ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda infuriato » 14/04/2016, 23:47

Sayonlytruth ha scritto:STORIA DEL CAPITALISMO DALL" ANNO IOO,OOO A.C. AI GIORNI NOSTRI
Gli uomini primitivi ovvero gli uomini allo stato puro, senza ideologie, erano dei piccoli capitalisti.
Fra tutti i selvaggi c' erano sempre quelli che riuscivano ad accumulare qualcosa, fossero essi pelli d' animali o piante di bacche selvatiche. Qualcuno di loro diventava ricco, altri restavano poveri, ma in generi i selvaggi riccaccioni erano quelli piu' svegli, che non si tiravano indietro. Il concetto passo' poi ad intere tribu'... agglomerati umani ed infine popoli e nazioni. Anche il cristianesimo e'.. capitalista. C'e' chi fa di piu' e chi fa di meno. Chi fa di piu' accumula grazia e santita' (vedi padre Pio) chi fa di meno accumula puttane e ragazzini. Chi e' ricco, santo, potente permette anche ai piu' poveri di vivere attraverso le tasse, sempre che queste non siano eccessive.
Il mondo poi ha degenerato, le persone credono che sia lo Stato a provvedere a loro, non la loro iniziativa e , nel concetto iper-solcialista, le tasse crescono a dismisura creando malessere a chi lavora di piu', parassitismo a chi lavora di meno, e tanta tanta corruzione di chi non aspetta altro che rubare dal bene comune dello Stato o dagli individui piu' di successo. Il tutto giustificato dall' ideologia.


Sayon, tu accusi di ideologia, quando sei il primo a fare proprio questo: un ragionamento che più ideologico non potrebbe essere, per di più della più perniciosa ideologia esistente.
Una menzogna, ripetuta all'infinito, diventa verità...

Meditate su queste parole gente, meditate...
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda heyoka » 15/04/2016, 7:05

heyoka ha scritto:Pare che l' anarchico Sante Caserio si sia ritirato prima ancora di dire la sua.
Son strani gli anarchici di OGGI.
Prima ti fanno delle domande interessante e poi, quando viene aperto un tread sulla questione, scappano.


Ma l' amico amarchico che fine ha fatto?
E Berluskorror?
Sparito anche lui?
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Valerio » 05/05/2016, 5:48

Il Capitalismo non esiste. O se esiste ideologicamente è buono al pari del nazismo, del comunismo e del liberismo.

Non si può nobilitare ad ideologia una qualunque componente della vita e del pensiero. Significherebbe estremizzarla e svuotarla di significato reale, relegandola fra le utopie, che sono sempre catastrofiche.

Il Capitale è il motore primario della Economia, scritta con una E maiuscola di tripla grandezza. Subito dopo viene il Lavoro, che è il capitale di chi non ha capitale. Ma queste due componenti non bastano: il Genio Imprenditoriale, il Progetto, è la parte essenziale e costitutiva dell'unione delle altre due. E lo metto avulso dal Lavoro, in quanto è espressione artistica, concettuale.

Queste 3 componenti realizzano il Fine dell'Economia. Scolasticamente il fine è primariamente produrre ricchezza, ma anche benessere e giustizia sociale.

Se divento ministro della Pubblica Istruzione faccio mettere il Capitale del vecchiaccio barbuto, come libro di testo.

Il Capitalismo è diventato una .merda. proprio perché gli è stato consentito di assoggettare le altre due componenti dell'Economia e renderle schiave. Quindi la risposta alla domanda è NO.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda heyoka » 05/05/2016, 16:28

Valerio ha scritto:Il Capitalismo non esiste. O se esiste ideologicamente è buono al pari del nazismo, del comunismo e del liberismo.

Non si può nobilitare ad ideologia una qualunque componente della vita e del pensiero. Significherebbe estremizzarla e svuotarla di significato reale, relegandola fra le utopie, che sono sempre catastrofiche.

Il Capitale è il motore primario della Economia, scritta con una E maiuscola di tripla grandezza. Subito dopo viene il Lavoro, che è il capitale di chi non ha capitale. Ma queste due componenti non bastano: il Genio Imprenditoriale, il Progetto, è la parte essenziale e costitutiva dell'unione delle altre due. E lo metto avulso dal Lavoro, in quanto è espressione artistica, concettuale.

