Il mondo dei sogni.

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heyoka
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Re: Il mondo dei sogni.

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Non è così, Shamash. Almeno non sempre.
Ti posso assicurare che nella trama fi molti sogni, ogni elemento, NESSUNO ESCLUSO, ha una sua precisa simbologia che si incastra perfettamente in tutta la storia narrata in quel sogno.
Sono come certi film dei grandi maestri del cinema.
E visto che wuando mi sveglio non mi rendo conto del significato, ciò vuol dire che non è la mia mente razionale ad aver PENSATO la trama di quel film.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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Shamash
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Re: Il mondo dei sogni.

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heyoka ha scritto: 13 feb 2021, 1:22 Non è così, Shamash. Almeno non sempre.
Funziona per tutti nello stesso modo. Seppur non sia mia intenzione voler sgretolare l'aura di fascino che ciò possa rivestire... :? :grin:
heyoka ha scritto: 13 feb 2021, 1:22 ciò vuol dire che non è la mia mente razionale ad aver PENSATO la trama di quel film.
Esatto, non è la mente razionale, è il subconscio, l'irrazionale. Qualcosa che tu (razionalmente) non puoi governare, su cui non hai controllo.
Si conosce ancora pochissimo ed è anche questo a darne ulteriore fascino al tema. LoveHeart
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Re: Il mondo dei sogni.

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Shamash ha scritto: 13 feb 2021, 1:28
heyoka ha scritto: 13 feb 2021, 1:22 Non è così, Shamash. Almeno non sempre.
Funziona per tutti nello stesso modo. Seppur non sia mia intenzione voler sgretolare l'aura di fascino che ciò possa rivestire... :? :grin:
heyoka ha scritto: 13 feb 2021, 1:22 ciò vuol dire che non è la mia mente razionale ad aver PENSATO la trama di quel film.
Esatto, non è la mente razionale, è il subconscio, l'irrazionale. Qualcosa che tu (razionalmente) non puoi governare, su cui non hai controllo.
Si conosce ancora pochissimo ed è anche questo a darne ulteriore fascino al tema. LoveHeart
Ciao Shamash.

Se ti domando "perchè il sogno" tu citi Jung che summa summarum dice "perchè vivi la vita".

E se ti chiedo perché la vita, tu raccogli tutto l'attuale sapere scientifico e rispondi "perchè il mondo".

E se ti chiedo perché il mondo tu fai ricorso alla matematica e dici "perchè le leggi fisiche".

E se ti chiedi perché le leggi fisiche balbetti "per il caso".

E se ti chi do perché il caso ... resti snza risposta.

E resterai sempre senza risposta prchè le tue risposte sono solo descrittive, le mie domande causali.

Tu rispondi alla domanda cercando di rispondere con una falsa risposta, io ripondo affrontando il problema alla radice con "non so perché, ma un perché ci deve essere, e a questo perchè posso solo dare un nome. Logos? Pensiero? Dio?".

