Juliette Colbert

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Laura66
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Juliette Colbert

Messaggio da leggere da Laura66 »

Stabilire quando è stata fondata la città di Torino è una operazione complessa.
Già trecento anni prima di Cristo ci sono tracce di un villaggio abitato da popolazioni, probabilmente provenienti dalla Baviera.
Ma credo che sia andato distrutto da qualche invasione.
Poi arriviamo più o meno al 50 a.C, quando è sorto un altro villaggio o accampamento che dir si voglia, questa volta romano: Iulia Taurinorum.
Passano ancora una ventina di anni e sorge Augusta Taurinorum un vero e proprio centro romano.
Per vedere Torino crescere davvero, fino a diventare capitale, bisogna attendere il 15° secolo e i Savoia Acaia .


Cmq dalla fondazione sono passati 2050 anni circa.
Tanto abbiamo dovuto aspettare perché in città fosse eretta una statua dedicata ad una donna ed è Juliette Colbert la prima donna ad avere questo onore.
Il monumento bronzeo, sarà posizionato all'angolo tra via Corte d'appello e via delle Orfane, sarà inaugurato il 17 gennaio.

Juliette Colbert è meglio conosciuta come Giulia Falletti di Barolo (Maulévrier -Francia 1785 - Torino 1864)
Il Barolo, pregiatissimo, vino rosso piemontese, è una sua invenzione.

Ma il monumento che gli è stato dedicato è dovuto al suo impegno verso gli ultimi, per la sua filantropia.
Ha dedicato, insieme al marito, Tancredi Falletti di Barolo, tutta la vita per migliorare le condizioni di vita dei più poveri, si è anche interessata dei carcerati, impegnandosi, presso re Carlo Emanuele III, per far si che le carceri diventassero un luogo non afflittivo ma di rieducazione.

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Re: Juliette Colbert

Messaggio da leggere da 2002Leo62 »

Laura66 ha scritto: 10 gen 2026, 18:15 Stabilire quando è stata fondata la città di Torino è una operazione complessa.
Già trecento anni prima di Cristo ci sono tracce di un villaggio abitato da popolazioni, probabilmente provenienti dalla Baviera.
Ma credo che sia andato distrutto da qualche invasione.
Poi arriviamo più o meno al 50 a.C, quando è sorto un altro villaggio o accampamento che dir si voglia, questa volta romano: Iulia Taurinorum.
Passano ancora una ventina di anni e sorge Augusta Taurinorum un vero e proprio centro romano.
Per vedere Torino crescere davvero, fino a diventare capitale, bisogna attendere il 15° secolo e i Savoia Acaia .


Cmq dalla fondazione sono passati 2050 anni circa.
Tanto abbiamo dovuto aspettare perché in città fosse eretta una statua dedicata ad una donna ed è Juliette Colbert la prima donna ad avere questo onore.
Il monumento bronzeo, sarà posizionato all'angolo tra via Corte d'appello e via delle Orfane, sarà inaugurato il 17 gennaio.

Juliette Colbert è meglio conosciuta come Giulia Falletti di Barolo (Maulévrier -Francia 1785 - Torino 1864)
Il Barolo, pregiatissimo, vino rosso piemontese, è una sua invenzione.

Ma il monumento che gli è stato dedicato è dovuto al suo impegno verso gli ultimi, per la sua filantropia.
Ha dedicato, insieme al marito, Tancredi Falletti di Barolo, tutta la vita per migliorare le condizioni di vita dei più poveri, si è anche interessata dei carcerati, impegnandosi, presso re Carlo Emanuele III, per far si che le carceri diventassero un luogo non afflittivo ma di rieducazione.

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Ho letto anch'io la sua storia. Per me esagerò un poco con la generosità, ma nell'alveo delle situazioni DELL'EPOCA si può anche comprendere.

Circa il carcere come rieducazione, npn lo era allora e non lo è oggi. Non esistevano e non esistono reali azioni di reinserimento del reo nella società, se non pagliacciate apertamente propagandistiche da parte del potere costituito.

Queste sono miratamente, le provvidenze poste a favore, dopo 8/9 anni di carcere, dei cd "terroristi" degli anni "di piombo".
Dopo pacchiami e palesemente pilotati "pentimenti" ed autodafè da Inquisizione (quando l''accusato, per evitare il rogo o il carcere a vita, andava in ginocchio per la via con un saio ed un cero in mano facendo atto di contrizione), ove essi svergognavano se stessi ed il pensiero eversivo rendendo merito alla legge ed allo stato di cose esistente, ecco lo Stato, con aria magnanima, apertamente fattosi fare ampia pubblicità, elargire semilibertà ed infine perdoni con lavori ed abitazioni.
Curcio mi pare viva in valle d'Aosta in un bel chalet.

