La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

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heyoka
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La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da heyoka »

Ogni meraviglia che possiamo osservare in Natura, nasconde una simbologia che vuole parlarci e svelarci la natura DIVINA.

Divino deriva da Luce.

In natura noi abbiamo il Sole che illumina i nostri giorni, mentre la notte è illuminata dalla Luna ( di gran lunga la stella più grande e luminosa) e da miliardi di piccolissime stelle.
Offro una mia riflessione simbolica.
Il Sole NON possiamo guardarlo direttamente perché rischiamo di rimanere accecati.
La Luna invece possiamo guardarla, ma sappiamo che LEI non emette luce propria, perciò è una FALSA luce.
La luna inoltre si mostra ogni notte con una faccia diversa da quella della notte precedente e da quella che ci mostrerà la notte successiva.
E sappiamo anche che ha una parte di sé che è rimasta ignota fino a pochi anni fa.
La luna apparentemente è milioni di volte più luminosa di molte stelle ma sappiamo che è un clamoroso FALSO.

Magari ho stuzzicato anche la curiosità di holubice.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da heyoka »

Copio ed incollo da un post di Shamash :

. Jung, che concepisce le immagini (in qualità di percezioni visive) come contenuti dell'anima, contempla con muta ammirazione tale fenomeno, descrivendolo come "l'occhio che accoglie", ossia che osserva l'immagine che si palesa allo sguardo muto, appunto contemplativo.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da carletto3 »

heyoka ha scritto: 3 mar 2021, 12:49 Ogni meraviglia che possiamo osservare in Natura, nasconde una simbologia che vuole parlarci e svelarci la natura DIVINA.

Divino deriva da Luce.

In natura noi abbiamo il Sole che illumina i nostri giorni, mentre la notte è illuminata dalla Luna ( di gran lunga la stella più grande e luminosa) e da miliardi di piccolissime stelle.
Offro una mia riflessione simbolica.
Il Sole NON possiamo guardarlo direttamente perché rischiamo di rimanere accecati.
La Luna invece possiamo guardarla, ma sappiamo che LEI non emette luce propria, perciò è una FALSA luce.
La luna inoltre si mostra ogni notte con una faccia diversa da quella della notte precedente e da quella che ci mostrerà la notte successiva.
E sappiamo anche che ha una parte di sé che è rimasta ignota fino a pochi anni fa.
La luna apparentemente è milioni di volte più luminosa di molte stelle ma sappiamo che è un clamoroso FALSO.

Magari ho stuzzicato anche la curiosità di holubice.
Heyoka....
ma stasera cosa ti sei fumato o bevuto?
Sai che fino a 4 anni credevo che la luna fosse una enorme frittata?
Poi pero' sono cresciuto....
Forse l'ho fatto male perche' non riesco a capire,neppure mttendocela tutta cosa vuoi dire,affermare,sottintendere...o altro.
Ma'.....speriamo bene..
Sweating
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da heyoka »

Ti piace giocare, Carletto!!!!
Hai capito benissimo la possibile simbologia della luce del sole e della luna ma piace anche a te, giocare a nascondino.
Però non titarti indietro quando non sai rispondere alle provocazioni del tuo Keyoka. I personaggi e le situazioni simboliche del mio sogno con le DUE suore, aspettano una tua opinione.
Il tandem, mia moglie, il santuario, il bosco, le scalinate in galleria, la cattedrale, la luce delle candele, il confessore sordo, la mensa, la stanza intima della giovane suora...
Ti aspetto.
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da Ovidio »

Heyoka, la natura non ci fornisce solo simboli, ma ci spinge alla conoscenza.

Mi sai dire cosa ha spinto i nostri avi a costruire un tempio come Stonehenge dedicato all'osservazione delle stelle? E non mi venite a dire che erano solo motivi pratici come comprendere l'avvicendarsi delle stagioni per ottimizzare la semina!

O meglio, forse da motivi pratici è nata la necessità di erigere templi?

O forse, lo scopo delle necessità sarebbe quello di costringerci ad alzare lo sguardo al trascendentale?
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da Shamash »

heyoka ha scritto: 3 mar 2021, 12:54 Copio ed incollo da un post di Shamash :

