Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

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Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda porterrockwell » 09/04/2018, 19:22

Si sarebbe tolta la vita per il senso di dolore e di vergogna legato alla mancata laurea. Le prime indagini condotte dopo il suicidio della studentessa 26enne avvenuto questo pomeriggio nel complesso universitario di monte Sant'Angelo, a Napoli, confermano quanto già emerso finora: la giovane aveva detto di doversi laureare oggi ai familiari ed agli amici, giunti nel capoluogo campano da Sesto Campano, la cittadina molisana dove viveva. In realtà la studentessa era indietro con gli esami, circostanza che evidentemente non aveva rivelato ai familiari.

Come nel film "Festa di laurea" di Pupi Avati, come in tanti altri simili drammi familiari.
Ma perché, ragazza mia ? Perché? Non era meglio scappare all'estero e rifarsi una vita magari modesta, ma libera dai lacci di una menzogna senza futuro? Nessuno dei tuoi avrebbe condiviso e capito, ma pure alla fine un segno di affetto da qualche parte sarebbe giunto. Affetto vero di cui fino ad oggi ti devi essere sentita priva.
Povera figliola !!!!
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Re: Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda paolo iovine » 09/04/2018, 20:33

ba, per morire c' è sempre tempo. Lo disse un ufficiale nazista coi russi alle porte di Berlino dopo che Hitler si sparò un colpo in testa. Questi al processo di Norimberga se la cavò con 15 anni di galera.
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Re: Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda Sayonlytruth » 09/04/2018, 23:49

Forse dovremmo ricordarci e ricordarlo agli altri che la VITA e' una cosa meravigliosa. E' meraviglioso creare una vita, e' meraviglioso vivere, e' meraviglioso il mondo intero e la natura. Eppure non ce ne ricordiamo e non lo facciamo ricordare ai nostri figli. Bellezza e bruttezza, ce la creiamo solo noi. La ragazza doveva lasciar perdere l'opinione degli altri e vedersi come una persona felice. L' essenziale per la vita ce l' abbiamo tutti, ricchi o poveri.
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Re: Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda Kostantino » 10/04/2018, 0:51

Sayonlytruth ha scritto:Forse dovremmo ricordarci e ricordarlo agli altri che la VITA e' una cosa meravigliosa. E' meraviglioso creare una vita, e' meraviglioso vivere, e' meraviglioso il mondo intero e la natura. Eppure non ce ne ricordiamo e non lo facciamo ricordare ai nostri figli. Bellezza e bruttezza, ce la creiamo solo noi. La ragazza doveva lasciar perdere l'opinione degli altri e vedersi come una persona felice. L' essenziale per la vita ce l' abbiamo tutti, ricchi o poveri.

E invece no, fa abbastanza schifo la vita in questo mondo, date le condizioni, soprattutto per noi giovani. Quando uno tocca il marcio serve a poco immaginare arcobaleni e fiorellini. Quando la società ti sta col fiato sul collo e ti ricorda le scadenze importanti come un perpetuo "memento mori", costringendoti ad una corsa senza tregua verso il nulla, l'estremo gesto non sembra poi così scontatamente folle. E' un dramma. La cosa ancor più brutta di questo dramma è che anche se è vissuto collettivamente, lo si percepisce solo individualmente. E' morta per una bugia, c'è da interrogarsi sul motivo di quella bugia. Chi va fuori di qualche esame, oggi, si sente come un reietto, un fallito. Perchè la società richiede la perfezione nel minor tempo possibile. Per le eccellenze non c'è molto spazio, figuriamoci per le mediocrità! Senza speculare ancora, il suo disagio lo viviamo un po' tutti noi universitari.
Studi tanto e non trovi lavoro, studi poco e sei uno sfaticato, non studi e sei un fallito. Quando si dice che noi non abbiamo un futuro, o abbiamo un futuro molto incerto è questo che si intende.

Aggiungo che chi è in ritardo con gli esami paga di più, pesa sulla famiglia e ha sulla coscienza sto benedetto fardello. Quindi è una corsa al massacro, vince chi arriva primo scavalcando gli altri, e ci arriva nel minor tempo possibile. Il monolite della "concorrenza".
Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza. (Karl Marx)
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Re: Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda Giurista89 » 10/04/2018, 8:46

NOTA MODERAZIONE:
Argomento spostato.
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Non condivido la tua idea, ma darei la vita perche' tu la possa esprimere.
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Re: Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda cuneoman » 10/04/2018, 11:08

Kostantino ha scritto:E invece no, fa abbastanza schifo la vita in questo mondo, date le condizioni, soprattutto per noi giovani. Quando uno tocca il marcio serve a poco immaginare arcobaleni e fiorellini. Quando la società ti sta col fiato sul collo e ti ricorda le scadenze importanti come un perpetuo "memento mori", costringendoti ad una corsa senza tregua verso il nulla, l'estremo gesto non sembra poi così scontatamente folle. E' un dramma. La cosa ancor più brutta di questo dramma è che anche se è vissuto collettivamente, lo si percepisce solo individualmente. E' morta per una bugia, c'è da interrogarsi sul motivo di quella bugia. Chi va fuori di qualche esame, oggi, si sente come un reietto, un fallito. Perchè la società richiede la perfezione nel minor tempo possibile. Per le eccellenze non c'è molto spazio, figuriamoci per le mediocrità! Senza speculare ancora, il suo disagio lo viviamo un po' tutti noi universitari.
Studi tanto e non trovi lavoro, studi poco e sei uno sfaticato, non studi e sei un fallito. Quando si dice che noi non abbiamo un futuro, o abbiamo un futuro molto incerto è questo che si intende.