Ciò non tocca i reati "minori", per i quali si viene rovinati, marchiati a vita ed emarginati.

Testimonianze ne ho a josa.
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Re: Juliette Colbert

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2002Leo62 ha scritto: 10 gen 2026, 23:16 Ho letto anch'io la sua storia. Per me esagerò un poco con la generosità, ma nell'alveo delle situazioni DELL'EPOCA si può anche comprendere.

Circa il carcere come rieducazione, npn lo era allora e non lo è oggi. Non esistevano e non esistono reali azioni di reinserimento del reo nella società, se non pagliacciate apertamente propagandistiche da parte del potere costituito.

Queste sono miratamente, le provvidenze poste a favore, dopo 8/9 anni di carcere, dei cd "terroristi" degli anni "di piombo".
Dopo pacchiami e palesemente pilotati "pentimenti" ed autodafè da Inquisizione (quando l''accusato, per evitare il rogo o il carcere a vita, andava in ginocchio per la via con un saio ed un cero in mano facendo atto di contrizione), ove essi svergognavano se stessi ed il pensiero eversivo rendendo merito alla legge ed allo stato di cose esistente, ecco lo Stato, con aria magnanima, apertamente fattosi fare ampia pubblicità, elargire semilibertà ed infine perdoni con lavori ed abitazioni.
Curcio mi pare viva in valle d'Aosta in un bel chalet.

Ciò non tocca i reati "minori", per i quali si viene rovinati, marchiati a vita ed emarginati.

Testimonianze ne ho a josa.
La Juliette, ricca ma senza figli, dimostra come si possa essere ricchi e "buoni" se ci si dedica al benestare degli altri. I soldi, un po' il simbolo della greteezza umana se dedicati a vizi e a sprechi a scopo personale, diventano piu sani e brillanti quando vengono usati a beneficio degli altri.
Un brindisi alla Juliette e il suo grande barolo. Beer :applausi:
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Re: Juliette Colbert

Messaggio da leggere da 2002Leo62 »

Sayon ha scritto: 11 gen 2026, 2:57 La Juliette, ricca ma senza figli, dimostra come si possa essere ricchi e "buoni" se ci si dedica al benestare degli altri. I soldi, un po' il simbolo della greteezza umana se dedicati a vizi e a sprechi a scopo personale, diventano piu sani e brillanti quando vengono usati a beneficio degli altri.
Un brindisi alla Juliette e il suo grande barolo. Beer :applausi:
Già...uno diventa ricco e... rinuncia a vivere di rendita, alla bella villa, e va in filanda a lavorare, ovviamente "creando" e non invece con un posto fisso... per dare ai "poveri" (ai quali invece va garantito tutto).

Ma siamo alla eversione!

...quella visse nell'800. Non aveva figli, quindi secondo la percezione dell'epoca si sentiva irrealizzata ed i suoi "figli" divennero gli straccioni.

Vedi un pò questo... farsi il mazzo, diventare ricchi... e tornare al farsi il mazzo per dare agli altri.

In pratica... mettere al servizio altrui le proprie fortune o capacità per sanare i dislivelli?

...sei un cinese!
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Laura66
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Re: Juliette Colbert

Messaggio da leggere da Laura66 »

2002Leo62 ha scritto: 10 gen 2026, 23:16 Ho letto anch'io la sua storia. Per me esagerò un poco con la generosità, ma nell'alveo delle situazioni DELL'EPOCA si può anche comprendere.

Circa il carcere come rieducazione, npn lo era allora e non lo è oggi. Non esistevano e non esistono reali azioni di reinserimento del reo nella società, se non pagliacciate apertamente propagandistiche da parte del potere costituito.

Queste sono miratamente, le provvidenze poste a favore, dopo 8/9 anni di carcere, dei cd "terroristi" degli anni "di piombo".
Dopo pacchiami e palesemente pilotati "pentimenti" ed autodafè da Inquisizione (quando l''accusato, per evitare il rogo o il carcere a vita, andava in ginocchio per la via con un saio ed un cero in mano facendo atto di contrizione), ove essi svergognavano se stessi ed il pensiero eversivo rendendo merito alla legge ed allo stato di cose esistente, ecco lo Stato, con aria magnanima, apertamente fattosi fare ampia pubblicità, elargire semilibertà ed infine perdoni con lavori ed abitazioni.
Curcio mi pare viva in valle d'Aosta in un bel chalet.