E a questo punto costruisco il mio pensiero osservando con la loglca (matematica) il mondo e strutturando la mia vita seguendo le istruzioni di quella madre natura che il logos, pensiero o Dio mi ha dato a guida.
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heyoka ha scritto: 13 feb 2021, 0:53
Quindi non c'è un "regista" vero e proprio, se non il cervello stesso che raccoglie vari elementi (fra cui pezzi di ricordi, simboli, timori e in generale eventi carichi di emotività) ma non è in grado di elaborarli logicamente, in modo "razionale", quindi i sogni ci sembrano strani e, spesso, senza un senso logico. Semplicemente perché...non lo hanno. Beer
E mi spieghi Shamash, perché il cervello si è messo in testa di fare tutto sto lavoro invece di andarsene a nanna anche lui e riposare?
Che io sappia gli occhi, la bocca, il naso, le orecchie, il cuore, i polmoni e via discorrendo hanno un loro compito ben preciso da fare, per fsr funzionare la macchina VORPO UMANO. Mica fanno il loro lavoro tanto per farlo, senza alcun senso.
E già questo mi fa pensare che ci sia un PENSIERO che gli ha programmati.
Ma che il cervello dopo aver lavorato tutto il giorno si affatichi per fare un compito che non ha alcun senso, non è normale.
Detto questo posso narrarti almeno 200 sogni che ho raccolto nei miei appunti di viaggio onirici, che il mattino dopo averli fatti nello scriverli mi son sempre sembrati delle storie senza senso, sconglusionate.
Solo più tardi, anche dopo giorni, ritornandoci sopra e con qualche flash, ecco che tutto il sogno si rivelava in modo chiarissimo, con ogni elemento, anche il più insignificante apparentemente, si incastrava simbolicamente in quel fantastico racconto onirico.
Quedto naturalmente non per tutti i sogni. Molti li ho cestinati in quanto sono rimadti invomprensibili.
Gia' ma dimentichi un fatto fondamentale ...che i neuroni e i muscoli sono due elementi completamente diversi...Uno ha un metabolismo rapidissimo e non si riproduce mai l'altro piu' lento rispetto al primo e, brutto sporcaccione, si riproduce ....uno produce pochissime scorie l'altro molte. e per eliminarle ha bisogno di un attimo di riposo.
Mettiamola così :il nerurone non è mai fermo o a riposo ....funziona senza mai fermarsi ....il muscolo ha bisogno di smaltire le scorie che produce..e ha anche il maledetto vizietto di riprodurre nuove cellule muscolari,cosa che non fa il neurone essendo sempre lo stesso dalla nascita alla morte,costringendoti quando le scorie raggiungono il limite massimo a fermarti e riposare e ha quasi terminato la sua scorta di energia disponibile (fatica).Da qua il bisogno di ingerire altra energia lenta, se cotechini o salsicce, o rapida se zuccheri complessi o semplici.
Quindi il neurone funziona a pieno regime anche quando il corpo si riposa...dovendo smaltire le pochissime scorie che produce ...il muscolo ha bisogno di piu' tempo.IL neurone ha bisogno fondamentalmente di zuccheri semplici o monosaccaridi e pochissimi aminoacidi e pochi grassi.IL muscolo ha bisogno di zuccheri,aminoacidi e lipidi in quantita' molto maggiore dei neuroni.Ergo quando il muscolo si riposa, porello ,sfiancato e affaticato ,il neurone funziona invece benissimo ....e ti fa sognare..poi per la qualita' del sogno son cazzetti tuoi...puoi sognare una nuda morbida e soffice femmina vogliosa o un Carletto arrabbiato con sottobraccio il muretto per Sayonne....
---:)
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
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Re: Il mondo dei sogni.

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Ovidio ha scritto: 13 feb 2021, 9:21 Ciao Shamash.

Se ti domando "perchè il sogno" tu citi Jung che summa summarum dice "perchè vivi la vita".

E se ti chiedo perché la vita, tu raccogli tutto l'attuale sapere scientifico e rispondi "perchè il mondo".

E se ti chiedo perché il mondo tu fai ricorso alla matematica e dici "perchè le leggi fisiche".

E se ti chiedi perché le leggi fisiche balbetti "per il caso".

E se ti chi do perché il caso ... resti snza risposta.

E resterai sempre senza risposta prchè le tue risposte sono solo descrittive, le mie domande causali.

Tu rispondi alla domanda cercando di rispondere con una falsa risposta, io ripondo affrontando il problema alla radice con "non so perché, ma un perché ci deve essere, e a questo perchè posso solo dare un nome. Logos? Pensiero? Dio?".

E a questo punto costruisco il mio pensiero osservando con la loglca (matematica) il mondo e strutturando la mia vita seguendo le istruzioni di quella madre natura che il logos, pensiero o Dio mi ha dato a guida.
Ciao Ovidio,
diciamo che le cose non stanno propriamente così, il fatto a monte è l'approccio: per me non esiste il caso.

Del resto in ambito evoluzionistico (di cui noi ne siamo un prodotto, come il resto degli animali, delle piante e del mondo tutto) il caso non c'entra: tutto ha un motivo ben preciso perché si sia evoluto in un modo e non in altri. Questo vale per la velocità del battito di ali dei colibrì, per la forza del morso dei leoni e per la nostra capacità di sognare. Che poi, gli strumenti di cui disponiamo (la scienza, il pensiero, l'analisi critica, la filosofia) non rispondano ancora (e, forse, non risponderanno mai) a tutto, ciò non significa che non esista o non abbia una spiegazione. Semplicemente non lo sappiamo o sappiamo pochissimo. Ma nel tempo si capirà. Ci vorranno secoli, ma si arriverà a sapere.
Certo che anch'io pongo la domanda a cui arrivi tu: "non so perché, ma un perché ci deve essere", ma la risposta che ottengo è nello studio rigoroso degli elementi, rifiutando il "caso", perché esso è semplicemente un termine che ci fa comodo usare quando non conosciamo qualcosa.

