Le banche italiane

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mylord61
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Le banche italiane

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Un tempo le banche difendevano i risparmiatori ,difendevano gli interessi, difendevano la privacy, difendevano l'economia privata, lo sviluppo economico e sostenevano i cittadini .... Oggi si sono trasformate in uno strumento della politica sono diventate una branca del controllo di massa non operano più per i clienti ma operano solo e solamente per gli interessi di alcuni oligarchi italiani ed europei
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heyoka
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Re: Le banche italiane

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mylord61 ha scritto: 13 nov 2025, 15:02 Un tempo le banche difendevano i risparmiatori ,difendevano gli interessi, difendevano la privacy, difendevano l'economia privata, lo sviluppo economico e sostenevano i cittadini .... Oggi si sono trasformate in uno strumento della politica sono diventate una branca del controllo di massa non operano più per i clienti ma operano solo e solamente per gli interessi di alcuni oligarchi italiani ed europei
Io ricordo che il Fascismo aveva statalizzato le banche più importanti.
Poi è arrivato l' antifascismo che le ha privatizzate.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Totogno1985
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Re: Le banche italiane

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mylord61 ha scritto: 13 nov 2025, 15:02 Un tempo le banche difendevano i risparmiatori ,difendevano gli interessi, difendevano la privacy, difendevano l'economia privata, lo sviluppo economico e sostenevano i cittadini .... Oggi si sono trasformate in uno strumento della politica sono diventate una branca del controllo di massa non operano più per i clienti ma operano solo e solamente per gli interessi di alcuni oligarchi italiani ed europei
Un tempo le banche erano istituzioni civiche.
Conoscevano i clienti, finanziavano le imprese del territorio, difendevano i risparmiatori e alimentavano lo sviluppo locale.
Oggi non sono più luoghi dell’economia reale, ma nodi dell’economia algoritmica.
Non vivono di fiducia, ma di compliance.
Rispondono più alla BCE che al cittadino, più al regolamento che al buon senso.
La loro missione è cambiata: da intermediari sociali a custodi del sistema.
Devono prevenire rischi, tracciare transazioni, filtrare ogni operazione.
È il prezzo della “stabilità finanziaria”: il cittadino è diventato un dato, non un interlocutore.
Non è un complotto, è una trasformazione:
le banche non obbediscono a oligarchi o politici, ma a una logica di sorveglianza economica diffusa, dove la trasparenza serve più al potere che alla fiducia.
Il problema non è che le banche controllino troppo, ma che nessuno controlli chi le controlla.
«La tecnologia è neutra solo fino a quando non entra in una società che non lo è.»
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2002Leo62
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Re: Le banche italiane

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heyoka ha scritto: 14 nov 2025, 9:21 Io ricordo che il Fascismo aveva statalizzato le banche più importanti.
Poi è arrivato l' antifascismo che le ha privatizzate.
Esatto.
Erano polmoni economici capaci, dapprima di aiutare, con l'IRI e un calcolato sistema di Enti poi definiti "inutili" negli anni Ottante, di risollevare il Paese dalla vittoria di Pirro del 1918; idem, mantenute nel proprio ruolo, di risollevarlo dal secondo errore del 1940.

Erano banche italiane, tricolori, esprimevano il nostro potenziale economico e si inserivano ad hoc nel nostro sistema economico, diverso da quelli d'oltralpe.

Poi ecco arriva Gorbaciov, cade l'Urss, cade il Muro...cade tutto ed ecco la UE.

Lo schifo irrompe nell'ecomomia.
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