L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

Messaggio da leggere da heyoka »

Il proverbio consolazione di poveri "il denaro non fa la felicitĂ " ha il suo naturale corollario:

"però l'aiuta di molto"...
Mancava forse il denaro, al ragazzo chevha ucciso i suoi genitori a Bolzano?
E ai ragazzi pellerossa che vivevano nelle tribĂą avevano forse molto denaro e ricchezze?
E noi che eravamo bambini felici negli anni 50/60 avevamo tutte le ricchezze materiali che hanno i giovani di oggi?


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

Messaggio da leggere da Ginger »

La realtà è in costante divenire e, anche se mi piacerebbe poter tornare indietro, non è più possibile...purtroppo il tempo è irreversibile...i cambiamenti sono irreversibili...si può correggere la direzione, quello si può...ma riportare le cose allo stato precedente no...la tecnologia e il web hanno stravolto la realtà...sarebbe il caso innanzitutto di scomporre per bene i termini della situazione per cercare di interpretarla a dare un senso al presente...solo così si possono porre le basi per una svolta concreta.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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Ginger ha scritto: ↑1 mag 2021, 18:01 La realtà è in costante divenire e, anche se mi piacerebbe poter tornare indietro, non è più possibile...purtroppo il tempo è irreversibile...i cambiamenti sono irreversibili...si può correggere la direzione, quello si può...ma riportare le cose allo stato precedente no...la tecnologia e il web hanno stravolto la realtà...sarebbe il caso innanzitutto di scomporre per bene i termini della situazione per cercare di interpretarla a dare un senso al presente...solo così si possono porre le basi per una svolta concreta.
Il gioco della vita è in costante divenire, Ginger. Ogni uomo ed ogni generazione, pare non riesca a sottrarsi alla regola che nella sua vita, si sforza di cambiare quello ritiene sia MALE ( quando è nato il fascismo era stato visto come un BENE necessario per combattere i risultati della Prima guerra mondiale che a sua volta era stata vista come un Bene necessario, quando è stata dichiarata), e senza volerlo CREA un nuovo MALE. Il testo biblico che parla dell' albero della conoscenza del bene e del male, meriterebbe una esegesi approfondita.

Ed io trovo significativo e FORSE giustamente inspiegabile come questo affannarsi dell' uomo nel cercare di trovare la formula per trovare e stabilizzare il Paradiso in questa terra sembra essere irraggiungibile. Sembra quasi esista una regola SOVRUMANA che la soluzione dei problemi che ci troviamo in ereditĂ  dalla generazione che ci ha preceduto, crei un problema che sarĂ  sul groppone della generazione futura, che a sua volta si adopererĂ  per risolvere quel problema.
Il testo biblico Qoelet, celebre per il suo intercalare sulla VANITA' ( intesa come il darsi da fare senza MAI raggiungere l' obiettivo prefissato), io lo trovo illuminante.
Un saluto!


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑2 mag 2021, 10:26
Ginger ha scritto: ↑1 mag 2021, 18:01 La realtà è in costante divenire e, anche se mi piacerebbe poter tornare indietro, non è più possibile...purtroppo il tempo è irreversibile...i cambiamenti sono irreversibili...si può correggere la direzione, quello si può...ma riportare le cose allo stato precedente no...la tecnologia e il web hanno stravolto la realtà...sarebbe il caso innanzitutto di scomporre per bene i termini della situazione per cercare di interpretarla a dare un senso al presente...solo così si possono porre le basi per una svolta concreta.
Il gioco della vita è in costante divenire, Ginger. Ogni uomo ed ogni generazione, pare non riesca a sottrarsi alla regola che nella sua vita, si sforza di cambiare quello ritiene sia MALE ( quando è nato il fascismo era stato visto come un BENE necessario per combattere i risultati della Prima guerra mondiale che a sua volta era stata vista come un Bene necessario, quando è stata dichiarata), e senza volerlo CREA un nuovo MALE. Il testo biblico che parla dell' albero della conoscenza del bene e del male, meriterebbe una esegesi approfondita.

