Moratoria sull'mRNA

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RedWine
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Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da RedWine »

finalmente la scienza, quella vera, prova ad alzare la testa contro lo strapotere economico e corruttivo di BigFarma

Con il titolo "Risk Warning on Drug Safety – Stop mRNA Moratorium: A world Journey of Truth" (Avviso di rischio sulla sicurezza dei farmaci – Moratoria sull'mRNA: un viaggio mondiale alla ricerca della verità), il 9 ottobre 2025 si è svolto un evento significativo in cui trenta esperti di medicina, scienze biologiche, diritto, psicologia ed economia hanno parlato a nome di oltre 2000 scienziati e medici, 10.000 firmatari che insieme mettono in guardia dai rischi della tecnologia mRNA e chiedono una moratoria immediata.

2000 SCIENZIATI CHIEDONO DI FERMARE LA TECNOLOGIA MRNA
"È molto più facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla che è stata ingannata" Mark Twain
https://youtu.be/1MHXZmcnuwU
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Totogno1985
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da Totogno1985 »

La scienza non funziona per opinioni o per alzata di mano.
Se domani tutti dicessero che la gravità non esiste, nessuno consiglierebbe di buttarsi da un aereo per verificarlo. Non perché lo dice “la comunità scientifica”, ma perché le prove dimostrano il contrario.

Per i vaccini a mRNA vale lo stesso principio:
ad oggi non esistono evidenze che li rendano pericolosi come tecnologia in sé.
Esistono rischi rari e ben documentati – come per qualunque trattamento farmacologico – ma non c’è alcun dato che supporti le narrazioni allarmistiche.

Se un domani emergessero prove nuove, la scienza le incorporerebbe.
Finché questo non accade, però, parlare di “pericolosità dimostrata” significa semplicemente fare disinformazione.
«La tecnologia è neutra solo fino a quando non entra in una società che non lo è.»
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Acido
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da Acido »

Totogno1985 ha scritto: 10 nov 2025, 13:56 La scienza non funziona per opinioni o per alzata di mano.
Se domani tutti dicessero che la gravità non esiste, nessuno consiglierebbe di buttarsi da un aereo per verificarlo. Non perché lo dice “la comunità scientifica”, ma perché le prove dimostrano il contrario.

Per i vaccini a mRNA vale lo stesso principio:
ad oggi non esistono evidenze che li rendano pericolosi come tecnologia in sé.

Esistono rischi rari e ben documentati – come per qualunque trattamento farmacologico – ma non c’è alcun dato che supporti le narrazioni allarmistiche.

Se un domani emergessero prove nuove, la scienza le incorporerebbe.
Finché questo non accade, però, parlare di “pericolosità dimostrata” significa semplicemente fare disinformazione.
Esattamente. MA SAI PERCHE'?
Perchè non c'è stata la corretta sperimentazione, alla quale invece ogni nuovo farmaco deve sottostare.
E si parla di almeno 10 anni.
Questi vaccini sono stati inoculati nelle persone SENZA l'adeguata e prevista sperimentazione!!!!

Il processo di valutazione dei vaccini:
Generalmente lo sviluppo di un vaccino è un processo lungo, che necessita dai sette ai dieci anni, durante i quali le ricerche vengono condotte a tappe successive che includono i test di qualità, la sperimentazione preclinica e le fasi della sperimentazione clinica nell’uomo. La sperimentazione clinica include tre fasi di studi:

-studi di fase 1 - generalmente condotti su volontari sani per l’identificazione della dose ottimale e la valutazione della sicurezza nell’uomo
-studi di fase 2 - a carattere esplorativo e condotti su piccoli gruppi di persone, generalmente meno di 100
-studi di fase 3- disegnati allo scopo confermativo e condotti su migliaia o decine di migliaia di persone.

I vaccini candidati vengono quindi testati prima in laboratorio, poi sugli animali e infine su volontari umani. Gli studi presi in esame devono poter confermare l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e che i loro benefici siano superiori a qualsiasi potenziale effetto collaterale o rischio. Il monitoraggio della sicurezza è parte integrante di tutte le tappe dello sviluppo.
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Evitiamo di riaprire queste discussioni perchè divento una belva...
Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo.
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Totogno1985
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da Totogno1985 »

Capisco l’obiezione, ma c’è un equivoco di base: i vaccini a mRNA non hanno saltato la sperimentazione.
Hanno seguito tutte le fasi previste: preclinica, fase 1, fase 2, fase 3.
Quello che è cambiato non è cosa si è fatto, ma quanto rapidamente si è potuto farlo.