Considerando, oltretutto, la tua formazione da scienziato, dovresti certamente più di ogni altro qui condividere questa posizione, visto che nel tuo percorso formativo ti è stato insegnato ad attenerti alle evidenze scientifiche. Tutto ciò che non è [ancora] spiegabile, non è pura casualità. È semplicemente un nostro limite conoscitivo, di esseri che cercano di comprendere i tanti "perché" dell'esistenza con gli strumenti [limitati, ma in aumento costante a livello storico] di cui dispongono.

Se tu ad Anassimandro avessi parlato della curvatura della luce (lente gravitazionale) o a Tycho Brahe che saremmo approdati su Marte, così come a Leonardo che il sistema circolatorio non funziona come quello delle piante, ti avrebbero guardato tutti come se fossi pazzo o un visionario astruso. Anche gli scienziati contemporanei di Marconi non credevano affatto che potesse trasmettere un messaggio radio a grandi distanze... ;)
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Re: Il mondo dei sogni.

Messaggio da leggere da Ovidio »

Shamash ha scritto: 13 feb 2021, 9:59
Ovidio ha scritto: 13 feb 2021, 9:21 Ciao Shamash.

Se ti domando "perchè il sogno" tu citi Jung che summa summarum dice "perchè vivi la vita".

E se ti chiedo perché la vita, tu raccogli tutto l'attuale sapere scientifico e rispondi "perchè il mondo".

E se ti chiedo perché il mondo tu fai ricorso alla matematica e dici "perchè le leggi fisiche".

E se ti chiedi perché le leggi fisiche balbetti "per il caso".

E se ti chi do perché il caso ... resti snza risposta.

E resterai sempre senza risposta prchè le tue risposte sono solo descrittive, le mie domande causali.

Tu rispondi alla domanda cercando di rispondere con una falsa risposta, io ripondo affrontando il problema alla radice con "non so perché, ma un perché ci deve essere, e a questo perchè posso solo dare un nome. Logos? Pensiero? Dio?".

E a questo punto costruisco il mio pensiero osservando con la loglca (matematica) il mondo e strutturando la mia vita seguendo le istruzioni di quella madre natura che il logos, pensiero o Dio mi ha dato a guida.
Ciao Ovidio,
diciamo che le cose non stanno propriamente così, il fatto a monte è l'approccio: per me non esiste il caso.

Del resto in ambito evoluzionistico (di cui noi ne siamo un prodotto, come il resto degli animali, delle piante e del mondo tutto) il caso non c'entra: tutto ha un motivo ben preciso perché si sia evoluto in un modo e non in altri. Questo vale per la velocità del battito di ali dei colibrì, per la forza del morso dei leoni e per la nostra capacità di sognare. Che poi, gli strumenti di cui disponiamo (la scienza, il pensiero, l'analisi critica, la filosofia) non rispondano ancora (e, forse, non risponderanno mai) a tutto, ciò non significa che non esista o non abbia una spiegazione. Semplicemente non lo sappiamo o sappiamo pochissimo. Ma nel tempo si capirà. Ci vorranno secoli, ma si arriverà a sapere.
Certo che anch'io pongo la domanda a cui arrivi tu: "non so perché, ma un perché ci deve essere", ma la risposta che ottengo è nello studio rigoroso degli elementi, rifiutando il "caso", perché esso è semplicemente un termine che ci fa comodo usare quando non conosciamo qualcosa.

Considerando, oltretutto, la tua formazione da scienziato, dovresti certamente più di ogni altro qui condividere questa posizione, visto che nel tuo percorso formativo ti è stato insegnato ad attenerti alle evidenze scientifiche. Tutto ciò che non è [ancora] spiegabile, non è pura casualità. È semplicemente un nostro limite conoscitivo, di esseri che cercano di comprendere i tanti "perché" dell'esistenza con gli strumenti [limitati, ma in aumento costante a livello storico] di cui dispongono.

Se tu ad Anassimandro avessi parlato della curvatura della luce (lente gravitazionale) o a Tycho Brahe che saremmo approdati su Marte, così come a Leonardo che il sistema circolatorio non funziona come quello delle piante, ti avrebbero guardato tutti come se fossi pazzo o un visionario astruso. Anche gli scienziati contemporanei di Marconi non credevano affatto che potesse trasmettere un messaggio radio a grandi distanze... ;)
Diciamo che abbiamo la stessa visione con una differenza; tu ritieni che un giorno la scienza ci darà tutte le risposte, io credo che rimarrà sempre la domanda di base (perchè?) alle risposte della scienza, per il semplice motivo che le risposte della scienza sono descrittive.

