La "sindrome della vita di merda"

Discussioni sul mondo del lavoro e sull'economia italiana

La "sindrome della vita di merda"

Messaggioda infuriato » 28/08/2018, 20:32

Per il momento sta accadendo negli U$A, sempre apripista del cosiddetto occidente, e a seguire in GB.

Ma a quando in Italia? A me pare che stai già accadendo anche da noi..

https://www.ariannaeditrice.it/articolo ... colo=60906
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Re: La "sindrome della vita di merda"

Messaggioda cuneoman » 28/08/2018, 20:48

L'ha soluzione è scritta qua........ https://www.forumpolitico.net/viewtopic ... 65&t=43610
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Re: La "sindrome della vita di merda"

Messaggioda cuneoman » 28/08/2018, 21:18

- C'è chi lavora troppo e chi non lavora affatto.
- Chi non ha tempo per la famiglia e (sempre lui) chi ha una famiglia che si sfascia con i figli che crescono male e il/la partner che si allontana sempre più.
- C'è chi si lamenta perchè non ha i soldi e poi spende 300 € al mese per le sigarette (1 pacchetto per 2 persone in famiglia).
- C'è chi cura ogni raffreddore con antibiotici, antidolorifici più altre medicine per contrastare gli effetti collaterali (conosco gente che a 35 anni prende già giornalmente 2/3 pastiglie prescritte dal medico curante ma probabilmente senza un motivo vero. Più altre sporadiche per le malattie vere. Si spera).
- C'è chi (sempre quello) si lamenta di non arrivare a fine mese e poi gioca con i gratta & vinci da 5€.
- C'è chi è in vacanza ma trova sempre un motivo per lagnarsi tutto il tempo o litigare con qualcuno.
- C'è chi si lamenta dei gesti altrui e poi è il primo a farli.
- C'è chi non ha problemi, allora si impiccia in quelli altrui ampliandoli e vivendo male.
- C'è chi non capisce che siamo artefici del nostro futuro.
- C'è chi persevera e poi si lamenta che nulla è cambiato ed è sempre peggio.
- C'è chi non fa la differenziata e poi si lamenta se la tassa aumenta.

Una volta bastava portare a casa una pagnotta e un sorriso stanco della moglie che aveva lavorato in casa tutto il giorno. Ora siamo troppo impegnati per guardare il presente e troppo poco per distrarre la mente da cosa ci manca. Siamo in una società vuota dove tutto è dovuto e tutto è preteso. Dove i valori sono una moda passeggera e dove i figli (le future generazioni) crescono senza una direzione, una speranza, dei valori. Spesso c'è egoismo e anarchia.

La soluzione?
Capire cosa conta sul serio e vivere bene la NOSTRA vita, goderci l'attimo, pensare al futuro ma anche al presente. Aprire gli occhi e guardare, non aspettare che tutto sia finito per poi avere rimpianti. Avere come scopo la felicità vera, non quella finta del 2018.
Noi. Poi gli altri facciano come credono, non possiamo cambiare il mondo ma solo la nostra vita
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Re: La "sindrome della vita di merda"

Messaggioda infuriato » 28/08/2018, 22:32

cuneoman ha scritto:- C'è chi lavora troppo e chi non lavora affatto.
- Chi non ha tempo per la famiglia e (sempre lui) chi ha una famiglia che si sfascia con i figli che crescono male e il/la partner che si allontana sempre più.
- C'è chi si lamenta perchè non ha i soldi e poi spende 300 € al mese per le sigarette (1 pacchetto per 2 persone in famiglia).
- C'è chi cura ogni raffreddore con antibiotici, antidolorifici più altre medicine per contrastare gli effetti collaterali (conosco gente che a 35 anni prende già giornalmente 2/3 pastiglie prescritte dal medico curante ma probabilmente senza un motivo vero. Più altre sporadiche per le malattie vere. Si spera).
- C'è chi (sempre quello) si lamenta di non arrivare a fine mese e poi gioca con i gratta & vinci da 5€.
- C'è chi è in vacanza ma trova sempre un motivo per lagnarsi tutto il tempo o litigare con qualcuno.
- C'è chi si lamenta dei gesti altrui e poi è il primo a farli.
- C'è chi non ha problemi, allora si impiccia in quelli altrui ampliandoli e vivendo male.
- C'è chi non capisce che siamo artefici del nostro futuro.
- C'è chi persevera e poi si lamenta che nulla è cambiato ed è sempre peggio.
- C'è chi non fa la differenziata e poi si lamenta se la tassa aumenta.

Una volta bastava portare a casa una pagnotta e un sorriso stanco della moglie che aveva lavorato in casa tutto il giorno. Ora siamo troppo impegnati per guardare il presente e troppo poco per distrarre la mente da cosa ci manca. Siamo in una società vuota dove tutto è dovuto e tutto è preteso. Dove i valori sono una moda passeggera e dove i figli (le future generazioni) crescono senza una direzione, una speranza, dei valori. Spesso c'è egoismo e anarchia.

La soluzione?
Capire cosa conta sul serio e vivere bene la NOSTRA vita, goderci l'attimo, pensare al futuro ma anche al presente. Aprire gli occhi e guardare, non aspettare che tutto sia finito per poi avere rimpianti. Avere come scopo la felicità vera, non quella finta del 2018.
Noi. Poi gli altri facciano come credono, non possiamo cambiare il mondo ma solo la nostra vita


Ebbè… Al mondo c'è di tutto, sicuramente.

Io parto da un punto di vista ottimisticamente pessimista. "Pensa al risultato peggiore, potrai sempre dire che è andata meglio di quanto pensassi…"

A parte gli scherzi, cerco di non ingrassare, sto poco davanti alla TV ma molto in rete (niente social, informazione alternativa, FP e il mio hobby che è GNU/Linux), faccio un lavoro stressante ma che mi consente di "sfogare energie negative".

Allo stato attuale sto bene.

Però capisco pure chi la "sindrome della vita di merda" ce l'ha. Io sto bene così perché non sono un consumista compulsivo, non mi tange dell'ultimo modello di telefono da 1500 euro e nemmeno mi sognerei di fare un finanziamento per le ferie.
Credo nel valore d'uso delle cose e cerco di sfruttarle per tutta la loro vita utile.
Perchè cambiare auto (acquisto impegnativo) se la mia funziona bene?

Sto bene senza rate…

Eh si, quel che conta è "godersi l'attimo", capitare per puro caso in un ristorantino di quelli che ti sorprendono, perdersi a osservare un tramonto o un paesaggio senza farsi prendere dalla compulsione della foto o peggio del "selfie".

Dobbiamo ritrovare il piacere della contemplazione…
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Re: La "sindrome della vita di merda"

Messaggioda cuneoman » 29/08/2018, 9:14

chap
Io abito "vicino" al mare, montagna, collina e le langhe.
Non c'è bisogno di andare in Australia per poter dire "ci sono stato" se poi non conosci neanche quel lago dietro a casa, in mezzo ai boschi, fresco e tranquillo.
E nella vita non vince chi ha fatto più soldi di tutti, ma averne il giusto per vivere seneramente.
Avere un hobby è necessario, meglio se costruttivo, ma non deve rappresentare tutta la nostra vita. Impariamo a diversificare e a evitare gli eccessi in tutto.

Io ho sempre lavorato tanto nella vita. Ma ormai ho cambiato la mia filosofia e adesso cerco di viverla al meglio e prendere il buono che mi da. E quello che non mi piace cerco di cambiarlo attivamente, non passivamente come prima!!
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