IL PUNTO PIÙ BASSO

Discussioni inerenti la politica internazionale
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Fosforo31
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IL PUNTO PIÙ BASSO

Messaggio da leggere da Fosforo31 »

Il ministro della Difesa Crosetto vola a Washington dove lo attende il ministro della Difesa americano, pardon della Guerra (Trump ha cambiato nome al dipartimento), Peter Hegseth. Missione ingrata e imbarazzante quella che gli ha affidato la premier, e non solo perché questo ex conduttore tv promosso ministro ha già definito Crosetto e i suoi colleghi europei: "parassiti e scrocconi". Hegseth è un falco di estrema destra, un suprematista cristiano, un fanatico guerrafondaio che tra i suoi primi atti radunò tutti i generali USA e, dopo avere insultato quelli sovrappeso, li catechizzò:
"Il nostro obbiettivo è prepararci alla guerra e vincerla".
Spero che Crosetto si sia messo a dieta in vista dell'incontro, ma per una volta vorrei essere al suo posto per assaporare il piacere di fare un sonoro pernacchio napoletano a un ministro della Guerra (e dei miei stivali). Su Wiki leggiamo cosa intende questo mattoide per vittoria dell'America: la fine, tra l'altro, dell'ambientalismo, dell'Islam e della sinistra. Mi rincresce davvero dirlo, ma temo proprio che Guidone nostro vada a Washington per belare davanti al falco l'adesione dell'Italia (nonostante un maldipancia di Salvini) alla cd. PURL (Lista Prioritaria di Richieste dell'Ucraina). L'IA di Google ci spiega come funziona questa trovata di Trump. Ogni mese Zelensky compila una lista di tutto quanto gli serve per prolungare la guerraccia; una commissione congiunta USA-Ucraina-NATO stabilisce quali sono le armi e le attrezzature prioritarie, tutte MADE in USA; i membri NATO, USA esclusi, che hanno aderito alla PURL provvedono al finanziamento, per circa 1 miliardo di dollari al mese; gli USA provvedono solo alla consegna. In sostanza il governaccio Meloni acquisterà armi americane coi nostri soldi per regalarle a Kiev. Tutto chiaro, tutto già visto: Trump detta pretese assurde, Meloni obbedisce senza fiatare.
Ma non posso, amici forumisti, chiuderla qui. La sgradevole notizia l'ho appresa dal sito di Repubblica che ne riportava un'altra: oltre 800 scienziati e ricercatori precari oggi manifestano in piazza perché il PNRR si avvia a conclusione e la manovra finanziaria del governaccio non prevede alcun fondo per stabilizzare i loro contratti. Mentre prevede una spesa militare record perché Trump ci impone di raggiungere il 5% del PIL entro 10 anni e per giunta di comprare armi americane per regalarle all'Ucraina. E pensare che questi guitti ridicoli si autodefiniscono sovranisti! Dov'è che esercitano la loro sovranità questi microbi che un lecchino di Craxi lasciò in eredità alla politica italiana? A ben riflettere, un posto dove sono realmente sovrani c'è: lo spazio microscopico tra i tacchi di Trump e il terreno.
Signori, abbiamo avuto e abbiamo fior di politici corrotti, abbiamo avuto Tangentopoli, interi partiti dissolti nella vergogna, ma un politico che ruba umilia se stesso e il suo partito, non la nazione. Mentre a mio avviso è a dir poco umiliante per un paese che ripudia la guerra (sulla Carta) abbassarsi a comprare armi altrui per alimentare un lungo quanto sanguinoso conflitto dall'esito scontato.
Signori, non so se condividete, ma a mio avviso e a ben riflettere, non con il ladrone Craxi, non con il piduista Berlusconi, purtroppo è oggi, con un GOVERNO DI PECORE, che la politica italiana raggiunge il suo punto più basso dalla fine del fascismo.
https://www.repubblica.it/esteri/2025/1 ... 424972756/
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
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Fosforo31
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Re: Colpo di scena!

