Domanda tecnica ai Veneti

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Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda Sayonlytruth » 06/11/2018, 12:49

Vabbene i venti formidabili, ma la caduta di 500,000 laberi mi e' sembrata subito spropositata. Poi ho visto i filmati e si vedono chiaramente due cose:
a) ci sono finachi di una montagna con TUTTI gli alberii sradicati ma accanto c'e la stessa montagna, stesso terreno con tutti gli alberi in piedi
b) guardando gli alberi sdradicati in massa si nota chiaramente che hanno radici cortissime di piu di mezzo metro. In pratica sono stati sdradicati perche' non avevano radici di tipo normale.
Se e' così, occorrerebbe sapere se ci fu un errore da parte di chi li ha piiantati scegliendo una varietà inadatta a resistere i venti, anche per evitare tale scempio in futuro.
Fra l'altro, radici cosi corte non fermerebbero neppure le frane.
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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda nerorosso » 06/11/2018, 19:31

Sayonlytruth ha scritto:Vabbene i venti formidabili, ma la caduta di 500,000 laberi mi e' sembrata subito spropositata. Poi ho visto i filmati e si vedono chiaramente due cose:
a) ci sono finachi di una montagna con TUTTI gli alberii sradicati ma accanto c'e la stessa montagna, stesso terreno con tutti gli alberi in piedi
b) guardando gli alberi sdradicati in massa si nota chiaramente che hanno radici cortissime di piu di mezzo metro. In pratica sono stati sdradicati perche' non avevano radici di tipo normale.
Se e' così, occorrerebbe sapere se ci fu un errore da parte di chi li ha piiantati scegliendo una varietà inadatta a resistere i venti, anche per evitare tale scempio in futuro.
Fra l'altro, radici cosi corte non fermerebbero neppure le frane.
7em


Pienamente d'accordo con te (almeno sugli alberi occhietto ).

Che dire?

In effetti la cosa è anomala.

Un parassita?

Una malattia?

Da noi in Val di Lanzo ci sono centinaia di pini una volta rigogliosi adesso rinsecchiti dalla processionaria. Non so però se la processionaria agisca sulle radici. In ogni caso quelli caduti non sembravano secchi, quindi escluderei la processionaria…

Forse un altro tipo di parassita o malattia…

PS
Sposto in off topic, visto che non è politica…
occhietto

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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda heyoka » 06/11/2018, 19:44

La domanda giusta è :
SE da millenni in quei boschi sono nati e vissuti i larici e i abeti che per loro natura DA SEMPRE hanno radici radendi e corte e se da millenni non sono mai arrivati venti a 200 km./h spero non darai la colpa ai VENETI?
Potrei concederti di darla a Salvini ma proprio perché sei tu.
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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda gasiot » 07/11/2018, 9:05

heyoka ha scritto:La domanda giusta è :
SE da millenni in quei boschi sono nati e vissuti i larici e i abeti che per loro natura DA SEMPRE hanno radici radendi e corte e se da millenni non sono mai arrivati venti a 200 km./h spero non darai la colpa ai VENETI?
Potrei concederti di darla a Salvini ma proprio perché sei tu.

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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda Sayonlytruth » 07/11/2018, 9:30

heyoka ha scritto:La domanda giusta è :
SE da millenni in quei boschi sono nati e vissuti i larici e i abeti che per loro natura DA SEMPRE hanno radici radendi e corte e se da millenni non sono mai arrivati venti a 200 km./h spero non darai la colpa ai VENETI?
Potrei concederti di darla a Salvini ma proprio perché sei tu.


