Chi è il mio prossimo?

Spazio riservato alle discussioni sulla religione Cristiana

Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Rosanna » 16/09/2017, 13:57

nithaiah ha scritto:
Rosanna ha scritto:
nithaiah ha scritto:
Rosanna ha scritto:Gesù..narro' la storia che tutti conosciamo e mette in evidenza l'atteggiamento di coloro che battendosi il petto..si proclamano buoni ma passano oltre. Al contrario, il samaritano che non godeva di buona fama..assiste il ferito pur non conoscendolo , gli somministra le prime cure e poi lo porta in una locanda per prendersene cura.
Gesù ci insegna che chiunque abbia bisogno è il nostro prossimo..e che il buon samaritano altri non è che l'ispiratore dell'amicizia, della bontà e dell'altruismo.
iIl samaritano..era buono perchè faceva della premura per gli altri la prima legge della sua vita.
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Che ne pensi dei migranti?


Dei migranti in genere o di coloro che vengono scaraventati e accolti nel nostro paese come carne da macello?

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Di chi fugge da Paesi in guerra per salvare la pelle soprattutto.


Chi fugge dalle guerre andrebbe accolto, protetto, integrato sotto ogni profilo..fermo restando..che chi arriva deve adeguarsi o meglio deve rispettare la nostra cultura, la nostra scuola, le nostre leggi e istituzioni , la nostra religione...la nostra identità, il nostro "tutto".....

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“ E la terra, la nostra terra è come noi. Aspra, silenziosa, abitata dal vento di maestrale, dai sacri ulivi e dalle grandiose querce e il falco e l'astore volano sempre alto, verso Dio...
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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Rosanna » 19/09/2017, 15:22

Il samaritano però ..(lo dico dal mio punto di vista) possedeva la capacità di un altruismo pericoloso.
Egli rischio' la vita per salvare un fratello. Quando ci chiediamo perchè il sacerdote e il levita non si fermarono per aiutare il ferito, numerose ipotesi ci vengono alla mente.
Forse essi non potevano ritardare il loro arrivo ad una importante riunione ecclesiastica ; forse delle regole religiose esigevano che essi non toccassero corpo umano per diverse ore prima di compiere le loro funzioni nel tempio. O forse erano diretti ad una riunione di straordinaria importanza riguardante interventi di ricostruzione della stessa strada. Certo, questa sarebbe una reale necessità...............
????????????????????????
Ma subentra anche un'altra possibilità, spesso trascurata, ed è che avessero paura.
La strada di Gerico era una strada pericolosa.....ed io mi chiedo: perchè Gesù scelse questa strada come scenario per la sua parabola??????

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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Sayonlytruth » 19/09/2017, 15:45

Rosanna ha scritto:Il samaritano però ..(lo dico dal mio punto di vista) possedeva la capacità di un altruismo pericoloso.
Egli rischio' la vita per salvare un fratello. Quando ci chiediamo perchè il sacerdote e il levita non si fermarono per aiutare il ferito, numerose ipotesi ci vengono alla mente.
Forse essi non potevano ritardare il loro arrivo ad una importante riunione ecclesiastica ; forse delle regole religiose esigevano che essi non toccassero corpo umano per diverse ore prima di compiere le loro funzioni nel tempio. O forse erano diretti ad una riunione di straordinaria importanza riguardante interventi di ricostruzione della stessa strada. Certo, questa sarebbe una reale necessità...............
????????????????????????
Ma subentra anche un'altra possibilità, spesso trascurata, ed è che avessero paura.
La strada di Gerico era una strada pericolosa.....ed io mi chiedo: perchè Gesù scelse questa strada come scenario per la sua parabola??????

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Ogni persona e' diversa, e attua in maniera differente in dituazioni differenti. Faccio un esempio personale. Io a Manila mi comportati esattamente come il Samaritano, Vidi un poveraccio (filippino) che mi sembrava morto o moribondo, ho chiamato un taxi, l' ho sollevato con le mie braccia e portato al Pronto Soccorso. Ma lo feci perche' capii che nessuno l' avrebbe aiutato, nessuno avrebbe pagato per un taxi, mentre io come "gringo" con soldi, me lo potevo permettere.
Se pero' io fossi stato a Roma o Miami probabilmente non lo avrei fatto, e me ne sarei stato alla larga, facendo al massimo una telefonata (nota+all' epoca non esistevano cellulari).
Applichiamo questo alla parabola : un "BUON" samaritano lo aiuto', un'altro samaritano non l' avrebbe fatto. In parallelo , anche dei BUON sacerdoti o Levita avrebbero fatto lo stesso. Qualcuno si, altri no. In conclusione, siamo NOI STESSI i responsabili delle buone e dele cattive azioni, non i nostri partiti, razze, o nazionalita'. Fra di noi ci sono i buoni e i cattivi, i generosi e i miseri . Si agisce per impulso buono ma anche a seconda della situazione ed ambiente. Cosi' agisce il BUONO R SAGGIO.
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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda heyoka » 19/09/2017, 15:57

