Lavoratori introvabili

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Leno Lazzari
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Re: Lavoratori introvabili

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Valerio ha scritto: 29 nov 2023, 9:57
etabeta255 ha scritto: 28 nov 2023, 18:28 E' il cane che si morde la coda, l'operaio se non arriva a fine mese taglia i consumi, se l'operaio taglia i consumi l'industriale non guadagna, la FIAT per vendere le sue automobili nel dopo guerra aumentò i salari, ma no , c'è l'ingordigia galoppante forse perchè c'è la destra al governo ed è notorio che è sempre stata dalla parte dei padroni.
Ci hanno sempre invitato ad acquistare l'auto ultimo grido .....aaaaarrrrgggggh quanto è cara, ma come dicono se vuoi essere un'uomo di successo devi acquistarla e firmi 4230 cambiali .....si lo so non si usano più ...ma fa effetto, ti vesti alla moda anche se sai che dura solo un anno, fai colazione al bar come fanno i vip, prendi lo smartphone ultimo modello che ha gli emoticon più carini e non perchè ti serve per lavorare, per rendere più interessante il discorso arriva la figlia appena 18enne che con fare perentorio pretende patente e macchina, (che se lo dicevo a mio padre o mi rideva in faccia pensando ad una battuta o mi dava calci nel sedere.....) forse se non si è presuntuosi e non si da retta alla televisione ed alle riviste si arriverebbe a fine mese.....forse.
Non è che tutti gli italiani siano così deficienti!

Mi pare che in questo forum quasi nessuno voglia ammettere che siamo i tempi terribili, e che dobbiamo ringraziare il Cielo di avere un governo serio e responsabile, per la prima volta nella storia della nostra Repubblica.
...."siamo in tempi terribili"....

Partendo dalla guerra in Ucraina con tutte le sue implicazioni
geo-economiche, passando per la guerra (comunque mai sopita)
ma anche i crucchi (in Europa i nostri primi committenti) che sono
sempre più in profonda crisi economica..........

Si, sono sempre più convinto che a Gnappetta e il suo governo
più che fare le pulci sarebbe da applaudire a scena aperta .
La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro

.........ma andare oltre no ?
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Re: Lavoratori introvabili

Messaggio da leggere da Crossfire »

Valerio ha scritto: 29 nov 2023, 10:00
Leno Lazzari ha scritto: 28 nov 2023, 20:20 Da una parte si lamenta mancanza di lavoratori ma poi anche di
disoccupati che non trovano un'occupazione .
Sarò anche ingenuo ma io penso che se un disoccupato non accetta
un lavoro perché lo ritiene sottopagato evidentemente se lo può
permettere .
Pensa al disoccupato che, non trovando lavoro qui al sud, se ne va da solo al nord, dove trova lavoro, ed anche in regola, ma deve affrontare tali costi per restarci che torna al sud, dai genitori, ed accetta i lavori sottopagati.
Esperienza personale.
Infatti uno degli enormi problemi di oggi è che il rapporto tra stipendio e costo della vita è critico.
Si lamenta l'assenza di famiglie, ma io rispondo e a malincuore perché lo vorrei, ma come si fa a pensare ad un figlio se riesce a lavorare una persona su due, con uno stipendio in un azienda che si spera non fallisca mai (purtroppo non sono statale, perdonate il francesismo, col culo parato), con le spese e quant'altro. Qua si parla del soggiorno al figlio, io mi chiedo come si fa a dargli qualcosa da mangiare, altro che il letto.
O si cambia qualcosa, e si crea lavoro in modo che due persone possano lavorare, e si ha un costo della vita tale per cui sia come gli anni 80/90 in cui, con due stipendi da operai, uno quasi per intero lo mettevi nel fienile, o non si pianga se le famiglie non ci sono e l'economia non gira.
Un disoccupato accetta è vero, ma dopo? Se non gli permette di vivere, sta con i genitori, o convive senza figli, e non per egoismo. Ma per necessità.
Le bollette una persona onesta le paga, le tasse le paga, e alla fine... non ha i soldi per fare altro.
Poshibel 'na cavra de het quintai. [Moreschi]
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Re: Lavoratori introvabili

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Valerio ha scritto: 29 nov 2023, 10:00
Leno Lazzari ha scritto: 28 nov 2023, 20:20 Da una parte si lamenta mancanza di lavoratori ma poi anche di
disoccupati che non trovano un'occupazione .

