Invito agli atei

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Re: Invito agli atei

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Io invece ne ho approfittato x fare un sogno ambientato in un paesino sul confine Sloveno. Naturalmente sempre a cavallo della mia bici.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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Shamash
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Re: Invito agli atei

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Holubice ha scritto: 7 mar 2021, 6:13 Detto questo, da perfetto Dottor Divago quale sono, io ti confesso che le persone con cui sono sempre andato più d'accordo, quelli con cui ho sempre avuto più affinità, sono sempre stati quei tecnici iperspecializzati, bravissimi nel loro settore, ma con una grandissima passione per la letteratura. Gente che, come me, se fosse nata un po' meglio, se avesse potuto sedere su una rassicurante rendita di, che so..., una quindicina tra case e appartamenti di famiglia e/o un centinaio di ettari di terreno, sia fabbricabile, sia no, beh, forse avrebbe dedicato il suo tempo a studi più stimolanti e più elevati.

Purtroppo, caro Shamarah, a me sarebbe piaciuto tanto prendere una Laura in Filosofie Orientali (nota come ti scodello sempre al momento giusto il buon Confucio...), ma sin da piccino era bene presente in me il monito del buon Ovidio:

Primum manducare, deinde philosophari
Certo, concordo, anche perché appunto ampliare i propri orizzonti è qualcosa di straordinario e utilissimo.
La vita porta a fare delle scelte, troppo spesso per necessità, tuttavia nulla ti impedisce, per tutta la tua esistenza, di approfondire, studiare, indagare, leggere e addentrarti nei meandri della conoscenza. Solo chi crede di sapere tutto, in realtà non sa nulla. Socrate è sempre attuale... Smiling
Hai citato studi tecnico-scientifici, dove questa frammentazione dello studio si osserva maggiormente, mentre sarebbe opportuno spezzare ancora una volta (sono di parte, lo so, ma son soddisfazioni :grin: ) una lancia a favore delle discipline umanistiche che pur essendo parimenti settoriali, da sempre addestrano gli adepti ad un approccio multidisciplinare. Come già espresso altrove in passato, è stata particolarmente deleteria la spaccatura all'epoca di Cartesio che poi, successivamente, ha portato all'eccessiva frammentazione del sapere.
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
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Re: Invito agli atei

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Shamash ha scritto: 7 mar 2021, 8:51 ....
Hai citato studi tecnico-scientifici, dove questa frammentazione dello studio si osserva maggiormente, mentre sarebbe opportuno spezzare ancora una volta (sono di parte, lo so, ma son soddisfazioni :grin: ) una lancia a favore delle discipline umanistiche che pur essendo parimenti settoriali, da sempre addestrano gli adepti ad un approccio multidisciplinare. Come già espresso altrove in passato, è stata particolarmente deleteria la spaccatura all'epoca di Cartesio che poi, successivamente, ha portato all'eccessiva frammentazione del sapere.
Figlio caro....



... riconosci la cartina di questo Paese...? In Israele la metà della popolazione ha in tasca una laurea in ingegneria. Forse più della metà. Il loro territorio insiste in una landa desolata, desertica, circondata da nemici, senza un ca$$o di niente nel suo sottosuolo. Ciononostante è il Paese che sforna il più alto numero di brevetti, start-up, apparecchiature militari d'avanguardia venduti a peso d'oro in tutto il mondo, e tanto altro ancora. Da ultimo, sono riusciti in un anno a fare 5/6 raccolti di pompelmi e aranci da un deserto.

Il tutto, senza approcci multidisciplinari... Primum missilis, deinde philosofari....

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Re: Invito agli atei

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Holubice ha scritto: 7 mar 2021, 9:30 Figlio caro....

Il tutto, senza approcci multidisciplinari...
Nipotino caro... :grin:
Sei andato a verificare il curriculum di ognuno?
Ciò a cui mi riferisco non è, in primis, al percorso accademico di ognuno, bensì all'approccio mentale. Questo fa la differenza!
Uno può essere un ingegnere meccanico, bravissimo nel suo campo, che però non guarda un millimetro fuori da esso. Un altro, invece, con lo stesso titolo di studio, si interessa anche di varie altre discipline per comprendere meglio il mondo che lo circonda, ampliare le sue vedute e quindi essere una persona migliore, con una cultura più ampia. Chi dei due lavorerà meglio, sarà più utile per sé e per i progetti che seguirà? ;)

La differenza a cui alludevo fra discipline umanistiche e tecnico-scientifiche è che chi segue un percorso accademico delle prime sarà generalmente addestrato a tale approccio multidisciplinare, gli altri (sempre generalmente) meno.
Negli ultimi anni, però, le cose stanno (fortunatamente) cambiando. Bye
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Re: Invito agli atei

