2002Leo62 ha scritto: 30 nov 2025, 16:49
Sì, vero, però lo "stato" non ha diritto nemmeno di venire a cercarmi se non do notizie di me. Appartengo solo a me stesso e non al quella sovrastruttura del menga.
E' chiaro che circa la famiglia nel bosco il suo esempio dava fastidio al soviet che vuole dirigere ogni aspetto della nostra vita, dalle relazioni a come educare i figli, al modo di spostarci ecc ecc... Peggio che sotto Stalin!
La vecchia aveva debiti, penso abbia fatto la scelta giusta. Non è possibile che non esista, fra tutti gli sprechi di Stato, come il soccorso ai migranti, le rette diarie ai ROM, le guerre coloniali NATO, i soldi al terzo mondo, un Fondo per la sistemazione dei debiti di chi - VA OPPURTUNAMENTE VERIFICATO, esiste l'ISEE, c'è il catasto, ci sono i cc bancari, ci sono le valutazioni induttive del reddito o della ricchezza - davvero non può stargli appresso.
Prendiamo, io lavoravo nelle assicurazioni, i risarcimenti civili. In Italia siamo superato solo dagli USA per la valutazione assurda delle lesioni volontariamente od involontariamente inferte: durante una lite, usando un attrezzo, guidando, omettendo attenzione alle cose ecc...
Prendiamo quindi un piccolo imbianchino. Casetta, bottega, furgoncino. Già tartassato, non è un paperone. Lavorando, appoggia male un arnese, che cade ferendo una persona in modo ritenuto grave. Od ha, come tanti, una polizza Rischi Diversi, od è spacciato: finisce in mezzo alla strada.
Se una persona non incorre in debiti contratti per vizi di gioco, droga, donnine, vizi manifesti, uso incauto del proprio danaro, deve essere resa immune dall'esser soffocata ed indotta ad un legittimo atto suicidiario.
Anche negli altri casi, deve essere possibile ai parenti o, su segnalazione di amici od altri, ai Servizi Sociali, pronunciare una sentenza di interdizione e sottoporre il vizioso ad una tutela.
Come nel caso dell'artigiano che faccia cadere il martello, i suoi debiti, atteso che non è in grado di pagarloi senza finire al dormitorio pubblico, vanno rilevati dallo "Stato", che tanto invade le ns vite con le sue norme, e gestiti in regime di liquidazione a stralcio.
Se preso per tempo, il vizioso non avrà modo di indebitarsi di tanto: ma torniamo all'artigiano, atteso che i viziosi possono anche non esser graditi come soggetti e visti come responsabili della propria sorte.
E' ridicolo che un saccente in toga, ben pagato, disponga di danaro non suo regalandolo a presunti "offesi" secondo sue valutazioni. Se è così, paghi coi soldi dello Stato o propri: non faccia il gay col sederino altrui.
Vanno quindi rivisti se non aboliti i risarcimenti per danni non lesivi della capacità effettiva di produrre reddito.
Può capitare a tutti di finire in questa rete: il figlio che in bici investe una persona, e non tutti, ripeto, hanno assicurazioni per la responsabilità civile non auto. Capita che un amico venga in visita a casa mia ed un gradino ceda, lui cada e si faccia seriamente male. Ecc ecc...
Esistono pensioni di invalidità, fondi per le vittime della mafia, fondi a perdere per le nuove attività... si gestisca anche questo fondo. Il creditore deve accettare il concordato con lo Stato: meglio poco e subito che niente o chissà cosa fra dieci anni. E rovinare una vita, una famiglia.