ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Discussioni sul mondo del lavoro e sull'economia italiana

Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda heyoka » 31/01/2017, 12:13

Sayonlytruth ha scritto:Basato sulla mia esperienza il capitalismo ha grossi difetti, ma ha reso milioni di persone piu' felici.
Il comunismo invece ha molte qualita' ma ha reso milioni di persone piu povere e piu infelici.
Fatto il confronto, per un povero ed infelice e' preferibile vivere in una societa' capitalista, perche' ha piu' probabilita' di migliorare la sua condizione.


Sei proprio sicuro che sia così?
Senza dimenticare che la logica CAPITALISTICA ha una visione del "BENE" che non va oltre il presente e non mette nel conto cosa porterà di BUONO alle future generazioni e al PIANETA.
Con tutto quello che possiamo dire di male del Comunismo, quantomeno a LUI è permesso programmare il futuro senza sottostare a logiche di sfruttamento dell' Uomo e del Pianeta.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda apollo72_10 » 11/03/2018, 18:37

Capitalismo è un termine che indica, il sistema economico attuale, basato sul capitale.

Le aziende sono gli attori del capitalismo e non fanno opere di bene, loro unico obbiettivo è l'UTILE, ma non basta fare Utile, occorre farne il più possibile. Quantizzando, se si investe nel rischio di impresa occorre guadagnare molto, occorre giustificare il rischio. Il molto si misura nel rendimento dei titoli, sostanzialmente sicuri.
Quindi riassumendo, il capitalismo è obbligato alla crescita, e quindi all'accumulo di grandi ricchezze in poche mani.

In un determinato periodo storico alla crescita capitalistica, è stata associata una redistribuzione della stessa, cosa che adesso non accade più nelle economie avanzate.

Il capitalismo è buono? NO. Non esiste la parola bontà nei libri di economia, e fare Utile può coincidere col fare qualcosa di buono, ma per un puro caso.

La domanda corretta sarebbe: il capitalismo è riformabile?
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda nerorosso » 11/03/2018, 19:34

apollo72_10 ha scritto:Capitalismo è un termine che indica, il sistema economico attuale, basato sul capitale.

Le aziende sono gli attori del capitalismo e non fanno opere di bene, loro unico obbiettivo è l'UTILE, ma non basta fare Utile, occorre farne il più possibile. Quantizzando, se si investe nel rischio di impresa occorre guadagnare molto, occorre giustificare il rischio. Il molto si misura nel rendimento dei titoli, sostanzialmente sicuri.
Quindi riassumendo, il capitalismo è obbligato alla crescita, e quindi all'accumulo di grandi ricchezze in poche mani.

In un determinato periodo storico alla crescita capitalistica, è stata associata una redistribuzione della stessa, cosa che adesso non accade più nelle economie avanzate.

Il capitalismo è buono? NO. Non esiste la parola bontà nei libri di economia, e fare Utile può coincidere col fare qualcosa di buono, ma per un puro caso.

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Si e no, anzi ni… Il capitalismo più che da riformare sarebbe da abbattere, ma tant'è…

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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Kostantino » 12/03/2018, 3:57

Se hai un colabrodo e due tappi che fai? Cerchi disperatamente di chiudere 100 buchi con i tuoi due tappi o butti via quello schifo di colabrodo?
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Valerio » 25/03/2018, 8:36

apollo72_10 ha scritto:Capitalismo è un termine che indica, il sistema economico attuale, basato sul capitale.

Le aziende sono gli attori del capitalismo e non fanno opere di bene, loro unico obbiettivo è l'UTILE, ma non basta fare Utile, occorre farne il più possibile. Quantizzando, se si investe nel rischio di impresa occorre guadagnare molto, occorre giustificare il rischio. Il molto si misura nel rendimento dei titoli, sostanzialmente sicuri.
Quindi riassumendo, il capitalismo è obbligato alla crescita, e quindi all'accumulo di grandi ricchezze in poche mani.

In un determinato periodo storico alla crescita capitalistica, è stata associata una redistribuzione della stessa, cosa che adesso non accade più nelle economie avanzate.