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Una bella breaking new mattutina. Per l'opposizione di Salvini e del ministro dell'Economia il viaggio della vergogna di Crosetto a Washington è stato annullato. Prendo atto e applaudo a Salvini e Giorgetti. Tenete duro. Perché non c'è decisione definitiva del governo, l'adesione dell'Italia al programma PURL è solo congelata. Pertanto, correggo quanto scritto in precedenza: la politica italiana non ha raggiunto il punto più basso dalla caduta del fascismo, ma ci è molto vicina.
https://www.repubblica.it/politica/2025 ... 424975119/
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RedWine
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Re: IL PUNTO PIÙ BASSO

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Fosforo31 ha scritto: 11 nov 2025, 17:44 Il ministro della Difesa Crosetto vola a Washington dove lo attende il ministro della Difesa americano, pardon della Guerra (Trump ha cambiato nome al dipartimento), Peter Hegseth. Missione ingrata e imbarazzante quella che gli ha affidato la premier, e non solo perché questo ex conduttore tv promosso ministro ha già definito Crosetto e i suoi colleghi europei: "parassiti e scrocconi". Hegseth è un falco di estrema destra, un suprematista cristiano, un fanatico guerrafondaio che tra i suoi primi atti radunò tutti i generali USA e, dopo avere insultato quelli sovrappeso, li catechizzò:
"Il nostro obbiettivo è prepararci alla guerra e vincerla".
Spero che Crosetto si sia messo a dieta in vista dell'incontro, ma per una volta vorrei essere al suo posto per assaporare il piacere di fare un sonoro pernacchio napoletano a un ministro della Guerra (e dei miei stivali). Su Wiki leggiamo cosa intende questo mattoide per vittoria dell'America: la fine, tra l'altro, dell'ambientalismo, dell'Islam e della sinistra. Mi rincresce davvero dirlo, ma temo proprio che Guidone nostro vada a Washington per belare davanti al falco l'adesione dell'Italia (nonostante un maldipancia di Salvini) alla cd. PURL (Lista Prioritaria di Richieste dell'Ucraina). L'IA di Google ci spiega come funziona questa trovata di Trump. Ogni mese Zelensky compila una lista di tutto quanto gli serve per prolungare la guerraccia; una commissione congiunta USA-Ucraina-NATO stabilisce quali sono le armi e le attrezzature prioritarie, tutte MADE in USA; i membri NATO, USA esclusi, che hanno aderito alla PURL provvedono al finanziamento, per circa 1 miliardo di dollari al mese; gli USA provvedono solo alla consegna. In sostanza il governaccio Meloni acquisterà armi americane coi nostri soldi per regalarle a Kiev. Tutto chiaro, tutto già visto: Trump detta pretese assurde, Meloni obbedisce senza fiatare.
Ma non posso, amici forumisti, chiuderla qui. La sgradevole notizia l'ho appresa dal sito di Repubblica che ne riportava un'altra: oltre 800 scienziati e ricercatori precari oggi manifestano in piazza perché il PNRR si avvia a conclusione e la manovra finanziaria del governaccio non prevede alcun fondo per stabilizzare i loro contratti. Mentre prevede una spesa militare record perché Trump ci impone di raggiungere il 5% del PIL entro 10 anni e per giunta di comprare armi americane per regalarle all'Ucraina. E pensare che questi guitti ridicoli si autodefiniscono sovranisti! Dov'è che esercitano la loro sovranità questi microbi che un lecchino di Craxi lasciò in eredità alla politica italiana? A ben riflettere, un posto dove sono realmente sovrani c'è: lo spazio microscopico tra i tacchi di Trump e il terreno.
Signori, abbiamo avuto e abbiamo fior di politici corrotti, abbiamo avuto Tangentopoli, interi partiti dissolti nella vergogna, ma un politico che ruba umilia se stesso e il suo partito, non la nazione. Mentre a mio avviso è a dir poco umiliante per un paese che ripudia la guerra (sulla Carta) abbassarsi a comprare armi altrui per alimentare un lungo quanto sanguinoso conflitto dall'esito scontato.
Signori, non so se condividete, ma a mio avviso e a ben riflettere, non con il ladrone Craxi, non con il piduista Berlusconi, purtroppo è oggi, con un GOVERNO DI PECORE, che la politica italiana raggiunge il suo punto più basso dalla fine del fascismo.
https://www.repubblica.it/esteri/2025/1 ... 424972756/
salto a pie pari quanto hai scritto per non dover difendere la politica estera di questo governo che io stesso ritengo pessima.
però contesto il titolo, l'italia ha avuto altri due momenti in cui siamo scesi ancora piu in basso, e mi riferisco al governo Amato e al governo Monti.
ambedue i governi hanno devastato la nostra economia, per seguire le direttive di interessi esteri, la differenzatra i due è che con Amato non eravamo ancora nell'unione sovietica europea e relativo euro, e ce la siamo cavata dopo aver dilapidato a favore degli speculatori 40mila miliardi di lire con il salasso della svalutazione, mentre con Monti ci siamo goduti anni di stagnazione e recessione e dopo un tentativo con il governo giallo/verde finito in merda a causa di un paio di sabotatori interni, ne siamo usciti solo con il presente "governaccio"
"È molto più facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla che è stata ingannata" Mark Twain
https://youtu.be/1MHXZmcnuwU
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mylord61
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Re: IL PUNTO PIÙ BASSO