Ed io trovo significativo e FORSE giustamente inspiegabile come questo affannarsi dell' uomo nel cercare di trovare la formula per trovare e stabilizzare il Paradiso in questa terra sembra essere irraggiungibile. Sembra quasi esista una regola SOVRUMANA che la soluzione dei problemi che ci troviamo in ereditĂ  dalla generazione che ci ha preceduto, crei un problema che sarĂ  sul groppone della generazione futura, che a sua volta si adopererĂ  per risolvere quel problema.
Il testo biblico Qoelet, celebre per il suo intercalare sulla VANITA' ( intesa come il darsi da fare senza MAI raggiungere l' obiettivo prefissato), io lo trovo illuminante.
Un saluto!
Purtroppo io la vedo diversamente...Bene e Male sono finti concetti...diciamo che sono idee-limite, alle quali è impossibile dare una determinazione assoluta.
Il problema è che nella storia...soprattutto 8n quella recente, i partiti politici, non avendo una base dal basso e definendo i loro programmi in base agli studi delle tendenze sui social (al fine di produrre specchietti per gli allocchi che credono che i politici una volta eletti si scapicolleranno per rispettarli...ma ovviamente non è mai avvenuto nella storia) non sapendo come spiegare in modo razionale le loro proposte...si appellano al male e al bene...
A mio avviso queste idee sono fondamentali solo per la autovalutazione delle proprie azioni, non per quelle degli altri.
E pure con questa assurdità del fardello della storia...questa è un'altra panzana moderna fatta per generare inutili sensi di colpa.
Purtroppo la colpa rende impossibile l'idea di responsabilità...e visto che formare gente responsabile non è utile ai centri del potere...ancora rompono le palle per farci sentire tanto cattivi...in ogni caso le colpe dei padri non dovrebbero ricadere sui figli, ma dovrebbero servire a riflettere e cercare di fare esperienza ed evitare di cadere negli stessi errori.
Se si diventasse davvero persone responsabili si abbandonerebbero le vecchie ideologie...che hanno ormani fatto il loro tempo...e si metterebbe da parte il rancore di generazioni a noi estranee e si cercherebbe di creare una nuova visione...la realtà è andata molto oltre le nostre vecchie e arrugginite idee...ma a quanto pare nessuno ha voglia di cercare di capire il presente nella sua unicità...è più facile riempirsi la bocca di idee vuote e indeterminate...ereditate dal passato e ormai inutilizzabili piuttosto che mettersi in discussione..
Per cercare di capire qualcosa bisogna innanzitutto essere consapevoli di non conoscerla...il che richiede una dura autoanalisi e una autodemistificazione che causano sofferenza interiore...non so se ci avete mai.provato...se si saprete quanto è duro guardare alla propria vita mettendosi nei panni degli altri...
Noi umani siamo una razza strana...riusciamo a manipolare le nostre stesse percezioni pur di non soffrire...e ammettere la propria presunzione fa soffrire.
Ma per creare un mondo migliore io credo che bisognerebbe smettere una volta per tutte di usare i valori bene e male.
Per le comunità umane l'unica meta possibile è la giustizia...che non può avere un contenuto determinato una volta per tutte, ma che è un modo di porsi che può essere definito con una certa oggettività: riconoscere all'altro il nostro stesso diritto di essere al mondo e riconoscere i bisogni altrui e cercare un accordo una mediazione...anche questa non è una meta facile...ma è la sola che, a mio avviso, potrebbe cambiare le cose.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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PER FORTUNA, cara Ginger.
Altrimenti in questo paradiso terrestre, non potremmo giocare alla ricerca e scoperta del Bene e del Male.
Finché c' è GUERRA c' è VITA.
L'alternativa sarebbe un mortuorio.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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Per le comunità umane l'unica meta possibile è la giustizia...che non può avere un contenuto determinato una volta per tutte, ma che è un modo di porsi che può essere definito con una certa oggettività: riconoscere all'altro il nostro stesso diritto di essere al mondo e riconoscere i bisogni altrui e cercare un accordo una mediazione...anche questa non è una meta facile...ma è la sola che, a mio avviso, potrebbe cambiare le cose
Ma esistono ancora le COMUNITĂ€ umane, Ginger?
Non dico che urge tornare alla civiltà delle TRIBÙ, ma il Globalismo è diventata una BOLGIA infernale, dove l' ADAM non può che morire o impazzire.
PiĂą di un anno fa, avevo aperto un treadh che ha provocato una UNANIME sassaiola, nei miei confronti.
Ipotizzavo che questo Virus, fosse una
BENEDIZIONE DIVINA per l' umanitĂ , se il suo intento era quello di DECIMARE la popolazione mondiale, diventata insostenibile, grazie soprattutto alla SCIENZA Luciferina, convinta come Eva, di essere diventata come DIO.
Spero di essere un PROFETA della sottomutua, ma credo che l' ADAM stia realizzando quello che simbolicamente è scritto in Genesi, come conseguenza della disobbedienza al mangiare il frutto della conoscenza del Bene e del Male e quindi di quello MORTALE dell' albero della vita.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑7 mag 2021, 7:27
Per le comunità umane l'unica meta possibile è la giustizia...che non può avere un contenuto determinato una volta per tutte, ma che è un modo di porsi che può essere definito con una certa oggettività: riconoscere all'altro il nostro stesso diritto di essere al mondo e riconoscere i bisogni altrui e cercare un accordo una mediazione...anche questa non è una meta facile...ma è la sola che, a mio avviso, potrebbe cambiare le cose
Ma esistono ancora le COMUNITĂ€ umane, Ginger?
Non dico che urge tornare alla civiltà delle TRIBÙ, ma il Globalismo è diventata una BOLGIA infernale, dove l' ADAM non può che morire o impazzire.
PiĂą di un anno fa, avevo aperto un treadh che ha provocato una UNANIME sassaiola, nei miei confronti.
Ipotizzavo che questo Virus, fosse una
BENEDIZIONE DIVINA per l' umanitĂ , se il suo intento era quello di DECIMARE la popolazione mondiale, diventata insostenibile, grazie soprattutto alla SCIENZA Luciferina, convinta come Eva, di essere diventata come DIO.
Spero di essere un PROFETA della sottomutua, ma credo che l' ADAM stia realizzando quello che simbolicamente è scritto in Genesi, come conseguenza della disobbedienza al mangiare il frutto della conoscenza del Bene e del Male e quindi di quello MORTALE dell' albero della vita.
Visto che crollo di nascite? Siamo a livelli minimi...
ps:credo che sia avvenuto un po' dappertutto...non solo in Italia...


