Prelievo di solidarietà sui dipendenti pubblici in smart working

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Holubice
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Prelievo di solidarietà sui dipendenti pubblici in smart working

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Bigazzi contro: “Prelievo sui dipendenti pubblici in smart working”

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"... “Ci sono quattro milioni di dipendenti pubblici in smart working che nessuno controlla. Molti di loro, sostiene Ichino, è come se fossero in ferie che ora si vogliono prolungare fino al termine del 2020 ” , dice il neo presidente di Confindustria Firenze Maurizio Bigazzi. ” Sono persone che se ne stanno tranquillamente a casa, non rischiano il posto di lavoro, hanno più tempo libero e risparmiano i soldi del trasporto casa-lavoro. Mi ha fatto impressione vedere ieri alla tv un centro direzionale con uffici della PA a Napoli completamente vuoti. Lo Stato dovrebbe imporre a questi dipendenti pubblici un contributo di solidarietà del 3-4% sulla retribuzione a vantaggio di tanti lavoratori, famiglie e persone in grave difficoltà. In passato è toccato anche me, da dirigente in pensione, dover subire un prelievo forzoso di solidarietà, non vedo perché ora non debba capitare a queste persone privilegiate”..."

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2 ... 260655206/
______________________________________

Penso non siano in pochi, in questi giorni di vacche magrissime, a pensare che per qualcuno questa sciagura sia stato solo un grossissimo vantaggio.

E comunque, quanto alla mia profezia circa alla pioggia che, quanto comincia a cadere, finisce per bagnare la testa di tutti, si stanno vedendo le prime prove tecniche di temporale...

Tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici. Prove tecniche di introduzione



"... Ragionare di tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici, nella situazione economica travolta dall'emergenza coronavirus, è inevitabile.
...
La proposta ha sue basi. Ragionando sui numeri se ne coglie l'importanza. Occorre considerare che la spesa per il lavoro pubblico costituisce circa il 20% del totale della spesa pubblica: 170 miliardi su 830 circa complessivi. In parte, poi, questa spesa ritorna come entrata nel bilancio dello Stato come entrate da imposte ed in altra parte genera spesa di consumo, rilevante per l'altra parte del Pil comprensiva del reddito da produzione e consumo.
Toccare, quindi, i tasti della spesa per stipendi ai dipendenti pubblici muove notevolissime risorse ed è molto delicato.
C'è da considerare alcune cose. Il fermo a molte delle attività implica una chiara recessione economica: caduta del Pil, che a sua volta determinerà una caduta del gettito fiscale e la necessità di incrementare la spesa pubblica, con incremento del debito e del deficit.
A seconda di dimensioni della recessione, sua durata e della capacità dello Stato di finanziare il debito che emetterà, si potrebbero porre problemi rilevantissimi di squilibrio tra entrate ed uscite del bilancio pubblico, di per sè potenzialmente in grado di rendere inevitabile un ridisegno della spesa pubblica, tale da non poter non coinvolgere una grandezza di circa un quinto della stessa, quale quella per gli stipendi..." (CONTINUA NEL LINK)

D'altronde era da immaginarselo...



... quando viene giù una valanga, quella non sta a fare distinzioni tra una piccola dacia di legno, o un villino milionario. Quando arriva, si porta via tutto quello che trova.

Immagine

P.S.
Qualcuno vuole venire via con me a spinare i salmoni? Sono molto buoni i salmoni e, con il tempo, fanno diventare più intelligenti...
"Ricordatevi sempre che nel nostro Parlamento siedono i nostri rappresentanti. E che ci rappresentano benissimo"
(Indro Montanelli)
charlie prestit
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Re: Prelievo di solidarietà sui dipendenti pubblici in smart working

Messaggio da leggere da charlie prestit »

Holubice ha scritto: 17 apr 2021, 3:17 Bigazzi contro: “Prelievo sui dipendenti pubblici in smart working”

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"... “Ci sono quattro milioni di dipendenti pubblici in smart working che nessuno controlla. Molti di loro, sostiene Ichino, è come se fossero in ferie che ora si vogliono prolungare fino al termine del 2020 ” , dice il neo presidente di Confindustria Firenze Maurizio Bigazzi. ” Sono persone che se ne stanno tranquillamente a casa, non rischiano il posto di lavoro, hanno più tempo libero e risparmiano i soldi del trasporto casa-lavoro. Mi ha fatto impressione vedere ieri alla tv un centro direzionale con uffici della PA a Napoli completamente vuoti. Lo Stato dovrebbe imporre a questi dipendenti pubblici un contributo di solidarietà del 3-4% sulla retribuzione a vantaggio di tanti lavoratori, famiglie e persone in grave difficoltà. In passato è toccato anche me, da dirigente in pensione, dover subire un prelievo forzoso di solidarietà, non vedo perché ora non debba capitare a queste persone privilegiate”..."

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2 ... 260655206/
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Penso non siano in pochi, in questi giorni di vacche magrissime, a pensare che per qualcuno questa sciagura sia stato solo un grossissimo vantaggio.

E comunque, quanto alla mia profezia circa alla pioggia che, quanto comincia a cadere, finisce per bagnare la testa di tutti, si stanno vedendo le prime prove tecniche di temporale...

Tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici. Prove tecniche di introduzione



"... Ragionare di tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici, nella situazione economica travolta dall'emergenza coronavirus, è inevitabile.
...
La proposta ha sue basi. Ragionando sui numeri se ne coglie l'importanza. Occorre considerare che la spesa per il lavoro pubblico costituisce circa il 20% del totale della spesa pubblica: 170 miliardi su 830 circa complessivi. In parte, poi, questa spesa ritorna come entrata nel bilancio dello Stato come entrate da imposte ed in altra parte genera spesa di consumo, rilevante per l'altra parte del Pil comprensiva del reddito da produzione e consumo.
Toccare, quindi, i tasti della spesa per stipendi ai dipendenti pubblici muove notevolissime risorse ed è molto delicato.
C'è da considerare alcune cose. Il fermo a molte delle attività implica una chiara recessione economica: caduta del Pil, che a sua volta determinerà una caduta del gettito fiscale e la necessità di incrementare la spesa pubblica, con incremento del debito e del deficit.
A seconda di dimensioni della recessione, sua durata e della capacità dello Stato di finanziare il debito che emetterà, si potrebbero porre problemi rilevantissimi di squilibrio tra entrate ed uscite del bilancio pubblico, di per sè potenzialmente in grado di rendere inevitabile un ridisegno della spesa pubblica, tale da non poter non coinvolgere una grandezza di circa un quinto della stessa, quale quella per gli stipendi..." (CONTINUA NEL LINK)

D'altronde era da immaginarselo...



... quando viene giù una valanga, quella non sta a fare distinzioni tra una piccola dacia di legno, o un villino milionario. Quando arriva, si porta via tutto quello che trova.

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P.S.
Qualcuno vuole venire via con me a spinare i salmoni? Sono molto buoni i salmoni e, con il tempo, fanno diventare più intelligenti...
consentimi

ma se questi li chiedono, come fai a tirarglieli via ?

ci sarebbe da ridisegnare il sistema pubblico quello si

da capire perchè esseri umani dei supermercati non guadagnano e non godono di privilegi come quelli delle Poste?

si diceva sempre ma penso pure oggi """ se entri in un posto Statale sei apposto "
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