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Shamash ha scritto: 7 mar 2021, 10:09 ...
Sei andato a verificare il curriculum di ognuno?
Ciò a cui mi riferisco non è, in primis, al percorso accademico di ognuno, bensì all'approccio mentale. Questo fa la differenza!
Uno può essere un ingegnere meccanico, bravissimo nel suo campo, che però non guarda un millimetro fuori da esso. Un altro, invece, con lo stesso titolo di studio, si interessa anche di varie altre discipline per comprendere meglio il mondo che lo circonda, ampliare le sue vedute e quindi essere una persona migliore, con una cultura più ampia. Chi dei due lavorerà meglio, sarà più utile per sé e per i progetti che seguirà? ...
MODALITA' DOTTOR DIVAGO (ANCORA) ON:


Daie e daie, te lo ho ritrovato...

Il piccolo Israele è un gigante nella ricerca scientifica

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"... Negli ultimi 45 anni, Israele ha conseguito un totale di 10 premi Nobel: un grande risultato per un paese di soli 7.8 milioni di abitanti. Quattro sono stati assegnati nel campo della chimica, due per l’economia, uno per la letteratura e tre per la pace, tra cui quello di Peres.
Ma non è solo questione di premi Nobel. Israele è il paese che conta il maggior numero di ingegneri pro capite, ed è secondo solo agli Stati Uniti per il numero di società quotate al Nasdaq (l’indice dei titoli tecnologici della borsa americana). Tutti i grandi nomi della tecnologia – da Intel, a Google, a Microsoft – hanno importanti centri di ricerca e sviluppo in Israele, dove si contano 500 nuove start-up ogni anno.
Tre dei quattro Nobel per la chimica israeliani, compreso Shechtman, si sono laureati al Technion, la prestigiosa università tecnologica di Haifa (città portuale del nord di Israele) che ha sfornato il 70% degli ingegneri del paese e l’80% dei dirigenti delle compagnie quotate nel Nasdaq. Il quarto Nobel israeliano per la chimica, assegnato nel 2009, proviene dal Weizmann Institute of Science di rechovot, presso Tel Aviv: uno dei principali istituti di ricerca del paese, vincitore per due volte del Turing Award, altrimenti noto come il Premio Nobel per il calcolo informatico. Altri ricercatori del Weizmann si sono guadagnati i prestigiosi premi Wolf per la medicina.
Parte del successo di Israele nell’accademia come nell’high-tech sta negli scienziati e ricercatori locali che “fanno di più con meno”, come dice Saul Singer, autore nel 2009 del bestseller “Start-up Nation: The Story of Israel’s Economic Miracle” (Una nazione start-up: storia del miracolo economico israeliano). “Se guardate i 25 principali farmaci sviluppati nell’ultima decina d’anni, sette di essi sono stati in parte sviluppati al Weizmann: non c’è un’altra istituzione al mondo che possa dire lo stesso” dice Singer, sottolineando che la stessa Harvard ne ha sviluppati soltanto due, e con un budget molto maggiore..." (CONTINUA NEL LINK)

_____________________________

Per concludere, dalla mie esperienze posso dire che una persona che ha una grande competenza tecnico scientifica ha spesso anche una grande formazione umanistica e una grande cultura in senso lato. Mentre non è vero mai il contrario: una persona che ha solo una grande cultura umanistica non ha mai una grande competenza tecnico scientifica.

Le ricadute si vedono un po' dappertutto. In Israele gli ultra ottantenni a rischio Covid non dovevano prenotare un bel niente: gli arrivava direttamente un codice sul cellulare con su scritto anche il giorno e l'ora in cui andare a vaccinarsi. Non ti faccio il paragone con come (non) ha funzionato l'app Immuni solo per carità di Patria... Né voglio fare insinuazioni su che competenze vantassero gli (alti) funzionari della nostra Repubblica Bananifera che hanno gestito la cosa.

Come (e perchè) funziona la campagna vaccinale in Israele





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Re: Invito agli atei

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Holubice ha scritto: 7 mar 2021, 13:24 dalla mie esperienze posso dire che una persona che ha una grande competenza tecnico scientifica ha spesso anche una grande formazione umanistica e una grande cultura in senso lato. Mentre non è vero mai il contrario: una persona che ha solo una grande cultura umanistica non ha mai una grande competenza tecnico scientifica.
Dalle mie esperienze, invece, in Italia e all'estero, è proprio il contrario.
Ossia che chi dispone di una formazione tecnico-scientifica, è estremamente raro abbia anche conoscenze umanistiche o quantomeno la sufficiente apertura mentale per guardare al di là del suo campo. Chi, invece, proviene dal mondo umanistico, ha una cultura che va ben oltre quella di chi si è addentrato solo nel mondo tecnico. Infatti, mentre i primi trascorrono anni a studiare materie anche profondamente differenti fra loro, gli altri si trovano generalmente un percorso disseminato di meri calcoli che, seppur fondamentali per tali professioni, di certo non forniscono alcunché in termini culturali né, soprattutto di apertura mentale, fantasia, curiosità e capacità di astrazione.
Ecco perché, soprattutto per i percorsi tecnici, si sta evolvendo nel mondo accademico l'esigenza di inserire una formazione più eterogenea, anche per stimolare gli studenti verso una comprensione del mondo più ricca. Bye
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Re: Invito agli atei