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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Purtroppo io la vedo diversamente...Bene e Male sono finti concetti...diciamo che sono idee-limite, alle quali è impossibile dare una determinazione assoluta.
Perchè PURTROPPO? Stando nel tema, direi che il pensarla diversamente è un BENE assoluto. In tutti gli altri casi, direi che bene e male sono concetti soggettivi, in quanto condizionati da molti fattori.
Il problema è che nella storia...soprattutto 8n quella recente, i partiti politici, non avendo una base dal basso e definendo i loro programmi in base agli studi delle tendenze sui social (al fine di produrre specchietti per gli allocchi che credono che i politici una volta eletti si scapicolleranno per rispettarli...ma ovviamente non è mai avvenuto nella storia) non sapendo come spiegare in modo razionale le loro proposte...si appellano al male e al bene...
Quando parli di partiti italiani, sei troppo manichea, secondo me. In Italia, il problema politico non è dovuto alla qualità dei nostri politici, ma alla mastodontica ampiezza del territorio italiano, rispetto alle complesse individualità e diversità dei popoli che vi abitano.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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[uPer cercare di capire qualcosa bisogna innanzitutto essere consapevoli di non conoscerla..].il che richiede una dura autoanalisi e una autodemistificazione che causano sofferenza interiore...non so se ci avete mai.provato...se si saprete quanto è duro guardare alla propria vita mettendosi nei panni degli altri...[/u]
Noi umani siamo una razza strana...riusciamo a manipolare le nostre stesse percezioni pur di non soffrire...e ammettere la propria presunzione fa soffrire.
Ma per creare un mondo migliore io credo che bisognerebbe smettere una volta per tutte di usare i valori bene e male.
Per le comunità umane l'unica meta possibile è la giustizia...che non può avere un contenuto determinato una volta per tutte, ma che è un modo di porsi che può essere definito con una certa oggettività: riconoscere all'altro il nostro stesso diritto di essere al mondo e riconoscere i bisogni altrui e cercare un accordo una mediazione...anche questa non è una meta facile...ma è la sola che, a mio avviso, potrebbe cambiare le cose.
Questo tuo post, Ginger, meriterebbe di essere analizzato parola per parola...
Pecchi eccessivamente, secondo me, contro la classe politica di questo ABORTO di stato, ma nel post che hai postato sopra, avrei messo cento pollici di gradimento;
Ma se nemmeno Carletto e Nerorosso ( che ringrazio per aver aperto questa discussione) si son degnati di risponderti, sto veramente disperando sulla utilitĂ  di rimanere in questo forum di lamentoni seriali.
Tanto più che è sparito anche Ovidio, il mio co-moderatore di questo spazio che tentava di elevarsi un pò dalla solita pastura.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑12 mag 2021, 9:38
[uPer cercare di capire qualcosa bisogna innanzitutto essere consapevoli di non conoscerla..].il che richiede una dura autoanalisi e una autodemistificazione che causano sofferenza interiore...non so se ci avete mai.provato...se si saprete quanto è duro guardare alla propria vita mettendosi nei panni degli altri...[/u]
Noi umani siamo una razza strana...riusciamo a manipolare le nostre stesse percezioni pur di non soffrire...e ammettere la propria presunzione fa soffrire.
Ma per creare un mondo migliore io credo che bisognerebbe smettere una volta per tutte di usare i valori bene e male.
Per le comunità umane l'unica meta possibile è la giustizia...che non può avere un contenuto determinato una volta per tutte, ma che è un modo di porsi che può essere definito con una certa oggettività: riconoscere all'altro il nostro stesso diritto di essere al mondo e riconoscere i bisogni altrui e cercare un accordo una mediazione...anche questa non è una meta facile...ma è la sola che, a mio avviso, potrebbe cambiare le cose.
Questo tuo post, Ginger, meriterebbe di essere analizzato parola per parola...
Pecchi eccessivamente, secondo me, contro la classe politica di questo ABORTO di stato, ma nel post che hai postato sopra, avrei messo cento pollici di gradimento;
Ma se nemmeno Carletto e Nerorosso ( che ringrazio per aver aperto questa discussione) si son degnati di risponderti, sto veramente disperando sulla utilitĂ  di rimanere in questo forum di lamentoni seriali.
Tanto più che è sparito anche Ovidio, il mio co-moderatore di questo spazio che tentava di elevarsi un pò dalla solita pastura.
Calmo...due penne...
non è che non mi sono degnato.... è che per aprire una discussione sul post di Ginger ci vorrebbero ore e paginate di forum.Non hai idea ,mi pare, degli argomenti che ha infilato Ginger nel suo post...Ogni frase richiederebbe una mezza paginata di risposta.
Ginger ha preso il Forum sul serio e io invece per passatempo divertente...vedi che le due visioni sono diversissime?
Tu indianone ti diverti a pungolare e stimolare...io a ironizzare e dissacrare....
E pure Ovidio che stava prendendolo sul serio (il Forum) si deve essere sdato...
Vabbe'...sono visioni e passatempi opposti i nostri...comunque ti voglio far felice...sto meditando sul comperare ,sempre che la 3/4 condivida l'idea ,un velocipede moderno,magari con la pedalata aiutata...(non mi piace faticare troppo e qui da me ci sono tante discese...con relative altrettante salite...non esitono terreni piani il che non mi convince molto.
Sai, la fatica fine a se stessa non mi è mai piaciuta....anche se vi ammiro tanto voi stakanovisti del fitness e della pedalata.MI mettete sempre di buon umore...pensa quando sorpasso un ciclista gli grido sempre "Dai che vai bene...sei primo"
Bye