Queste 3 componenti realizzano il Fine dell'Economia. Scolasticamente il fine è primariamente produrre ricchezza, ma anche benessere e giustizia sociale.

Se divento ministro della Pubblica Istruzione faccio mettere il Capitale del vecchiaccio barbuto, come libro di testo.

Il Capitalismo è diventato una .merda. proprio perché gli è stato consentito di assoggettare le altre due componenti dell'Economia e renderle schiave. Quindi la risposta alla domanda è NO.

mipiace
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda giovanni » 06/05/2016, 16:25

Kostantino ha scritto:Ogni idea in se è buona, tranne che sia folle o figlia di un folle. L'uomo non è buono nè cattivo, poichè in continua oscillazione (cito) tra vizio e virtù. E quantanche avesse gran numero di vizi e altrettanto di virtù, virtù sarà vizio e vizio sarà virtù (come pensava il caro Machiavelli). Sicchè ogni idea è buona finchè resta nella mente dell'uomo, nell'applicarla risulterà la peggiore delle piaghe.
Le cose nella realtà sono le brutte copie delle idee (Platone), nel mondo reale vige il principio della "degenerazione". Tutto ciò che è reale tende a degenerare: stati, situazioni private o pubbliche, gli oggetti, la vita stessa.
Nell'etica, tenendo conto di ciò che ho detto, a mio sommesso parere va valutato tutto in base al grado di degenerazione, cercando, per quanto possibile, di scegliere ciò che di meno degenerato ci sia.
Se reputi che il sistema capitalistico sia meno degenerato del comunismo, o del socialismo, allora potrai dire che è buono. Al contrario potrai dire che è cattivo.


Osservazioni interessanti ed in parte condivisibili. Mi permetterei di eccepire che talvolta la formula politica che un popolo si sceglie deve essere rispondente all'epoca, alla realtà sociale ed economica in cui si deve applicare ed al livello di ricchezza reale di un paese. Per capirci : una socialdemocrazia nordeuropea di oggi con la flexsecurity ed i buoni scuola per scegliersi liberamente la scuola per i propri figli era difficilmente applicabile alla Russia post zar dei primi del 900. Cosi' come un socialismo rivoluzionario cubano è difficilemte realizzabile oggi in Lussemburgo.

Che poi oggi a nord dell'equatore (grossolanamente) ci siano un po' tutte le forme di capitalismo buono e cattivo, mentre al sud dell'equatore ci siano politiche diametralmente opposte alle democrazie parlamentari e capitaliste, è tutto un altro discorso.

Ma come è stato ben esposto e puntualizzato da altri, il marxismo come il comunismo cinese o il liberismo americano o la socialdemocrazia europea sono piu' o meno "buone o cattive" sulla base della qualità e numero dei "contrappesi". Mi risulta incomprensibile sostenere la "qualità" piu' o meno degenerata di uno dei due sistemi.senza considerare, appunto, di che epoca parliamo, di quali stati parliamo e di quali governi parliamo.

mettere insieme marx, la Corea del Nord, Cuba, il Madagascar e la signora del terzo piano mi pare errato.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Valerio » 06/05/2016, 18:27

giovanni ha scritto:Mi risulta incomprensibile sostenere la "qualità" piu' o meno degenerata di uno dei due sistemi.senza considerare, appunto, di che epoca parliamo, di quali stati parliamo e di quali governi parliamo.


Parliamo di globalizzazione e di un Liberismo capitalista che sostiene che la Speculazione è un normale strumento finanziario.

Ed ecco che le Borse, che dovrebbero servire a capitalizzare l'Economia, consentono guadagni favolosi (e non tassati) a chi deruba i risparmiatori che investono nella Finanza.

Sono sempre dell'idea che "peggio per loro che credono che la Finanza sia una specie di Casinò", ma tutto ciò, oltre a non essere morale non è neppure etico.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda giovanni » 07/05/2016, 9:32

Valerio ha scritto:
giovanni ha scritto:Mi risulta incomprensibile sostenere la "qualità" piu' o meno degenerata di uno dei due sistemi.senza considerare, appunto, di che epoca parliamo, di quali stati parliamo e di quali governi parliamo.


