Acido ha scritto: 22 dic 2025, 10:21
Video visto.
Dico che le critiche fatte al cancelliere ci stanno tutte.
La Germania è in crisi.
Il sistema sanitario è in crisi, sempre più carente, sempre meno assistenza NONOSTANTE si paghi di tasca propria la cassa malattia. Non è un sistema come quello italiano.
Il sistema scolastico è in crisi, mancano gli insegnanti.
La società è in crisi. Sempre più disoccupati, carovita, gas alle stelle, affitti alle stelle...
Persone sempre più in modalità "depressione", anche tra i bambini. Ma trovare un supporto psicologico/psichiatrico è difficile. Liste di attesa lunghissime. Il mio lavoro mi da uno spaccato della situazione abbastanza fedele.
La gente è arrabbiatissima, non vuole spendere soldi per l'Ucraina, per le armi, per il riarmo.
Gli agricoltori sono furenti.
Insomma, una bomba pronta ad esplodere.
Conoscendo i tedeschi, la vedo nera.
.ottima analisi.
La Germania è un fallimento,sebbene abbia avuto momenti ividiabili che non ha saputo "congelare", superandoli incoscientemente per la sua innata boria:
- la Belle Epoque: la prima Germania del Kaiser Federico Giuglielmo era un bijoux. Imperatore illuminato, parlamento intelligente e moderato, cancelliere...Bismarck. Già oltre il 70% della popolazione impiegata nell'industria - ed all'epoca, che industria e che prodotti, fino al 2000 circa va detto! - provvedimenti sociali all'avanguardia per l'epoca ed anche per oggi.
Ed ecco che la cricca politica e l'intellighenzia legate ai circoli vicini al nuovo giovane arrogante, ma anche "grande" va detto, Guglielmo 2 vanno man mano a collidere con...oh guarda... la Russia!... la potente terrificante Russia dei grandiosi Zar!... e la certo potente ed arrogante Gb, la presuntuosa Francia, cosa che Bismarck di fatto indotto alle dimissioni aveva cercato a tutti i costi di evitare.
...accecati dal successo, i tedeschi ecco appoggiare- come oggi con Zelensky - la forse giusta indignazione austriaca per l'assassinio duplice di Sarajevo... e non mollano, non mollano, appoggiano i diktat di Vienna ad onta della mobilitazione zarista... e mobilitano essi pure.
Mi pare di scrivere um telegiornale dei prossimi mesi, forse....
... 1918...la fine. Un trattato assurdo l'anno dopo cancella i fasti della Belle Epoque ed apre necessariamente alla esperienza nazista
- il nazismo: nel bene e nel male, la resurrezione: perchè, perchè non si sono fermati, nel 1938?
- gli anni 80: l'epoca del commissario Derrik...calmo e quieto forte benessere... perchè spingere verso la Ue, sempre avanti, Immer Vorwaerts?
...ora pagano. Pagano, nel mercato globale da essi patrocinato, le troppe poche ore giorni e settimane al lavoro, le paghe troppo alte... possibile tutto ciò nella piccola e disunita "europa dei nove" anni 70... non dopo il 1992!
C'è un drammatico istinto di autodistruzione in quella gente che mi pare fu oggetto di discussione già durante il Romanticismo...