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e uno di questi due è diventato anche cavaliere del lavoro ....
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Fosforo31
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Re: IL PUNTO PIÙ BASSO

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RedWine ha scritto: 13 nov 2025, 14:16 salto a pie pari quanto hai scritto per non dover difendere la politica estera di questo governo che io stesso ritengo pessima.
però contesto il titolo, l'italia ha avuto altri due momenti in cui siamo scesi ancora piu in basso, e mi riferisco al governo Amato e al governo Monti.
ambedue i governi hanno devastato la nostra economia, per seguire le direttive di interessi esteri, la differenzatra i due è che con Amato non eravamo ancora nell'unione sovietica europea e relativo euro, e ce la siamo cavata dopo aver dilapidato a favore degli speculatori 40mila miliardi di lire con il salasso della svalutazione, mentre con Monti ci siamo goduti anni di stagnazione e recessione e dopo un tentativo con il governo giallo/verde finito in merda a causa di un paio di sabotatori interni, ne siamo usciti solo con il presente "governaccio"
I due che citi misero le mani anche nelle mie tasche, figurati se li giustifico. Avrebbero dovuto tartassare i miliardari (in lire) e i milionari (in euro) invece di applicare prelievi lineari che colpirono anche (e in misura relativa soprattutto) i piccoli risparmiatori, i pensionati, il ceto medio. Tuttavia qualche motivazione c'era.
Il primo governaccio Amato gestì la difficile transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica, negli anni di Tangentopoli e dell'inchiesta Mani Pulite. Un terremoto politico/giudiziario innescato dalla corruzione assurta a sistema. Ma anche un disastro economico aggravato dalla massiccia presenza, all'epoca, dello Stato nell'economia. Quello che era stato un fattore decisivo per il boom era diventato, con la degenerazione della politica e dei partiti, un boomerang. La mangiatoia era bassa, come diciamo a Napoli, e nei primi anni 90 un km di metropolitana a Milano veniva a costare il triplo che ad Amburgo. Negli anni 60 poteva accadere quasi il contrario. Perché avevamo uno Stato serio ed efficiente, forse soprattutto come Stato imprenditore. Vedasi questo post in cui abbozzavo un confronto tra l'Autostrada del Sole, finanziata e realizzata interamente dallo Stato (cioè da imprese pubbliche), che costò appena 5 miliardi in euro attuali, e il Ponte sullo Stretto finanziato dallo Stato e realizzato dai privati, che costerà (se lo fanno) almeno il triplo:
viewtopic.php?t=19488&start=15#p177685
Giuliano Amato, a parte il furto legalizzato di cui sopra, ebbe un grosso merito e un'altrettale colpa. Pur essendo socialista, cioè del partito più corrotto, non mise bastoni tra le ruote al pool di Mani Pulite. È anche vero che se avesse provato a salvare Craxi avrebbe rischiato l'insurrezione. Ci provò l'anno dopo il governaccio Berlusconi I ad aprire il gabbio a centinaia di imputati per corruzione con il famigerato decreto Biondi (o Salvaladri) ma fu costretto a ritirarlo a furor di popolo. Popolo ancora degno di questo nome all'epoca. Il demerito storico di Amato fu l'avvio delle nefaste privatizzazioni. Invece di fidarsi dell'opera di pulizia dei magistrati, iniziò a svendere il patrimonio aziendale dello Stato per la gioia dei famelici speculatori del panfilo Britannia, accolti a braccia aperte da Draghi, e dei burocrati europei che avevano appena fissato i paletti, con il Trattato di Maastricht, per i paesi indebitati come l'Italia. Col senno di poi l'erroraccio di Amato e Draghi lo spiegavo nel post linkato sopra:
Ficchiamocelo bene in testa: una grossa fetta del debito pubblico italiano sono appalti pubblici esternalizzati da Ministeri, Regioni, Province, Comuni e altri enti, e gonfiati dai privati.
