Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Avatar utente
carletto3
Senatore
Messaggi: 4822
Iscritto il: 25 giu 2019, 2:20
1
Has thanked: 183 times
Ti Piace: 1151 times

Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da carletto3 »

Maremma diavola,mi son sempre posto questa domanda.......
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)
Avatar utente
heyoka
Senatore
Messaggi: 5500
Iscritto il: 10 giu 2019, 11:41
1
Has thanked: 1778 times
Ti Piace: 957 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da heyoka »

carletto3 ha scritto: 8 ott 2020, 10:52 Maremma diavola,mi son sempre posto questa domanda.......
Non so se la mia è la risposta alla tua domanda, ma una volta Gesù disse che Lui sarebbe salito alla DESTRA del Padre.
Per quanto riguarda il dichiararsi più o meno atei, non mi pare che Gesù facesse delle distinzioni. Ricordo che un giorno disse che si salverà NON chi dice Signore, Signore ma CHI fa le opere del Padre. Capire poi quali sono queste opere del Padre mi affiderei più volentieri a Ratzinger che a Bergoglio per avere un pò di luce. Di questo paponzolo che addirittura CORREGGE le parole del Padre Nostro che ci ha insegnato Gesù, mi fido come di quelli che fanno il gioco delle Tre Carte.
E in altro discorso disse che quando sarebbe tornato avrebbe separato i Giusti dai Malvagi mettendo i primi a Destra e i secondi a Sinistra.
E per i secondi si sarebbero aperte le porte dell' INFERNO.
Credo che Gesù abbia voluto esagerare un pò, come facevano le mamma di una volta con i loro figli un pò scemotti,
ma io fossi un Sinistro ( specie di Potere religioso) ....
WWE.gif WWE.gif WWE.gif
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
Avatar utente
Ovidio
Senatore
Messaggi: 2443
Iscritto il: 25 set 2020, 17:08
Has thanked: 218 times
Ti Piace: 501 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da Ovidio »

Penso nè di destra nè di sinistra, perché da entrambe le parti vi sono persone che ragionano con la propria testa.

Questo non vuol dire che sono ateo, al contrario, aspetto di entrare in discussione con persone che negano la trascendenza.
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
Avatar utente
Shamash
Deputato
Messaggi: 996
Iscritto il: 9 giu 2019, 16:37
1
Has thanked: 148 times
Ti Piace: 424 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da Shamash »

Bellissima domanda.
Non basterebbe un libro per trattarla a fondo, ma permette infiniti sbocchi di discussione.
heyoka ha scritto: 8 ott 2020, 11:35 Non so se la mia è la risposta alla tua domanda, ma una volta Gesù disse che Lui sarebbe salito alla DESTRA del Padre.
Questa è stupenda, una chicca da encomio. :grin:
Ovidio ha scritto: 8 ott 2020, 19:20 Penso nè di destra nè di sinistra, perché da entrambe le parti vi sono persone che ragionano con la propria testa.
Giusto, infatti durante la storia si sono susseguiti numerosi pensatori (vicini ad entrambe le correnti) che hanno cercato di sostenere o negare l'una o l'altra posizione.
Ovidio ha scritto: 8 ott 2020, 19:20 aspetto di entrare in discussione con persone che negano la trascendenza
Eccone uno! Oddio, non nego la trascendenza, ma da agnostico fatico moltissimo a trovarne la sua sostenibilità.

Per quanto concerne l'ateismo, bisogna dire che al di là di pensatori di epoche passate, certamente influenti e di spicco (ad esempio La Mettrie, Diderot o Meslier, per non tornare troppo indietro nel tempo) un punto di svolta lo abbiamo con Darwin che pone una pietra miliare sull'argomento: l'origine delle specie. In tal senso vi sono evidenze scientifiche che confutano il Creato, da parte di una qualsivoglia entità superiore.
Nell'Ottocento fioriscono anche numerose teorie, tutte più o meno legate al periodo stesso e alla sua inevitabile influenza (la Rivoluzione Industriale), con pensatori vicini alla sinistra (Marx, Engels e Feuerbach) ma anche a destra (Nietzsche, Schmidt e sotto molti aspetti Schopenhauer), che in modi differenti negano o comunque criticano l'esistenza di un Dio. Arriviamo poi al Novecento, con Freud che addirittura ne fornisce una spiegazione medica, ossia secondo lui la religione è una creazione dell'uomo per soddisfare un proprio bisogno, una necessità di protezione del proprio equilibrio psichico e così evitare un "sovraccarico" di tensioni che possono portare alla nevrosi. Si crea quindi una rappresentazione falsa della realtà, proprio per tutelare la propria psiche.