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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non è che non mi sono degnato.... è che per aprire una discussione sul post di Ginger ci vorrebbero ore e paginate di forum.Non hai idea ,mi pare, degli argomenti che ha infilato Ginger nel suo post...Ogni frase richiederebbe una mezza paginata di risposta.
e non ho detto anch' io la stessa cosa?
Ginger ha preso il Forum sul serio e io invece per passatempo divertente...vedi che le due visioni sono diversissime?
Solo per passatempo? Non credo Carletto. Come tanti credo tu unisca utile e dilettevole.
Tu indianone ti diverti a pungolare e stimolare...io a ironizzare e dissacrare....
A me piace stimolare anche ironizzando mentre Tu ti rifugi nel dissacrare quando i tuoi dogmi ateisti vengono messi in crisi.
Un classico meccanismo di difesa usato da voi ateisti, che la ottima Ginger, mi ha svelato citando questo per me sconosciuto aggettivo, divertissement, coniato da Pascal.
E pure Ovidio che stava prendendolo sul serio (il Forum) si deve essere sdato...
Su questo mi aspetto anch' io, una spiegazione da Ovidio.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑13 mag 2021, 6:37
non è che non mi sono degnato.... è che per aprire una discussione sul post di Ginger ci vorrebbero ore e paginate di forum.Non hai idea ,mi pare, degli argomenti che ha infilato Ginger nel suo post...Ogni frase richiederebbe una mezza paginata di risposta.
e non ho detto anch' io la stessa cosa?
Ginger ha preso il Forum sul serio e io invece per passatempo divertente...vedi che le due visioni sono diversissime?
Solo per passatempo? Non credo Carletto. Come tanti credo tu unisca utile e dilettevole.
Tu indianone ti diverti a pungolare e stimolare...io a ironizzare e dissacrare....
A me piace stimolare anche ironizzando mentre Tu ti rifugi nel dissacrare quando i tuoi dogmi ateisti vengono messi in crisi.
Un classico meccanismo di difesa usato da voi ateisti, che la ottima Ginger, mi ha svelato citando questo per me sconosciuto aggettivo, divertissement, coniato da Pascal.
E pure Ovidio che stava prendendolo sul serio (il Forum) si deve essere sdato...
Su questo mi aspetto anch' io, una spiegazione da Ovidio.
Che abbia incontrato Sayonne?