Tuttavia io non getto la croce su chi, come Amato e Monti, fece scelte europeiste in tempi di grave crisi economica e finanziaria (lira debolissima nel caso di Amato, spread altissimo, 575 a fine governaccio Berlusconi IV, nel caso di Monti). E in tempi in cui l'UE non era ancora appecorata come oggi a USA e NATO. Oggi in un ipotetico referendum voterei per l'Italexit, ieri non so. Ma oggi non lo farei per ragioni economiche. Perché nessun economista e nessuna AI al mondo può né potrà mai dimostrare che la moneta unica è stata una scelta per noi negativa rispetto alla sovranità monetaria (la lira). Ovviamente non potrà dimostrare nemmeno il contrario. Avendo letto un paio di libri sull'ipotesi di Riemann, intricatissima congettura sugli zeri della funzione Zeta, sulla quale si arrovellano da 150 anni i migliori matematici senza cavare un ragno dal buco, ritengo che sarebbe più facile dimostrare quest'ultima (o la sua eventuale falsità).
Quanto a Monti, perfino B. alla fine si convinse che senza cedere la poltrona a questa sorta di Cincinnato senza calli alle mani, rischiava di finire male non solo l'Italia ma pure lui (con le aziende e i titoli azionari). E allora corse al Quirinale a rassegnare le dimissioni e se la svignò da un'uscita secondaria per evitare uova, pomodori e simili. Ma alla fine gli andò bene perché un Bersani opportunista sarebbe andato a elezioni anticipate e le avrebbe vinte a mani basse (tra l'altro risparmiandoci quella piaga effimera ma poco meno putrida del berlusconismo che fu il renzismo). E invece il Pd non solo si buttò (con B.) nell'ammucchiata Monti, ma se ne fece addirittura promotore. Idem poi col governaccio Letta. Erroracci per i quali gli italiani non lo perdonarono mai, preclari esempi di tafazzismo politico. Personalmente tra i vari premier tecnici considero Monti il meno peggiore. Mi sembra serio e onesto, un servitore dello Stato senza pretese egoarchiche (anche se un partito lo fondò pure lui). La legge Fornero fu una pessima mossa, ottima quella della cancellazione del progetto del Ponte. Il governaccio Meloni lo ha riesumato tal quale (risale al 2005) e senza gara, ma a costi dilatati, cioè anche a costo di violare una direttiva UE; però non mi risulta che abbia abolito la Fornero né l'imposta di bollo sui c.c. e sui depositi (il famigerato "prelievo Monti", dolorosa invenzione del professore).
Ora, egregio RedWine, tu dici che con Amato e Monti l'Italia cadde più in basso di quanto cadrebbe oggi se, dopo avere subito di tutto e di più da Trump senza fiatare (perfino von der Leyen aveva immaginato contromisure ai dazi e Meloni si era dissociata), accettasse anche il diktat di comprare armi americane, una volta al mese, sine die, per regalarle all'Ucraina. Libero di pensarla come credi, ma lì parlavamo di economia, al massimo di sovranità monetaria, qui parliamo di un governo che ci riduce, di fatto, a vassalli di un'altra nazione. La quale colpisce con dazi unilaterali le nostre esportazioni, cioè il lavoro degli italiani, cioè il fondamento della Repubblica. E ci minaccia pure: non vi azzardate a reagire. Ficca il naso nella nostra spesa militare, ci detta quanto spendere, cifre inaudite, quali armi comprare, quando e da chi comprarle, a chi regalarle, a un paese in guerra e fino a nuovo ordine. E la signora Meloni (presidente del Consiglio qui mi pare fuori luogo) sembrava pronta a subire quest'altro sopruso. E il signor Crosetto stava per partire per Washington. E si fanno chiamare Fratelli d'Italia! Quando è arrivato in extremis, immagino di notte se la notizia è trapelata all'alba, il veto del ministro Salvini e del ministro Giorgetti. Anche se manco da un po' dal forum di Politica italiana, ricorderai quello che pensavo (e che penso) di questi due. Ma oggi li applaudo, e forte. Hanno salvato la faccia, la dignità, l'onore, la sovranità del nostro Paese, o quel che ne resta, hanno difeso la Costituzione. Almeno per ora. Perché Trump ama più i nemici con le palle che gli alleati disobbedienti, e tornerà alla carica. Quindi ai due valorosi leghisti ribadisco il concetto in lingua bossiana: mantenetelo duro!
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Re: IL PUNTO PIÙ BASSO

