Matematica "razzista" e "suprematista"

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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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giampieros ha scritto: 28 feb 2021, 18:25
nerorosso ha scritto: 28 feb 2021, 0:44
E' il bispensiero di "1984"...

2+2=4, ma 2+2=5 se il Politicamente Corretto lo impone. Follia è dir poco...

Dite che se chiedo asilo politico in Iran me lo concedono? Almeno li 2+2 fa sempre 4...


No Nerorosso: mi dispiace contraddirti. Lì 2+2 fa sempre 1
solo se Allah vuole.
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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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giampieros ha scritto: 28 feb 2021, 18:25
nerorosso ha scritto: 28 feb 2021, 0:44
Ovidio ha scritto: 27 feb 2021, 23:42 Ora anche la matematica diventa "razzista" e "suprematista":

"Il politicamente corretto assume toni sempre più grotteschi. Dimenticatevi ciò che ci hanno insegnato a scuola: secondo l'ultima follia antirazzista proveniente dagli Stati Uniti e dalle scuole più liberal, la matematica è un'opinione perché insegnare agli studenti a cercare il risultato corretto in un problema di matematica o in un'espressione diventa sinonimo di suprematismo bianco."
....
" La convinzione che esista qualcosa di "oggettivo" è, secondo i promotori del corso, un modo di pensare tipicamente suprematista e razzista. Invece di concentrarsi su una risposta giusta, s'incoraggiano gli insegnanti a "trovare almeno due risposte che potrebbero risolvere il problema". Viene poi chiesto a questi poveri insegnanti delle medie di "identificare e mettere in discussione i modi in cui la matematica viene utilizzata per sostenere le opinioni capitaliste, imperialiste e razziste"."

https://www.ilgiornale.it/news/mondo/or ... 27134.html
E' il bispensiero di "1984"...

2+2=4, ma 2+2=5 se il Politicamente Corretto lo impone. Follia è dir poco...

Dite che se chiedo asilo politico in Iran me lo concedono? Almeno li 2+2 fa sempre 4...
No Nerorosso: mi dispiace contraddirti. Lì 2+2 fa sempre 1
Cioè? Mi starai mica diventando anche tu ermetico come heyoka? ;)
PATRIA O MUERTE!!!