. Jung, che concepisce le immagini (in qualità di percezioni visive) come contenuti dell'anima, contempla con muta ammirazione tale fenomeno, descrivendolo come "l'occhio che accoglie", ossia che osserva l'immagine che si palesa allo sguardo muto, appunto contemplativo.
Caro heyoka, visto che mi chiami in causa e citi il mio amato Jung, non posso esimermi dal trattarlo opportunamente, perché egli in fatto di simboli è il non plus ultra.
Essi sono, secondo la sua attualissima e illuminante concezione, elementi portatori di un contenuto che non potrebbe essere altrimenti espresso. Restano quindi vivi finché sono densi di significato, ma una volta che questo si esprime attraverso l'espressione di ciò che si cerca, essi stessi muoiono. Hanno quindi un valore storico, capace di trasmettere un significato profondo.
Gli esseri umani sono gli unici animali che, oltre ad aver sviluppato un sistema comunicativo senza eguali, hanno un'interazione comunicativa simbolica (simboli, ma anche segni e immagini non unicamente e squisitamente descrittivi).
Il simbolo è qualsiasi elemento, un nome o una rappresentazione che ci è famigliare nella nostra esperienza del vissuto e che possiede connotati specifici che vanno oltre il suo significato tangibile. Insomma, non è la natura che è permeata di simboli, ma siamo noi esseri "simbolici" a vederli nella natura. Quindi un elemento è simbolico quando implica qualcosa che va al di là del suo significato diretto e immediato.
Oltre a questo, arriviamo agli archetipi (che poi, in un ulteriore passo, Jung definisce associandoli o meglio facendone scaturire come "conseguenza" all'inconscio e dunque diviene inconscio collettivo). Essi sono schemi di base universali, innati ed ereditari che tutti gli esseri umani possiedono e si trasmettono di generazione in generazione. Sono quindi forme arcaiche della conoscenza umana che si tramandano, divenendo così modelli istintivi di comportamento e comprensione.
Qui, poi, bisognerebbe trattare dell'Ego, l'inconscio personale e quello collettivo, tuttavia si andrebbe più in là di quanto indicato nel thread, dove si tocca la questione del divino (e in cui non mi inserisco). Ma era doveroso per una trattazione completa sull'argomento. Bye
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da Ovidio »

Shamash ha scritto: 4 mar 2021, 11:14
heyoka ha scritto: 3 mar 2021, 12:54 Copio ed incollo da un post di Shamash :

. Jung, che concepisce le immagini (in qualità di percezioni visive) come contenuti dell'anima, contempla con muta ammirazione tale fenomeno, descrivendolo come "l'occhio che accoglie", ossia che osserva l'immagine che si palesa allo sguardo muto, appunto contemplativo.
Caro heyoka, visto che mi chiami in causa e citi il mio amato Jung, non posso esimermi dal trattarlo opportunamente, perché egli in fatto di simboli è il non plus ultra.
Essi sono, secondo la sua attualissima e illuminante concezione, elementi portatori di un contenuto che non potrebbe essere altrimenti espresso. Restano quindi vivi finché sono densi di significato, ma una volta che questo si esprime attraverso l'espressione di ciò che si cerca, essi stessi muoiono. Hanno quindi un valore storico, capace di trasmettere un significato profondo.
Gli esseri umani sono gli unici animali che, oltre ad aver sviluppato un sistema comunicativo senza eguali, hanno un'interazione comunicativa simbolica (simboli, ma anche segni e immagini non unicamente e squisitamente descrittivi).
Il simbolo è qualsiasi elemento, un nome o una rappresentazione che ci è famigliare nella nostra esperienza del vissuto e che possiede connotati specifici che vanno oltre il suo significato tangibile. Insomma, non è la natura che è permeata di simboli, ma siamo noi esseri "simbolici" a vederli nella natura. Quindi un elemento è simbolico quando implica qualcosa che va al di là del suo significato diretto e immediato.
Oltre a questo, arriviamo agli archetipi (che poi, in un ulteriore passo, Jung definisce associandoli o meglio facendone scaturire come "conseguenza" all'inconscio e dunque diviene inconscio collettivo). Essi sono schemi di base universali, innati ed ereditari che tutti gli esseri umani possiedono e si trasmettono di generazione in generazione. Sono quindi forme arcaiche della conoscenza umana che si tramandano, divenendo così modelli istintivi di comportamento e comprensione.
Qui, poi, bisognerebbe trattare dell'Ego, l'inconscio personale e quello collettivo, tuttavia si andrebbe più in là di quanto indicato nel thread, dove si tocca la questione del divino (e in cui non mi inserisco). Ma era doveroso per una trattazione completa sull'argomento. Bye
"La musica, gli stati di felicità, la mitologia, i volti scolpiti dal tempo, certi crepuscoli e certi luoghi vogliono dirci qualcosa, o qualcosa dissero che non avremmo dovuto perdere, o stanno per dire qualcosa; quest’imminenza di una rivelazione, che non si produce, è, forse, il ..."
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Non il fatto estetico, come dice il sopracitato, ma il simbolo che ci fornisce la natura.