Sarò anche ingenuo ma io penso che se un disoccupato non accetta
un lavoro perché lo ritiene sottopagato evidentemente se lo può
permettere .
Pensa al disoccupato che, non trovando lavoro qui al sud, se ne va da solo al nord, dove trova lavoro, ed anche in regola, ma deve affrontare tali costi per restarci che torna al sud, dai genitori, ed accetta i lavori sottopagati.

Esperienza personale.
SI, verissimo anche questo . Come é vero che un cugino di mia nuora,
anche lui infermiere, ha fatto la sua valigia e lasciata la sua Crotone
ha trovato subito lavoro a Milano dove dopo un po' ha fatto pool con
un collega e dividono la spesa dell'affitto .

E certamente gli manca la famiglia e la sua Crotone ma purtroppo
per lui i tempi sono quelli che sono e la Regione Calabria della
Sanità ha fatto Cosa Sua per decenni, quindi necessità fa virtù etc .

Ma quando sento di un reggino piuttosto che un tarantino o anche un
napoletano che preferisce il RdC o/e il lavoro in nero al sacrificio della
valigia dell'emigrante mi dispiace ma per quanto mi riguarda rimane
soltanto un ipocrita .

L'emigrante l'ho fatto anch'io in Germania e Svizzera e grazie al cielo
perché in seguito a Roma il tedesco e l'inglese mi hanno assicurato
la possibilità di potermi scegliere sempre io per chi e a che condizioni
lavorare . Un lavoro bellissimo, nel turismo quando molti "dicevano" di
parlare l'inglese e i tedeschi iniziavano a "invadere" le nostre bellissime
città d'arte .
La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro

.........ma andare oltre no ?
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Re: Lavoratori introvabili

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Valerio ha scritto: 29 nov 2023, 10:00

Pensa al disoccupato che, non trovando lavoro qui al sud, se ne va da solo al nord, dove trova lavoro, ed anche in regola, ma deve affrontare tali costi per restarci che torna al sud, dai genitori, ed accetta i lavori sottopagati.

Esperienza personale.
o a quello che non ci torna, per ora almeno.

esperienza personale
Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi ci governa. (Ennio Flaiano)
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Re: Lavoratori introvabili

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Leno Lazzari ha scritto: 29 nov 2023, 9:17

Ripeto il mio pensiero . Chi, famiglia o non famiglia, non va a lavorare
anche sotto pagato vuol dire che riesce, magari malamente e in qualche
modo a campare .

Ne credo che tutti i lavori non coperti si possano tutti definire lavoro semi
schiavistico magari a €500 come dici tu .

una volta sentivo barbero raccontare che dopo la peste del 300, i proprietari non trovavano agricoltori e furono costretti ad aumentare i salari.
ecco, se cambi prospettiva, vedrai che chi rifiuta stipendi indecenti e in nero in realtà è utile alla comunità perché costringe ad alzare i prezzi.

certo hai ragione, bisogna avere una base economica per rifiutare, che spesso gli italiani hanno.

gli immigrati invece non l'hanno.
e infatti le impresi li vogliono perché accettano il minimo, se non sotto il minimo.

ma non è colpa degli immigrati.
è colpa delle imprese e della politica che permette la guerra fra poveri.
Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi ci governa. (Ennio Flaiano)
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Re: Lavoratori introvabili

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ereticamente ha scritto: 29 nov 2023, 14:37
una volta sentivo barbero raccontare che dopo la peste del 300, i proprietari non trovavano agricoltori e furono costretti ad aumentare i salari.
ecco, se cambi prospettiva, vedrai che chi rifiuta stipendi indecenti e in nero in realtà è utile alla comunità perché costringe ad alzare i prezzi.

certo hai ragione, bisogna avere una base economica per rifiutare, che spesso gli italiani hanno.

gli immigrati invece non l'hanno.
e infatti le impresi li vogliono perché accettano il minimo, se non sotto il minimo.

ma non è colpa degli immigrati.
è colpa delle imprese e della politica che permette la guerra fra poveri.
Ecco bravo, il problema è proprio questo. Con i salari che danno un lavoratore italiano, abituato a tutta una serie di "conodità" non ci salta fuori.
I lavoratori stranieri, i quali magari portano con sè abitudini sviluppate nei loro paesi di origine, si accontentano di meno perchè spendono di meno.
Ho avuto modo di conoscere e lavorare con operai di origine africana, ebbene nessuno di loro aveva un'auto o se ce l'avevano ne avevano una per nucleo familiare. Prendevano i mezzi pubblici e/o si spostavano in bici in ogni condizione atmosferica. Se possono si tengono il buono pasto e si mangiano un panino seduti su un sacco di plooriball. Hanno abitudini alimentari diverse dalle nostre. C'era chi faceva anche due lavori. Ecco perchè piacciono tanto ai padroni, perchè lavorano e non hanno rivendicazioni sindacali.
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Re: Lavoratori introvabili

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Valerio ha scritto: 29 nov 2023, 10:00
Leno Lazzari ha scritto: 28 nov 2023, 20:20 Da una parte si lamenta mancanza di lavoratori ma poi anche di
disoccupati che non trovano un'occupazione .