Mettiamola così: seguiamo lo stesso percorso dandoci le stesse risposte con la differenza che io presuppongo una entità superiore e osservo la sua opera cercando di interpretarla. Tu osservi la stessa opera dando le stesse interprezioni e rimandando la ia domanda a quando ne saprai di più.

A questo punto mi chiedo ... nel nostro modo di affrontare la vita cercando di trovare la giusta via da seguire, le due strade porteranno a mete diverse? Per il momento no, perché sia l'etica che la scienza sono in gran parte condivise. Ma abbiamo avuto un mondo con in maggioranza credenti. E se il mondo avesse in maggioranza atei?
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Ovidio ha scritto: 13 feb 2021, 10:16 Mettiamola così: seguiamo lo stesso percorso dandoci le stesse risposte con la differenza che io presuppongo una entità superiore e osservo la sua opera cercando di interpretarla. Tu osservi la stessa opera dando le stesse interprezioni e rimandando la ia domanda a quando ne saprai di più.
Esatto. Smiling
E, considerando il fatto che tu disponi di una formazione prettamente scientifica e io in larga misura umanistica (a cui ho integrato l'ambito scientifico successivamente), dovremmo qui teoricamente scambiarci i posti. Curioso... :grin:
Ovidio ha scritto: 13 feb 2021, 10:16 A questo punto mi chiedo ... nel nostro modo di affrontare la vita cercando di trovare la giusta via da seguire, le due strade porteranno a mete diverse? Per il momento no, perché sia l'etica che la scienza sono in gran parte condivise. Ma abbiamo avuto un mondo con in maggioranza credenti. E se il mondo avesse in maggioranza atei?
Interessante quesito che apre le porte ad una trattazione di più ampio respiro, verso mete affascinanti!
Credo inoltre che tutto il sapere debba convergere, perché indipendentemente dall'approccio adottato, la conoscenza non è mai "di parte" ma frutto di una visione eterogenea. Per conoscere e capire qualcosa, insomma, bisogna vederne tutte le sfaccettature. Del resto, in passato era così, almeno fino a Descartes, quando le strade fra filosofia e scienza si sono separate e oggi si guardano ancora in cagnesco, quando invece dovrebbero unire le forze.
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Re: Il mondo dei sogni.