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑16 mar 2021, 16:38 Condivido al 100%.
Credo che il villaggio o la tribĂą siano le forme di societĂ  basilari per il genere umano.
Ancora piĂą della famiglia.
SarĂ ...

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... Vi ci voglio vedere a vivere, come nei bei tempi andati, in quei bei casolari di campagna a mezzadria, dove nello stesso stabile vivevano insieme 3/4 famiglie, con relative suocere. Nessuna privacy, figli costretti a vivere in 4 nello stesso letto (due da un verso, altri due dall'altro, e guai a chi non si lavava bene i piedi tutte le sere).

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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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Holubice, se vuoi un esempio pratico di villaggio/tribĂą moderna, ne abbiamo una in italia.
Non fare paragoni stupidi che niente c' azzeccano con i tempi nostri.
Sarebbe come tu mi paragonassi le bici che usavano 70 anni fa i Girarerdengo e i Galletti e quelle che usano oggi i Ganna e i Nibali.
Nomadelfia è una frazione del comune di Grosseto e una comunità di cattolici praticanti, che cercano di vivere adottando uno stile di vita ispirato a quanto riportato negli Atti degli Apostoli, e per certi versi simile all'esperienza dei kibbutz o dei falansteri.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑15 mag 2021, 21:13 ... Sarebbe come tu mi paragonassi le bici che usavano 70 anni fa i Girarerdengo e i Galletti e quelle che usano oggi i Ganna e i Nibali...
La bicicletta è rimasta tutto sommato la stessa...