Messaggio da leggere da Sayon »

Non ti cito, Fosforo, perché' come sempre i tuoi post sono interminabili, anche se accettabili come contenuto. Si capisce come la "coraggiosa" Meloni altro non sia che una pecora, che ha costruito il suo status di grande politica belando SI, YES, JA e JAWOHL un po' a tutti i leaders internazionali. Perche' alla fine in questo consiste la sua 'politica estera". Era ora che Salvini e Giorgetti aprissero la bocca, ma credo che sia arrivato il momento di farlo anche per Tajani e gli stessi appartenenti alla FdI, per frenare questa incredibile sottomissione ai rovinosi alleati USA e Nordici. Questo nel loro stesso interesse. Altro che necessita' di "sicurezza" e conseguenza inutile spesa militare per poi regalarla all' Ucraina o farci unire a qualche idiotica azione militare USA/NATO contro la Russia o altri fantomatici nemici creati da loro stessi. Se vuole restare nella storia come donna intelligente, e non come una oca, si faccia ridare in dietro l'oro delle famiglie italiane chiuso nelle cantine di Fort Knox, adesso che sta al massimo, e si dedichi a propagare la pace nel mondo, non a fare la "salesman" delle armi di Trump. Con i soldi nostri!
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Re: IL PUNTO PIÙ BASSO

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Sayon ha scritto: 13 nov 2025, 23:12 Non ti cito, Fosforo, perché' come sempre i tuoi post sono interminabili, anche se accettabili come contenuto. Si capisce come la "coraggiosa" Meloni altro non sia che una pecora, che ha costruito il suo status di grande politica belando SI, YES, JA e JAWOHL un po' a tutti i leaders internazionali. Perche' alla fine in questo consiste la sua 'politica estera". Era ora che Salvini e Giorgetti aprissero la bocca, ma credo che sia arrivato il momento di farlo anche per Tajani e gli stessi appartenenti alla FdI, per frenare questa incredibile sottomissione ai rovinosi alleati USA e Nordici. Questo nel loro stesso interesse. Altro che necessita' di "sicurezza" e conseguenza inutile spesa militare per poi regalarla all' Ucraina o farci unire a qualche idiotica azione militare USA/NATO contro la Russia o altri fantomatici nemici creati da loro stessi. Se vuole restare nella storia come donna intelligente, e non come una oca, si faccia ridare in dietro l'oro delle famiglie italiane chiuso nelle cantine di Fort Knox, adesso che sta al massimo, e si dedichi a propagare la pace nel mondo, non a fare la "salesman" delle armi di Trump. Con i soldi nostri!
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Mi scuso ancora con te e con gli altri forumisti per la prolissità. Ognuno ha i suoi difetti. Ti ringrazio per i piccoli ma numerosi sforzi che fai per leggerli. Pensa che con il limite sui caratteri, che peraltro trovo ragionevole, devo spesso rivedere i miei post e usare le forbici.
Concordo in pieno su Meloni e sulla sua "remissività", per usare un termine garbato, in politica estera. E anche sul fatto che, vista la brutta deriva dell'America (che potrebbe peggiorare se Trump esce completamente di testa o se un domani gli succede uno dei suoi ancora più matto e radicale, tipo Hegseth), è ora di aprire una discussione politica seria, in parlamento, sul nostro oro depositato a Fort Knox. L'AI di Google mi dice che sono ben 1061 tonnellate, pari a oltre il 43% delle riserve della Banca d'Italia. A 116 euro al grammo, quotazione odierna, sono oltre 123 miliardi di euro. Francamente non ho mai capito perché abbiamo trasferito tutto quell'oro all'estero. Forse per metterlo al sicuro in caso di guerra atomica? Ma io penso che dopo una guerra atomica perfino l'oro perderebbe valore. Non mi dilungo e allego solo questo imperdibile articolo dell'ottimo Tommaso Merlo, giornalista indipendente. Forse è il migliore tra tutti quelli che ho potuto leggere fino a oggi su Donald Trump:
https://infosannio.com/2025/11/13/quel- ... buonsenso/
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paysan
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Re: IL PUNTO PIÙ BASSO

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Fosforo si chiede perché una parte consistente dell'oro della Banca d'Italia sia stato trasferito all'estero.

Una risposta abbastanza sensata a questa domanda potrebbe essere che le peregrinazioni dell'oro italiano sono la conseguenza di una guerra perduta e della situazione internazionale creatasi a seguito della Seconda Guerra Mondiale.
Quando le parole perdono il loro significato, i regni cadono nel disordine. (Confucio, Dialoghi 13-3)
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mylord61
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Re: IL PUNTO PIÙ BASSO

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L'oro della banca d'Italia è gestito da certi oligarchi quindi per non dover pagare tasse è normalissimo che lo abbiano trasferito all'estero , mentre Tu comune mortale come me se vai a vendere la medaglietta d'oro della prima comunione dovrai pagare le tasse , in quanto il fisco presume che Tu ed io abbiamo guadagnato qualcosa ....
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