Rosanna ha scritto:Il samaritano però ..(lo dico dal mio punto di vista) possedeva la capacità di un altruismo pericoloso.
Egli rischio' la vita per salvare un fratello. Quando ci chiediamo perchè il sacerdote e il levita non si fermarono per aiutare il ferito, numerose ipotesi ci vengono alla mente.
Forse essi non potevano ritardare il loro arrivo ad una importante riunione ecclesiastica ; forse delle regole religiose esigevano che essi non toccassero corpo umano per diverse ore prima di compiere le loro funzioni nel tempio. O forse erano diretti ad una riunione di straordinaria importanza riguardante interventi di ricostruzione della stessa strada. Certo, questa sarebbe una reale necessità...............
????????????????????????
Ma subentra anche un'altra possibilità, spesso trascurata, ed è che avessero paura.
La strada di Gerico era una strada pericolosa.....ed io mi chiedo: perchè Gesù scelse questa strada come scenario per la sua parabola??????

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Credo che la parabola abbia voluto mettere in contrapposizione il Sacerdote e il Levita rispetto al Samaritano perchè i primi DUE erano Giudei, perciò più PROSSIMI del Samaritano.
Samaritani e Giudei andavano d' accordo e si sentivano Prossimo tra di loro come i Napoletani e i Veronesi quando giocano a calcio.
Colui che era stato percosso dai Briganti, molto probabilmente era anche LUI un Giudeo.
Ma i DUE Giudei sono passati oltre e il Samaritano ( FACENDO IL SUO BENE) stando al rovesciamento che Gesù voleva dare al termine Prossimo, è diventato SUO Prossimo.
Ecco allora che quel AMA IL TUO PROSSIMO vuole dire
AMA CHI TI FA DEL BENE!!!!
Che è diverso dal Credere AMA chiunque!
Anche quello che ha intenzione di stuprare tua moglie o tua figlia.
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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Rosanna » 21/09/2017, 15:22

heyoka ha scritto:
Rosanna ha scritto:Il samaritano però ..(lo dico dal mio punto di vista) possedeva la capacità di un altruismo pericoloso.
Egli rischio' la vita per salvare un fratello. Quando ci chiediamo perchè il sacerdote e il levita non si fermarono per aiutare il ferito, numerose ipotesi ci vengono alla mente.
Forse essi non potevano ritardare il loro arrivo ad una importante riunione ecclesiastica ; forse delle regole religiose esigevano che essi non toccassero corpo umano per diverse ore prima di compiere le loro funzioni nel tempio. O forse erano diretti ad una riunione di straordinaria importanza riguardante interventi di ricostruzione della stessa strada. Certo, questa sarebbe una reale necessità...............
????????????????????????
Ma subentra anche un'altra possibilità, spesso trascurata, ed è che avessero paura.
La strada di Gerico era una strada pericolosa.....ed io mi chiedo: perchè Gesù scelse questa strada come scenario per la sua parabola??????

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Credo che la parabola abbia voluto mettere in contrapposizione il Sacerdote e il Levita rispetto al Samaritano perchè i primi DUE erano Giudei, perciò più PROSSIMI del Samaritano.
Samaritani e Giudei andavano d' accordo e si sentivano Prossimo tra di loro come i Napoletani e i Veronesi quando giocano a calcio.
Colui che era stato percosso dai Briganti, molto probabilmente era anche LUI un Giudeo.
Ma i DUE Giudei sono passati oltre e il Samaritano ( FACENDO IL SUO BENE) stando al rovesciamento che Gesù voleva dare al termine Prossimo, è diventato SUO Prossimo.
Ecco allora che quel AMA IL TUO PROSSIMO vuole dire
AMA CHI TI FA DEL BENE!!!!
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Si heyoka .. Ma perchè, secondo te, Gesù scelse quella strada per la sua parabola??