Parliamo di globalizzazione e di un Liberismo capitalista che sostiene che la Speculazione è un normale strumento finanziario.

Ed ecco che le Borse, che dovrebbero servire a capitalizzare l'Economia, consentono guadagni favolosi (e non tassati) a chi deruba i risparmiatori che investono nella Finanza.

Sono sempre dell'idea che "peggio per loro che credono che la Finanza sia una specie di Casinò", ma tutto ciò, oltre a non essere morale non è neppure etico.

Capisco ed apprezzo il tuo punto di vista, ma a me sembra un ossimoro considerare l'ipotesi che un'economia bancocentrica, monetacentrica, mercatocentrica e fondata sullo spread e sul nasdaq possa poi avere valori morali o etici.

Crescersi un bel lupo siberiano in casa e pretendere poi che non azzanni il pollastro appena spennato e lasciato distrattamente sul tavolo .... a me sembra una pretesa un pochino pretenzioso.

Nella diatriba ottocentensca sull'importanza dell'economia quale mezzo per migliorare la qualità della vita o quale fine per migliorare la ricchezza di una parte della popolazione del mondo che poi avrebbe pensato a sfamare l'altra parte ..... ha vinto quest'ultima, dimenticandosi del 90% del resto del mondo che dispone meno del 10% illuminato e ricco oltre misura.

E' legittimo e funzionale al sistema speculare in piena libertà, in nome di un errato liberismo casereccio comune anche alle cosche del malaffare che in nome dell'arricchimento legittimano istituzionalmente qualsiasi forma di degradazione umana e morale. Esattaente come avviene con il FMI o la Banca Centrale Europea o le speculazioni borsistiche e tutto il resto.

Non esiste morale in una politica che si basa solo e soltanto esplicitamente e reiteratamente sull'economia, che associa decine di nazioni in un contenitore chiamato Europa in nome di una moneta, e che considera milioni di disoccupati come un "incidente di percorso" figlio dell'ennesima crisi monetaria mondiale.

In questo senso a me sembra un ossimoro parlare di capitalismo buono o cattivo.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Valerio » 07/05/2016, 10:09

giovanni ha scritto:Capisco ed apprezzo il tuo punto di vista, ma a me sembra un ossimoro considerare l'ipotesi che un'economia bancocentrica, monetacentrica, mercatocentrica e fondata sullo spread e sul nasdaq possa poi avere valori morali o etici.

Crescersi un bel lupo siberiano in casa e pretendere poi che non azzanni il pollastro appena spennato e lasciato distrattamente sul tavolo .... a me sembra una pretesa un pochino pretenzioso.

Te lo do io l'ossimoro.

Dare un pugno ad una persona è un reato penale (violenza privata/aggressione) ma è solo un punto su di una scala descritta come grado di violenza. A fine scala troviamo prima l'omicidio, poi la strage.

Dare uno spintone o uno schiaffo si trovano sulla stessa scala. Devo continuare, o ci sei già arrivato? Sono sicuro di si, ma continuo nel ragionamento.

Quello che interessa è che sulla scala esiste un valore chiamato Soglia. Di qua un buffetto, di là il plotone di esecuzione.

E sto solo parlando di etica.

PS. Ho una cagnetta, accolta da quel rompicoglioni di mio figlio che si lascia plagiare dagli animalisti.Tempo fa, lasciata sola in cucina, è salita sul tavolo e si è fregata l'hamburger di mio figlio (noi avevamo già mangiato icov ). Non l'ho uccisa, ma l'ho rimproverata aspramente. Non essendo un lupo siberiano ma un microcane, ora trema anche solo entrando in cucina. Morale ?
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda giovanni » 07/05/2016, 10:19

Valerio ha scritto:
giovanni ha scritto:Capisco ed apprezzo il tuo punto di vista, ma a me sembra un ossimoro considerare l'ipotesi che un'economia bancocentrica, monetacentrica, mercatocentrica e fondata sullo spread e sul nasdaq possa poi avere valori morali o etici.

Crescersi un bel lupo siberiano in casa e pretendere poi che non azzanni il pollastro appena spennato e lasciato distrattamente sul tavolo .... a me sembra una pretesa un pochino pretenzioso.