Di norma, quindi, le varie scuole di pensiero si sono susseguite per cercare di confutarne l'esistenza, basandosi in generale sull'assunto che ciò limiti le capacità umane o sia comunque qualcosa di estraneo all'uomo che in ultima analisi lo governa, magari a sua insaputa.
A sostegno di tutto ciò vi è l'assenza di evidenze, della dimostrazione che vi via un'entità superiore. Certo, direte, il credente non ha bisogno di prove per credere, ma tant'è...
In secondo luogo bisogna tenere presente che nel mondo vi sono migliaia di religioni, come del resto vi sono migliaia di lingue differenti.

Ci sono così tante divinità? Anche perché ognuno crede fermamente che il proprio Dio sia l'unico vero. Chi ha ragione? Chi ha torto?
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]
Avatar utente
Ovidio
Senatore
Messaggi: 2443
Iscritto il: 25 set 2020, 17:08
Has thanked: 218 times
Ti Piace: 501 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da Ovidio »

Shamash ha scritto: 8 ott 2020, 20:43 Bellissima domanda.
Non basterebbe un libro per trattarla a fondo, ma permette infiniti sbocchi di discussione.
heyoka ha scritto: 8 ott 2020, 11:35 Non so se la mia è la risposta alla tua domanda, ma una volta Gesù disse che Lui sarebbe salito alla DESTRA del Padre.
Questa è stupenda, una chicca da encomio. :grin:
Ovidio ha scritto: 8 ott 2020, 19:20 Penso nè di destra nè di sinistra, perché da entrambe le parti vi sono persone che ragionano con la propria testa.
Giusto, infatti durante la storia si sono susseguiti numerosi pensatori (vicini ad entrambe le correnti) che hanno cercato di sostenere o negare l'una o l'altra posizione.
Ovidio ha scritto: 8 ott 2020, 19:20 aspetto di entrare in discussione con persone che negano la trascendenza
Eccone uno! Oddio, non nego la trascendenza, ma da agnostico fatico moltissimo a trovarne la sua sostenibilità.

Per quanto concerne l'ateismo, bisogna dire che al di là di pensatori di epoche passate, certamente influenti e di spicco (ad esempio La Mettrie, Diderot o Meslier, per non tornare troppo indietro nel tempo) un punto di svolta lo abbiamo con Darwin che pone una pietra miliare sull'argomento: l'origine delle specie. In tal senso vi sono evidenze scientifiche che confutano il Creato, da parte di una qualsivoglia entità superiore.
Nell'Ottocento fioriscono anche numerose teorie, tutte più o meno legate al periodo stesso e alla sua inevitabile influenza (la Rivoluzione Industriale), con pensatori vicini alla sinistra (Marx, Engels e Feuerbach) ma anche a destra (Nietzsche, Schmidt e sotto molti aspetti Schopenhauer), che in modi differenti negano o comunque criticano l'esistenza di un Dio. Arriviamo poi al Novecento, con Freud che addirittura ne fornisce una spiegazione medica, ossia secondo lui la religione è una creazione dell'uomo per soddisfare un proprio bisogno, una necessità di protezione del proprio equilibrio psichico e così evitare un "sovraccarico" di tensioni che possono portare alla nevrosi. Si crea quindi una rappresentazione falsa della realtà, proprio per tutelare la propria psiche.

Di norma, quindi, le varie scuole di pensiero si sono susseguite per cercare di confutarne l'esistenza, basandosi in generale sull'assunto che ciò limiti le capacità umane o sia comunque qualcosa di estraneo all'uomo che in ultima analisi lo governa, magari a sua insaputa.
A sostegno di tutto ciò vi è l'assenza di evidenze, della dimostrazione che vi via un'entità superiore. Certo, direte, il credente non ha bisogno di prove per credere, ma tant'è...
In secondo luogo bisogna tenere presente che nel mondo vi sono migliaia di religioni, come del resto vi sono migliaia di lingue differenti.