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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda heyoka » 21/09/2017, 16:31

Rosanna ha scritto:
heyoka ha scritto:
Rosanna ha scritto:Il samaritano però ..(lo dico dal mio punto di vista) possedeva la capacità di un altruismo pericoloso.
Egli rischio' la vita per salvare un fratello. Quando ci chiediamo perchè il sacerdote e il levita non si fermarono per aiutare il ferito, numerose ipotesi ci vengono alla mente.
Forse essi non potevano ritardare il loro arrivo ad una importante riunione ecclesiastica ; forse delle regole religiose esigevano che essi non toccassero corpo umano per diverse ore prima di compiere le loro funzioni nel tempio. O forse erano diretti ad una riunione di straordinaria importanza riguardante interventi di ricostruzione della stessa strada. Certo, questa sarebbe una reale necessità...............
????????????????????????
Ma subentra anche un'altra possibilità, spesso trascurata, ed è che avessero paura.
La strada di Gerico era una strada pericolosa.....ed io mi chiedo: perchè Gesù scelse questa strada come scenario per la sua parabola??????

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Credo che la parabola abbia voluto mettere in contrapposizione il Sacerdote e il Levita rispetto al Samaritano perchè i primi DUE erano Giudei, perciò più PROSSIMI del Samaritano.
Samaritani e Giudei andavano d' accordo e si sentivano Prossimo tra di loro come i Napoletani e i Veronesi quando giocano a calcio.
Colui che era stato percosso dai Briganti, molto probabilmente era anche LUI un Giudeo.
Ma i DUE Giudei sono passati oltre e il Samaritano ( FACENDO IL SUO BENE) stando al rovesciamento che Gesù voleva dare al termine Prossimo, è diventato SUO Prossimo.
Ecco allora che quel AMA IL TUO PROSSIMO vuole dire
AMA CHI TI FA DEL BENE!!!!
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Si heyoka .. Ma perchè, secondo te, Gesù scelse quella strada per la sua parabola??

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Perchè il Samaritano stava tornando da Gerusalemme( capitale della Giudea) a casa sua a Gerico, che era la capitale della Samaria.
E usare la proverbiale INIMICIZIA che c' era tra i Giudei e i Samaritani serviva allo scopo per demolire il concetto che Prossimo era CHI era a te più vicino per parentela, con quello che Prossimo era CHIUNQUE ti ha fatto del Bene!
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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Rosanna » 22/09/2017, 13:43

heyoka ha scritto:
Perchè il Samaritano stava tornando da Gerusalemme( capitale della Giudea) a casa sua a Gerico, che era la capitale della Samaria.
E usare la proverbiale INIMICIZIA che c' era tra i Giudei e i Samaritani serviva allo scopo per demolire il concetto che Prossimo era CHI era a te più vicino per parentela, con quello che Prossimo era CHIUNQUE ti ha fatto del Bene!


Io penso che Gesù scelse questa strada come scenario per la sua parabola..in quanto tortuosa e pericolosa..e abbastanza utile ad ogni tipo di agguato.
Dalle mie letture..apprendo pure che questa strada fosse conosciuta come il Passo di Sangue.
E' dunque possibile che il sacerdote e il levita temessero, qualora si fossero fermati, di poter essere assaliti..
Senza dubbio..ed immedesimandomi nella loro parte..mi viene da pensare che che i due si siano posti una domanda..: "Se ci fermiamo per aiutare quest'uomo cosa ci succederà?"
Il samaritano, dal canto suo, preferì rovesciare la domanda: "Se io non mi fermo per aiutare quest'uomo ..che fine farà?"
Ne deduco quindi..che il buon samaritano si impegnò in quel momento in un altruismo molto..molto..molto pericoloso..

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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda heyoka » 23/09/2017, 13:28

Rosanna ha scritto:Io penso che Gesù scelse questa strada come scenario per la sua parabola..in quanto tortuosa e pericolosa..e abbastanza utile ad ogni tipo di agguato.
Dalle mie letture..apprendo pure che questa strada fosse conosciuta come il Passo di Sangue.
Può anche essere ma NON credo che a quel tempo ci fossero altre strade che scendevano da Gerusalemme a Gerico.

E' dunque possibile che il sacerdote e il levita temessero, qualora si fossero fermati, di poter essere assaliti..
Senza dubbio..ed immedesimandomi nella loro parte..mi viene da pensare che che i due si siano posti una domanda..: "Se ci fermiamo per aiutare quest'uomo cosa ci succederà?"
Anche su questo, non credo che i Due ( che non camminavano assieme ma a distanza tra loro) avessero possibilità di evitare un agguato, anche fossero stati a cavallo.