Te lo do io l'ossimoro.

Dare un pugno ad una persona è un reato penale (violenza privata/aggressione) ma è solo un punto su di una scala descritta come grado di violenza. A fine scala troviamo prima l'omicidio, poi la strage.

Dare uno spintone o uno schiaffo si trovano sulla stessa scala. Devo continuare, o ci sei già arrivato? Sono sicuro di si, ma continuo nel ragionamento.

Quello che interessa è che sulla scala esiste un valore chiamato Soglia. Di qua un buffetto, di là il plotone di esecuzione.

E sto solo parlando di etica.

PS. Ho una cagnetta, accolta da quel rompicoglioni di mio figlio che si lascia plagiare dagli animalisti.Tempo fa, lasciata sola in cucina, è salita sul tavolo e si è fregata l'hamburger di mio figlio (noi avevamo già mangiato icov ). Non l'ho uccisa, ma l'ho rimproverata aspramente. Non essendo un lupo siberiano ma un microcane, ora trema anche solo entrando in cucina. Morale ?

Mi perdonerai ma senza alcuna polemica non ho capito niente di niente sul fatto che capitalismo buono o cattivo non sia un ossimoro, e sul fatto che la morale del danaro al primo post debba avere delle "soglie" come dici tu. Ma non importa. Il mio pensiero ho cercato di argomentarlo e supportarlo con qualche concetto espresso in modo confusionario ed approssimativo. Ma la tua risposta, con domanda retorica sulla morale del cane bastonato che trema al solo vederti, non riesco a capirla.

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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Valerio » 07/05/2016, 10:23

giovanni ha scritto:Nella diatriba ottocentensca sull'importanza dell'economia quale mezzo per migliorare la qualità della vita o quale fine per migliorare la ricchezza di una parte della popolazione del mondo che poi avrebbe pensato a sfamare l'altra parte ..... ha vinto quest'ultima, dimenticandosi del 90% del resto del mondo che dispone meno del 10% illuminato e ricco oltre misura.

E' legittimo e funzionale al sistema speculare in piena libertà, in nome di un errato liberismo casereccio comune anche alle cosche del malaffare che in nome dell'arricchimento legittimano istituzionalmente qualsiasi forma di degradazione umana e morale. Esattaente come avviene con il FMI o la Banca Centrale Europea o le speculazioni borsistiche e tutto il resto.

Non esiste morale in una politica che si basa solo e soltanto esplicitamente e reiteratamente sull'economia, che associa decine di nazioni in un contenitore chiamato Europa in nome di una moneta, e che considera milioni di disoccupati come un "incidente di percorso" figlio dell'ennesima crisi monetaria mondiale.

In questo senso a me sembra un ossimoro parlare di capitalismo buono o cattivo.

La diatriba è millenaria, non ottocentesca, ed interviene la morale. Ma avendo una platea atea preferisco limitarmi all'etica.

L'Economia è una componente della nostra organizzazione sociale, della struttura stessa del nostro modo di vivere. Anche i musulmani, per religione, hanno una loro visione dell'Economia, a tratti migliore della nostra.

Restando all'etica, il modo in cui si opera sui mercati deve soddisfare l'esigenza primaria dell'Economia, cioè deve essere il motore del nostro vivere quotidiano e del nostro sviluppo. L'arricchimento degli operatori è, e deve restare, un corollario che chiamiamo Motivazione.

La cosa scandalosa (per me, Cristiano) è che tu rilevi come fatto accettabile - ambientale - incontrovertibile che il 10% "dimentichi" il 90%.

Per me è una violazione assurda di ogni regola di buon senso, un po' come l'atteggiamento remissivo degli ebrei avviati alle "docce" tedesche.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda giovanni » 07/05/2016, 10:39

Valerio ha scritto:
giovanni ha scritto:Nella diatriba ottocentensca sull'importanza dell'economia quale mezzo per migliorare la qualità della vita o quale fine per migliorare la ricchezza di una parte della popolazione del mondo che poi avrebbe pensato a sfamare l'altra parte ..... ha vinto quest'ultima, dimenticandosi del 90% del resto del mondo che dispone meno del 10% illuminato e ricco oltre misura.

