connesso
Avatar utente
Acido
Messaggi: 3318
Iscritto il: 28 apr 2023, 8:58
Mi Piace Inviati: 1157 volte
Mi Piace Ricevuti: 1208 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da Acido »

Ho letto che in quel preciso punto si parlava di pericolo frana già nel 1700…
Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo.
Connesso
Avatar utente
2002Leo62
Messaggi: 1290
Iscritto il: 15 nov 2025, 1:40
Località: Como
Mi Piace Inviati: 881 volte
Mi Piace Ricevuti: 461 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da 2002Leo62 »

Acido ha scritto: 9 feb 2026, 7:34 Ho letto che in quel preciso punto si parlava di pericolo frana già nel 1700…
Il paese di mio padre, sito in Campania, conobbe terremoti a cadenze di 50/70/100 anni da quando esistono le cronache.

Sorge, come altri paesi dell'appennino, su un costone, al pari di Niscemi.

Col terremoto del 1980, gli enti preposti hanno, bontà loro, dichiarata la parte dell'abitato verso il cd "Vallone" pericolosa, e fattene murare le vie d'accesso, viuzze anzi.

A dire il vero, i danni furono diffusi a tutto l'abitato, fino al allora un bell'ovale circondato da vero Verde. Quindi sostanzialmente composto da edifici storici e mai sottoposti a veri lavori di ri-consolidamento, casa dei miei inclusa, palazzotto del 1751 con qualche piccolo richiamo architettonico.
Ricordo certe case, datate "1608"... "1620"... con il cornicione e la parte ad esso sottostante crepati e dalle crepe... vegetare autentici arbusti e credo anche piccole piante...di fico!...

La casa di famiglia era stata rafforzata nel 1939 dopo una delle solite scosse, con dei contrafforti, ma il pesi mal distribuiti causa diverse aggiunte già secolari, le volte esili, le mura poco spesse nei punti chiave delle forze statiche causarono danni diffusi alla parte verso il viale, non la mia che poggia un un lacerto delle vecchie fortificazioni del medio evo, poi nel '700 andate, quel che restava, all'asta (si facesse ancora così col troppo vecchiume italico!).

Crolli spettacolari in paese non ve ne furono, ma certo la maggior parte degli edifici fu messa ai lavori: n'è uscito un bel centro, a spese degli italiani.

La zona della "Ripa", non è ancora agibile... ufficialmente. Qualcuno ha collegato linee volanti della corrente andando a rioccupare le abitazioni fatte dismettere. Così ha: 1 casa ristrutturata dallo Stato al di qua del vicolo e la vecchia, comunque abitabile, e riattata con cauti lavori che nessuno vede e vuol vedere, sul lato opposto.

Dovesse franare nel Vallone la Ripa, è colpa della Meloni che i sigg Massaro, Mezza, Insogna e Viscosi finiscono 50 mt + sotto in mezzo alle macerie? (mai successo, ed a dire dei residenti, mai avuti franamenti)
Connesso
Avatar utente
2002Leo62
Messaggi: 1290
Iscritto il: 15 nov 2025, 1:40
Località: Como
Mi Piace Inviati: 881 volte
Mi Piace Ricevuti: 461 volte

Re: Estati relativamente fredde sono cambiamento climatico ?

Messaggio da leggere da 2002Leo62 »

Non si possono fermare le manifestazioni democratiche di piazza


...e chi lo dice?

Non è democratico fare sempre opposizione, influenzando l'opinione pubblica la quale vede sempre sollevazioni e si crea legittimi dubbi, infondati, ma inoculati dal vedere centinaia di persone protestare.

Se scendono in piazza Casapound ed i fascisti, che dici?...no, quelli no perchè sono cattivi?

La piazza non conta. Conta la gente per bene.

E per bene non sono adolescenti e drogatelli che non hanno un elevato reddito.

I minorenni, sono bambini. Ma se fanno i cattivi, vanno saccagnati di botte, perchè la persona si educa da giovane, non a 50 anni.

Non vedo "manifestare" dirigenti, funzionari, esercenti, impiegati di banca, tecnici, e di età oltre i 45/50.

Quindi non contano: e comunque, esiste un mandato a governare per ancora il 2027.

Alle urne, si vedrà.

Conte non ammetteva assembramenti, mi pare... la Meloni sì.

E ci fu negli anni 90 chi disse: la piazza non è la politica.
Rispondi