... è l'alimentazione che è cambiata...

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______________________________

Qualcuno, non ricordo chi, sosteneva che il paradiso non esistesse. O, semmai fosse esistito, l'unico ad entrarci sarebbe stato un monaco eremita che aveva vissuto tutta la sua vita da solo, in cima ad un monte.

E' facile essere santi e buoni, ma appartati e lontani da un mondo pieno di $tron#i. Ben altra cosa è comportarsi bene (e costantemente perdonare) quando vedi tutti i giorni un sistema che in tutto combutta per farti perdere le staffe.

E' lì che si vede la tempra di un uomo. Aspetta, ti scodello le parole originali...

Dal mio Testo Sacro di Riferimento:
Spoiler:
Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, [28]benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. [29]A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. [30]Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. [31]Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. [32]Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. [33]E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. [34]E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. [35]Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; Angry1 perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.
Te l' ho detto ancora Holubice, che i Vangeli sono una accozzaglia di contraddizioni.
Detto questo vai a rileggerti quante volte, in questo forum, ho detto che
CHI TROVA UN NEMICO, TROVA UN TESORO.
Ed aggiungo che siamo sempre tentati a credere che siano gli ALTRI, ad essere ingrati e malvagi, con noi.
Difficile che qualche volta, ci venga il sospetto del contrario.
Ti faccio l' esempio di Travaglio e di Truffolo, visto che li citi spesso.
Per tornare alla TRIBÙ e al Villaggio, va da sé che anche in quel genere di organizzazione sociale, come anche nella stessa famiglia ( fratelli coltelli) ci sarà comunque qualcuno che ti renderà la vita difficile se non insopportabile, ma ci sarà cmq la possibilità di trovare una forma di socializzazione più vera e palpabile.
Se proprio non ce la fai più, puoi sempre decidere di andare a vivere da solo, di cambiare tribù o al limiti di suicidarsi ( cosa che in QUESTA società, rispetto a quella che hai citato, è aumentata in modo esponenziale.
Anche se ricordo ancora mia nonna che, a proposito di un caso particolare di cui si parlava in paese, mi disse che il massimo della disperazione è quella dove la persona interessata NON può nemmeno permettersi il lusso di suicidarsi.
Questa società è invece e purtroppo molto anonima e disturbante.
Nella societĂ  che hai citato se volevi fare del bene ed aiutare qualcuno, potevi scegliere nel concreto e questo ti faceva star (pericolosamente) bene.
Adesso per poter soddisfare la tua propensione a fare del bene al prossimo, dove lo vai ad individuare il TUO prossimo?
Offrendo 10 euro telefonando a Theleton o all' unicef o a quella miriade di associazioni (truffoline?), che ricercano quello che non dovrebbero ricercare?


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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑16 mar 2021, 16:38 Condivido al 100%.
Credo che il villaggio o la tribĂą siano le forme di societĂ  basilari per il genere umano.
Ancora piĂą della famiglia.
....."Credo che il villaggio o la tribĂą siano le forme di societĂ  basilari per il genere umano"......

Per le mie esperienze sul campo (contatti umani sul lavoro) questo concetto si applica in toto agli ebrei di tutto il mondo e in qualsiasi angolo dello stesso molto piĂą che in altre etnie-popolazioni-religioni .

.......credo che sia divenuta la loro linea Maginot a difesa dei troppi che da sempre ne vorrebbero l'obnubilamento .

Ma per gli ebrei la famiglia sono la cellula madre fondante e imprescindibile della loro societĂ -comunitĂ  .