La tecnologia mRNA non è nata nel 2020: era in sviluppo da decenni per influenza, Zika, rabbia e per vaccini oncologici.
Quando è comparso il SARS-CoV-2, la piattaforma era già pronta: bastava inserire il “codice” della nuova proteina virale.

Il processo classico dura 7–10 anni non perché servano 10 anni di biologia, ma perché si perdono anni in burocrazia, attese di finanziamenti, arruolamenti lenti, revisioni sequenziali e produzione che parte solo dopo l’approvazione.

Durante la pandemia è successa la cosa opposta:
– finanziamenti immediati
– decine di migliaia di volontari in poche settimane
– revisione continua anziché a blocchi
– produzione industriale organizzata in anticipo
Questo ha eliminato i “tempi morti”, non la sperimentazione.

Gli studi di fase 3 sono stati giganteschi: 40.000–70.000 partecipanti, molto più dei vaccini tradizionali.
E dopo l’autorizzazione c’è stata una farmacovigilanza globale su miliardi di dosi, che ha permesso di identificare rapidamente anche eventi rarissimi (come la miocardite nei maschi giovani).

Quindi no: non sono stati inoculati senza test.
Sono stati testati con procedure complete, accelerate solo nei passaggi burocratici.
Dire che “non sono stati sperimentati” non è un’opinione: è semplicemente falso rispetto ai dati reali.

Quindi non ci sono studi ad oggi che indichino una pericolosità dei vaccini a mRNA e non hanno saltato nessuna fase di test.
Quindi boicottarli è una boiata pseudoscientifica.
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Acido
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da Acido »

Bugia!
E io ricordo benissimo ogni cosa. Non dimenticherò mai la prepotenza, l’intransigenza, le bugie, la repressione e tanto altro del periodo covid.
Puoi postare tutto e di più, ma sono tutte cose pilotate, quello che al tempo venne fuori era ben altro. Una vergogna e una follia mai viste prima.
Se ti piace postare cazzate continua e divertiti da solo. Ciao

https://lanuovabq.it/it/vaccini-non-si ... nquietanti
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mylord61
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da mylord61 »

I passati governi hanno affrontato il problema limitando la libertà personale di movimento , palestre chiuse, scuole chiuse, supermercati chiusi, autostrade bloccate, vietato portare il cane a passeggio, sono state multate anche persone che andavano a correre in mezzo ai campi , sono state cremate salme senza il consenso di nessuno, sono state sepolte persone in cimiteri simili alle fosse comuni , ci sono persone che ancora muoiono a causa di vaccini non sperimentati .... ma la putrida propaganda che ci viene inculcata fa dimenticare tutto .
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RedWine
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da RedWine »

Totogno1985 ha scritto: 10 nov 2025, 18:29 Capisco l’obiezione, ma c’è un equivoco di base: i vaccini a mRNA non hanno saltato la sperimentazione.
Hanno seguito tutte le fasi previste: preclinica, fase 1, fase 2, fase 3.
Quello che è cambiato non è cosa si è fatto, ma quanto rapidamente si è potuto farlo.

La tecnologia mRNA non è nata nel 2020: era in sviluppo da decenni per influenza, Zika, rabbia e per vaccini oncologici.
Quando è comparso il SARS-CoV-2, la piattaforma era già pronta: bastava inserire il “codice” della nuova proteina virale.

Il processo classico dura 7–10 anni non perché servano 10 anni di biologia, ma perché si perdono anni in burocrazia, attese di finanziamenti, arruolamenti lenti, revisioni sequenziali e produzione che parte solo dopo l’approvazione.

Durante la pandemia è successa la cosa opposta:
– finanziamenti immediati
– decine di migliaia di volontari in poche settimane
– revisione continua anziché a blocchi
– produzione industriale organizzata in anticipo
Questo ha eliminato i “tempi morti”, non la sperimentazione.