E' legittimo e funzionale al sistema speculare in piena libertà, in nome di un errato liberismo casereccio comune anche alle cosche del malaffare che in nome dell'arricchimento legittimano istituzionalmente qualsiasi forma di degradazione umana e morale. Esattaente come avviene con il FMI o la Banca Centrale Europea o le speculazioni borsistiche e tutto il resto.

Non esiste morale in una politica che si basa solo e soltanto esplicitamente e reiteratamente sull'economia, che associa decine di nazioni in un contenitore chiamato Europa in nome di una moneta, e che considera milioni di disoccupati come un "incidente di percorso" figlio dell'ennesima crisi monetaria mondiale.

In questo senso a me sembra un ossimoro parlare di capitalismo buono o cattivo.

La diatriba è millenaria, non ottocentesca, ed interviene la morale. Ma avendo una platea atea preferisco limitarmi all'etica.

Mi riferivo alle origini del socialismo e del liberismo.

L'Economia è una componente della nostra organizzazione sociale, della struttura stessa del nostro modo di vivere. Anche i musulmani, per religione, hanno una loro visione dell'Economia, a tratti migliore della nostra.

Mai detto il contrario. Contesto soltanto che sia il fulcro dell'esistenza di miliardi di persone che devono adattarsi alle regole dell'economia e non il contrario, cioè che sia l'economia al servizio della qualità della vita dell'uomo.

Restando all'etica, il modo in cui si opera sui mercati deve soddisfare l'esigenza primaria dell'Economia, cioè deve essere il motore del nostro vivere quotidiano e del nostro sviluppo. L'arricchimento degli operatori è, e deve restare, un corollario che chiamiamo Motivazione.

Non arrivo a concepire cosa c'entri il mercato con le esigenze primarie dell'economia e l'etica. Come detto poco sopra l'economia dovrebbe operare come mezzo per soddisfare le esigenze di qualità della vita degli uomini. Quindi è del tutto "amorale" un'economia che abbia delle sue regole piu' o meno certe per colpa delle quali un 90% del mondo vive con gli stessi beni del 10% dell'altra fetta del mondo.

La cosa scandalosa (per me, Cristiano) è che tu rilevi come fatto accettabile - ambientale - incontrovertibile che il 10% "dimentichi" il 90%.

Beh... è quello che vedo da diversi decenni, almeno in Europa e negli Stati Uniti. Ma anche in India o in Pakistan, parlando degli ultimi 20 anni. Essere figli dell'economia e non padri a me sembra evidentissimo. basti vedere su consa è fondato l'erigenda Europa che non ha una sola parola che non sia preceduta dal segno dell'euro.

Per me è una violazione assurda di ogni regola di buon senso, un po' come l'atteggiamento remissivo degli ebrei avviati alle "docce" tedesche.

Immagino che l'ebreo qualche volta si sia liberato della sua remissività senza cogliere risultati entusiasmanti. Immagino, perchè per mia fortuna non ero fra loro.

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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Valerio » 07/05/2016, 10:41

giovanni ha scritto:Mi perdonerai ma senza alcuna polemica non ho capito niente di niente sul fatto che capitalismo buono o cattivo non sia un ossimoro, e sul fatto che la morale del danaro al primo post debba avere delle "soglie" come dici tu. Ma non importa. Il mio pensiero ho cercato di argomentarlo e supportarlo con qualche concetto espresso in modo confusionario ed approssimativo. Ma la tua risposta, con domanda retorica sulla morale del cane bastonato che trema al solo vederti, non riesco a capirla.


Lascia perdere il cane, che non è stato bastonato, ma rimproverato aspramente.

Il Capitalismo, in sé, non è ne buono ne' cattivo. E l'uso che se ne fa, che determina la valutazione.

Il Liberismo, forma anarcoide di ideologia del Capitale, pretende che per l'arricchimento personale si possa superare ogni limite (ogni valore di Soglia).