La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro

.........ma andare oltre no ?
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heyoka
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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑16 mar 2021, 16:38
Condivido al 100%.
Credo che il villaggio o la tribĂą siano le forme di societĂ  basilari per il genere umano.
Ancora piĂą della famiglia.
Non adoro la Scienza, ma la rispetto,come conquista utile e benefica della mente umana....checche' tu ne dica.
Se usata con parsimonia e intelligenza la Scienza è una compagna utile e benefica....che non si piega ai desiderata degli indianoni pedalatori.
Ho avuto piu' benefici io dalla Scienza che da tutti i tuoi Manitou..
Caro Leno, stando al nostro amico Carletto, pare che il suo DIO Scienza, con le mostruose cittĂ  dei grattacieli e delle baraccopoli, con le mega strutture ospedaliere, dove vengono parcheggiati anche per decenni i nostri vecchi, con studenti ammassati nei bus, nelle scuole e isolati con i loro smart, con la gente rinchiuse negli uffici e nelle fabbriche e tutti costretti ad impasticcarsi per riuscire a prendere sonno. abbia dato agli uomini piĂą benefici di quanti ne avevano, ad esempio, i popoli dei pellerosse, prima che venissero civilizzati dalla Scienza dei bianchi.
Che se ci pensi bene, adesso l' uomo bianco non vede l' ora di avere 15 giorni di ferie e SOLDI sudati per il resto dell' anno, per poter andare a caccia, a pesca, in campeggio, coltivare i suoi hobby che era quello che i popoli pellerossa facevano tutti i SANTI giorni dell' anno.
Bye


La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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heyoka ha scritto: ↑17 set 2021, 9:22
heyoka ha scritto: ↑16 mar 2021, 16:38
Condivido al 100%.
Credo che il villaggio o la tribĂą siano le forme di societĂ  basilari per il genere umano.
Ancora piĂą della famiglia.
Non adoro la Scienza, ma la rispetto,come conquista utile e benefica della mente umana....checche' tu ne dica.
Se usata con parsimonia e intelligenza la Scienza è una compagna utile e benefica....che non si piega ai desiderata degli indianoni pedalatori.
Ho avuto piu' benefici io dalla Scienza che da tutti i tuoi Manitou..
Caro Leno, stando al nostro amico Carletto, pare che il suo DIO Scienza, con le mostruose cittĂ  dei grattacieli e delle baraccopoli, con le mega strutture ospedaliere, dove vengono parcheggiati anche per decenni i nostri vecchi, con studenti ammassati nei bus, nelle scuole e isolati con i loro smart, con la gente rinchiuse negli uffici e nelle fabbriche e tutti costretti ad impasticcarsi per riuscire a prendere sonno. abbia dato agli uomini piĂą benefici di quanti ne avevano, ad esempio, i popoli dei pellerosse, prima che venissero civilizzati dalla Scienza dei bianchi.
Che se ci pensi bene, adesso l' uomo bianco non vede l' ora di avere 15 giorni di ferie e SOLDI sudati per il resto dell' anno, per poter andare a caccia, a pesca, in campeggio, coltivare i suoi hobby che era quello che i popoli pellerossa facevano tutti i SANTI giorni dell' anno.
Bye
Dio Scienza?....ma come fai a dire ad un ateo che crede in una qualsiasi divinita'?Nemmeno se femmina pensa un po'...la Dea Scienza....
:lol:


La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
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Re: L'Uomo fatto per vivere in tribĂą? (@heyoka)

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Leno Lazzari ha scritto: ↑29 ago 2021, 7:15
heyoka ha scritto: ↑16 mar 2021, 16:38 Condivido al 100%.
Credo che il villaggio o la tribĂą siano le forme di societĂ  basilari per il genere umano.
Ancora piĂą della famiglia.
....."Credo che il villaggio o la tribĂą siano le forme di societĂ  basilari per il genere umano"......

Per le mie esperienze sul campo (contatti umani sul lavoro) questo concetto si applica in toto agli ebrei di tutto il mondo e in qualsiasi angolo dello stesso molto piĂą che in altre etnie-popolazioni-religioni .

.......credo che sia divenuta la loro linea Maginot a difesa dei troppi che da sempre ne vorrebbero l'obnubilamento .

Ma per gli ebrei la famiglia sono la cellula madre fondante e imprescindibile della loro societĂ -comunitĂ  .
Smiling


La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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