Il capitalismo è buono? NO. Non esiste la parola bontà nei libri di economia, e fare Utile può coincidere col fare qualcosa di buono, ma per un puro caso.

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Sì, con l'Azienda Etica, lo hanno fatto Camillo Olivetti e suo figlio Adriano.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda apollo72_10 » 15/08/2018, 13:31

Valerio ha scritto:Sì, con l'Azienda Etica, lo hanno fatto Camillo Olivetti e suo figlio Adriano.


Non per dire qualcosa ma l'Olivetti, è fallita.

Comunque etica e morale, hanno poco a che fare col Capitalismo.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda nerorosso » 15/08/2018, 13:54

apollo72_10 ha scritto:
Valerio ha scritto:Sì, con l'Azienda Etica, lo hanno fatto Camillo Olivetti e suo figlio Adriano.


Non per dire qualcosa ma l'Olivetti, è fallita.

Comunque etica e morale, hanno poco a che fare col Capitalismo.


L'Olivetti è stata fatta fallire, da tutta la sporca gentaglia che gli ha lavorato contro.

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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda apollo72_10 » 15/08/2018, 15:34

Può essere, ma, che sia stata fatta fallire, o come sia successo, ma non è un buon esempio, perchè è fallita.

io ritengo che il capitalismo sia irriformabile, perchè si basa su principi sbilanciati, che portano la "costruzione a cadere".
E ripeto nei principi base di funzionamento del capitalismo io non vedo morale.
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda Sayonlytruth » 15/08/2018, 15:54

apollo72_10 ha scritto:Può essere, ma, che sia stata fatta fallire, o come sia successo, ma non è un buon esempio, perchè è fallita.

io ritengo che il capitalismo sia irriformabile, perchè si basa su principi sbilanciati, che portano la "costruzione a cadere".
E ripeto nei principi base di funzionamento del capitalismo io non vedo morale.


Quale morale ti aspetti? Il capitalismo pensa a se stesso ma non e' libero di esserlo, perche esistono i Governi ed esistono le elezioni che stemperano i loro eccessi. In un Paese capitalista come gli USA, un cittadino qualunque non dice "io sono un capitalista", ma e' un cittadino libero di decidere il suo futuro. Lui sa solo che il Governo lo tassera', ma che lo lascera' libero di studiare, trovare un lavoro, avere successo senza che ci siano attorno tanti invidiosi del suo successo. Il sistema capitalista lo AIUTA a trovare un lavoro perche c'e tantissima richiesta, lo aiuta intellettualmente perche (come da noi i Medici) i grandi capitalisti regalano musei ed opere d'arte al pubblico, lo aiuta a essere generoso perche la gente ed i ricchi non aspettano che sia lo Stato a farlo, ma loro stessi. DOVUNQUE in un Paese capitalista un povero trovera cibo e soccorso perche la gente ha imparato ad essere generosa. In un Paese comunista (vecchio stampo) e' lo Stato che deve provvedere a tutto e non lo fa o non riesce a farlo. Le persone si chiudono in se stessi, invidiano a chi ha piu di loro, si tengono i centesimi in tasca. Io ho visto la Cina cambiare nel 1987-88 e l'immensa trasformazione che ebbe quando decise di CREARE i suoi primi capitalisti (dando azioni di imprese pubbliche ai suoi vecchi manager) Gente finalmente lasciata libera di guadagnare quanto volevano, di creare imprese che competivano fra di loro, di creare posti di lavoro...infiniti. I miei amici ingegneri POVERI del Vietnam (2010) sono diventati milionari (2017).. Sporco capitalismo e' vero, ma senza di questo sarebbero ancora come li conobbi io, impiegatucci delo Stato impediti di manifestare le loro indubbie qualita-
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Re: ESISTE UN CAPITALISMO BUONO?