La Società, alla quale è destinato il profitto di ogni attività, ha il Diritto/Dovere di regolare con giustizia sociale il modo in cui si perviene all'arricchimento personale. Questo per un fatto lampante: viviamo tutti sullo stesso pianeta, ergo siamo tutti azionisti alla pari delle sue risorse. Chi usa tali risorse ha diritto ad averne un vantaggio personale, come ricompensa per lo sforzo profuso, ma non si può appropriare della parte altrui senza compensarla con equità sociale. Ecco perché, ai miei tempi, si sosteneva che la Ricchezza è un furto, palese esagerazione del mio precedente ragionamento.

Se la Società manca al suo diritto di salvaguardia è solo perché chi ne avrebbe il Potere, non si cura di mantenere le attività umane nell'alveo del DIRITTO AD ESISTERE DI TUTTI INDISTINTAMENTE GLI UOMINI.

Mi fa specie che a sostenere tesi del genere debba essere un uomo di Destra (Sociale) soprattutto contro il parere di uomini di Sinistra, che si sono sempre arrogati la missione della "giustizia sociale" (sfociata perfino nell'esproprio proletario).

Ho idea che la "via di Damasco" sia, ultimamente, parecchio battuta. icov
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Valerio » 07/05/2016, 10:48

giovanni ha scritto:Mai detto il contrario. Contesto soltanto che sia il fulcro dell'esistenza di miliardi di persone che devono adattarsi alle regole dell'economia e non il contrario, cioè che sia l'economia al servizio della qualità della vita dell'uomo.
...
Non arrivo a concepire cosa c'entri il mercato con le esigenze primarie dell'economia e l'etica. Come detto poco sopra l'economia dovrebbe operare come mezzo per soddisfare le esigenze di qualità della vita degli uomini. Quindi è del tutto "amorale" un'economia che abbia delle sue regole piu' o meno certe per colpa delle quali un 90% del mondo vive con gli stessi beni del 10% dell'altra fetta del mondo.

Sei sicuro sicuro di essere di Sinistra ? O la tua Sinistra si è appropriata del Liberismo ? Se è così ora i centri sociali dovrebbero bruciare, oltre al libro di Salvini, anche il Capitale del vecchiaccio barbuto.

giovanni ha scritto:Immagino che l'ebreo qualche volta si sia liberato della sua remissività senza cogliere risultati entusiasmanti. Immagino, perchè per mia fortuna non ero fra loro.

occhietto

Non conosci gli ebrei. Solo gli Israeliani, ebrei non praticanti, hanno abbandonato definitivamente la remissività.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda giovanni » 07/05/2016, 10:54

Stai mischiando a mio avviso concetti diversi e già espressi : cioè le teorie del capitalismo e le degenerazioni dovute alla politica fallace dell'uomo corrotto. E' stato già scritto un paio di post fa che la stessa socialdemocrazia o il marxismo, in quanto teorie supportate da una valenza e da targhet precisi, sono teorie perfette. E' l'uomo o la contingenza culturale del posto o la storia o la depravazione o la corruzione di concetti elementari o di persone affamate di danaro che rende inapplicabile questo o quel regime.

Ma il capitalismo nella sua accezione piu' corretta, resta un meccanismo amorale (non immorale) per eccellenza : gli affari sono affari, e non c'e' morale o solidarietà o redistribuzione equa che possano intaccare questo caposaldo del capitalismo. Aumentano gradualmente gli insediamenti capitalistici nelle banche, nelle detassazioni, nelle evasioni fiscali e nelle normative sociali e dminuiscono i famosi contrappesi sociali o economici o politici o, se ti piace, morali. Ed infatti i risultati concreti, già esposti, sono ampiamente sotto gli occhi di tutti.

Magari mi sbaglio.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda giovanni » 07/05/2016, 11:01

Valerio ha scritto:Sei sicuro sicuro di essere di Sinistra ? O la tua Sinistra si è appropriata del Liberismo ? Se è così ora i centri sociali dovrebbero bruciare, oltre al libro di Salvini, anche il Capitale del vecchiaccio barbuto.

Non credo di essere di sinistra secondo l'accezione corrente. la signora Madia cosi' come la signora De Gregorio sono di sinistra, non io. La mia è un'appartenza anomala ad una sinistra monstre che qualcuno dice che non esista piu', ma che ho trovato e continuo a trovare in alcune parti del mondo che forse non è all'altezza di afferrare la sinistra della signora madia o della signora De Gregorio.
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