Il samaritano, dal canto suo, preferì rovesciare la domanda: "Se io non mi fermo per aiutare quest'uomo ..che fine farà?"
Ne deduco quindi..che il buon samaritano si impegnò in quel momento in un altruismo molto..molto..molto pericoloso..
Certamente! mipiace
Anche se bisogna dire che adesso l' altruismo è ancora più pericoloso di allora.
Adesso si corre il rischio di essere malmenati anche da quelli che ti appresti ad aiutare.
E su questo i KattoKOLLIONKomunisti hanno delle enormi responsabilità.
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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Rosanna » 24/09/2017, 11:42

Le persone buone rovesciano sempre la domanda..
Io sono certa che tu qualche volta ti sia chiesto: "Che ne sarà del mio prestigio se non soccorro il Tizio bloccato con la sua bici?"..Ed altre volte ...: "Che cristiano sono se non aiuto il vicino di casa bisognoso?".....cosi come io mi chiedo : " Che ne sarà del mio prestigio se non mi fermo a recuperare i ragazzi che per svariati motivi non riescono ad andare avanti nell'apprendimento disciplinare..rispetto a coloro che riescono a farlo in tempi brevissimi?" ed ancora: "Che ne sarà di me cristiana se davanti al bisognoso..passo dritta .. facendo finta di non vederlo?"..e così via..
Anche Abramo Lincoln rovesciava un sacco di domande..trovandosi davanti alla decisione della Proclamazione di emancipazione per mettere fine alla schiavitù..mentre sorgeva nella sua mente..:"Che ne sarà dell'Unione e di milioni di uomini di colore..se non lo faccio?"
Vedi heyoka...io penso che la misura definitiva di un uomo non la si trova nei momenti di serenità, di convenienza...ma la si trova nei momenti di assoluta difficoltà e di controversia.
Il vero prossimo..rischia tutto per assicurare il benessere agli altri..
Il samaritano..con le sue stesse mani curò le ferite dell'uomo, lo collocò sul suo animale..e lo trasportò nella locanda per occuparsene nel migliore dei modi.
Il vero altruismo dunque..è molto di più dell'essere solo pietosi. Il vero altruismo è la capacità, prima di tutto, di simpatizzare... occhietto occhietto occhietto


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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda heyoka » 24/09/2017, 12:50

QUOTONE!
Ma In questo campo deve entrare SOLO la coscienza individuale di ciascuno.
La politica deve attenersi su altro piano.
Gesù che non di certo un Trotone e men che meno un KattoKollionKomunista a quei Farisei che volevano metterlo in trappola su queste tematiche disse:
DATE A CESARE QUELLO CHE È DI CESARE
E A DIO QUELLO CHE È DI DIO.

PS. Hai letto il mio messaggio sulla morte di Argante?
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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Rosanna » 29/10/2017, 10:41

heyoka ha scritto:QUOTONE!
Ma In questo campo deve entrare SOLO la coscienza individuale di ciascuno.



Grazie!!!!!!
Ma giusto per riprendere il discorso dal punto in cui mi sono fermata..mi piace precisare, dal mio punto di vista, che.. la vera simpatia è l'interessamento personale che esige il dono della propria anima.
Si..ne sono più che convinta ..perchè la pietà può nascere dall'interesse per un'astrazione chiamata umanità, ma la simpatia nasce dalla premura per un particolare essere umano bisognoso che giace all'angolo della strada della vita.
La simpatia..è un sentimento di amicizia per la persona in bisogno: per la sua pena, per la sua angoscia, per i suoi fardelli.Ma non dimentichiamoci che I nostri sforzi missionari corrono il rischio del fallimento quando li presentiamo fondati sulla pietà piuttosto che sulla vera compassione...


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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Rosanna » 07/03/2018, 14:16

In questo momento il mio prossimo è anche Matteo Renzi che nonostante i suoi errori continua ad essere "una persona"..
A buon intenditor poche parole..

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Re: Chi è il mio prossimo?

Messaggioda Sayonlytruth » 07/03/2018, 14:39

Rosanna ha scritto:In questo momento il mio prossimo è anche Matteo Renzi che nonostante i suoi errori continua ad essere "una persona"..
A buon intenditor poche parole..

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OTTIMA la parabola a cui segue l'altra parabola del figliol prodigo. Renzi e' il ragazzo scapestrato che scappo dalla tutela del padre per fare da solo una serie di errori. E fini' in una stalla di porci. Capi' gli errori fatti e torno' dal padre disposto a seguire i suoi consigli e accettare una posizione piu' modesta. Basta dare un nome al padre, per capire.
Ma anche qui esistono i "fratelli" gelosi che faranno di tutto per impedirlo.
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