Ciò non tocca i reati "minori", per i quali si viene rovinati, marchiati a vita ed emarginati.

Testimonianze ne ho a josa.
Juliette proveniva da una famiglia nobile e ricca.
Famiglia che, in precedenza, ha avuto notevoli problemi dovuti alla rivoluzione francese, aveva perso tutto e anche gran parte dei suoi componenti "giustiziati dai rivoluzionari" ma, che con l'avvento di Napoleone, ha potuto recuperare gran parte delle proprietà.
Tra le grandi proprietà c'erano anche grandi vigneti e una vera e propria cultura della vinificazione.
Cultura che la giovane juliette deve avere assorbito e usato per la creazione del Barolo.


Giovinetta è stata inserita alla corte alla corte napoleonica a Parigi, dove ha conosciuto e poi sposato il figlio del governatore di Torino, Tancredi Falletti di Barolo che aveva le sue stesse sensibilità in ambito sociale.
I due arano grandi viaggiatori, viaggiando hanno potuto conoscere nuove popolazioni, le loro culture, le innovazioni tecnologiche, ma anche avere esempi per la crescita sociale da copiare in Patria.

Cmq la coppia, qualche anno dopo il matrimonio si trasferisce a Torino, Giulia non aveva ancora trent'anni quando ha fatto visita alle carceri torinesi.
Impressionata dalle terribili condizioni di vita a cui erano costretti i carcerati, ha deciso che si doveva intervenire ed è a questo punto che è andata presso il re.
Tra le sue capacità c'era anche quella di farsi ascoltare, ben presto è diventata sovraintendente alle carceri.
Da li ha iniziato a mettere in pratica i suoi progetti, strutture per aiutare i carcerati, specialmente in ambito femminile: scuole, laboratori etc.
Sotto di lei le carceri sono diventate un modello da seguire. (peccato che dopo abbiamo buttato tutto alle ortiche)

A Torino, la Chiesa di Santa Giulia, eretta nella omonima piazza, è stata edificata per volontà e con i mezzi della Juliette che, però, non ha potuto vederla finita in quanto deceduta due anni dopo che è iniziata la costruzione, ma è li che oggi riposano sia lei che il marito.
Al marito all'epoca sindaco, Torino deve anche il cimitero monumentale che Tancredi ha voluto e di cui ha finanziato l'acquisto dei terreni necessari.

Anche la Chiesa si è interessata a lei.
Papa Francesco, completato l'iter canonico, l'ha elevata a Venerabile serva di Dio.
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Re: Juliette Colbert

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Laura66 ha scritto: 11 gen 2026, 14:47 Juliette proveniva da una famiglia nobile e ricca.
Famiglia che, in precedenza, ha avuto notevoli problemi dovuti alla rivoluzione francese, aveva perso tutto e anche gran parte dei suoi componenti "giustiziati dai rivoluzionari" ma, che con l'avvento di Napoleone, ha potuto recuperare gran parte delle proprietà.
Tra le grandi proprietà c'erano anche grandi vigneti e una vera e propria cultura della vinificazione.
Cultura che la giovane juliette deve avere assorbito e usato per la creazione del Barolo.


Giovinetta è stata inserita alla corte alla corte napoleonica a Parigi, dove ha conosciuto e poi sposato il figlio del governatore di Torino, Tancredi Falletti di Barolo che aveva le sue stesse sensibilità in ambito sociale.
I due arano grandi viaggiatori, viaggiando hanno potuto conoscere nuove popolazioni, le loro culture, le innovazioni tecnologiche, ma anche avere esempi per la crescita sociale da copiare in Patria.

Cmq la coppia, qualche anno dopo il matrimonio si trasferisce a Torino, Giulia non aveva ancora trent'anni quando ha fatto visita alle carceri torinesi.
Impressionata dalle terribili condizioni di vita a cui erano costretti i carcerati, ha deciso che si doveva intervenire ed è a questo punto che è andata presso il re.
Tra le sue capacità c'era anche quella di farsi ascoltare, ben presto è diventata sovraintendente alle carceri.
Da li ha iniziato a mettere in pratica i suoi progetti, strutture per aiutare i carcerati, specialmente in ambito femminile: scuole, laboratori etc.
Sotto di lei le carceri sono diventate un modello da seguire. (peccato che dopo abbiamo buttato tutto alle ortiche)

A Torino, la Chiesa di Santa Giulia, eretta nella omonima piazza, è stata edificata per volontà e con i mezzi della Juliette che, però, non ha potuto vederla finita in quanto deceduta due anni dopo che è iniziata la costruzione, ma è li che oggi riposano sia lei che il marito.
Al marito all'epoca sindaco, Torino deve anche il cimitero monumentale che Tancredi ha voluto e di cui ha finanziato l'acquisto dei terreni necessari.