Ci sono così tante divinità? Anche perché ognuno crede fermamente che il proprio Dio sia l'unico vero. Chi ha ragione? Chi ha torto?
L‘agnostico non prende posizione, quindi combattere contro di lui è come combattere contro i mulini a vento, anzi no, solo contro il vento: colpisci e colpisci, ma colpisci solo aria!

Attenzione. Non paragono l‘agnostico all‘aria, anzi, l‘apprezzo molto. Ma contro di lui si colpisce a vuoto, evita i colpi.

Per il momento rinvio la tenzone.
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
Avatar utente
Shamash
Deputato
Messaggi: 996
Iscritto il: 9 giu 2019, 16:37
1
Has thanked: 148 times
Ti Piace: 424 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da Shamash »

Ovidio ha scritto: 8 ott 2020, 23:46 Attenzione. Non paragono l‘agnostico all‘aria, anzi, l‘apprezzo molto. Ma contro di lui si colpisce a vuoto, evita i colpi.
Ma sai, tale concezione applicata alla religione permette di mettersi nei panni di entrambe le posizioni (credenti / atei), senza tuttavia schierarsi con l'una o l'altra. Anche perché qui si è in un terreno di totale competenza della fede, che trascende qualsiasi elemento razionale (leggasi scientifico). E non potrebbe essere altrimenti, visto che l'una è appannaggio di Dio, che va oltre le capacità umane, l'altra squisitamente umana.
Chi ha "ragione"? Per me nessuno. Da un lato si chiede di credere a qualcosa che non può essere dimostrabile, dall'altro si vorrebbe negare con assoluta certezza qualcosa senza disporre delle prove ed elementi "schiaccianti".

Per restare in topic, quindi, alla luce di quanto espresso dai numerosi pensatori che si sono spesi sull'argomento in almeno duemila anni, l'ateismo può essere considerato di destra o di sinistra secondo gli elementi che vengono assunti a sostegno di una o dell'altra tesi, anche e sopratutto in rapporto al periodo storico e cultura d'appartenenza.
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]
Avatar utente
Ovidio
Senatore
Messaggi: 2443
Iscritto il: 25 set 2020, 17:08
Has thanked: 218 times
Ti Piace: 501 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da Ovidio »

Shamash ha scritto: 9 ott 2020, 1:03
Ovidio ha scritto: 8 ott 2020, 23:46 Attenzione. Non paragono l‘agnostico all‘aria, anzi, l‘apprezzo molto. Ma contro di lui si colpisce a vuoto, evita i colpi.
Ma sai, tale concezione applicata alla religione permette di mettersi nei panni di entrambe le posizioni (credenti / atei), senza tuttavia schierarsi con l'una o l'altra. Anche perché qui si è in un terreno di totale competenza della fede, che trascende qualsiasi elemento razionale (leggasi scientifico). E non potrebbe essere altrimenti, visto che l'una è appannaggio di Dio, che va oltre le capacità umane, l'altra squisitamente umana.
Chi ha "ragione"? Per me nessuno. Da un lato si chiede di credere a qualcosa che non può essere dimostrabile, dall'altro si vorrebbe negare con assoluta certezza qualcosa senza disporre delle prove ed elementi "schiaccianti".

Per restare in topic, quindi, alla luce di quanto espresso dai numerosi pensatori che si sono spesi sull'argomento in almeno duemila anni, l'ateismo può essere considerato di destra o di sinistra secondo gli elementi che vengono assunti a sostegno di una o dell'altra tesi, anche e sopratutto in rapporto al periodo storico e cultura d'appartenenza.
Ti dò ragione. È per questo che da sempre sostengo che anche l‘ateo è un credente: crede in una cosa che non si può dimostrare, che Dio non esiste, esattamente come il credente, a sua volta, crede ugualmente in una cosa che non si può dimostrare: l’esistenza di Dio.

Da parte mia sono un credente per tre ragioni:
1. la limitatezza dell‘uomo
2. ogni effetto ha una causa
3. l‘autocoscienza

Tutte cose che posso aprire al dibattito, anche se questo lascerà i fronti invariati, com’è giusto.

Ma almeno dopo vi sarà più comprensione e rispetto per le varie opinioni.

