energia nucleare

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Re: energia nucleare

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Agos ha scritto: 28 gen 2026, 13:04 Ti faccio questa domanda perchè a volte dici cose deliranti. Per quanto mi riguarda dico cose oggettive quindi non ha senso farmi questa domanda.
Deliranti secondo il tuo Soviet
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Re: energia nucleare

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heyoka ha scritto: 27 gen 2026, 22:29 Ottimo post, Fosforo.
A tutto ciò che hai elencato ci aggiungiamo una SANA limitazione delle nascite e un meno paranoico e negativo accanimento terapeutico che alimenta un pericoloso abbassamento delle immunità NATURALI?
Che possiamo disincentivare con un meno abusi di farmaci e una più corretta alimentazione?
Certo che le multinazionali del farmaco e il colossale BUSINESS della sanità ci perderebbe.
E qui sarebbe interessante avere un parere dall' amico HANNIBAL, che abbiamo fatto scappare dal Forum.
1- eolico: accerchiati da milioni di orrende torri
2. fotovoltaico: seppellire il poco verde che resta sotto immense distese nere e cemento
3 - ridurre lo stile di vita: ECCO LO SCOPO FINALE, vivere modestamente con poche soddisfazioni.

Semmai, plaudo a quanto suggerisci e che penso da sempre. Ad immunità naturali oso sostituire però la libertà di mangiare quello che credo, ci manca anche "il pranzo del partito", e la SELEZIONE NATURALE, appunto rendendo difficile l'accesso al farmaco salvavita facile.

Alla fine dell'Ottocento la popolazione mondiale stimata era ben sotto il miliardo.
Ad esempio, ma basta accedere a stastiche che NON SIANO STATE, COME OGNI o QUASI INFORMAZIONE, alterate "pro domo propria", andando di persona, e verificando che non siano stati manomessi, a leggere archivi dell'anagrafe. O delle parrocchie.
Ebbene, quando Felice Orsini attentò a Lugi Napoleone III° nel 1871, al processo disse che era un atto dimostrativo (alla faccia!...sempre i soliti, era un anarchico!) per far conoscere la voce di "21 MILIONI DI OPPRESSI" (secondo il suo personale parere, gli Italiani, non uniti e non "liberi").
Quindi, 21 milioni nel 1871. 56 negli anni 70 del 20° secolo. 60 + immigrati oggi.
Ma lo spazio e le risorse, sempre quelle, ed ovviamente esigenze maggiori, che Fosforo crede siano eccessive. Il benessere NON è MAI eccessivo.

In Italia triplicati, e forse in media anche gli altri Paesi occidentali, grosso modo (non ho dati). So che all'epoca delle guerre indiane, dato desunto da "Custer e Cavallo Pazzo", 1973, saggio americano che esamina le 2 società, indiana ed anglosassone, i Bianchi erano 39 milioni negli USA. Oggi circa 300 milioni, dieci volte di più, negri inclusi.
10 volte in cento anni!!!!

E di quanto è aumentata la popolazione delle altre zone? Si legge che spazi verdi sono minacciati sempre più e ridotti di estensione dall'urbanizzazione a macchia d'olio: in Africa, Asia, India, Sud America.
Chissà come mai si parla di "bambini" che "muoiono di fame" in Africa (ormai è la coccola dei buonisti), ma la popolazione aumenta vertiginosamente?... (e come mai sono tutti denutriti, in pessime condizioni economiche, ma io vedo arrivare gente in ottima forma!).

Quando non ci si inventava dati "scientifico.politici" e si parlava pane al pane, si disse chiaro:
- anche impoverendo l'occidente si finirebbe a vivere tutti da poveri
- la popolazione in Africa ed altrove è esplosa come numero di pezzi con il colonialismo che ha portato nel XX° secolo cure mediche ed ospedali, e ciò è proseguito e peggiorato con gli aiuti ONU nel dopoguerra.
Quindi, se noi siamo triplicati, quelli sono centuplicati. Il Giappone dell'era Meiji che vide la fine dello Shogunato è più che raddoppiato come popolazione. La Cina quadruplicata. E l'Africa?