Anche la Chiesa si è interessata a lei.
Papa Francesco, completato l'iter canonico, l'ha elevata a Venerabile serva di Dio.
Vero, ho letto la storia. Circa le carceri, siamo alla vergogna, e soprattutto con la riabilitazione REALE dell'ex detenuto. Io sono di dx ma credo nella dx sociale, e la repubblica italiana nulla fa per davvero recuperare chi ha sbagliato...il che rialimenta il circuito delinqueziale, o crea emarginati.
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Re: Juliette Colbert

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Laura66 ha scritto: 11 gen 2026, 14:47 Juliette proveniva da una famiglia nobile e ricca.
Il XIX° secolo ha visto numerose figure di imprendotori filantropi. Crespi ad esempio, Pirelli... con i loro villaggi operai dotati di ogni servizio, quello di Crespi d'Adda dalla chiesa alla scuola...al cimitero, e con la villa del medico condotto.

Va sempre e però detto che nessuno di loro si impoverì mai, come pare sostenere Sayon additando un modello di imprenditore che fa i milioni e milioni in valuta pesante per poi... non goderli a modo.
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Re: Juliette Colbert

Messaggio da leggere da Laura66 »

2002Leo62 ha scritto: 11 gen 2026, 15:34 Il XIX° secolo ha visto numerose figure di imprendotori filantropi. Crespi ad esempio, Pirelli... con i loro villaggi operai dotati di ogni servizio, quello di Crespi d'Adda dalla chiesa alla scuola...al cimitero, e con la villa del medico condotto.

Va sempre e però detto che nessuno di loro si impoverì mai, come pare sostenere Sayon additando un modello di imprenditore che fa i milioni e milioni in valuta pesante per poi... non goderli a modo.
Quello delle carceri è un problema serio, non solo non abbiamo "circuiti di rieducazione e recupero dei detenuti" ma siamo al sovraffollamento e questo non fa che peggiorare la situazione.
Ma la politica, sia di dx che di sx sotto questo punto di vista come per molte altre cose, latita.
Abbiamo una classe dirigente vergognosa e non solo da adesso.

Per quanto riguarda i ricchi, beh la ns. Giulia non è morta povera, tutt'altro.
Avrebbe potuto essere molto più ricca se avesse investito per se tutte le risorse che ha speso per i poveri.
Ma ha preferito alleviare le sofferenze di tante persone piuttosto che accumulare ricchezze che, tutto sommato non gli sarebbero servite.

Quando un individuo nasce è come se facesse girare la ruota della fortuna.
Può nascere in una reggia figlio di un re, e avere tutti i privilegi di questo mondo, ma può essere sfigato e nascere in una favela tra stracci e rifiuti, per lui nessun privilegio ma un destino dove devi lottare per sopravvivere.
La domanda è: che meriti ha il primo e che colpe ha il secondo?

Se ragioniamo in questi termini credo che sia giusto che il primo rinunci ad almeno una piccola parte della sua ricchezza per donarla al secondo e a quelli come lui.
Ecco che le gesta dei Falletti acquistano un senso e sono un esempio da seguire.
"Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno".
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Re: Juliette Colbert

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Laura66 ha scritto: 11 gen 2026, 19:29 Quello delle carceri è un problema serio, non solo non abbiamo "circuiti di rieducazione e recupero dei detenuti" ma siamo al sovraffollamento e questo non fa che peggiorare la situazione.
Ma la politica, sia di dx che di sx sotto questo punto di vista come per molte altre cose, latita.
Abbiamo una classe dirigente vergognosa e non solo da adesso.

Per quanto riguarda i ricchi, beh la ns. Giulia non è morta povera, tutt'altro.
Avrebbe potuto essere molto più ricca se avesse investito per se tutte le risorse che ha speso per i poveri.
Ma ha preferito alleviare le sofferenze di tante persone piuttosto che accumulare ricchezze che, tutto sommato non gli sarebbero servite.