Sahmash, credo che Heyoka non facesse riferimento ai simboli creati dall'uomo, ma ai simboli che la natura ci offre. Sempre! Basta saperli percepire!
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

Messaggio da leggere da carletto3 »

Ovidio ha scritto: 4 mar 2021, 11:41
Shamash ha scritto: 4 mar 2021, 11:14
heyoka ha scritto: 3 mar 2021, 12:54 Copio ed incollo da un post di Shamash :

. Jung, che concepisce le immagini (in qualità di percezioni visive) come contenuti dell'anima, contempla con muta ammirazione tale fenomeno, descrivendolo come "l'occhio che accoglie", ossia che osserva l'immagine che si palesa allo sguardo muto, appunto contemplativo.
Caro heyoka, visto che mi chiami in causa e citi il mio amato Jung, non posso esimermi dal trattarlo opportunamente, perché egli in fatto di simboli è il non plus ultra.
Essi sono, secondo la sua attualissima e illuminante concezione, elementi portatori di un contenuto che non potrebbe essere altrimenti espresso. Restano quindi vivi finché sono densi di significato, ma una volta che questo si esprime attraverso l'espressione di ciò che si cerca, essi stessi muoiono. Hanno quindi un valore storico, capace di trasmettere un significato profondo.
Gli esseri umani sono gli unici animali che, oltre ad aver sviluppato un sistema comunicativo senza eguali, hanno un'interazione comunicativa simbolica (simboli, ma anche segni e immagini non unicamente e squisitamente descrittivi).
Il simbolo è qualsiasi elemento, un nome o una rappresentazione che ci è famigliare nella nostra esperienza del vissuto e che possiede connotati specifici che vanno oltre il suo significato tangibile. Insomma, non è la natura che è permeata di simboli, ma siamo noi esseri "simbolici" a vederli nella natura. Quindi un elemento è simbolico quando implica qualcosa che va al di là del suo significato diretto e immediato.
Oltre a questo, arriviamo agli archetipi (che poi, in un ulteriore passo, Jung definisce associandoli o meglio facendone scaturire come "conseguenza" all'inconscio e dunque diviene inconscio collettivo). Essi sono schemi di base universali, innati ed ereditari che tutti gli esseri umani possiedono e si trasmettono di generazione in generazione. Sono quindi forme arcaiche della conoscenza umana che si tramandano, divenendo così modelli istintivi di comportamento e comprensione.
Qui, poi, bisognerebbe trattare dell'Ego, l'inconscio personale e quello collettivo, tuttavia si andrebbe più in là di quanto indicato nel thread, dove si tocca la questione del divino (e in cui non mi inserisco). Ma era doveroso per una trattazione completa sull'argomento. Bye
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Non il fatto estetico, come dice il sopracitato, ma il simbolo che ci fornisce la natura.

Sahmash, credo che Heyoka non facesse riferimento ai simboli creati dall'uomo, ma ai simboli che la natura ci offre. Sempre! Basta saperli percepire!
Saro' duro ma continuo a non capire....abbiate pieta' ....vabbe' che siamo nella metafisica ma a meno che ogni oggetto,profumo, sapore,suono e visione non diventi un simbolo ... non evochi un qualcosa,saro' triviale ma il Sole mi evoca il mare e i corpi nudi intorno a me di belle tagliole che la luce illumina...la Luce della Luna lo stesso...notti erotiche su plaid nei prati fioriti...
In quanto a:
"In natura noi abbiamo il Sole che illumina i nostri giorni, mentre la notte è illuminata dalla Luna ( di gran lunga la stella più grande e luminosa) e da miliardi di piccolissime stelle.
Offro una mia riflessione simbolica.
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La Luna invece possiamo guardarla, ma sappiamo che LEI non emette luce propria, perciò è una FALSA luce.
La luna inoltre si mostra ogni notte con una faccia diversa da quella della notte precedente e da quella che ci mostrerà la notte successiva.
E sappiamo anche che ha una parte di sé che è rimasta ignota fino a pochi anni fa.
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Cosa ci vedi di simbolico solo tu lo sai...ma tu hai un animo poetico io porello ateo e scientifico....e pure scettico e dissacratore.
Pensa la potenza immaginifica di una mente poetica....c'è chi guardando un granello di sabbia e ci vede un Mondo intero...
Poro Carletto che non riesce a "Cogliere l'input simbolico" negli oggetti che conosce e che su tutti vede solo il loro lato scientifico....
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