Si disse, sempre in tempi meno sospetto di oggi, che andava seriamente pensata una politica globale di contenimento delle nascite. Infatti al progresso della medicina ed al miglioramento delle condizioni di vita, ed alla MAGGIORE e VARIA alimentazione (vero Fosforo, che ci vuoi ammannire insapori bistecche di insetti schiacciati?), NON è passata e stata COERCITIVAMENTE fatta ovunque rispettare, tranne per poco tempo in Cina.
So che in Scandinavia negli anni 60/70 pare esservi stato un deincentivo fiscale alle nascite: dopo il 2° pupo o si alzava la tassazione (+ gente da assistere, + tasse, mi pare ovvio!!!!!), o venivano meno alcune fra le esagerate facilitazioni tipiche fino agli anni 90 lassù.

Io vado spesso al camposanto a godermi un pò di quiete ed omaggiare i Defunti. Grazie a Dio non sono state rimosse lapidi e tombe ante 1980 e 1970 se non prima, e vedo che fino ai Settanta la mortalità spaziava fra i primi 60anni fino a punte di 80/83 anni circa. Sulle lapidi anni Venti o prima, era evidenziato "di anni 80" o "90" (rarissimo) senza indicare la data di nascita, come sottolineando l'eccezione.
La stessa Bibbia dice "70, 80 anni per particolare grazia sono dati all'uomo terreno".
...adesso vedo recenti "ospiti" di... 103...102...106 anni, ed altrettanti sono noti a livello statistico in tutta Italia. In genere, si oscilla fra i 76 ed i 90 e passa anni con un focus sugli 85/88...poi non mancano, ovvio, i 45 50 ecc...

Ora, questo si deve ai farmaci, ed alle migliori condizioni: calduccio in inverno, il climatizzatore in estate, dato gratis dal Comune agli anziani. Quando verso i 50/55 - dai 45 è il momento dei "coccoloni" - il medico al primo malessere prescrive la miracolosa pilloletta giornaliera: poi scatta il bonus no-tichet per "cure croniche".
Nel 1871 a meno di non avere il cerusico a casa, e con la medicina di allora nemmeno bastava, al primo colpetto era solo questione di tempo, sebbene da una lapide gentilizia assumo che almeno il 30% dei ricchi superasse i 75/80 anni e più.

Da meno di 1 miliardo a 7: mi pare eccessivo, e distruggere il verde per accogliere questa massa e ridurci tutti a pane e formaggino in case popolari, con altri ulteriori disagi, non mi pare il caso.
Semmai, dico, 1 miliardo certo consumava e "bruciava" - dando credito ad infondati allarmismi eco folli - assai meno di 7 miliardi, no?... e di questo 4 miliardo, non tutti si potevano permettere di vivere al 100 il benessere di allora. Ma non per imposizione del Partito, per legge di naturale selezione. Il ricco in automobile ed al caldo, il bracciante a piedi ed al freddo. Ad ogni ventata invernale, al camposanto cento 55nni poveri e 10 80nni ricchi. Mi pare equo.
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Re: energia nucleare

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2002Leo62 ha scritto: 30 gen 2026, 3:09

P.S:: ora rammento... Cina, 19mo secolo. Stimati fra i 50 ed 80milioni, credo più sui 50.

Da un'affermazione letta su un racconto di Salgari, dove egli parla del "gigante addormentato" (già se ne paventava la pericolosità? mah!), che aveva fra i 50 e gli 80 milioni di sudditi (era imperiale).

Il racconto da come scrive lo penso ambientato (è "La scimitarra di Budda") attorno alla metà del secolo, ma scritto a cavallo col Novecento:donde la stima.

Facciamo anche 80: più che decuplicati, comunque, e già troppi anche allora.

...infatti,come oggi, emigravano, in specie nella California, ove già era sensibile il problema delle China Town. Gli USA, davvero ai tempi irresponsabili precursori delle criminali immgrazioni, che a loro volta esortano alla emigrazione facile e così via.
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Re: energia nucleare

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Re: energia nucleare

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mylord61 ha scritto: 2 feb 2026, 15:22
Sgarbi ha ragione al 100%...

I mulini a vento, ma mille e mille volte + invasivi dell'Ambiente, quello vero.

Nucleare, kerosene, gas, carbone, ecco la vera energia!
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