Aggiungo che chi è in ritardo con gli esami paga di più, pesa sulla famiglia e ha sulla coscienza sto benedetto fardello. Quindi è una corsa al massacro, vince chi arriva primo scavalcando gli altri, e ci arriva nel minor tempo possibile. Il monolite della "concorrenza".

"PRODUTTIVITA'"
Il concetto di "lavoriamo meno, lavoriamo tutti" è diventato "lavoriamo in pochi, produttività al massimo e periodicamente bisogna alzare i ritmi di lavoro". E' il Fordismo.

Sull'università basta guardare le centinaia di suicidi l'anno in Corea del Sud, avevo visto un documentario con interviste molto interessante.... E anche la differenza con il sistema Russo dove, essendo gratis, è stupido non laurearsi (ricordi vecchi, forse dovrei aggiornarmi a riguardo).
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Re: Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda alessio » 10/04/2018, 21:38

Sayonlytruth ha scritto:Forse dovremmo ricordarci e ricordarlo agli altri che la VITA e' una cosa meravigliosa. E' meraviglioso creare una vita, e' meraviglioso vivere, e' meraviglioso il mondo intero e la natura. Eppure non ce ne ricordiamo e non lo facciamo ricordare ai nostri figli. Bellezza e bruttezza, ce la creiamo solo noi. La ragazza doveva lasciar perdere l'opinione degli altri e vedersi come una persona felice. L' essenziale per la vita ce l' abbiamo tutti, ricchi o poveri.


Kostantino ha scritto:E invece no, fa abbastanza schifo la vita in questo mondo, date le condizioni, soprattutto per noi giovani. Quando uno tocca il marcio serve a poco immaginare arcobaleni e fiorellini. Quando la società ti sta col fiato sul collo e ti ricorda le scadenze importanti come un perpetuo "memento mori", costringendoti ad una corsa senza tregua verso il nulla, l'estremo gesto non sembra poi così scontatamente folle. E' un dramma. La cosa ancor più brutta di questo dramma è che anche se è vissuto collettivamente, lo si percepisce solo individualmente. E' morta per una bugia, c'è da interrogarsi sul motivo di quella bugia. Chi va fuori di qualche esame, oggi, si sente come un reietto, un fallito. Perchè la società richiede la perfezione nel minor tempo possibile. Per le eccellenze non c'è molto spazio, figuriamoci per le mediocrità! Senza speculare ancora, il suo disagio lo viviamo un po' tutti noi universitari.
Studi tanto e non trovi lavoro, studi poco e sei uno sfaticato, non studi e sei un fallito. Quando si dice che noi non abbiamo un futuro, o abbiamo un futuro molto incerto è questo che si intende.

Aggiungo che chi è in ritardo con gli esami paga di più, pesa sulla famiglia e ha sulla coscienza sto benedetto fardello. Quindi è una corsa al massacro, vince chi arriva primo scavalcando gli altri, e ci arriva nel minor tempo possibile. Il monolite della "concorrenza".




Analisi perfette. Entrambe.
Potrebbero sembrare opinioni diverse ed in effetti lo sono ma solo per aver trattato parti dello stesso argomento da diversi punti di vista. La vita è un susseguirsi di momenti felici ad altri meno felici e se non ci fossero problemi da affrontare potrebbe essere troppo monotona togliendoci la voglia di vivere proprio come ad alcuni capita per non trovare il coraggio di affrontare i problemi o misurarsi con gli "avversari". L' importante è saper riconoscere le proprie capacità, cercare di farle valere se superiori agli altri ed allo stesso tempo non demoralizzarsi se il confronto dovesse vederci perdenti. Prendete l' esempio di Renzi. Nonostante le continue sconfitte non molla.
Personalmente ho vissuto momenti di delusione ma piuttosto che pensare di farla finita ho sempre reagito cercando di migliorarmi o di impegnarmi di più. Se non posso competere dal punto di vista intelettivo cercherò di farlo mettendoci più impegno anche al costo di morire d' invidia per vedere altri vivere del mio operato. Almeno saprò di essermi guadagnato il rispetto, l' onore ed il necessario per vivere. Tigliersi la vita è riconoscere la sconfitta su tutti i fronti.
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Re: Figliola, non era il caso di suicidarsi !!

Messaggioda cuneoman » 11/04/2018, 0:21

Non abbiamo tutti un carattere forte. E non tutti possiamo permetterci di perdere tutte le battaglie. C'è gente che si sente sconfitta ma non lo è e altra che lo è sul serio (anche se niente giustifica il suicidio). C'è gente che si lascia andare e gente che non si sente all'altezza.

E difficile, specie per chi non si è ancora formato personalmente, e chi non è ancora entrato nel mondo del lavoro e ha vissuto più realtà è vulnerabile. Ma sopratutto cosa ne sappiamo noi, a volte la gente fa questi gesti perchè ha mille cose per la testa, dove la causa è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
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