Sarò anche ingenuo ma io penso che se un disoccupato non accetta
un lavoro perché lo ritiene sottopagato evidentemente se lo può
permettere .
Pensa al disoccupato che, non trovando lavoro qui al sud, se ne va da solo al nord, dove trova lavoro, ed anche in regola, ma deve affrontare tali costi per restarci che torna al sud, dai genitori, ed accetta i lavori sottopagati.

Esperienza personale.
Non accetto questa logica. Se uno vive al Sud il lavoro lo trova e come, se va dove c'e' richiesta e sara' anche ben pagato. Ma siccome adesso "studiano" non si abbassano a fare l' idraulici o l' elettricista dove possono guadagnare meglio di un professionista. Rifiuto di credere che una citta' grande, popolosa, turistica, commerciale come Napoli non offra lavoro come Torino e Milano. Il problema soprattutto di Napoli e' che vogliono DOPPIO introito: RdC od simile e lavoro in nero. E' una PIAGA e dobbiamo smetterla di credere nei loro piagnicoli. E' anche vero poi che molti giovani che potrebbero divenire operai (e poi specializzati o liberi artigiani) preferiscono i lavori piu "produttivi" come quelli offerti dalla camorra e dallo spaccio di droga.

E' vero che gli "operai" sono pagati poco, e mi auspico che i salari siano aumentati ma e' anche vero che buona parte della gioventu non vuole fare l' operaio anche a salario piu alto. Io resto sempre stupito dal vedere una MASSA di gente sui 20-40 anni che si lamenta e vuole il RdC. Quanto hanno veramente provato a trovare lavoro? Qui negli USA, OGNI ragazzo universitario a o all' inizio della sua futura carriera lavora da cameriere o comincia con McDonald. Mio figlio fece il pizzaiolo ed adess guadagna forse 15,000/mese come avvocato. Lo fanno in Italia, e soprattutto al Sud? Io , da appena laureato, cercai lavoro come "benzinaio" e vendetti enciclopedie nelle case perche non volevo chiedere soldi ai miei genitori. Ma siccome ero molto attivo, dopo 2 mesi dalla laurea avevo TRE lavori seri, da professionista. Chi cerca lavoro lo TROVA SEMPRE accontentandosi all' INIZIO di imparare un lavoro ed essere pagato poco. Con il tempo e diventando piu bravo, guadagnera' di piu' .

Fra poco avremo immigrati non solo nei lavori di campagna e piu umili, ma in professioni che i nostri viziati giovani rifiutano di fare. Artigiani, meccanici, elettricisti, idrauklici,piccoli imprenditori.
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Re: Lavoratori introvabili

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Sayon ha scritto: 29 nov 2023, 16:29

Non accetto questa logica. Se uno vive al Sud il lavoro lo trova e come, se va dove c'e' richiesta e sara' anche ben pagato. Ma siccome adesso "studiano" non si abbassano a fare l' idraulici o l' elettricista dove possono guadagnare meglio di un professionista. Rifiuto di credere che una citta' grande, popolosa, turistica, commerciale come Napoli non offra lavoro come Torino e Milano. Il problema soprattutto di Napoli e' che vogliono DOPPIO introito: RdC od simile e lavoro in nero. E' una PIAGA e dobbiamo smetterla di credere nei loro piagnicoli. E' anche vero poi che molti giovani che potrebbero divenire operai (e poi specializzati o liberi artigiani) preferiscono i lavori piu "produttivi" come quelli offerti dalla camorra e dallo spaccio di droga.

E' vero che gli "operai" sono pagati poco, e mi auspico che i salari siano aumentati ma e' anche vero che buona parte della gioventu non vuole fare l' operaio anche a salario piu alto. Io resto sempre stupito dal vedere una MASSA di gente sui 20-40 anni che si lamenta e vuole il RdC. Quanto hanno veramente provato a trovare lavoro? Qui negli USA, OGNI ragazzo universitario a o all' inizio della sua futura carriera lavora da cameriere o comincia con McDonald. Mio figlio fece il pizzaiolo ed adess guadagna forse 15,000/mese come avvocato. Lo fanno in Italia, e soprattutto al Sud? Io , da appena laureato, cercai lavoro come "benzinaio" e vendetti enciclopedie nelle case perche non volevo chiedere soldi ai miei genitori. Ma siccome ero molto attivo, dopo 2 mesi dalla laurea avevo TRE lavori seri, da professionista. Chi cerca lavoro lo TROVA SEMPRE accontentandosi all' INIZIO di imparare un lavoro ed essere pagato poco. Con il tempo e diventando piu bravo, guadagnera' di piu' .