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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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Holubice ha scritto: 28 feb 2021, 12:43
Questa cosa è più banale che comica. Mettiamola così: se dico che (mediamente) un nero tiene una #er€hia (mediamente) il doppio più lunga della mia, questa cosa si può dire, oppure è una affermazione razzista? Se dico che un nero, avendo una conformazione della muscolatura molto più ricca di (mi pare) fibre rosse è sempre molto più veloce negli sport di potenza?
penso oche la superiorità fisica dei neri non sia un fattore genetico, (o almeno non lo sia in natura) gli europei che invasero le americhe si accorsero che i nativi come schiavi valevano poco, avevano la pessima abitudine di morire in fretta, di conseguenza importarono dall'africa i neri, assai piu resistenti alle patologie che sterminavano i nativi, qualche secolo di selezione dovuta all'alta mortalità e gli interventi mirati incrociandoli tra loro al fine di ottenere lo schiavo perfetto, ottennero quello che in africa non era mai esistito, e che è dal punto di vista fisico è il superuomo afro/americano.
diverso il caso della resistenza, 10.000 metri e maratona, in questo caso è proprio una caratteristica di alcune popolazioni africane
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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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Sara ha scritto: 28 feb 2021, 17:35 https://www.biopills.net/differenze-quo ... polazioni/
In quello che dice Watson ci sono due punti problematici. Primo, è vero che popoli diversi (bianchi, neri, asiatici) hanno dei quozienti intellettivi diversi [1]: ma assicurare che la causa siano le differenze genetiche non è una conclusione razionale, bensì un salto di fede. Infatti nella letteratura psicologica sul tema non c’è consenso, ci sono solo ipotesi più o meno suffragate dai dati [2, 3, 4]. C’è chi ipotizza un ruolo principale dei geni, chi ipotizza un ruolo dell’ambiente, ed entrambe le posizioni argomentano con i dati alla mano.
Se però si allarga lo sguardo oltre la psicologia, verso la biologia e l’antropologia, l’ipotesi genetica diventa priva di senso.
Secondo, la discussione diventa un problema quando esce dall’accademia e coinvolge il pubblico che, informato poco e male, trae le conclusioni sbagliate.
Per esempio, il pubblico tipicamente assume che esista una separazione biologica tra “bianchi” e “neri”, mentre non è così. Assume anche che il QI equivalga all’intelligenza, mentre è solo la sua misurazione psicometrica, fatta dagli psicologi con scopi clinici e di ricerca. Soprattutto assume che nei geni sia già scritto il destino di una persona, e che l’ambiente si limiti a ritoccarlo leggermente. Sono tutti assunti sbagliati, che portano a interpretare male i fatti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Quoziente ... telligenza
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della controversia su razza e intelligenza.
The Bell Curve è un libro del 1994 di Richard J. Herrnstein e Charles Murray,[15] che esplora il ruolo dell'intelligenza nel modo di vivere negli USA. Il libro cominciò ad essere ampiamente letto e dibattuto per la sua discussione sui rapporti tra etnie umane e intelligenza, presente nei capitoli 13 e 14. Da allora, le analisi in quel libro vennero riprese e aggiornate, per merito di studi più approfonditi.
Mentre i punteggi dei membri di differenti gruppi etnici sono distribuiti per tutta la scala QI, i gruppi etnici hanno valori medi di QI differenti tra loro. Analizzando i risultati dei QI e raggruppando gli individui secondo la loro appartenenza etnica, si sono ottenuti i seguenti risultati riguardo alle principali etnie presenti negli USA: gli ebrei-ashkenaziti e gli orientali hanno punteggi medi superiori a quelli dei bianchi europei, mentre gli ispanici e gli afroamericani ottengono medie inferiori.
L'interpretazione dei risultati è stata controversa fra gli esperti.[16] Alcuni affermano che esistono realmente differenze interetniche nel QI, per cui i test del QI standard non sarebbero universalmente validi e dovrebbero invece essere localizzati. Ma la maggior parte degli esperti concorda nel ritenere che i risultati rivelano semplicemente le differenze socioeconomiche tra le varie etnie: ad esempio, è molto difficile trovare una persona senza istruzione superiore tra gli ebrei, che appartengono alle classi medio-alte della società; al contrario, negli USA, le classi sociali più svantaggiate sono composte prevalentemente da ispanici e afroamericani. Risalta, comunque, la differenza tra QI medio degli ebrei-ashkenaziti rispetto ad altri gruppi di ebrei e alcuni quindi ipotizzano che i test QI sarebbero viziati all'origine, misurando soltanto un certo tipo di intelligenza.
certo che il sistema occhio cervello negli umani ha prestazioni incredibili, alcuni riescono a vedere la madonna, e altri non riescono a cogliere la differenza tra uno svedese e un pigmeo.
http://1.bp.blogspot.com/-QtvftUAGZQQ/U ... igmeje.jpg
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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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RedWine ha scritto: 28 feb 2021, 19:29 certo che il sistema occhio cervello negli umani ha prestazioni incredibili, alcuni riescono a vedere la madonna, e altri non riescono a cogliere la differenza tra uno svedese e un pigmeo.
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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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RedWine ha scritto: 28 feb 2021, 19:29
Sara ha scritto: 28 feb 2021, 17:35 https://www.biopills.net/differenze-quo ... polazioni/
In quello che dice Watson ci sono due punti problematici. Primo, è vero che popoli diversi (bianchi, neri, asiatici) hanno dei quozienti intellettivi diversi [1]: ma assicurare che la causa siano le differenze genetiche non è una conclusione razionale, bensì un salto di fede. Infatti nella letteratura psicologica sul tema non c’è consenso, ci sono solo ipotesi più o meno suffragate dai dati [2, 3, 4]. C’è chi ipotizza un ruolo principale dei geni, chi ipotizza un ruolo dell’ambiente, ed entrambe le posizioni argomentano con i dati alla mano.
Se però si allarga lo sguardo oltre la psicologia, verso la biologia e l’antropologia, l’ipotesi genetica diventa priva di senso.
Secondo, la discussione diventa un problema quando esce dall’accademia e coinvolge il pubblico che, informato poco e male, trae le conclusioni sbagliate.
Per esempio, il pubblico tipicamente assume che esista una separazione biologica tra “bianchi” e “neri”, mentre non è così. Assume anche che il QI equivalga all’intelligenza, mentre è solo la sua misurazione psicometrica, fatta dagli psicologi con scopi clinici e di ricerca. Soprattutto assume che nei geni sia già scritto il destino di una persona, e che l’ambiente si limiti a ritoccarlo leggermente. Sono tutti assunti sbagliati, che portano a interpretare male i fatti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Quoziente ... telligenza
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della controversia su razza e intelligenza.
The Bell Curve è un libro del 1994 di Richard J. Herrnstein e Charles Murray,[15] che esplora il ruolo dell'intelligenza nel modo di vivere negli USA. Il libro cominciò ad essere ampiamente letto e dibattuto per la sua discussione sui rapporti tra etnie umane e intelligenza, presente nei capitoli 13 e 14. Da allora, le analisi in quel libro vennero riprese e aggiornate, per merito di studi più approfonditi.
Mentre i punteggi dei membri di differenti gruppi etnici sono distribuiti per tutta la scala QI, i gruppi etnici hanno valori medi di QI differenti tra loro. Analizzando i risultati dei QI e raggruppando gli individui secondo la loro appartenenza etnica, si sono ottenuti i seguenti risultati riguardo alle principali etnie presenti negli USA: gli ebrei-ashkenaziti e gli orientali hanno punteggi medi superiori a quelli dei bianchi europei, mentre gli ispanici e gli afroamericani ottengono medie inferiori.
L'interpretazione dei risultati è stata controversa fra gli esperti.[16] Alcuni affermano che esistono realmente differenze interetniche nel QI, per cui i test del QI standard non sarebbero universalmente validi e dovrebbero invece essere localizzati. Ma la maggior parte degli esperti concorda nel ritenere che i risultati rivelano semplicemente le differenze socioeconomiche tra le varie etnie: ad esempio, è molto difficile trovare una persona senza istruzione superiore tra gli ebrei, che appartengono alle classi medio-alte della società; al contrario, negli USA, le classi sociali più svantaggiate sono composte prevalentemente da ispanici e afroamericani. Risalta, comunque, la differenza tra QI medio degli ebrei-ashkenaziti rispetto ad altri gruppi di ebrei e alcuni quindi ipotizzano che i test QI sarebbero viziati all'origine, misurando soltanto un certo tipo di intelligenza.
certo che il sistema occhio cervello negli umani ha prestazioni incredibili, alcuni riescono a vedere la madonna, e altri non riescono a cogliere la differenza tra uno svedese e un pigmeo.
http://1.bp.blogspot.com/-QtvftUAGZQQ/U ... igmeje.jpg
Beh, i pigmei sono un capitolo a parte, coi Watussi mi sa che il confronto è più arduo… :mrgreen:
PATRIA O MUERTE!!!