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Holubice ha scritto: 7 mar 2021, 13:24
Shamash ha scritto: 7 mar 2021, 10:09 ...
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"... Negli ultimi 45 anni, Israele ha conseguito un totale di 10 premi Nobel: un grande risultato per un paese di soli 7.8 milioni di abitanti. Quattro sono stati assegnati nel campo della chimica, due per l’economia, uno per la letteratura e tre per la pace, tra cui quello di Peres.
Ma non è solo questione di premi Nobel. Israele è il paese che conta il maggior numero di ingegneri pro capite, ed è secondo solo agli Stati Uniti per il numero di società quotate al Nasdaq (l’indice dei titoli tecnologici della borsa americana). Tutti i grandi nomi della tecnologia – da Intel, a Google, a Microsoft – hanno importanti centri di ricerca e sviluppo in Israele, dove si contano 500 nuove start-up ogni anno.
Tre dei quattro Nobel per la chimica israeliani, compreso Shechtman, si sono laureati al Technion, la prestigiosa università tecnologica di Haifa (città portuale del nord di Israele) che ha sfornato il 70% degli ingegneri del paese e l’80% dei dirigenti delle compagnie quotate nel Nasdaq. Il quarto Nobel israeliano per la chimica, assegnato nel 2009, proviene dal Weizmann Institute of Science di rechovot, presso Tel Aviv: uno dei principali istituti di ricerca del paese, vincitore per due volte del Turing Award, altrimenti noto come il Premio Nobel per il calcolo informatico. Altri ricercatori del Weizmann si sono guadagnati i prestigiosi premi Wolf per la medicina.
Parte del successo di Israele nell’accademia come nell’high-tech sta negli scienziati e ricercatori locali che “fanno di più con meno”, come dice Saul Singer, autore nel 2009 del bestseller “Start-up Nation: The Story of Israel’s Economic Miracle” (Una nazione start-up: storia del miracolo economico israeliano). “Se guardate i 25 principali farmaci sviluppati nell’ultima decina d’anni, sette di essi sono stati in parte sviluppati al Weizmann: non c’è un’altra istituzione al mondo che possa dire lo stesso” dice Singer, sottolineando che la stessa Harvard ne ha sviluppati soltanto due, e con un budget molto maggiore..." (CONTINUA NEL LINK)

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Per concludere, dalla mie esperienze posso dire che una persona che ha una grande competenza tecnico scientifica ha spesso anche una grande formazione umanistica e una grande cultura in senso lato. Mentre non è vero mai il contrario: una persona che ha solo una grande cultura umanistica non ha mai una grande competenza tecnico scientifica.

Le ricadute si vedono un po' dappertutto. In Israele gli ultra ottantenni a rischio Covid non dovevano prenotare un bel niente: gli arrivava direttamente un codice sul cellulare con su scritto anche il giorno e l'ora in cui andare a vaccinarsi. Non ti faccio il paragone con come (non) ha funzionato l'app Immuni solo per carità di Patria... Né voglio fare insinuazioni su che competenze vantassero gli (alti) funzionari della nostra Repubblica Bananifera che hanno gestito la cosa.