Fra poco avremo immigrati non solo nei lavori di campagna e piu umili, ma in professioni che i nostri viziati giovani rifiutano di fare. Artigiani, meccanici, elettricisti, idrauklici,piccoli imprenditori.
si sayon lo fanno e dovresti smetterla di sputare sentenze su realtà che non conosci dalla tua posizione privilegiata.
te l'ho già detto una volta: alla tua età, solo i privilegiati studiavano.
quando un privilegiato parla con spregio di chi viene da condizioni di partenza meno favorite, non fa altro che rimediare brutte figure tra le persone intelligenti.
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Re: Lavoratori introvabili

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vatel ha scritto: 28 nov 2023, 12:14 Mi hai rubato l'idea: volevo postare qualcosa sugli artigiani che non si trovano: dall'idraulico, all'elettricista, allo stagnaro, al fabbro, al ferraio, all'imbianchino, per non parlare dei lavori rari: possibile che in un paese di disoccupati non si trovi un cazzo di elettricista o di idraulico???? WWE.gif

Voglio essere di proposito scurrile perchè la vergogna è talmente grande (sia da parte die basilischi che dello stato) che meriterebbero tutti un bel calcio in culo!

Capisco che in Italia ci siano milioni di cazzoni che non vogliono lavorare e vogliono essere mantenuti dallo stato, ma tu Meloni che aspetti a prenderli per i capelli e ad imparargli un mestiere anche a spese dello stato e a farli lavorare?

E' il minimo del minimo che un governo possa fare, quindi se non si farà qualcosa in questo senso dubito che andrò a votare alle prossime elezioni, qualunque esse siano.
Li trovi tra gli stranieri. Conosco un muratore serbo, un altro rumeno un altro ancora albanese. Di seguito, un elettricista rumeno,, due idraulici albanesi, un giardiniere rumeno e una cameriera polacca. Tutti perfettamente integrati.
Bye
Gli uomini di solito prendono delle cantonate per la loro stolta parzialità, e, perseverando nel loro erroneo giudizio, sono poi costretti a pentirsene dinanzi all'evidenza.(Fedro)
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Re: Lavoratori introvabili

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Leno Lazzari ha scritto: 29 nov 2023, 11:15
Valerio ha scritto: 29 nov 2023, 9:57

Non è che tutti gli italiani siano così deficienti!

Mi pare che in questo forum quasi nessuno voglia ammettere che siamo i tempi terribili, e che dobbiamo ringraziare il Cielo di avere un governo serio e responsabile, per la prima volta nella storia della nostra Repubblica.
...."siamo in tempi terribili"....

Partendo dalla guerra in Ucraina con tutte le sue implicazioni
geo-economiche, passando per la guerra (comunque mai sopita)
ma anche i crucchi (in Europa i nostri primi committenti) che sono
sempre più in profonda crisi economica..........

Si, sono sempre più convinto che a Gnappetta e il suo governo
più che fare le pulci sarebbe da applaudire a scena aperta .
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: Lavoratori introvabili

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ereticamente ha scritto: 29 nov 2023, 14:37
Leno Lazzari ha scritto: 29 nov 2023, 9:17

Ripeto il mio pensiero . Chi, famiglia o non famiglia, non va a lavorare
anche sotto pagato vuol dire che riesce, magari malamente e in qualche
modo a campare .

Ne credo che tutti i lavori non coperti si possano tutti definire lavoro semi
schiavistico magari a €500 come dici tu .

una volta sentivo barbero raccontare che dopo la peste del 300, i proprietari non trovavano agricoltori e furono costretti ad aumentare i salari.
ecco, se cambi prospettiva, vedrai che chi rifiuta stipendi indecenti e in nero in realtà è utile alla comunità perché costringe ad alzare i prezzi.

certo hai ragione, bisogna avere una base economica per rifiutare, che spesso gli italiani hanno.

gli immigrati invece non l'hanno.
e infatti le impresi li vogliono perché accettano il minimo, se non sotto il minimo.

ma non è colpa degli immigrati.
è colpa delle imprese e della politica che permette la guerra fra poveri.
O almeno in teoria .