Gli studi di fase 3 sono stati giganteschi: 40.000–70.000 partecipanti, molto più dei vaccini tradizionali.
E dopo l’autorizzazione c’è stata una farmacovigilanza globale su miliardi di dosi, che ha permesso di identificare rapidamente anche eventi rarissimi (come la miocardite nei maschi giovani).

Quindi no: non sono stati inoculati senza test.
Sono stati testati con procedure complete, accelerate solo nei passaggi burocratici.
Dire che “non sono stati sperimentati” non è un’opinione: è semplicemente falso rispetto ai dati reali.

Quindi non ci sono studi ad oggi che indichino una pericolosità dei vaccini a mRNA e non hanno saltato nessuna fase di test.
Quindi boicottarli è una boiata pseudoscientifica.
sarà pseudoscienza, ma la tecnologia per i vaccini mRNA è morta.
nessuno o pochissimi in futuro vorranno farsi vaccini creati con questa tecnologia e, per cosi dire, grazie al fanatismo governativo delle imposizioni, delle menzogne, e della prostituzione agli interessi delle case farmaceutiche ci saranno anche difficoltà a convincere la popolazione a vaccinarsi anche con vaccini tradizionali quando potrebbe essere necessario.

quello che è rimasto è il sistema del green pass, che sperimentato con la scusa del covid con motivazioni false quando l'epidemia di fatto era gia finita, si è dimostrato efficace per il controllo sociale che certi governi appunto PSEUDOdemocratici adorano
"È molto più facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla che è stata ingannata" Mark Twain
https://youtu.be/1MHXZmcnuwU
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Acido
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da Acido »

S..quello che molti edici avevano paventato...


i dati
Tumori in aumento, la scarsa prevenzione non spiega tutto
https://lanuovabq.it/it/tumori-in-aumen ... iega-tutto

400mila casi di tumore nel 2023. Si incolpa la mancata prevenzione a causa della pandemia. Ma non può spiegare tutto. Si fa largo l'ipotesi del luminare Dalgleish: sarebbe determinante la proteina spike in grado di bloccare i geni soppressori del cancro.

Negli scorsi giorni è stato presentato il volume “I numeri del cancro in Italia 2023”. Si tratta di un vero e proprio censimento ufficiale, giunto alla tredicesima edizione, che descrive gli aspetti relativi alla diagnosi e terapia delle neoplasie grazie al lavoro dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori), Fondazione Aiom, Osservatorio Nazionale Screening (Ons), Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), Passi d'Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (Siapec-Iap).

Cosa dicono questi dati? Che nel corso degli ultimi tre anni, definiti di “post-pandemia”, stiamo assistendo ad un aumento molto significativo dei casi di tumori in Italia. Si stimano, nel solo ultimo anno 2023, quasi 400.000 casi. Si tratta di una vera e propria epidemia.

Il tumore più frequentemente diagnosticato, nel 2023, è il carcinoma della mammella (55.900 casi), seguito dal colon-retto (50.500), polmone (44.000), prostata (41.100) e vescica (29.700). E, nei prossimi due decenni, gli esperti oncologi prevedono che il numero assoluto annuo di nuove diagnosi oncologiche nel nostro Paese aumenterà in media ogni anno dell'1,3% negli uomini e dello 0,6% nelle donne.

Di fronte ad un fenomeno così eclatante, è necessario porsi delle domande in merito alle cause di questo aumento. Una risposta che è stata data immediatamente è che si fa meno prevenzione: durante la cosiddetta emergenza pandemica, sono diminuite considerevolmente le attività di screening. Vale la pensa sottolineare che lo screening per l’identificazione precoce di un tumore viene effettuato solo per alcuni tipi di tumore: della mammella, dell’utero e del colon retto.

Per tutti gli altri tumori non esiste screening, e la prevenzione può essere fatta solo agendo sugli stili di vita. Approfittando della diffusione di una patologia respiratoria come la SARS-Cov 2 si sarebbe potuto proficuamente effettuare delle campagne informative contro il tabagismo, ma con scelte politiche paradossali, non solo non venne attuata una tale campagna, ma mentre quasi tutti gli esercizi commerciali venivano chiusi, i tabaccai fur
ono lasciati aperti anche durante i lockdown più severi. D’altra parte il consumo di sigarette è sempre stato ampiamente protetto, e in tempi passati i primi oncologi che avevano osato mettere in correlazione il fumo delle sigarette coi tumori, erano stati addirittura denunciati per diffamazione dalle multinazionali del tabacco.