Come premesso, la mia domanda non è politica, ma la risposta al quesito e' molto importante perche posso anticiparvi che dovunque sia avvenuto quel fenomeno (ovvero la distruzione TOTALE di una certa' varieta' di alberi a radici cortissime) ci saranno gia da quest'inverno valanghe e smottamenti del terreno su larga scala.
Il punto che dovrebbe essere controllato è se quegli alberi furono PIANTATI perchè allora sarebbe stato un grosso errore. La natura e' molto meno stupida dell'uomo. Ci sono piante (ad esempio le palme) con radici cortissime, ma allora la natura le dota di u tronco flessibile e di foglie filiformi che lasciano passare il vento.
La NATURA non farebbe MAI l'errore di far nascere quel tipo di alberi su di un ripido pendio. La conferma? accanto alla zona devastata in maniera totale, ci sono intere fiancate di montagna con alberi INTATTI.
PS Ho vissuto in zone esposte a venti mostruosi come le Filippine (vero Gasiot?), la Florida e lìAustralia e la vegetazione sapeva come sopravviverli.
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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda gasiot » 07/11/2018, 11:58

dubito che gli alberi siano stati piantati per una coltivazione intensiva

credo sia una crescita naturale ,solo la forza di quel vento era innaturale in quelle zone
io vivo accanto al fiume Po dove un tempo crescevano salici acacie e ontani ora c'è coltivazione intensiva di pioppi , sono parecchi quelli estirpati o strappati per torsione quando ci sono le trombe d'aria , ma sono in pianura
in montagna anche la conformazione morfologica della valle può decidere quali e quanti alberi cedano al vento
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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda Sayonlytruth » 07/11/2018, 12:42

gasiot ha scritto:dubito che gli alberi siano stati piantati per una coltivazione intensiva

credo sia una crescita naturale ,solo la forza di quel vento era innaturale in quelle zone
io vivo accanto al fiume Po dove un tempo crescevano salici acacie e ontani ora c'è coltivazione intensiva di pioppi , sono parecchi quelli estirpati o strappati per torsione quando ci sono le trombe d'aria , ma sono in pianura
in montagna anche la conformazione morfologica della valle può decidere quali e quanti alberi cedano al vento


Hai ragione, ma forse non hai visto in TV quello che ho visto io> un pendio largo varie centinaia di metri con TUTTI gli alberi a radice cortissima, nemmeno un metro d'estensione, sradicati. Sto parlando di migliaia di alberi sullo stesso pendio divenuto una tavola liscia. Ai lati, altri pendii con alberi intatti- Fenomeno del tutto innaturale, Forse una soluzione alternativa ce l'ho; erano stati piantati da poco e le radici non si erano sviluppate abbastanza. Venti anche di 200Km non POSSONO stradicare un intero pendio e ridurlo come una tavola di biliardo. Comunque lo capiranno da soli e spero evitino dii ri-piantare la stessa varietà.
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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda robin » 07/11/2018, 17:04

heyoka ha scritto:La domanda giusta è :
SE da millenni in quei boschi sono nati e vissuti i larici e i abeti che per loro natura DA SEMPRE hanno radici radendi e corte e se da millenni non sono mai arrivati venti a 200 km./h spero non darai la colpa ai VENETI?
Potrei concederti di darla a Salvini ma proprio perché sei tu.

FORTE
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Re: Domanda tecnica ai Veneti

Messaggioda Sayonlytruth » 07/11/2018, 18:27

robin ha scritto:
heyoka ha scritto:La domanda giusta è :
SE da millenni in quei boschi sono nati e vissuti i larici e i abeti che per loro natura DA SEMPRE hanno radici radendi e corte e se da millenni non sono mai arrivati venti a 200 km./h spero non darai la colpa ai VENETI?
Potrei concederti di darla a Salvini ma proprio perché sei tu.

FORTE


Hai ragione. Larici ed abeti hanno radici corte e superficiali. Ma certo lo sapevano già- Un sistema praticato in altre Regioni e Nazioni e' di fare una cortina di alberi piu resistenti al vento ai lati della piantagione.
Uno dei problemi principali di piante come l'abete rosso, dotate di un apparato che si sviluppa superficialmente e quindi non ancorato molto bene al suolo, è il possibile sradicamento o schianto. Come si può notare anche nei boschi e nelle foreste, l'abete rosso è spesso soggetto a schianti da vento, cioè viene sradicato da venti di potenza elevata che talvolta soffiano in molte zone del nostro paese.
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