Della serie chi la dura la vince ?
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.........ma andare oltre no ?
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Re: Lavoratori introvabili

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serge ha scritto: 29 nov 2023, 17:02
Leno Lazzari ha scritto: 29 nov 2023, 11:15

...."siamo in tempi terribili"....

Partendo dalla guerra in Ucraina con tutte le sue implicazioni
geo-economiche, passando per la guerra (comunque mai sopita)
ma anche i crucchi (in Europa i nostri primi committenti) che sono
sempre più in profonda crisi economica..........

Si, sono sempre più convinto che a Gnappetta e il suo governo
più che fare le pulci sarebbe da applaudire a scena aperta .
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Etu in particolare dovresti baciare la pantofola .

E sbrigati, hai visto che dalla pantofola voglia passare agli
stivali alti e neri .
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.........ma andare oltre no ?
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Re: Lavoratori introvabili

Messaggio da leggere da Leno Lazzari »

serge ha scritto: 29 nov 2023, 16:57
vatel ha scritto: 28 nov 2023, 12:14 Mi hai rubato l'idea: volevo postare qualcosa sugli artigiani che non si trovano: dall'idraulico, all'elettricista, allo stagnaro, al fabbro, al ferraio, all'imbianchino, per non parlare dei lavori rari: possibile che in un paese di disoccupati non si trovi un cazzo di elettricista o di idraulico???? WWE.gif

Voglio essere di proposito scurrile perchè la vergogna è talmente grande (sia da parte die basilischi che dello stato) che meriterebbero tutti un bel calcio in culo!

Capisco che in Italia ci siano milioni di cazzoni che non vogliono lavorare e vogliono essere mantenuti dallo stato, ma tu Meloni che aspetti a prenderli per i capelli e ad imparargli un mestiere anche a spese dello stato e a farli lavorare?

E' il minimo del minimo che un governo possa fare, quindi se non si farà qualcosa in questo senso dubito che andrò a votare alle prossime elezioni, qualunque esse siano.
Li trovi tra gli stranieri. Conosco un muratore serbo, un altro rumeno un altro ancora albanese. Di seguito, un elettricista rumeno,, due idraulici albanesi, un giardiniere rumeno e una cameriera polacca. Tutti perfettamente integrati.
Bye
Ne conosco alcuni anch'io quì da me, forse sei, sette .

E dato che so che nessuno di questi lavora in perdita personalmente
ne desumo che almeno una parte di loro sta facendo un lavoro che
un italiano non farebbe .
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.........ma andare oltre no ?
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Re: Lavoratori introvabili

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Leno Lazzari ha scritto: 29 nov 2023, 20:41
serge ha scritto: 29 nov 2023, 16:57

Li trovi tra gli stranieri. Conosco un muratore serbo, un altro rumeno un altro ancora albanese. Di seguito, un elettricista rumeno,, due idraulici albanesi, un giardiniere rumeno e una cameriera polacca. Tutti perfettamente integrati.
Bye
Ne conosco alcuni anch'io quì da me, forse sei, sette .

E dato che so che nessuno di questi lavora in perdita personalmente
ne desumo che almeno una parte di loro sta facendo un lavoro che
un italiano non farebbe .
E sai anche come vivono?
Sovranità al Cittadino.
Non abbiamo un pianeta B
In onore dei pennuti heyokani: Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.
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Re: Lavoratori introvabili

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Valerio ha scritto: 30 nov 2023, 1:49
Leno Lazzari ha scritto: 29 nov 2023, 20:41

Ne conosco alcuni anch'io quì da me, forse sei, sette .

E dato che so che nessuno di questi lavora in perdita personalmente
ne desumo che almeno una parte di loro sta facendo un lavoro che
un italiano non farebbe .
E sai anche come vivono?
Di tre si, per certo, e tra questi il rumeno, quì da oltre vent'anni
che ha fatto dell'Italia la sua patria e un suo amico (si passano
anche i lavori) sempre rumeno che ha quì una ditta di costruzioni
in legno . Tra i vicini miei c'é un'intera famiglia albanese, lei, lei,
bimba di due anni e genitori e fratelli di lui e lavorano tutti e tre
in un centro di smistamento di merci per grande distribuzione di
quì dove fanno un lavoro praticamente di facchinaggio con un
turno di notte a settimana .

In merito al come vivono é semplice, fanno la vita normale degli
emigrati che stanno risparmiando nella speranza di tornare un
giorno in Albania ma non so perché da quanto ci dicono oggi
l'Albania é un paese pericoloso e dato che sia lui che lei (la bimba
é nata quì) li avevano un "buon lavoro in due call center forse
non torneranno più al Paesello .
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