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carletto3 ha scritto: 4 mar 2021, 12:37
Ovidio ha scritto: 4 mar 2021, 11:41
Shamash ha scritto: 4 mar 2021, 11:14
Caro heyoka, visto che mi chiami in causa e citi il mio amato Jung, non posso esimermi dal trattarlo opportunamente, perché egli in fatto di simboli è il non plus ultra.
Essi sono, secondo la sua attualissima e illuminante concezione, elementi portatori di un contenuto che non potrebbe essere altrimenti espresso. Restano quindi vivi finché sono densi di significato, ma una volta che questo si esprime attraverso l'espressione di ciò che si cerca, essi stessi muoiono. Hanno quindi un valore storico, capace di trasmettere un significato profondo.
Gli esseri umani sono gli unici animali che, oltre ad aver sviluppato un sistema comunicativo senza eguali, hanno un'interazione comunicativa simbolica (simboli, ma anche segni e immagini non unicamente e squisitamente descrittivi).
Il simbolo è qualsiasi elemento, un nome o una rappresentazione che ci è famigliare nella nostra esperienza del vissuto e che possiede connotati specifici che vanno oltre il suo significato tangibile. Insomma, non è la natura che è permeata di simboli, ma siamo noi esseri "simbolici" a vederli nella natura. Quindi un elemento è simbolico quando implica qualcosa che va al di là del suo significato diretto e immediato.
Oltre a questo, arriviamo agli archetipi (che poi, in un ulteriore passo, Jung definisce associandoli o meglio facendone scaturire come "conseguenza" all'inconscio e dunque diviene inconscio collettivo). Essi sono schemi di base universali, innati ed ereditari che tutti gli esseri umani possiedono e si trasmettono di generazione in generazione. Sono quindi forme arcaiche della conoscenza umana che si tramandano, divenendo così modelli istintivi di comportamento e comprensione.
Qui, poi, bisognerebbe trattare dell'Ego, l'inconscio personale e quello collettivo, tuttavia si andrebbe più in là di quanto indicato nel thread, dove si tocca la questione del divino (e in cui non mi inserisco). Ma era doveroso per una trattazione completa sull'argomento. Bye
"La musica, gli stati di felicità, la mitologia, i volti scolpiti dal tempo, certi crepuscoli e certi luoghi vogliono dirci qualcosa, o qualcosa dissero che non avremmo dovuto perdere, o stanno per dire qualcosa; quest’imminenza di una rivelazione, che non si produce, è, forse, il ..."
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Non il fatto estetico, come dice il sopracitato, ma il simbolo che ci fornisce la natura.

Sahmash, credo che Heyoka non facesse riferimento ai simboli creati dall'uomo, ma ai simboli che la natura ci offre. Sempre! Basta saperli percepire!
Saro' duro ma continuo a non capire....abbiate pieta' ....vabbe' che siamo nella metafisica ma a meno che ogni oggetto,profumo, sapore,suono e visione non diventi un simbolo ... non evochi un qualcosa,saro' triviale ma il Sole mi evoca il mare e i corpi nudi intorno a me di belle tagliole che la luce illumina...la Luce della Luna lo stesso...notti erotiche su plaid nei prati fioriti...
In quanto a:
"In natura noi abbiamo il Sole che illumina i nostri giorni, mentre la notte è illuminata dalla Luna ( di gran lunga la stella più grande e luminosa) e da miliardi di piccolissime stelle.
Offro una mia riflessione simbolica.
Il Sole NON possiamo guardarlo direttamente perché rischiamo di rimanere accecati.
La Luna invece possiamo guardarla, ma sappiamo che LEI non emette luce propria, perciò è una FALSA luce.
La luna inoltre si mostra ogni notte con una faccia diversa da quella della notte precedente e da quella che ci mostrerà la notte successiva.
E sappiamo anche che ha una parte di sé che è rimasta ignota fino a pochi anni fa.
La luna apparentemente è milioni di volte più luminosa di molte stelle ma sappiamo che è un clamoroso FALSO.

Cosa ci vedi di simbolico solo tu lo sai...ma tu hai un animo poetico io porello ateo e scientifico....e pure scettico e dissacratore.
Pensa la potenza immaginifica di una mente poetica....c'è chi guardando un granello di sabbia e ci vede un Mondo intero...
Poro Carletto che non riesce a "Cogliere l'input simbolico" negli oggetti che conosce e che su tutti vede solo il loro lato scientifico....
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Hai ragione Carletto. Il simbolismo è una cosa puramente individuale.

C'è chi ci vede questo, chi quello, chi niente. A chi ci vede qualcosa, qualunque essa sia, è come se la natura gli parlasse.

Ieri andavo a Mels, nella valle del Reno, e passavo ai bordi dell'inizio della catena alpina. Pareti rocciose a strapiombo che si alzavano per centinaia di metri.

Oltre alla sensazione di vedere qualcosa di superbo nella sua bellezza, sorgeva spontanea l'ammirazione per la natura. Era come se entrassi in comuniazione con lei.
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Re: La BIBBIA dei simboli scritta da Madre Natura.

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Aver sviluppato, Shamash? Cosa ne pensa a tal proposito il NOSTRO amato Jung?
Come sai io non ho frequentato oltre la terza media e quel poco di pissicologia che ho letto l' ho fatto da autodidatta e Jung è certamente il mio preferito su queste tematiche.
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