100 anni fa nasceva l’ URSS: 30 dicembre 1922

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ereticamente
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100 anni fa nasceva l’ URSS: 30 dicembre 1922

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DA WIKIPEDIA:

Il 7 novembre (25 ottobre del calendario giuliano) fu concretizzata l’insurrezione precedentemente deliberata dal Comitato centrale del Partito bolscevico: soldati, operai (le “Guardie Rosse”), marinai della Flotta del Baltico occuparono in breve i punti chiave della città e l’indomani venne preso il Palazzo d’Inverno, sede del Governo.[17] La sera stessa il potere venne consegnato al Congresso panrusso dei Soviet, che formò un nuovo governo, il Consiglio dei commissari del popolo, guidato da Lenin.[18] La Rivoluzione si estese subito dopo a gran parte dei territori dell’ex Impero russo, di cui i bolscevichi presero il controllo in alcuni casi in modo pacifico, in altri dopo accesi scontri con gli oppositori.[19][20]

[….]

La guerra finì con la vittoria dell’Armata Rossa e la fondazione dell’Unione Sovietica, il primo Stato socialista del mondo, il 30 dicembre 1922, sotto la guida di Lenin.

COSTITUZIONE DELL’UNIONE SOVIETICA (sotto i primi articoli):

da wiki:

L’Unione Sovietica fu governata, nel periodo della sua esistenza, da tre versioni della Costituzione, che seguirono la Costituzione sovietica del 1918 che istituì la Repubblica Federativa Socialista Sovietica Russa, lo Stato immediatamente precedente all’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Queste costituzioni furono:

la costituzione sovietica del 1924
la costituzione sovietica del 1936, o costituzione di Stalin
la costituzione sovietica del 1977, o costituzione di Brežnev
COSTITUZIONE (LEGGE FONDAMENTALE) DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA
FEDERATIVA SOVIETICA RUSSA
(Approvata dal V Congresso panrusso dei Soviet nella sessione del 10 luglio 1918)
La dichiarazione dei diritti del popolo lavoratore e sfruttato, approvata dal III Congresso panrusso dei
Soviet nel gennaio dell’anno 1918, e la Costituzione della Repubblica Sovietica, approvata dal V
Congresso panrusso, costituiscono una unica legge fondamentale della Repubblica Socialista Federativa
Sovietica Russa.
Questa legge fondamentale entra in vigore dal momento della sua pubblicazione in forma definitiva nella
«Izvestija del Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet». Essa deve essere pubblicata da tutti gli
organi locali del potere sovietico ed esposta in luogo visibile in tutti gli enti sovietici.
Il V Congresso panrusso dei Soviet dà mandato al commissariato del popolo per l’istruzione di introdurre
in tutte le scuole e in tutti gli istituti educativi della Repubblica Russa, senza eccezione, lo studio delle
disposizioni fondamentali della presente Costituzione, e di disporne la spiegazione e l’interpretazione.
PARTE PRIMA
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DEL POPOLO LAVORATORE E SFRUTTATO
Capitolo I
l. La Russia viene dichiarata Repubblica dei Soviet dei deputati degli operai, dei soldati e dei contadini.
Tutto il potere, centrale e locale, appartiene a questi Soviet.