Messaggioda giaguaro » 16/08/2018, 10:59

KarlMarx92 ha scritto:Cari compagni se qualcuno osasse affermare l'esistenza di un capitalismo buono non lo condannerei poiche' pur ritenendomi un comunista di ideologie estremiste non sarebbe giusto eliminare fisicamente chi crede in altri ideali, pero' chi afferma una cosa del genere sarebbe da considerate come un fanciullo che crede alla possibilita' di poter incontrare un giorno un cavallo alato. Ebbene compagni il mitologico Pegaso non esiste tantomeno un capitalismo buono mentre dire agli individui che il comunismo e' qualcosa di malvagio equivale a raccontare una favoletta che potrebbe somigliare a quella dell'uomo nero che voi tutti, crescendo, avete potuto capire che non esiste, mai e' esistito e mai esistera'. Parliamo oro di capitalismo buono e della sua impossibilita' di esserlo davvero. Immaginiamo un popolo guidato da un unico obiettivo il denaro, tale popolo cosa farebbe in vita, lavorerebbe, si adopererebbe con la forza e l'astuzia per progredire con la ricchezza. Fin qui niente da condannare, il proplema insorge quando il denaro diviene cosi' totalizzante nella vita di un popolo tanto da mutare gli ideali dell'uomo che penserebbe ad un totale fallimento del suo essere dinanzi alla societa' in cui e' nato se rimanesse senza denaro. A questo punto ogni uomo ricorrerebbe a qualsiasi mezzo pur di accaparrarsi del denaro e dal momento che l'uomo e' un animale con istinti violenti a volte, ricorre alla violenza sugli altri e alla violazione della legge per raggiungere il denaro. Avete mai fatto caso alla dura realta' che sottolinea il pou' alto tasso di criminalita' organizata e non proprio nei paesi che obbediscono al capitalismo. Ecco questo crimine cosi' dilagante e' una delle opere devastanti del capitalismo che mette a rischio il suo stesso popolo, fate tesoro di questo. Adesso per quanto riguarda il comunismo avviene l'esatto contrario, ovvero se un governo ti impone di avere dedizione al lavoro come unica fonte di reddito e sara' coi suoi figli un padre autorevole nel insegnare al figlio che cercare di sopraffare gli altri non li condurra' a nulla, i popoli sotto l'insegna comunista saprebbero che la maggiore ricchezza destinatagli dal destino dimora gia' in loro stessi, e' gia' loro poiche' vivono in ina societa' che concede pari opportunita' fino al raggiungimento di un limite oltre il quale non si potrebbe andare. In questo caso nessuno si sognera' mai di derubare un suo simile ottenendo qualcosa che otterrebbe anche senza il furto o magari che gia' possiede per il semplice motivo che il gioco non vale la candela. Col comunismo si vivrebbe quindi in un mondo meno violento, piu' sicuro e senza odio sociale, tutte cose che invece non appartengono al capitalismo


Le teorie sono ideali meravigliosi, sia quelli visti dalla parte favorevole che quelli visti dalla parte contraria. Se esaminiamo la situazione dai due punti di vista opposti ci convinciamo che:
- non è giusto che si formi e si materializzi una percentuali di benestanti accumulatori di ricchezza;
. è impossibile costruire un mondo in cui tutte le persone debbano essere uguali, basato su pari intelligenza, pari capacità produttiva e pari affezione per il lavoro.
D'altronde, dove esistono gli accumulatori di ricchezza, ci saranno sempre molte persone incapaci a produrre quanto è necessario per poter affrontare una vita dignitosa, a meno che non intervenga lo stato.
Così come, nel mondo collettivizzato, ci saranno sempre i politici e i burocrati che si ritaglieranno un reddito al di sopra della media, a danno degli altri cittadini che, essendo privi di stimoli, non riusciranno a produrre più di quanto non gli verrà elargito dallo stato.
E' chiaro che questo è il ragionamento di una persona normale (almeno tale io mi considero), vissuta in un mondo dove gli ideali sono quelli di impegnarsi al massimo per individuare le migliori fonti di reddito e agire a tal proposito per raggiungere il risultato migliore possibile.
Per cui, tra un mondo come quello Cubano o Cinese, ed un mondo come quello Nordamericano, norvegese, inglese o tedesco, preferisco quest'ultimo.
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