C’è anche un altro aspetto da sottolineare: gli screening del tumore alla mammella, dell’utero e del colon retto vengono proposti in determinate fasce d’età. Ora, una percentuale significativa dei nuovi tumori si verifica al di fuori di queste fasce, e quindi non sarebbero stati intercettati nemmeno se non fosse diminuita l’attività di screening. Infine: ma perché questa forma di prevenzione ha avuto un ridimensionamento?

L’emergenza, si dice. Ma in realtà la presenza del Covid non avrebbe dovuto in alcun modo impedire l’effettuazione di mammografie, o di Pap test, o esami delle feci. La mancata effettuazione di queste attività che si potevano svolgere in sicurezza è stata dovuta anche in questo caso a scelte politiche, con conseguenti sospensioni di servizi, e al clima di terrore diffuso che teneva lontane le persone dai luoghi di prevenzione e cura. Se dunque i numeri sono quelli segnalati dal rapporto pubblicato, le contromisure devono essere rivolte ad un rafforzamento delle attività di prevenzione e diagnosi precoce.

Ma come si è detto, il calo del numero degli screening non può essere l’unica causa di una situazione epidemiologica così allarmante. Occorre cercare di individuare anche altre possibili cause.

Dall’Inghilterra si alza la voce di uno dei più stimati oncologi, quella di Angus Dalgleish, Professore di Oncologia presso la St. George's Hospital Medical School di Londra, che ha avuto modo di seguire pazienti con melanoma che erano rimasti stabili per anni e che hanno presentato ricadute dopo le vaccinazioni anti Covid.

«Altri oncologi mi hanno contattato da tutto il mondo, dice lo scienziato britannico, compresi l'Australia e gli Stati Uniti. L'opinione generale è che la malattia non sia più limitata al melanoma ma che dopo le iniezioni di richiamo si osservi un aumento dell'incidenza di linfomi, leucemie e tumori renali. Inoltre i miei colleghi che si occupano di cancro del colon-retto segnalano un'epidemia di tumori esplosivi (quelli che presentano metastasi multiple nel fegato e altrove). Tutti questi tumori si verificano (con pochissime eccezioni) in pazienti che sono stati sottoposti a vaccini Covid».

L’ipotesi del professor Dalgleish è che la proteina spike del vaccino a mRNA blocchi dei geni soppressori del cancro. In tal modo, aumenterebbe la possibilità di sviluppo di nuovi tumori. Un fronte di ricerca da ampliare e approfondire, senza alcune preclusione antiscientifica e di conseguenza anti umana.
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Acido
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Re: Moratoria sull'mRNA

Messaggio da leggere da Acido »

I tumori turbo, tumori che hanno un'aggressività incredibile, che arrivano silenziosi, subdoli, ti devastano e quando vengono diagnosticati si è già al quarto stadio.

Ne ho sentiti diversi.

Un caso molto vicino a noi, la moglie del capo di mio marito.
Un'infermiera. Qundi una che sa di salute, corpo, sintomi.
Quarant'anni. Tre figli.
Comincia un giorno ad avere dei doloretti al fianco.
Dopo una settimana chiede al marito di portarla in ospedale perchè il dolore è continuo.
Il marito scherzando dice ai suoi, ho un'emergenza. Scappo. Ci vediamo domani.
La poverina viene sottoposta a un'ecografia addominale. Ci sono masse...
La ricoverano d'urgenza.
Fanno i test di rito, biopsia e via dicendo.
I risultati sono tremendi.
Cancro quarto stadio.
E' piena di metastasi.
Ovunque.
Il tumore è partito dall'intestino, forse dal fegato.
Purtroppo è inoperabile.
Un mese dopo che è entrata in ospedale, senza più uscirne, è morta.
Quasi dal giorno alla notte.
Siamo rimasti tutti scioccati.
Sconvolti i figli, devastato il marito.

Io sono sicura che i vaccini covid hanno a che fare con questi tumori turbo. E sono sempre di più.
Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo.
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