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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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matematica e una scienza popolare e no un opinione ne anche un segreto o scienza aristocratica, cioe di pocchi evoluti!
i neri sono dei popoli bassi o primitivi, poveri e malati come i asiatici ma forse meglio di loro. comunque i popoli sono uguali se uno sia sincero e solve il problema della malatia dei popoli d'europa, la loro cholera o la razza latina antipoda.
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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

Messaggio da leggere da Vento »

Ovidio ha scritto: 28 feb 2021, 17:58 Tagliamo la testa al toro ed applichiamo a livello globale i diritti umani, visto che siamo tutti uomini!

P.S.noi termine "uomini" comprendo anche le donne. Non utilizzo il termine "umano" perché... troppo fantozziano!

P.S. P.S. ma guarda che precisazione me tocca fà pè sta cavolata del gender!
"P.S.noi termine "uomini" comprendo anche le donne. Non utilizzo il termine "umano" perché... troppo fantozziano!"

Attento!!!
Affermazione scivolosa.
Ti stai cacciando nei guai.

Egalité è il faro del polcor, almeno apparentemente.
Se siamo tutti uguali, anche le donne sono uomini, nò?
Dovresti quindi dire 'uomo' e 'uoma', non donna!
Umani e umane quindi.
Discriminatore!

(il correttore automatico è razzista, perché mi corregge sempre uoma>uomo; segnalerò alla pol-cor-izia)
Amen and Awoman :lol:
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Re: Matematica "razzista" e "suprematista"

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Vento ha scritto: 16 mar 2021, 18:48
Ovidio ha scritto: 28 feb 2021, 17:58 Tagliamo la testa al toro ed applichiamo a livello globale i diritti umani, visto che siamo tutti uomini!

P.S.noi termine "uomini" comprendo anche le donne. Non utilizzo il termine "umano" perché... troppo fantozziano!

P.S. P.S. ma guarda che precisazione me tocca fà pè sta cavolata del gender!
"P.S.noi termine "uomini" comprendo anche le donne. Non utilizzo il termine "umano" perché... troppo fantozziano!"

Attento!!!
Affermazione scivolosa.
Ti stai cacciando nei guai.

Egalité è il faro del polcor, almeno apparentemente.
Se siamo tutti uguali, anche le donne sono uomini, nò?
Dovresti quindi dire 'uomo' e 'uoma', non donna!
Umani e umane quindi.
Discriminatore!

(il correttore automatico è razzista, perché mi corregge sempre uoma>uomo; segnalerò alla pol-cor-izia)
Ma che ... sei pure membro della crusca?
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
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