Quando un individuo nasce è come se facesse girare la ruota della fortuna.
Può nascere in una reggia figlio di un re, e avere tutti i privilegi di questo mondo, ma può essere sfigato e nascere in una favela tra stracci e rifiuti, per lui nessun privilegio ma un destino dove devi lottare per sopravvivere.
La domanda è: che meriti ha il primo e che colpe ha il secondo?

Se ragioniamo in questi termini credo che sia giusto che il primo rinunci ad almeno una piccola parte della sua ricchezza per donarla al secondo e a quelli come lui.
Ecco che le gesta dei Falletti acquistano un senso e sono un esempio da seguire.
" E' giusto" secondo te, se diventa coazione imposta dall'alto.

Come ben dici la Dea Bendata dispone a casaccio e non sta all'Uomo andarle contro.

Si valuti poi la definizione di "ricco": ad esempio, a Roma un fortunato al quale vanno i miei auguri e consigli di non sperperarli in Ferrari donnine, ha vinto i 5 milioni (4 al netto del 20% di tassa introdotta dalla sinistra nel 2020 al posto del "vecchio" 12%) della Lotteria Italia.

4 milioni... pagato forse il mutuo, saldati piccoli debiti se ne ha, comprata una euro 18 per poter circolare... che gli resta?.. allo 1% reale netto, porta a casa poco più di un normale stipendio netto...

Ora, lo bolleremo come "riccone ladro e capitalista w il soviet" o... gli consentiremo di "mannà affa..." le catene del lavoro e vivere decorosamente?

I veri ricchi si specchiano in una sola cosa: la BCE. Ad essa fa capo il mega-granissimo iper capitale delle banche nordeuropee da sempre ladre e speculatrici. Ecco il solo vero ricco da depauperare... sempre sia ammesso farlo.

Circa gli ex detenuti, è una cosa che urla vendetta al cielo. Nei tanto vilipendiati USA, da sempre e sotto ogni presidenza i servizi sociali sono efficientissimi nel ricollocare dette persone. Qui, i "Centri per l'Impiego", anche per l'abolizione del libretto di lavoro, l'abolizione di fatto del lavoro a tempo indeterminato, l'avvento in modo selvaggio della agenzie private che collocano di fatto solo interinali, e la regolamentazione infine del lavoro interinale scaduta a zero col "decreto indegnità" non certo farina del sacco di destra, sono un peso inutile in termini di costi ed addetti.
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Re: Juliette Colbert

Messaggio da leggere da nerorosso »

Laura66 ha scritto: 10 gen 2026, 18:15 Stabilire quando è stata fondata la città di Torino è una operazione complessa.
Già trecento anni prima di Cristo ci sono tracce di un villaggio abitato da popolazioni, probabilmente provenienti dalla Baviera.
Ma credo che sia andato distrutto da qualche invasione.
Poi arriviamo più o meno al 50 a.C, quando è sorto un altro villaggio o accampamento che dir si voglia, questa volta romano: Iulia Taurinorum.
Passano ancora una ventina di anni e sorge Augusta Taurinorum un vero e proprio centro romano.
Per vedere Torino crescere davvero, fino a diventare capitale, bisogna attendere il 15° secolo e i Savoia Acaia .


Cmq dalla fondazione sono passati 2050 anni circa.
Tanto abbiamo dovuto aspettare perché in città fosse eretta una statua dedicata ad una donna ed è Juliette Colbert la prima donna ad avere questo onore.
Il monumento bronzeo, sarà posizionato all'angolo tra via Corte d'appello e via delle Orfane, sarà inaugurato il 17 gennaio.

Juliette Colbert è meglio conosciuta come Giulia Falletti di Barolo (Maulévrier -Francia 1785 - Torino 1864)
Il Barolo, pregiatissimo, vino rosso piemontese, è una sua invenzione.

Ma il monumento che gli è stato dedicato è dovuto al suo impegno verso gli ultimi, per la sua filantropia.
Ha dedicato, insieme al marito, Tancredi Falletti di Barolo, tutta la vita per migliorare le condizioni di vita dei più poveri, si è anche interessata dei carcerati, impegnandosi, presso re Carlo Emanuele III, per far si che le carceri diventassero un luogo non afflittivo ma di rieducazione.

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Sembri conoscere molto bene Torino.

Sei torinese?

Io si.
Io amavo la Torino di 40 anni fa. Adesso vivendo in provincia ho scoperto la tranquillità di questa, e non tornerei a vivere a Torino nemmeno se mi pagassero…
SLAVA ROSSIJA!!! 🇷🇺
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