La Repubblica Sovietica Russa viene costituita come federazione di repubbliche sovietiche nazionali
sulla base di una libera unione di nazioni libere.
Capitolo II
Proponendosi come scopo fondamentale di sopprimere qualsiasi forma di sfruttamento dell’uomo da
parte dell’uomo, di abolire completamente la divisione della società in classi, di reprimere
implacabilmente gli sfruttatori, di instaurare l’organizzazione socialista della società e di assicurare la
vittoria del socialismo in tutti i Paesi, il III Congresso panrusso dei Soviet dei deputati degli operai, dei
soldati e dei contadini delibera quanto segue:
a) Nell’attuazione della socializzazione della terra, la proprietà privata sulla terra è abolita e tutto il
complesso delle terre viene dichiarato patrimonio di tutto il popolo e trasferito ai lavoratori, senza alcun
riscatto, su basi di uso egualitario della terra.
b) Tutte le foreste, il sottosuolo e le acque di importanza generale per lo Stato, come pure tutte le scorte
vive e morte, i poderi modello e le imprese agricole sono patrimonio nazionale.
c) Come primo passo verso il totale trasferimento in proprietà della Repubblica Sovietica Operaiocontadina delle fabbriche, delle officine, delle miniere, delle ferrovie e degli altri mezzi di produzione e di
trasporto, viene confermata la legge sovietica sul controllo operaio e sul Consiglio Superiore
dell’Economia Nazionale, al fine di assicurare il potere dei lavoratori sugli sfruttatori.
d) Il III Congresso panrusso dei Soviet considera la legge sovietica sull’annullamento (disconoscimento)
dei prestiti conclusi dal governo dello Zar, dei proprietari fondiari e della borghesia come il primo colpo
inferto al capitale bancario e finanziario internazionale, ed esprime la certezza che il potere sovietico
avanzerà risolutamente su questa strada fino alla completa vittoria della rivolta operaia internazionale
contro il giogo del capitale.
e) Si conferma il trasferimento di tutte le banche in proprietà dello Stato Operaio-contadino, come una
delle condizioni della liberazione delle masse lavoratrici dal giogo del capitale.
f) Al fine di sterminare gli strati parassitari della società e di organizzare l’economia, viene istituito il
servizio generale obbligatorio del lavoro.
g) Allo scopo di assicurare alle masse lavoratrici la totalità del potere e di eliminare qualsiasi possibilità
di restaurazione del potere degli sfruttatori, viene decretato l’armamento dei lavoratori, la formazione di
un’Armata Rossa Socialista degli operai e dei contadini e il disarmo completo delle classi possidenti.
Capitolo III
Manifestando la decisione irremovibile di strappare l’umanità dagli artigli del capitale finanziario
e dell’imperialismo, che nel corso di questa guerra – la più criminale di tutte le guerre – hanno
inondato la terra di sangue, il III Congresso panrusso dei Soviet si associa interamente alla politica
attuale del potere sovietico, consistente nella rottura dei trattati segreti, nell’organizzazione della
massima fraternizzazione fra i soldati e i contadini degli eserciti che oggi si combattono, e
nell’ottenimento ad ogni costo, mediante misure rivoluzionarie, di una pace democratica di tutti i
lavoratori senza annessione e riparazioni, sulla base della libera autodeterminazione delle nazioni.
Agli stessi fini, il III Congresso panrusso dei Soviet insiste sulla necessità di una completa rottura
con la barbara politica della civiltà borghese, che ha costruito il benessere degli sfruttatori in un
esiguo numero di nazioni privilegiate sull’asservimento di centinaia di milioni di lavoratori, in Asia,
nelle colonie in genere e nei piccoli paesi.
Il III Congresso panrusso dei Soviet plaude alla politica del Consiglio dei Commissari del popolo,
che ha proclamato l’indipendenza completa della Finlandia, ha iniziato la evacuazione delle truppe
dalla Persia e ha concesso all’Armenia il diritto all’autodeterminazione.
Capitolo IV
Il III Congresso panrusso dei Soviet dei deputati degli operai, dei soldati e dei contadini ritiene
che ora, nel momento della lotta decisiva del proletariato contro i suoi sfruttatori, non vi debba
essere posto per questi ultimi in alcun organo del potere. Il potere deve appartenere interamente ed
unicamente alle masse lavoratrici ed ai loro rappresentanti plenipotenziari: i Soviet dei deputati degli
operai, dei soldati e dei contadini.
Al tempo stesso, mirando a realizzare un’unione veramente libera e volontaria e,
conseguentemente, tanto più completa e duratura delle classi lavoratrici di tutte le nazioni della
Russia, il III Congresso panrusso dei Soviet si limita a stabilire i princìpi fondamentali della
Federazione delle Repubbliche Sovietiche della Russia, lasciando agli operai ed ai contadini di ogni
nazione di decidere liberamente, nel rispettivo congresso sovietico plenipotenziario, se e a che titolo
essi desiderino partecipare al Governo federale e alle altre istituzioni sovietiche federali.
PARTE SECONDA
DISPOSIZIONI GENERALI DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA
FEDERATIVA SOVIETICA RUSSA
Capitolo V
Il compito fondamentale della Costituzione della Repubblica Socialista Federativa Sovietica
Russa – [Costituzione] destinata al periodo transitorio attuale – consiste nell’instaurazione della
dittatura del proletariato delle città e delle campagne e dei contadini più poveri, sotto forma di un
forte potere sovietico panrusso, al fine di schiacciare totalmente la borghesia, di eliminare lo
sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo e di insediare il socialismo, nel quale non vi saranno nè
divisione in classi nè potere statale.
La Repubblica Russa è una libera società socialista di tutti i lavoratori della Russia. Tutto il
potere entro i confini della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa appartiene alla
popolazione operaia del Paese nella sua totalità, unita nei Soviet delle città e delle campagne.
I Soviet delle regioni che si distinguono per usanze particolari o per la composizione nazionale
possono associarsi in unioni regionali autonome, alla testa delle quali – come in generale nel caso di
tutti gli altri raggruppamenti regionali che potranno formarsi in futuro – si trovano i congressi
regionali dei Soviet e i loro organi esecutivi.
Queste unioni regionali autonome entrano nella Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa
secondo i princìpi della federazione.
Il potere supremo nella Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa appartiene al
Congresso panrusso dei Soviet e, nell’intervallo fra i congressi, al Comitato Esecutivo Centrale
panrusso dei Soviet.
Al fine di assicurare ai lavoratori un’effettiva libertà di coscienza, la Chiesa è separata dallo
Stato e la scuola dalla Chiesa, e si riconosce a tutti i cittadini la libertà di propaganda religiosa ed
antireligiosa
[...]


Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi ci governa. (Ennio Flaiano)
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