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Holu....e hai anche te una certa porca ragione quando scrivi quello che ho ingrandito...ma che ci vuoi fare ...non puoi passare la vita aggiornandoti in campo scientifico e al contempo approfondire il campo umanistico se ti piacciono tutti e due gli argomenti.Questo solo per mancanza di tempo....e per di piu' ci si mettono anche gli argomenti che vuoi approfondire...oggi le conoscenze sono così vaste nelle materie tecniche che o ti specializzi in una sola o ne tiri fuori le gambe.Figuriamoci poi se tu volessi continuare con le le altre materie umanistiche in contemporanea.
Una volta (secoli fa) tutto era da scoprire ,tutto da pensare ,tutto da inventare per le poche conoscenze che erano a disposizione .dovevi usare il cervello.....oggi per argomenti ci sono intere sezioni di biblioteche...
Nel frattempo devi anche lavorare per mangiare , portar fuori il cane e far divertire la tua femmina e i tuoi marmocchi...
IL problema è che la vita è corta e il tempo manca....
PS:guarda che se riescono a fare come si sono organizzati per la mia categoria ,qua da noi (Siena) avendo i vaccini disponibili fanno velocissimi...A me e i colleghi è arrivata una telefonata dalla usll che diceva:Lei è interessato a vaccinarsi?Se si è prenotato per le 8,50 alla discoteca il giorno 8 Marzo,si presenti con la tessera sanitaria... eccc..ecc...cioe' stamani...sono arrivato alle 8,40 e c'erano solo due colleghi prima di me...abbiamo riempito 6 pagine di fogli ..ma velocemente...poi ci hanno portato ad un medico che ci ha fatto due o tre domandine sulle allergie che avevo,sui farmaci che eventualmente prendevo,sulle malattie e le vaccinazioni infantili fatte,poi mi ha fatto firmare due fogli di accettazione e poi mi ha mandato da un'infermiera che mi ha fatto l'iniezione...poi ci hanno fatto accomodare su un divano attendendo eventuali effetti immediati...per 15 minuti.Alle 9 eravamo gia' di ritorno...organizzazione perfetta ...e perfetta è dir poco!
PPS:ho chiesto come facevano a sapere che dovevo essere vaccinato:mi dicono...semplice.... tutti i suoi dati li abbiamo rilevati dall'Ordine e dalla sua cartella sanitaria.
Bye
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
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Re: Invito agli atei

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Questi sono i miracoli del mangiare il frutto dell' albero della CONOSCENZA del bene e del male, caro Carletto.
Pensa che la Bibbia ci aveva avvertito ancora 4000 anni fa.
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Re: Invito agli atei

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carletto3 ha scritto: 8 mar 2021, 20:19 PPS:ho chiesto come facevano a sapere che dovevo essere vaccinato:mi dicono...semplice.... tutti i suoi dati li abbiamo rilevati dall'Ordine e dalla sua cartella sanitaria.
Bye
Di che razza di deficienti noi si sia, ne abbiamo una riprova nel ANPR. Ovvero...
ANPR - Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente
Navigazione principale

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), è la banca dati nazionale nella quale confluiranno progressivamente le anagrafi comunali.
... l'annoso tentativo di far confluire tutti gli indirizzi della popolazione italiana in un unico data base nazionale, ponendo fine, una volta per tutte, agli errori di spedizione di fatture, ingiunzioni, abbonamenti, multe, e quant'altro. Sono svariati governi che tentano di obbligare i millle più ufficietti anagrafe a mollare l'osso, e dare tutto in mano ad un soggetto unico, ma non si addiviene mai a niente.



Basterebbe uno solo di questi cosi qui sopra per sistemare a modino tutta Italia: invece replichiamo per 1.000 lo stesso servizio, replicando per mille anche le fesserie...
_______________________________

Per non parlare della Società Stretto di Messina, costituita nel 1991, non addivenuta mai a nulla, costata fino ad ora 360 milioni di euro solo per smuovere faldoni pieni di fanfaluche, e che nessuno riesce ancora a liquidare.

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Re: Invito agli atei

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Holubice ha scritto: 8 mar 2021, 23:39
carletto3 ha scritto: 8 mar 2021, 20:19 PPS:ho chiesto come facevano a sapere che dovevo essere vaccinato:mi dicono...semplice.... tutti i suoi dati li abbiamo rilevati dall'Ordine e dalla sua cartella sanitaria.
Bye
Di che razza di deficienti noi si sia, ne abbiamo una riprova nel ANPR. Ovvero...
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... l'annoso tentativo di far confluire tutti gli indirizzi della popolazione italiana in un unico data base nazionale, ponendo fine, una volta per tutte, agli errori di spedizione di fatture, ingiunzioni, abbonamenti, multe, e quant'altro. Sono svariati governi che tentano di obbligare i millle più ufficietti anagrafe a mollare l'osso, e dare tutto in mano ad un soggetto unico, ma non si addiviene mai a niente.



Basterebbe uno solo di questi cosi qui sopra per sistemare a modino tutta Italia: invece replichiamo per 1.000 lo stesso servizio, replicando per mille anche le fesserie...
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Gia' ma come realizzarlo in pratica quando ogni regione,comune,provincia e in queste ogni struttura pubblica usa un database diverso l'uno dall'altro? E trasferire ogni dato di questi in un unico data base ci vorrebbero secoli
IL difetto è all'origine e lo stato dovrebbe ,come dici anche te,fornire un unico data base che dovrebbero usare tutte le amministrazioni pubbliche da ora in poi.Se una volta non si comincia non esistera' mai un unico archivio dati.basterebbe si cominciasse ....
PS;sulla societa' Stretto di Massina stendiamo un velo pietoso per carita' di Patria.
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
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