Oggi, 7 gennaio, si festeggia il Natale ortodosso.
Normalmente si dice che sia solo questione di calendario - la maggioranza delle chiese ortodosse usa quello giuliano - ma col variare delle date varia anche il significato della festa (non che sia proprio differente).
L'ortodossia celebra in questo giorno l'arrivo di Dio stesso nel mondo, non la nascita del suo rappresentante. Va precisato però che si tratta di un festeggiamento solo per convenzione legato a una data precisa. I culti, i riti e le ritualità cristiane sono riferite alla eternità e non ai cicli naturali o alle ricorrenze storiche, pur essendone regolate.
La scelta del 7 gennaio, giorno dopo l'epifania che è l'apparire del potere salvifico del messia ovvero la sua riconoscibilità, non è casuale e non è in alternativa al calendario occidentale. Infatti è con questo apparire che Dio è veramente giunto, che inizia la sua Rivelazione cioè.
Non tutti accettano questa idea perché intendono l'incarnazione nel messia umano una perfetta identità con Dio. In realtà si tratta di partecipazione alla realtà di Dio.
MAURO PASTORE