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carletto3 ha scritto: 13 feb 2021, 9:53
heyoka ha scritto: 13 feb 2021, 0:53
Quindi non c'è un "regista" vero e proprio, se non il cervello stesso che raccoglie vari elementi (fra cui pezzi di ricordi, simboli, timori e in generale eventi carichi di emotività) ma non è in grado di elaborarli logicamente, in modo "razionale", quindi i sogni ci sembrano strani e, spesso, senza un senso logico. Semplicemente perché...non lo hanno. Beer
E mi spieghi Shamash, perché il cervello si è messo in testa di fare tutto sto lavoro invece di andarsene a nanna anche lui e riposare?
Che io sappia gli occhi, la bocca, il naso, le orecchie, il cuore, i polmoni e via discorrendo hanno un loro compito ben preciso da fare, per fsr funzionare la macchina VORPO UMANO. Mica fanno il loro lavoro tanto per farlo, senza alcun senso.
E già questo mi fa pensare che ci sia un PENSIERO che gli ha programmati.
Ma che il cervello dopo aver lavorato tutto il giorno si affatichi per fare un compito che non ha alcun senso, non è normale.
Detto questo posso narrarti almeno 200 sogni che ho raccolto nei miei appunti di viaggio onirici, che il mattino dopo averli fatti nello scriverli mi son sempre sembrati delle storie senza senso, sconglusionate.
Solo più tardi, anche dopo giorni, ritornandoci sopra e con qualche flash, ecco che tutto il sogno si rivelava in modo chiarissimo, con ogni elemento, anche il più insignificante apparentemente, si incastrava simbolicamente in quel fantastico racconto onirico.
Quedto naturalmente non per tutti i sogni. Molti li ho cestinati in quanto sono rimadti invomprensibili.
Gia' ma dimentichi un fatto fondamentale ...che i neuroni e i muscoli sono due elementi completamente diversi...Uno ha un metabolismo rapidissimo e non si riproduce mai l'altro piu' lento rispetto al primo e, brutto sporcaccione, si riproduce ....uno produce pochissime scorie l'altro molte. e per eliminarle ha bisogno di un attimo di riposo.
Mettiamola così :il nerurone non è mai fermo o a riposo ....funziona senza mai fermarsi ....il muscolo ha bisogno di smaltire le scorie che produce..e ha anche il maledetto vizietto di riprodurre nuove cellule muscolari,cosa che non fa il neurone essendo sempre lo stesso dalla nascita alla morte,costringendoti quando le scorie raggiungono il limite massimo a fermarti e riposare e ha quasi terminato la sua scorta di energia disponibile (fatica).Da qua il bisogno di ingerire altra energia lenta, se cotechini o salsicce, o rapida se zuccheri complessi o semplici.
Quindi il neurone funziona a pieno regime anche quando il corpo si riposa...dovendo smaltire le pochissime scorie che produce ...il muscolo ha bisogno di piu' tempo.IL neurone ha bisogno fondamentalmente di zuccheri semplici o monosaccaridi e pochissimi aminoacidi e pochi grassi.IL muscolo ha bisogno di zuccheri,aminoacidi e lipidi in quantita' molto maggiore dei neuroni.Ergo quando il muscolo si riposa, porello ,sfiancato e affaticato ,il neurone funziona invece benissimo ....e ti fa sognare..poi per la qualita' del sogno son cazzetti tuoi...puoi sognare una nuda morbida e soffice femmina vogliosa o un Carletto arrabbiato con sottobraccio il muretto per Sayonne....
---:)
A me, Carletto, non interessa sapere come funziona uno spinterogeno o il computer della mia auto. Non so nemmeno postare una mia foto del mia avatar, vuoi cge fiventi matto per farmi spiegare dalla scienza come è fatto un computer o uno spinterogeno?
A me interessa capire, o meglio intuire, se quel computer che mi parla mentre sto guidando, si è fatto da solo o se è il frutto di un pensiero e quindi di un progetto ed infine della creazione di un ENTE PENSANTE.
Non capisco infatti perché se un ricercatore trova dei segni strani dipinti in una grotta non si pone il dubbio se siano frutto del caso, ma parte subito nel ricercare CHI abbia dipinto quei strani segni e cosa possano significare.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Re: Il mondo dei sogni.

Messaggio da leggere da heyoka »

mi trovo sulla sommità di un monte con i miei sci di fondo ed è in quel momento che mi accorgo che sto entrando in una strada asfaltata, che scende verso valle. La strada è leggermente bagnata in quanto sta piovigginando. Trovo molto strano che gli sci si comportino come se fossi sulla neve. La strada è tutta a curve molto ampie e prendo velocità tanto che sto andando più veloce di alcune auto che ho davanti. Vorrei sorpassarle ma proprio in quel momento la strada si restringe perché imbocca una galleria illuminata e non so se è a senso unico. Il fatto che finora non ho incriciato una macchina non mi assicura.
Allora, con la tecnica a spazzaneve rallento la mia velocità e mi tengo a distanza di sicurezza dall' auto che mi precede.


Un grazie a Carletto ( il mio aspirante allievo) per avermi suggerito, involontariamente, qualche giorno fa, una buona chiave per una buona interpretazione.
Erano due giorni che ci meditavo sopra ma non mi veniva il lampo. 😂
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Michelangelo
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Re: Il mondo dei sogni.

Messaggio da leggere da Michelangelo »

Incollo in questo Thread il post di heyoka (che ha scritto qui viewtopic.php?f=4&t=5915 ), dove parla di una immagine che ha sognato; immagine che, potrebbe essere - dice- interessante come suo avatar "ideale".
heyoka ha scritto: 16 feb 2021, 7:46 [...]
Ti dirò che l' altra notte mi era venuta in sogno la immagine perfetta per il mio avatar. Ma non esiste nella realtà.
Avrei potuto descriverla ad Alfa che nel costruire graficamente al computer una immagine irreale è bravo.
Ma avevo paura che poi mi avrebbe preso per il kubo.
E il mio ego, sono certo, non lo avrebbe sopportato.
Ho una certa reputazione in questo forum.
Sono molto curioso di sapere quale fosse questa immagine di cui parla heyoka.
Potresti descrivercela heyoka?... :roll:
“Un popolo che dimentica i fasti del patriottismo è un popolo in decadenza. Il passato segna i doveri dell’avvenire.”
Francesco Crispi
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