Sarebbe bello farlo anche in politica.
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
Avatar utente
Alfa
Senatore
Messaggi: 4094
Iscritto il: 8 giu 2019, 16:35
1
Has thanked: 528 times
Ti Piace: 1555 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da Alfa »

Vi siete mai chiesti se in Italia la sinistra sia la destra o la destra sia la sinistra?
Mettere in mezzo il Padre Eterno a un casino come il nostro è peccato mortale.
Avatar utente
Shamash
Deputato
Messaggi: 996
Iscritto il: 9 giu 2019, 16:37
1
Has thanked: 148 times
Ti Piace: 424 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da Shamash »

Ovidio ha scritto: 9 ott 2020, 12:02 Ti dò ragione. È per questo che da sempre sostengo che anche l‘ateo è un credente: crede in una cosa che non si può dimostrare, che Dio non esiste, esattamente come il credente, a sua volta, crede ugualmente in una cosa che non si può dimostrare: l’esistenza di Dio.

Da parte mia sono un credente per tre ragioni:
1. la limitatezza dell‘uomo
2. ogni effetto ha una causa
3. l‘autocoscienza

Tutte cose che posso aprire al dibattito, anche se questo lascerà i fronti invariati, com’è giusto.

Ma almeno dopo vi sarà più comprensione e rispetto per le varie opinioni.
La discussione diventa sempre più interessante!
Ciò che hai elencato come fondamenti in qualità di credente possono certamente aprire numerosi spunti, proprio perché affondano le radici in tematiche assai complesse (e affascinanti) che, in ultima analisi, hanno a che vedere con la natura stessa dell'uomo, della vita e dei grandi interrogativi dell'esistenza. Un filosofo c'andrebbe a nozze!

Alla stessa stregua di numerosi altri elementi, tipici e universali in quasi tutte le culture delle varie epoche, come ad esempio la produzione linguistica, la creazione di piramidi (o strutture simili), il culto dei morti e riti d'iniziazione, le religioni non sembrano da meno. Tutti, seppur in modi spesso diversissimi, hanno praticato il culto di qualche divinità. Questo fa capire l'esigenza dell'uomo di rapportarsi a qualcosa di superiore.
Ovidio ha scritto: 9 ott 2020, 12:02Sarebbe bello farlo anche in politica.
Eh, sarebbe splendido, ma qui cadiamo nell'utopia pura. :grin:
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]
Avatar utente
nerorosso
Senatore
Messaggi: 2818
Iscritto il: 8 giu 2019, 17:34
1
Has thanked: 630 times
Ti Piace: 627 times

Re: Ma l'ateismo è di destra o di sinistra?

Messaggio da leggere da nerorosso »

Shamash ha scritto: 9 ott 2020, 20:44
Ovidio ha scritto: 9 ott 2020, 12:02 Ti dò ragione. È per questo che da sempre sostengo che anche l‘ateo è un credente: crede in una cosa che non si può dimostrare, che Dio non esiste, esattamente come il credente, a sua volta, crede ugualmente in una cosa che non si può dimostrare: l’esistenza di Dio.

Da parte mia sono un credente per tre ragioni:
1. la limitatezza dell‘uomo
2. ogni effetto ha una causa
3. l‘autocoscienza

Tutte cose che posso aprire al dibattito, anche se questo lascerà i fronti invariati, com’è giusto.

Ma almeno dopo vi sarà più comprensione e rispetto per le varie opinioni.
La discussione diventa sempre più interessante!
Ciò che hai elencato come fondamenti in qualità di credente possono certamente aprire numerosi spunti, proprio perché affondano le radici in tematiche assai complesse (e affascinanti) che, in ultima analisi, hanno a che vedere con la natura stessa dell'uomo, della vita e dei grandi interrogativi dell'esistenza. Un filosofo c'andrebbe a nozze!

Alla stessa stregua di numerosi altri elementi, tipici e universali in quasi tutte le culture delle varie epoche, come ad esempio la produzione linguistica, la creazione di piramidi (o strutture simili), il culto dei morti e riti d'iniziazione, le religioni non sembrano da meno. Tutti, seppur in modi spesso diversissimi, hanno praticato il culto di qualche divinità. Questo fa capire l'esigenza dell'uomo di rapportarsi a qualcosa di superiore.
Qui però qualcosa mi sfugge. Se il credente si rapporta ed affida ad un Dio, se l'ateo si rapporta ed affida alla non esistenza di un dio, noi agnostici che facciamo? Ci affidiamo a Madre Natura?
PATRIA O MUERTE!!!

(Fidel Castro)
Rispondi